
In occasione del Google Atmosphere, l’annuale evento dedicato al cloud computing, il colosso di Mountain View ha annunciato che 3 milioni di aziende hanno adottato gli strumenti di collaborazione offerti da Goolge Apps.
Grazie a Google Docs le aziende, ma anche i normali utenti della rete, possono creare documenti attraverso una semplice interfaccia web e condividerli istantaneamente con collaboratori od amici, che a loro volta possono modificarne il contenuto in tempo reale.
Un’altro grosso vantaggio offerto da Google Docs è la possibilità di visualizzare i documenti su qualsiasi dispositivo, dal computer allo smartphone senza dimenticare i tablet, adattando il rendering e le funzionalità in base alle caratteristiche tecniche del dispositivo.
Google Docs è perfettamente fruibile dall’iPad, ma a causa dell’interfaccia completamente touchscreen viene considerato da Google alla stregua di un grosso iPhone, visualizzando la versione ottimizzata per smartphone invece della tradizionale interfaccia web. Questa scelta implica la possibilità di modificare solo parzialmente i fogli di calcolo, mentre i documenti di testo sono visualizzati in sola lettura.
La buona notizia è che presto Google rilascerà un aggiornamento di Google Docs che permetterà di modificare agevolmente i documenti di qualsiasi tipo su tutti i dispositivi dotati del sistema operativo Android e sull’iPad.
[via macrumors]

Il CEO di Verizon Wireless ha confermato di essere al lavoro con Google per la creazione di un tablet basato sui software e i servizi di Mountain View, così da colpire Apple nel suo punto attualmente più sensibile, iPad.
Intervistato dal Wall Street Journal, MacAdam avrebbe riferito:
Stiamo lavorando insieme ai tablet, per esempio. Stiamo guardando a tutte le cose che Google ha nei suoi archivi e che potremmo infilare in un tablet per creare una esperienza d’uso grandiosa.
Sembra quindi che le due società abbiano siglato una partnership con lo specifico intento di creare un dispositivo mobile apparentemente basato su Android, anche se mancano i dettagli più interessanti; non è chiaro, ad esempio, se si parli esclusivamente di Android, Chrome OS, o semplicemente di Google Apps che girano su altro. Di certo, c’è una ragionevole possibilità che l’accoppiata vincente sia rappresentata da ARM+Android, anche perché questa è la tendenza generale. Non per niente, è notizia delle scorse ore che HP ha rinunciato allo sviluppo di un tablet Atom+Windows 7 a causa delle scarse prestazioni e dell’avvilente autonomia riportata: nel futuro e nel cuore di Hewlett Packard oramai c’è PalmOS.
Tornando a Verizon, il rumor è confermato da altre fonti, oltretutto. Già il mese scorso, il New York Times aveva annunciato variazioni al tema di iPad attraverso dei tablet basati su Android, ma anche in questo caso i dettagli furono piuttosto scarni. Dal canto suo Google non si sbottona, e a riguardo ha rilasciato un generico comunicato stampa in cui sostanzialmente afferma che il suo Sistema Operativo mobile è libero e gratuito, e che chiunque può disporne come crede. Insomma, a Mountain View non lo vogliono proprio ammettere, che è guerra con Apple.
Nei giorni scorsi, Google ha rilasciato la versione per Mac del proprio Email Uploader che facilita il processo di upload della propria posta per i 3 client più diffusi su Mac come Mail, Eudora , Thunderbird ed è compatibile con tutte le applicazioni che utilizzano Mbox e Maildir per l’archiviazione di messaggi.
Al momento l’applicazione non consente di trasferire le email su un account Gmail standard, ma funziona soltanto con account Google Apps (POP 3 e IMAP). Dopo 500 messaggi caricati, il sistema limita automaticamente l’upload ad un messaggio al secondo.
Caricare la posta “di una vita” online è una soluzione che potrebbe risultare utile ai tanti utenti che possiedono una grossa mole di email da archiviare, non vogliono perderla e desiderano che sia facilmente ricercabile in un unico posto online.
Per maggiori informazioni, questa è la pagina del Google Code relativo.