
Inizia l’evento Apple con una grossa sorpresa: Steve Jobs è sul palco, magro, ma non emaciato. Difatti sembra in forma ed attacca, come di consueto, con lo sgranare le statistiche di Apple sulle vendite e i prodotti.
Si inizia da iBook e iBookstore: 200 milioni di utenti sono attualmente registrati con una carta di credito e sono stati scaricati 100 milioni di libri di 2500 case editrici. “Anche se Amazon non pubblica i suoi numeri”, dice Jobs, “sembra che il nostro sia lo store più grosso di internet”.
Sempre parlando di vendite online, arriviamo all’App Store. “Circa 2 miliardi di dollari sono stati versati agli sviluppatori relativamente alle vendite sull’App Store”. Sono cifre enormi, sopratutto se pensiamo che Apple guadagna un 30% sulle vendite totali.
Arriviamo ai dispositivi portatili. In testa vi è l’iPhone a quota 100 milioni di pezzi venduti, ma poi arriviamo all’iPad. Con 9,5 miliardi di benefici generati in nove mesi nel 2010, l’iPad è di gran lunga il prodotto con più successo di tutta la storia di Apple. L’iPad rappresenta il 90% del mercato dei tablet. “La concorrenza è sbaragliata”, conclude Jobs prima di mostrare un video sul “2010, l’anno dell’iPad”.

[Foto courtesy of Endgadget]

I rumor relativi all’adozione dei Retina Display sulla nuova generazione di iPad cominciano a trovare fondamento. Rafeed Chaudhury, ricercatore presso l’Arizona State University e Steve Troughton-Smith, sviluppatore di app mobile, hanno scoperto immagini di iBooks 1.2 ed 1.1 che mostrano lo sfondo dell’applicazione ad una risoluzione doppia rispetto a quella attualmente utilizzata da iPad. L’immagine del pannello di legno è larga 1.536 pixel, il doppio degli attuali schermi montati su iPad, l’altezza di conseguenza è di 2048 pixel: 2048×1536 potrebbe davvero essere la nuova risoluzione dei prossimi tablet di Cupertino.
La risoluzione è diversa da quella attualmente utilizzata in iPhone 4, 960×640 pixel con una densità di 326 pixel per pollice contro i 264 pixel per pollice del nuovo iPad. Sebbene non si arrivi all’iPhone 4 si tratterà di un display nitido come quello del Motorola Droid 2. Un display ancora più nitido (denso di pixel) al momento potrebbe essere realizzabile ma estremamente proibitivo. Il problema più grande potrebbe essere quello delle performance sebbene la rumoreggiata adozione di un processore dual-core ARM Cortex-A9 e un chip grafico PowerVR SGX543 aiuti a colmare l’eventuale calo di performance (se non a superarlo).
La commercializzazione di display sempre migliori potrebbe essere uno dei punti sui quali Apple ha interesse a primeggiare nella sfida con i nuovi tablet Android. I requisiti minimi di Android 3.0 richiedono una risoluzione minima di 1280×720 laddove per alcuni altri come il Motorola Xoom il requisito sale a 1280×800. Al momento non si hanno notizie relative a competitor pronti ad adottare risoluzioni maggiori di quelle probabilmente impiegate nel nuovo iPad.
[Via MacNN]

Già in passato abbiamo parlato degli store italiani degli e-book e non siamo stati particolarmente clementi. In Italia i libri digitali sono già arrivati, ma i DRM scelti dai grandi editori li rendono incompatibili con iBooks di Apple. Molti utenti sono riusciti comunque a leggere e-book italiani su iPad e iPhone usando applicazioni alternative come Txtr o Bluefire Reader, che sono compatibili con il DRM di Adobe Digital Editions. Fino ad oggi, però, i passaggi necessari erano macchinosi e complessi. Mancava la possibilità di acquistare libri direttamente dall’iPad, costringendoci ad acquistarli prima sul computer, per poi trasferiti sul tablet.
Il 25 dicembre, però, BookRepublic (lo store con il maggior numero di titoli in Italia) ha annunciato l’integrazione con Bluefire Reader. La notizia, che rischiava di rimanere affogata da festività e panettoni, è invece molto interessante. Scaricando BlueFire Reader su iPad o iPhone, infatti, è ora possibile acquistare e leggere migliaia di titoli direttamente dai dispositivi Apple. Il catalogo BookRepublic include quasi 5.000 titoli in lingua italiana, anche da grandi editori. Ecco come fare, quindi, per acquistare da BookRepublic direttamente su iPad…
Continua a leggere: Bookrepublic sbarca su Bluefire: acquistare ebook da iPad diventa più semplice
Apple ha rilasciato l’aggiornamento di iBooks, l’applicazione made in Cupertino per la lettura di libri e documenti PDF. La nuova versione, 1.2, introduce la possibilità di raggruppare i propri documenti in Raccolte (Steve Jobs lo aveva promesso) oltre che il supporto ai famosi, non in Italia, libri multimediali.
Ogni raccolta viene organizzata su uno scaffale: è possibile sfogliare le raccolte oppure selezionarle tramite l’apposita voce posta in alto a sinistra dell’interfaccia. Apple ha anche introdotto, finalmente, l’auto-sillabazione grazie alla quale ogni pagina può contare su un’allineamento del testo più lineare.
Anche sul fronte estetico sono state apportate delle lievi modifiche: il disegno degli scaffali è cambiato per uno un po’ più chiaro e l’icona dell’applicazione ha subito lo stesso cambiamento. L’applicazione può essere aggiornata dal pannello Aggiornamenti dell’app App Store.

Piccoli cambiamenti sono in programma per iBookstore, l’applicazione integrata in iOS e dedicata all’acquisto, consultazione e archiviazione degli e-book. Presto, infatti, l’app di Cupertino supporterà la creazione di cartelle o “Raccolte”, nonché la stampa e l’invio dei PDF via mail.
Neppure due giorni fa abbiamo riportato la notizia -diffusa dallo stesso Steve Jobs- che presto iBookstore permetterà di raccogliere in cartelle (chiamate in inglese “Collections”) i propri tomi virtuali, siano essi ePUB o PDF. Oggi apprendiamo invece che, oltre a questo, presto sarà possibile stampare tutti i PDF archiviati nell’applicazione attraverso AirPrint, o in alternativa inviarli ad amici e colleghi via mail. Va da sé che tali funzionalità saranno inibite per gli ePUB e in generale per i libri acquistati: su questo Apple è esplicita.
Nessun dettaglio invece sulle tempistiche, ma qualcuno sussurra che l’occasione perfetta verrà durante il rilascio di iOS 4.3 e il lancio contemporaneo del Daily di News Corp, ai quali come sappiamo sarà dedicato un evento speciale ad hoc a dicembre.

Un aggiornamento non ancora certo consentirebbe di utilizzare le cartelle all’interno di iBooks per organizzare i propri PDF. Parola del CEO di Apple: Steve Jobs. Un utente greco possessore di iPad ha scritto al CEO lamentandosi di come sia caotico consultare un gran numero di PDF in iBooks. Sebbene iBooks abbia gli scaffali che separano i documenti PDF dagli altri libri, è evidente che per un gran numero di documenti l’interfaccia grafica diventerebbe molto meno usabile (a meno di utilizzare la casella di ricerca). L’utente ha proposto delle cartelle.
“Coming,” è stata la risposta di una sola parola che Steve Jobs ha fornito all’utente greco. L’opzione teoricamente potrebbe essere estesa a tutti i contenuti di iBooks. Al momento non si hanno notizie certe circa la data di rilascio dell’aggiornamento di iBooks, sebbene nel prossimo WWDC, Apple potrebbe approfittarne per presentare anche questa nuova funzionalità.
[Via iPodNN]
Questa settimana Mondadori e Telecom hanno lanciato la loro proposta di eBook per l’Italia. Finalmente anche nel nostro paese sono disponibili i best seller in formato digitale, acquistabili sui siti di BookRepublic, Bol e Biblet. Ma le buone notizie finiscono qui. Come avevamo previsto, gli editori non hanno ancora raggiunto un accordo con iBookstore di Apple, preferendo gestire in autonomia la distribuzione. Per farlo, Mondadori ed Einaudi hanno scelto di distribuire i loro libri nel formato epub ma protetto dal DRM Adobe Digital Editions.
iBooks di Apple e Kindle di Amazon non supportano questo tipo di DRM. Ci si aspetterebbe quindi che gli editori, presentando un DRM non compatibile con iBooks, abbiano perlomeno creato un’applicazione ad hoc per il tablet di Apple, ma non è così. Al momento del lancio, quindi gli store italiani di eBook non sono compatibili con quello che probabilmente è il tablet più diffuso del nostro paese. E come se non bastasse, gran parte degli editori dovrà ancora debuttare il 18 ottobre, con il piano di Edigita che (da quel che sappiamo) usufruirà di un DRM ancora diverso.
Lanciare un mercato dando ancor più fastidi ai primi coraggiosi acquirenti non è la scelta migliore che si possa fare. Come analizzano giustamente alcuni blogger italiani, come Granieri e Mantellini, questo potrebbe essere un passo falso davvero grave per il mercato degli eBook in Italia. I DRM complicano la vita all’utente inesperto, mentre sono una sfida stimolante per il mondo della pirateria. Avremmo preferito vedere dei social DRM, ma non è andata così.
Noi siamo qui per darvi soluzioni, però. Se avete già acquistato libri su Bol o simili, non dovete buttarli via. Esistono due possibilità. La prima consiste nel rimuovere i DRM, ma questa tecnica può essere complessa e legalmente discutibile, quindi per ora non ne parliamo. Ci limitiamo a dirvi, però, che qualcuno ci è già riuscito. La seconda soluzione, invece, consiste nell’usare l’applicazione Txtr, già disponibile gratuitamente su App Store sia su iPhone sia su iPad. Ecco come funziona, passo a passo. Vi farà sorridere il numero di passaggi necessari, pensando a quanto sia facile acquistare negli USA da Kindle o iBooks, ma tant’è…
Continua a leggere: Leggere i libri di Bol e Biblet su iPad e iPhone

In Italia l’iPad c’è da mesi ormai, ed ufficialmente c’è anche il negozio di libri integrato iBookstore. Ma iBooks, di fatto, non offre nessun libro italiano a pagamento, e di certo nessun best seller. Perché? Fino a qualche mese fa gli editori italiani si giustificavano denunciando problemi tecnici, ma la conversione velocissima di un buon decennio di letteratura americana, su Amazon, ci ha fatto capire che in fondo i problemi tecnici sono un aspetto secondario.
Il problema è strategico, perché con nuovi protagonisti potenti come Apple e Amazon il rischio era quello di perdere il controllo sul mercato della distribuzione, oltre al controllo sul prezzo del prodotto finale. Così per prima cosa gli editori italiani hanno ritenuto opportuno riunirsi in una piattaforma chiama Edigita, con lo scopo di traghettare lo sbarco sul digitale. Edigita riunisce alcuni protagonisti dell’editoria, come Feltrinelli, Messaggerie Italiane, GeMS e RCS.
Solo in questi giorni, però, l’alleanza Edigita ha ricevuto il benestare dell’autorità Antitrust, che quindi non ostacolerà il lavoro di questa piattaforma. L’alleanza ha lo scopo dichiarato di dare agli editori il potere sul libro digitale, creando un vasto database di titoli (si partirà con circa 1.500 libri) e gestendo i rapporti sia con i distributori italiani di nuova generazione (IBS, LibreriaRizzoli e LaFeltrinelli) sia con soggetti stranieri come Amazon o Apple.
Ci sono quindi buone probabilità di mantenere la promessa di portare i best-seller al digitale anche in Italia, entro Natale. Ma come li acquisteremo e con quali modalità? Dato che questi saranno i giorni delle decisioni, ci sentiamo in dovere di lasciare qualche riflessione agli editori, per evitare il classico pasticcio all’italiana…
Continua a leggere: Via libera dell'antitrust agli ebook italiani. Ma a quali condizioni?

Nell’ottica del miglioramento continuo Apple ha aggiornato alla release 1.1.1 l’applicazione universale per iPhone ed iPad iBooks, che permette di leggere e scaricare libri dall’iBookstore.
La nuova versione aggiunge alcune interessanti funzionalità, come la possibilità di effettuare lo zoom delle immagini presenti in una pagina e la riproduzione di brani audio e video contenuti in un libro.
Miglioramenti anche per quanto riguarda la visualizzazione dei documenti PDF con prestazioni più elevate ed una maggiore stabilità complessiva dell’applicazione.
Il dizionario in inglese è ora disponibile anche per i testi senza una lingua specifica, mentre tra i bug fix è stato sistemato il problema che poteva generare download parziali dei libri.

Il futurista e fondatore di Blio, Ray Kurzweil, ha oggi criticato Apple per non aver migliorato l’uso degli e-books con iPad.
Mr. Kurzweil ha insistito che la maggior parte degli e-reader e delle relative applicazioni, incluse quelle di Apple, “distruggono” qualsiasi tentativo di formattazione creativa scoraggiando i layout di testo complessi, come quelli tipici dei libri per bambini. I libri ePub come quelli di iBookstore spaventano gli scrittori.
Blio è un’applicazione progettata specificatamente per preservare il posizionamento e lo stile dei grafici e delle immagini senza perdere capacità quali annotazione, modifica del font e sottolineatura. L’applicazione funziona su computer ma supporta anche i dispositivi mobili perché pensata proprio per dispositivi tablet.
[Via Electronista]

Apple ha appena rilasciato la versione 9.2 di iTunes per Mac OS X e per Windows. L’aggiornamento, già annunciato durante il keynote della WWDC 2010, è atto principalmente ad implementare la compatibilità con iPhone 4 e con iOS 4.
Ecco l’elenco completo delle novità:
L’aggiornamento risolve inoltre alcuni problemi di sicurezza di iTunes su Windows riguardanti ColorSync, ImageIO e WebKit. A questa pagina del sito di supporto Apple sono disponibili maggiori informazioni sui miglioramenti di sicurezza di iTunes 9.2.
È possibile installare iTunes 9.2 (101,99 MB nella versione per Mac OS X e 92,29 MB nella la versione per Windows) tramite Aggiornamento Software o partendo da questa pagina. Aggiornamento Software non segnalerà l’update se si ha già installato iTunes 9.2 beta. In quest’ultimo caso è necessario scaricare l’applicazione dal sito Apple.
[Courtesy of Engadget]
La prima novità che Steve Jobs ha presentato sul palco del Moscone Center è stata la possibilità per iBooks di leggere file PDF.
Il CEO di Apple non ha chiarito le modalità di scambio e memorizzazione dei file su dispositivo, ma ha mostrato una slide relativamente eloquente. Nell’immagine (in alto) si vedono i libri in PDF, rappresentati dalla classica icona rilegata a sinistra esattamente come accade in Mac OS X.
Una delle critiche più pesanti per il nuovo dispositivo era proprio la mancanza di una funzionalità integrata per la lettura dei PDF. Tale scelta è strategica al fine di rendere il dispositivo ancora più appetibile di prima, oltre che consacrarlo ulteriormente come un prodotto orientato alla lettura di documenti.
Aggiornamento: In questo momento Steve Jobs ha annunciato che iBooks sarà disponibile anche per iPhone, ed anche in questo caso sarà in grado di leggere file PDF.