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Apple ha minacciato di abbandonare i processori Intel

pubblicato da Michele Filannino


Apple ha recentemente minacciato di abbandonare i processori Intel qualora nella prossima generazione non migliori ulteriormente il consumo di energia. A dichiararlo al Wall Street Journal è direttamente Greg Welch, direttore della divisione Ultrabook di Intel. L’informazione è emersa come parte dell’articolo relativo all’ingente investimento di Intel per incoraggiare il nuovo mercato. L’ultimatum di Apple è stato lanciato prima di maggio, quando Intel ha annunciato la pianificazione delle attività di ricerca per portare i processori a 35W e 40W ad un consumo massimo di solo 15W. Il fabbisogno contenuto di energia è fondamentale per le specifiche degli ultrabook.

Anche la durata della batteria è stato un punto cruciale per Apple, da quando pubblicizzava la longevità dei suoi MacBook. Intel, tra l’altro, era già stata rimproverata di progettare chip potenti ma inutilizzabili per i dispositivi mobile a causa del grande fabbisogno energetico. Apple ha poi optato per i meno avidi processori basati su architettura ARM. Il chip Apple A5 dell’iPad 2 utilizza un design basato su ARM e fornisce al tablet un’autonomia di 10 ore (a carica completa).

Ad ogni buon conto, ogni minaccia di abbandono lascia il tempo che trova almeno nel breve periodo. Mac OS X non è realizzato per supportare processori ARM; sebbene iOS sia fondato sul codice di Mac OS, portare il supporto ARM alla fonte è un’operazione estremamente complessa che richiede una netta riscrittura di intere parti del sistema operativo. Apple potrebbe ragionevolmente optare per processori AMD in un periodo ragionevolmente più breve sebbene a Cupertino abbiano già mostrato una scarsa propensione nei confronti di AMD nel caso delle schede video.

[Via Electronista]

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Samsung migliora ulteriormente i dischi SSD per MacBook Air

pubblicato da Michele Filannino


Già in aprile emerse che Apple avrebbe sostituito i dischi SSD di Toshiba con quelli di Samsung nella linea MacBook Air. Oggi Anandtech sottolinea che i Samsung PM810 (la variante personalizzata degli stessi drive venduti per l’ultimo ultra-portatile di Cupertino) ha ricevuto un sostanziale aggiornamento nella sua ultima linea.

Samsung ha annunciato il PM830, l’ultima generazione dei PM810, che con una banda di 6Gbps con tecnologia SATA 3 fornisce una velocità superiore a 500MB/s in lettura e 350MB/s in scrittura. La differenza positiva rispetto alla generazione attuale va dal 150% al 200% battendo anche i dischi più costosi del Mac Pro.

Il nuovo disco sarà venduto con una capacità di 512GB: un buon miglioramento rispetto ai 256GB massimi offerti dal MacBook Air. Normalmente nessuno dubiterebbe dell’adozione di questi nuovi dischi nei prossimi prodotti Apple, tuttavia le ultime vicende legali tra le due aziende rendono i loro rapporti futuri un po’ più incerti.

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Nuovi MacBook Air: Memorie flash più veloci ma saldate

pubblicato da xtom


Il sito giapponese Macotakara ha riportato un’indiscrezione secondo la quale i nuovi MacBook Air sarebbero dotati di memorie flash più veloci di quelle attuali, si parla addirittura di 400 MBps in lettura, il doppio dei moduli da 210 MBps prodotti da Toshiba che equipaggiavano i primi MacBook Air di ultima generazione ed un buon 50% in più rispetto a quelli prodotti da Samsung utilizzati negli esemplari più recenti.

Se da una parte l’adozione di queste memorie fa presagire tempi di boot da record e prestazioni che faranno impallidire i Mac equipaggiati con un tradizionale hard disk, dall’altra impedirà ogni ulteriore upgrade, poiché per raggiungere queste velocità Apple dovrà saldare i chip NAND direttamente sulla scheda madre per utilizzare un nuovo tipo di bus che garantisca queste performance.

I nuovi MacBook Air sono attesi per la seconda metà di luglio, con processore aggiornato e porta ad alta velocità Thunderbolt, ma nonostante ciò assomiglieranno sempre di più all’iPad non solo per le gesture multitouch portate in dote da Lion, ma anche per l’impossibilità di poter espandere la dotazione hardware.

[via macotakara]

Le nuove Time Capsule non hanno un disco da server

pubblicato da xtom

Time Capsule smontata

MacBidouille ha smontato un esemplare delle nuove Time Capsule recentemente aggiornate da Apple, scoprendo che all’interno non ci sono significative novità rispetto alla precedente generazione.

Nonostante le indiscrezioni parlassero della possibile adozione di un processore Apple A4 o A5 e dell’utilizzo di una particolare versione di iOS, l’hardware ed il software delle nuove Time Capsule non ha subito stravolgimenti.

L’esemplare dissezionato dispone di un hard disk da 2 TB, un Western Digital Caviar Green, considerato una normale unità di tipo consumer e non un disco rigido server-grade, come Apple afferma sulla relativa pagina del prodotto.

Resta da capire se la versione da 3 TB, che costa la bellezza di 200 € in più della versione da 2 TB, disponga veramente di un hard disk server-grade.

Time Capsule smontataTime Capsule smontataTime Capsule smontataTime Capsule smontataTime Capsule smontata
[via macbiduille]

Il display di iPad 2 vince per qualità

pubblicato da Michele Filannino


iPad 2 ha battuto tutti i suoi concorrenti in una competizione promossa da DisplayMate con il fine di premiare il display qualitativamente migliore tra tutti i tablet. Sebbene la seconda generazione di iPad non abbia la medesima densità di pixel del Motorola Xoom o dell’Asus Transformer, l’azienda ha decretato l’iPad 2 vincitore in tutte le categorie. I test hanno incluso misurazioni della riflessione, luminosità, contrasto, colori e intensità, angolo di visuale e consumo della retro-illuminazione.

Mentre tutti gli altri tablet hanno ottenuto un misero risultato nel gamut colore, iPad 2 ha vinto in seguito all’uso sapiente della scala di intensità. Sia l’iPad che il Transformer hanno dato prova di ampi angoli di visualizzazione a causa dei pannelli IPS, sebbene l’ultimo sia stato criticato per la scarsa luminosità e un’errata calibrazione.

Il Motorola Xoom, con un pannello LCD standard, si è piazzato in fondo alla classifica. Il display è calibrato malissimo, con peggiori colori e saturazione di iPad o del Transformer. Il presidente di DisplayMate, Raymond Soneira, ha definito il suo sistema di retro-illuminazione dinamico “controproducente e dall’imprevedibile comportamento”.

“Stando all’attuale insieme di tablet a nostra disposizione, l’iPad è chiaramente il vincitore in ogni categoria, che è sorprendente se si considera che è stato il primo tablet ad essere lanciato tra quelli in esame”

DisplayMate ha in programma di testare anche il nuovo Acer Iconia e il Samsung Galaxy Tab 10.1. Entrambi saranno poi raffrontati a quelli già testati.

[Via Electronista]

Prime fotografie di un iPhone 5 (aggiornato)

pubblicato da Michele Filannino


Da un forum Vietnamita arrivano le prime fotografie che immortalerebbero, presumibilmente, il nuovo iPhone 5. Tutte le fotografie non inquadrano il dispositivo nella sua interezza, si tratta solo di dettagli estremamente specifici che non forniscono una visione d’insieme del dispositivo.

Le caratteristiche che saltano subito all’occhio sono la riduzione del bordo tra i display e la scocca (verosimilmente l’aumento della superficie del display) e l’assenza del divisore nella scocca in alluminio. Quest’ultimo dettaglio era quasi scontato che ci fosse dal momento che è già presente nella nuova versione CDMA di iPhone 4 per Verizon.

L’ultimo dettaglio interessante riguarda la distanza che separa il pulsante Home dal bordo inferiore del display e dal bordo inferiore del dispositivo: più ridotta rispetto all’attuale iPhone 4. Questo si spiegherebbe, chiaramente, con l’aumento dell’area del display. In generale sembrano in linea con quanto ci si aspetta a livello di design. Dopo il salto trovate l’analisi forense dell’immagine principale.

Aggiornamento: Le foto sono false. La scritta posta come watermark conferma che si tratta di fake.

Un iPhone 4 sopravvive ad una caduta di oltre 300 metri

pubblicato da Michele Filannino


Ron Walker, comandante in carica dell’Air Force Combat USA, ha raccontato una storia incredibile relativa al suo iPhone 4. Lui è specializzato in paracadutismo e una settimana fa, 16 marzo, si stava preparando ad uno dei tanti lanci. Per scrutare il panorama prima di lanciarsi si sporse con il corpo fuori dall’aereo che viaggiava ad una velocità di circa 241 km/h. All’improvviso la tasca assicurata con il velcro si aprì e il comandante vide volare via il suo iPhone 4 nuovi di zecca.

Essendo addestrato a mantenere la massima calma credo non abbia imprecato, tuttavia ha dichiarato di essere stato certo in quell’istante di aver definitivamente perso il telefono. Come non credergli? Soprattutto perché, trovandosi a 300 metri di altezza, gli sembrava impossibile poter ritrovare il telefono intero.

Immediatamente dopo il lancio, ha raccontato l’episodio ad un suo collega che tempo addietro ebbe la brillante idea di configurargli il servizio Find My iPhone di MobileMe. In pochi minuti sono riusciti a rintracciare il telefono in un’area distante circa 2 miglia dal punto di atterraggio.

Non solo il telefono non era danneggiato, ma il comandate ha dichiarato che non c’era un graffio e non si era nemmeno sporcato. Il telefono al momento della caduta era protetto da una semplice custodia in pelle, niente di lontanamente paragonabile alle protezioni costruite con fluidi non-newtoniani.

Perché il nuovo MacBook Air monta un processore anzianotto?

pubblicato da Michele Filannino


Finalmente, dopo un’attesa durata due anni e mezzo, il MacBook Air è stato aggiornato. Immagino che molti si sarebbero aspettati una CPU un po’ più performante, magari per consentire un’esperienza di navigazione web completa (con contenuti Flash) e veloce. Pare che ancora una volta le loro aspettative siano state disattese. Il Core 2 Duo è ancora tra noi all’interno del nuovo modello (in entrambe le versioni).

Supposto che le intenzioni di Apple fossero quelle di migliorare sensibilmente le performance del nuovo gioiello ultra-sottile, la scelta dell’anziana CPU appare come un grande smacco agli ultimi sforzi di Intel. L’azienda leader nella produzione di processori, infatti, ha sviluppato la linea Arrandale: processori con lavorazione a 32nm con northbridge e GPU integrate nello stesso package; tuttavia Apple sembra aver elegantemente declinato l’offerta. Ad Intel non devono aver fatto i salti di gioia.

Alcuni mesi fa, i nostri lettori più affezionati lo ricorderanno, Intel aveva presentato la linea Arrandale ULV, processori realizzati appositamente per sistemi ultra-portatili, e fu subito ovvio che non fossero destinati ai nuovi MacBook Air. Ma come? Si, avete capito bene. Il problema non era tanto quello del processore, meno potente rispetto al Core 2 Duo, quando quello della GPU integrata.

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iFixit disseziona il nuovo iPod touch

pubblicato da Michele Filannino


Dopo lo smontaggio del nuovo iPod shuffle, i tecnici di iFixit hanno pubblicato la foto gallery relativa al dissezionamento del nuovo iPod touch.

Il nuovo dispositivo di Apple beneficia di una serie di importanti novità sia software che hardware: fotocamera posteriore e frontale, Retina Display, giroscopi a tre assi e FaceTime. La prima caratteristica che salta all’occhio è che il nuovo display, da spento, è completamente nero (anziché grigio scuro come per il vecchio modello). La fotocamera anteriore è uguale a quella di iPhone 4 ma quella posteriore è di soli 0,7 Megapixel.

Il pannello LCD e strato di vetro sono fusi insieme, sebbene migliori la resistenza del display agli urti il costo di manutenzione è più alto. All’interno, il display è separato dalla logic board attraverso una guaina di metallo. Questa pesa ben 11 grammi: ben il 10% dell’intero dispositivo. Rimuovendo la guiana si accede alla batteria e alla scheda logica. Il jack delle cuffie, che contiene l’indicatore di contatto liquido, non è saldato direttamente sulla scheda e questo consente una migliore flessibilità in caso di riparazione. Il display è un più spesso di quello di iPod nano ed un po’ più sottile di quello di iPhone 4.

La fotocamera posteriore è incredibilmente più piccola della controparte in iPhone 4, non supporta l’auto-focus e scatta ad una risoluzione molto più bassa. L’antenna del WiFi è stata collocata vicino al vetro del display, in questo modo non è necessario l’impiego dell’apposita finestra di plastica. Relativamente ai chip montati, ci sono 256Mb di RAM (contro i 512 di iPhone 4), ed un processore con stesso package di iPhone 4 ed iPad, sebbene il numero di serie riveli una differenza con quello di iPhone 4.

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iFixit disseziona il nuovo iPod shuffle

pubblicato da Michele Filannino


Era solo questione di tempo affinché i tecnici di iFixit pubblicassero la loro foto gallery relativa al dissezionamento degli ultimi prodotti presentati da Apple. Questa volta è il turno del più piccolo: iPod shuffle. Vi avevamo mostrato le immagini in tempo reale con la conferenza. Il design è un palese ritorno a due generazioni precedenti.

La rimozione del guscio esterno in alluminio ha richiesto più di mezz’ora a causa di uno strato di colla posto ad ulteriore protezione. La batteria è saldata direttamente sulla scheda logica: il prezzo da pagare quando si acquista un dispositivo così piccolo. La durata della batteria, testata dai tecnici, è stata misurata in 15 ore e la data di manifattura del prodotto varia da luglio 2010 ad agosto 2010.

Come di consueto, i tecnici di iFixit chiudono la loro foto-gallery con la lista dei pregi e dei difetti. Il fatto che il controller sia connesso alla scheda logica attraverso un connettore è ottimo ai fini della rapida riparazione. La resistenza e robustezza del prodotto è ottima per via dell’assenza di componenti mobili o sensibili come il display. Purtroppo per aprirlo bisogna irrimediabilmente romperlo anche a causa dell’impiego di connettori sempre più sottili e fragili. Dopo il salto trovate le altre foto dello smontaggio.

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Ottime performance per i nuovi iMac di fascia bassa

pubblicato da Michele Filannino

iMac 2010

I nuovi iMac di fascia bassa, uno dei diversi modelli rilasciati questa settimana, mostrano un significativo incremento di performance rispetto ai loro predecessori. L’ultima versione passa da un processore con 3.06GHz Core 2 Duo ad un Core i3 alla stessa velocità di clock. Il comparto grafico è affidato ad una scheda ATI Radeon HD 4670 dedicata con 256MB di memoria onboard, al posto della vecchia integrata nVIDIA GeForce 9400M; ed anche le frequenze della RAM sono state migliorate: da 1,066MHz a 1,333MHz.

Il nuovo modello è, in generale, più veloce del precedente di almeno il 20%, e di circa il 9% più veloce del vecchio iMac più potente. Le performance migliorano ancora nel caso di test particolari, come MathematicaMark, dove il Core i3 restituisce un fantastico +40% rispetto al predecessore. Il benchmark Compressor, invece, indica solo un incremento dell’11%.

Sul fronte grafico, il passaggio dal chip integrato nVIDIA a quello dedicato ATI fa un’enorme differenza. Il nuovo iMac ha un framerate 4 volte più alto rispetto al suo predecessore (3.06GHz Core 2 Duo) e di 12fps in più rispetto al top della vecchia gamma (3.2GHz). Le GPU integrate, si sa, sono molto più lente di quelle dedicate.

[Via MacNN]

Brucia un altro connettore USB, questa volta per iPad

pubblicato da Michele Filannino

iPad bruciato

La scorsa settimana è circolata la notizia di un cavo USB per iPhone 4 che ha preso fuoco, danneggiando il dispositivo e chiaramente il cavo stesso. Questa volta è toccato ad un iPad; un lettore di TechReport ha dichiarato di essersi svegliato in piena notte a causa della puzza di plastica bruciata. Il connettore USB era in ebollizione e l’iPad era quasi bollente, tanto da aver impiegato del tempo prima di riuscire a staccarlo.

Per il momento i casi sono solo 2 su diversi milioni di dispositivi venduti. Tuttavia, trattandosi di batterie ad alta densità e caricatori ad alto voltaggio è sempre buona regola essere accorti, specialmente quando si ha intenzione di lasciare il dispositivo collegato per tutta la notte. I dispositivi Apple hanno una particolare tendenza a riscaldarsi a causa della loro sottigliezza e densità dei materiali.

L’iPad in questione è stato portato nel più vicino centro assistenza per la sostituzione, ma la procedura non è andata in porto poiché il dispositivo era stato jailbrackato.

[Via CrunchGear]

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