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Tutti gli articoli con tag iBooks

iBooks 2, i primi libri non piacciono granché

pubblicato da aWilito


Nonostante una presentazione mirabolante ed un iniziale discreto successo che ha portato a 350.000 download in appena 3 giorni, l’offerta iniziale di iBooks 2 non sembra aver impressionato granché né gli addetti ai lavori né gli utenti.

Il dubbio che la rivoluzione non fosse imminente come prospettato dal marketing di Cupertino ce l’avevamo già, e ora arrivano pure le prime conferme. Slader, un servizio online che fornisce risorse collaborative per studenti del liceo, non ha usato mezzi termini per parlare della novità:

Sembra di leggere una copia in PDF dei libri che esistono oggi nelle classi scolastiche. Le feature interattive promesse sono praticamente inesistenti. Al di là delle solite funzionalità dell’iPad (sottolineatura e dizionario integrato), non c’è nulla di nuovo nei libri di matematica di iBooks.

Gli editori tradizionali, insomma, non sembrano aver saputo cogliere le potenzialità del nuovo mezzo, e il rischio è che -coi nuovi strumenti di creazione dei contenuti messi a disposizione da Apple- comuni professori inizino a prodursi da sé le dispense e i tomi necessari alle proprie lezioni. Secondo Slader, tuttavia, il successo è tutt’altro che scontato:

“I nuovi autori potrebbero superare tranquillamente i bassi standard degli editori. Ma basterà questo per scuotere il mercato dei libri di testo?”

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Libri di testo su iBooks: 350mila download in tre giorni

pubblicato da Claudia

ibooks Seppur ancora ai primi giorni di vita, la nuova iniziativa di Apple che porta i libri di testo su iBooks ha colpito il pubblico, tanto da vantare uno slancio inaspettato. Pochi giorni dopo il suo debutto, lo store aveva già collezionato un numero significativo di download. Lo stesso primato vale anche per iBooks Author, il software per la creazione di libri elettronici in pochi passi, disponibile su Mac App Store gratuitamente.

Secondo Equities Global Research, che monitora le vendite di Apple iBook tramite un sistema di tracciamento proprietario, sono stati scaricati più di 350.000 libri di testo da iBooks entro i primi tre giorni di disponibilità del nuovo servizio. iBooks Author, invece, è stato scaricato 90.000 volte.

Se questi numeri sono esatti, lo sforzo di Apple di posizionarsi nel settore dei libri scolastici sembrerebbe ripagato da un ottimo inizio: una buona notizia per tutti i soggetti coinvolti, compresi gli editori unitisi nell’impresa. Secondo il Global Research Equities, il markup sulla catena di produzione dei libri di testo varia tra il 33 per cento e 35 per cento, comportando un risparmio nel processo editore-distributore-grossista-rivenditore al dettaglio.

Aggiungiamo poi il costo di produzione di iBook, che gli analisti stimano essere un 80 per cento in meno rispetto alla pubblicazione cartacea. Pensiamo anche al sistema grazie al quale i libri vengono venduti direttamente agli studenti e utilizzati per un anno, al posto dei testi proposti dalle scuole per almeno 5 anni di seguito, e capiamo quanto il progetto prometta bene.

Via | AllThingsD

Il concept di ebook Multi Touch del KAIST

pubblicato da aWilito

Dal coreano KAIST Institute of Information Technology Convergence arriva un interessante progetto in grado di rendere ancora più realistica la fruizione di ebook su tablet; un insieme di tecnologie e API che hanno del miracoloso e, soprattutto, del Multi Touch.

Quando sfogliamo un libro fatto di carta e inchiostro, è possibile un numero di azioni che -attualmente e nonostante la bontà di iBooks- non risultano praticabili sull’alterego di bit e pixel. Cose come lo sfogliamento rapido, il dito come segnalibro momentaneo o l’uso contemporaneo di più dita per manipolare le pagine: tutte opzioni che vengono meno nel mondo virtuale, ed ecco perché c’è chi ha lavorato ad un set di interfacce di programmazione che trasformano l’esperienza della lettura e dello studio su di un tablet molto più aderente alla realtà.

Le nuove API sono state portate avanti su iPad, ma poiché sono private non possono essere attualmente pubblicate su App Store, almeno non con le regoli vigenti. Ciononostante, si tratta di un grado d’interattività che potrebbe interessare molto Cupertino, soprattutto ora che, col lancio di iBooks 2, è stata ufficialmente varata la rivoluzione digitale nel sistema educativo.

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Il libro di testo, reinventato per iPad: il video ufficiale di Apple

pubblicato da Androe

Io insegno perché quando impari, diventi una persona migliore. Sempre.
L’abilità di attirare l’interesse degli studenti è la chiave per essere un buon insegnante.

Queste due frasi, tra le altre “testimonianze”, aprono il video promozionale di Apple pubblicato in seguito all’Educational Event appena trascorso. Prima di illustrare le novità, si sottolinea come un libro di testo sia scomodo, statico, oltremodo costoso, poco longevo se si tratta di pubblicazioni destinate all’istruzione.

Nel video ci viene mostrato come su iPad il classico libro scolastico possa essere reinventato, rendendolo interattivo e arricchendolo di contenuti come slideshow di foto, audio, video. Si parla anche di iBook Author, lo strumento per la realizzazione di libri interattivi in download gratuito da App Store.

In seguito viene mostrata la sezione Textbooks i iBookstore, l’approvazione da parte delle case editrici come McGraw-Hill e Pearson e del sovraintendente scolastico di Los Angeles. Opinione personale, Apple ha trattato un tema delicato come l’istruzione risolvendolo in un video promozionale che calca un po’ troppo la mano: troppi giovani studenti col sorriso stampato, dopotutto siamo a scuola, non in un Apple Store. A voi lettori la parola.

Apple organizza un "evento educativo" a New York

pubblicato da HellSpawn

Apple organizza un "evento educativo" a New York

Un “evento educativo” nella Grande Mela, con tanto di suggestiva immagine d’invito che vedete qui sopra. È quello che ha riservato Apple ai blogger americani, invitati presso il Guggenheim Museum di New York per il prossimo 19 gennaio. Un evento che il New York Times descrive come prettamente legato al mercato dei libri di testo, rendendo noto che non ci sarà alcun annuncio di nuovo hardware da parte della società californiana.

Si tratterà dunque come del resto già anticipato dell’arrivo di libri didattici (da qui il titolo “educativo”) su iBooks, confermando così l’intenzione di Apple di premere sull’acceleratore per questa particolare fetta di mercato all’interno della sua piattaforma. Maggiori dettagli arriveranno probabilmente nei prossimi giorni: non mancheremo di tenervi aggiornati anche su ciò che verrà fuori durante l’evento la prossima settimana.

Via | Macrumors.com

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Evento Apple di gennaio: Libri di testo su iBooks ?

pubblicato da xtom


Fin dal debutto dell’iPad in molti hanno pensato che il tablet della Mela potesse costituire un valido aiuto per gli studenti, tanto che alcuni college americani li hanno addirittura forniti in dotazione ai propri allievi. In effetti il costo dell’iPad è un investimento se si pensa al peso ed al costo dei libri di testo di un’intera carriera scolastica, ma non tutti gli istituti sono pronti a recepire questa rivoluzione.

Una spinta in questa direzione potrebbe però venire proprio da Apple, che, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe presentare nel corso dell’evento che si terrà a New York entro fine mese un’evoluzione dell’iTunes University con l’aggiunta dei libri di testo nell’iBookstore.

Clayton Morris di Fox News sostiene infatti che:

  • Questo evento sarà focalizzato su iTunes University ed il ruolo di Apple nell’istruzione
  • L’evento era stato inizialmente pianificato per settembre, ma poi è stato rimandato
  • L’evento si terrà a New York invece che nella Silicon Valley, perché New York è in una posizione centrale per i libri di testo e l’editoria
  • Questa iniziativa era in lavorazione da anni
  • Sarà un piccolo annuncio ma dalla grande portata: un grande annuncio in un modesto spazio
  • Ci saranno almeno due grandi annunci legati ad Apple nel mondo dell’istruzione
  • Steve Jobs era intimamente coinvolto in questo progetto. C’è un piccolo riferimento ai libri di testo nella sua biografia.
  • Non sarà un evento per annunciare un nuovo dispositivo

A quanto pare inoltre il team di iTunes sarebbe stato precettato in vista dell’evento nel quale potrebbe essere annunciata la possibilità di autopubblicare i propri libri sull’iBookstore ed il supporto al formato EPUB 3 che permette di creare testi interattivi.

[via macrumors]

Evento Apple di gennaio: niente hardware, solo iBooks

pubblicato da aWilito


Sull’evento speciale che Apple ha intenzione di tenere entro la fine del mese aleggia, manco a dirlo, il solito riserbo. Secondo alcune fonti del Web, tuttavia, la presentazione non dovrebbe focalizzarsi sul segmento consumer. Anzi, non è prevista neppure l’introduzione di nuovo hardware; a tenere banco dovrebbero infatti esserci soprattutto le novità riguardo iBooks e l’editoria in generale.

Secondo TechCrunch non soltanto non dovremo aspettarci nuovi iPad 3, ma neppure che si parli di hardware a tutto tondo; e in questo senso andrebbe inquadrata la presenza di Eddy Cue, senior vice president di Apple per la sezione Internet Software and Services. Assisteremo invece a qualcosa di simile all’introduzione del Daily un annetto fa:

Secondo le nostre fonti l’evento non avrà in nessun modo a che fare con l’hardware ma si focalizzerà piuttosto sull’editoria e gli eBooks (venduti attraverso la piattaforma iBooks di Apple) piuttosto che su iAds. Tant’è che il pubblico sarà costituito principalmente da addetti ai lavori più che da utenti comuni. L’evento svelerà miglioramenti alla piattaforma iBooks che, sempre secondo le fonti, saranno “piuttosto importanti”

Sulle possibilità in ballo tuttavia è mistero. Nella biografia ufficiale di Steve Jobs, Walter Isaacson scrive che l’iCEO intendeva rivoluzionare l’industria dei libri di testo portando su iPad i tomi scolastici, ma altrove si vocifera anche di una qualche variante di iBooks destinata al Mac. Una possibilità, la seconda, poco probabile e dal sapore decisamente meno epico, ma hai visto mai.

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Lo Spot TV di Apple che omaggia The Beatles: Covers

pubblicato da Androe

Apple promuove l’acquisto dell’intera discografia dei Beatles su iTunes con uno spot-omaggio alla band di Liverpool, da più di un anno entrata a far parte dell’archivio musicale più famoso del mondo.

Il video, trasmesso in televisione, ripercorre le copertine degli album dei Beatles da Please, Please Me ad Abbey Road con un un po’ di psichedelia, che non guasta mai quando si parla di Anni ‘60. Giusto per restare in tema, Apple distribuisce gratuitamente in questi giorni il libro Yellow Submarine su iBooks. Cosa aspettate a scaricarlo?

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iBooks s'aggiorna alla versione 1.5

pubblicato da Michele G.

iBooks: galleria immagini

Quasi a voler rispondere (seppure indirettamente) alla spinosa controversia giudiziaria con la Commissione Europea che in questi giorni sta cercando di appurare l’esistenza di eventuali procedure anticoncorrenziali portate avanti dalle alte sfere di Apple nel mercato dei libri elettronici, dalle parti di Cupertino hanno deciso di aggiornare alla versione 1.5 l’applicazione iBooks con cui è possibile leggere e scaricare file .pdf e libri di testo.

Oltre alle ormai proverbiali “pezze” necessarie per ottimizzare la stabilità e le prestazioni delle app da “armonizzare” con i frequenti cambiamenti all’iOS, la nuova versione di iBooks introduce funzionalità aggiuntive che migliorano la fruizione del testo e l’esperienza complessiva con l’applicazione:

  • Nuovo tema serale per rendere più agevole la lettura in ambienti con poca luce
  • Layout a schermo interno
  • Nuova selezione di font, come Athelas, Charter, Iowan e Seravek
  • Nuove copertine per libri “classici” di dominio pubblico
  • Tavolozza annotazioni riprogettata per consentire al lettore di selezionare con maggiore facilità il colore del testo da evidenziare

L’aggiornamento alla versione 1.5 di iBooks è disponibile gratuitamente per tutte le versioni di iPhone e iPad.

iBooks: galleria immagini

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E' battaglia legale per il trademark "iBooks"

pubblicato da aWilito


Nuove grane legali per Cupertino. E il pomo della discordia, questa volta, sarebbe quel termine “iBooks” utilizzato per l’app e lo store di libri virtuali che Apple propone sui suoi dispositivi iOS: violerebbe il copyright del piccolo editore newyorkese Byron Preiss, i cui diritti sono stati acquisiti negli anni scorsi dall’editore John T. Colby. I titoli in edizione rilegata commercializzati col brand “iBooks” ammonterebbero a più di 1.000, e risalirebbero al lontano 1999.

Il problema potrebbe non avere una risoluzione tanto scontata:

Sebbene Apple possieda da più di dieci anni il trademark sul termine “iBook” per i suoi computer, la società non ha mai usato tale termine per indicare libri elettronici o un’app per consegnare libri elettronici fino ad aprile 2010, affermano a Colby.

Ciò in altre parole significa che l’uso fatto da Cupertino del termine:

Abusa probabilmente della buona fede dei marchi “ibooks” e “ipicturebooks” [di Colby], privandoli virtualmente di tutto il loro valore.

Il caso, noto col nome di J.T. Colby & Co. vs. Apple Inc., è stato depositato alla corte federale di Manhattan proprio oggi, nelle scorse ore. Contattata telefonicamente da Bloomberg, che ha diffuso la notizia per prima, Apple si è trincerata dietro un inviolabile no-comment.

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How-to: leggere file ePub tramite iBooks

pubblicato da Michele Filannino


A quanto pare Apple ha dimenticato di notificare una novità importante introdotta nell’ultima versione di iBooks. Si tratta della capacità di leggere in maniera diretta documenti in formato ePub.

Esattamente come avviene per documenti PDF, ad esempio, è sufficiente un link diretto al file aperto in Safari, oppure un allegato tramite posta elettronica ed anche soluzioni più sofisticate come la sincronizzazione USB o l’uso di DropBox. A prescindere da quale strumento utilizziate adesso è possibile usare iBooks per leggere anche questo tipo di documenti.

Quest’ultima novità di iOS potrebbe fare da apri-pista a nuovi scenari di scambio e vendita di documenti oltre che consolidare definitivamente la sua universalità. ePub è un formato completamente aperto e molto diffuso in rete. Apprezzato dalla comunità soprattutto per la sua leggerezza e per la semplicità di produzione. Se volete approfondire la conoscenza del formato vi consiglio di leggere la presentazione di Tim O’Reilly.

In rete trovate diversi repository di libri in formato ePub (e non solo). La quantità di testi in inglese è sicuramente maggiore rispetto a quella di testi in italiano tuttavia, per cominciare, potete dare un’occhiata a questo sito. Se ne conoscete di migliori scriveteli nei commenti. Dopo il salto trovate tutti gli screenshot che illustrano come aprire i documenti utilizzando la posta elettronica, DropBox e Safari.

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"Se non hai iPhone": tre nuovi spot Apple

pubblicato da aWilito

Ecco i tre nuovi spot Apple dedicati all’ultimo modello di telefono con la mela. Rispetto ai precedenti, questa volta la narrazione si concentra sostanzialmente su cosa ci perdiamo a non comprare di corsa un iPhone 4. E per l’occasione finiscono sotto le luci della ribalta l’App Store, la commistione di iPod più iTunes e infine la libreria virtuale di Cupertino, vale a dire iBooks.

“Se non hai un iPhone”, questo è il titolo della serie di spot, non hai “a disposizione la più fornita selezione di app del mondo” (mobile, aggiungiamo noi) da trovare e scaricare in un lampo, non puoi pagare il conto da Starbucks o prenotare un volo dal tuo smartphone. E se non hai un iPhone, non hai a disposizione un “iPod nel tuo smartphone”, lo store musicale online più fornito e infine non puoi leggere e acquistare i best-seller disponibili su iBooks:

Spot App Store
Spot iPod + iTunes
Spot iBooks

Ogni spot termina infine con un “Bè, se non avete un iPhone… non avete un iPhone” (”Yup, if you don’t have an iPhone, well, you don’t have an iPhone.”). Davvero pretenzioso e un filo pleonastico, si dirà, ma di certo è efficace.