Lo scorso 28 agosto, Apple ha commercializzato la nuova versione del proprio sistema operativo Mac OS X 10.6, Snow Leopard. I numeri non ufficiali emersi sino ad ora, sembrano decretarne il successo sui precedenti OS X in termini di unità vendute nelle prime due settimane, il doppio di Leopard e ben il quadruplo rispetto a Tiger.
Ma, a leggere in Rete, esiste un’altra realtà che lamenta problemi a causa dei quali non è ancora passata al nuovo OS X, una realtà cioè che non sembra concernere per nulla questo Snow Leopard “campione di incassi”, ma un sistema operativo pieno di problemi, con ancora (forse) troppe incompatibilità con programmi di terze parti.
Viene dunque lecito domandarsi quanto questi “mondi” siano di fatto concreti, individuando la distanza che intercorre tra la percezione del “Mac-user fanatico” da un’estremità, il quale avrebbe aggiornato a Snow Leopard in ogni caso per essere tra i primi ad usarlo, e quella dell’utente cauto dall’altra, che preferisce informarsi, vedere il giudizio degli altri, scoprire quali problemi ha, e successivamente optare per l’installazione.
Personalmente non ho incontrato nessuno dei problemi tuttora conosciuti sul nuovo OS di Cupertino e, considerando il prezzo decisamente invitante e ridotto, propendo per consigliare l’upgrade. Va detto, inoltre, che la diffusione di Snow Leopard è importante per l’avanzamento nel mondo dello sviluppo software in quanto consente la diffusione di tecnologie innovative come OpenCL e Grand Central Dispatch.
L’utente-medio, quello che naviga, utilizza editor di testo e poco di più, dal canto suo, non troverà l’esperienza di utilizzo introdotta da Snow Leopard così differente rispetto a Leopard e quindi il passaggio al nuovo sistema operativo potrebbe essere evitato.
Con questo sondaggio vorremmo capire in quanti, tra voi lettori, siete già passati a Snow Leopard o se intenderete farlo.

Apple ha preso la decisione di rendere Grand Central Dispatch, una tecnologia chiave di Mac OS X Snow Leopard, disponibile come progetto open-source. Gli sviluppatori ora possono trovare le API dei servizi direttamente sul web. Grand Central ha l’obiettivo di semplificare il supporto di processori multi-core in Mac OS X, che senza un layer intermedio potrebbe diventare arduo gestire.
Questa componente del sistema sta diventando una colonna essenziale nel marketing di Snow Leopard, ed il suo rilascio open-source ne rafforzerà la popolarità. La strategia dovrebbe incoraggiare lo sviluppo di comunità UNIX che offrano supporto agli sviluppatori, senza che questi debbano scrivere versioni distinte delle loro applicazioni cross-platform.
Ovviamente c’è anche un piccolo rischio in termini di vantaggio competitivo dietro questa strategia: Microsoft Windows oppure un qualsiasi altro sistema operativo UNIX-based potrebbero beneficiarne. E’ impensabile, tuttavia, che questo rischio non sia stato ben ponderato dai responsabili Apple.
[Via MacNN]

Snow Leopard apporta una serie di novità e tecnologie che per lo più risultano nascoste all’utente, come l’esecuzione a 64 bit, Grand Central, Open CL e l’accelerazione hardware in QuickTime X di H.264. Tuttavia, gran parte di queste caratteristiche dipendono fortemente dall’hardware installato, e ciò significa che avere un Mac Intel non garantisce di poterne far uso. Per chiarirsi le idee su chi ottiene cosa, esiste una lista ad hoc molto interessante.
L’ha creata Stephen Foskett e permette di comprendere a colpo d’occhio quali benefici apporterà Snow Leopard al nostro Mac e quali no. Per esempio, sappiamo già che i PowerPC restano esclusi dall’aggiornamento, e che è necessario un Mac con processore a doppio core, il che esclude anche il Mac mini del 2006, quello basato su Core Solo. Sappiamo che OpenCL richiede una scheda Nvidia o Ati piuttosto recenti, e che l’accelerazione hardware di QuickTime H.264 funziona soltanto coi chipset Nvidia 9400M, quindi restano tagliate fuori tutte le macchine precedenti al 2008 e persino i più recenti Mac Pro.
La lista completa dell’hardware compatibile è disponibile a questa pagina ma piano con gli entusiasmi. A meno che non possediate un Mac di ultima generazione, resterete probabilmente un po’ delusi: su tanti modelli, quelli che supportano completamente le tecnologie di Snow Leopard sono davvero pochi.