
L’alternativa minimalista a Mail.app per Mac, Sparrow, fa un salto anche su iPhone con un client che batte per completezza e funzionalità l’omologo di Apple. Disponibile su App Store da subito.
E’ la prima volta che la mela permette ad un client di posta alternativo tanto completo di passare il vaglio dell’approvazione su App Store; in passato l’unica che ha osato tanto è stata Gmail di Google, anche se è e resta sostanzialmente una WebApp. Ciò che balza subito all’occhio aprendo Sparrow è l’interfaccia grafica piacevole e intuitiva, ispirata alla metafora dei pannelli di navigazione presenti in Facebook e Twitter. Ma c’è molta sostanza anche sotto al cofano.
Basta scorrere un pannello per visionare le mailbox, le etichette e le cartelle; basta uno scorrimento verso il basso per impostare un’aggiornamento, e con scorciatoie simili si può saltare rapidamente ai messaggi non letti, ai preferiti, o tra i vari messaggi all’interno della medesima conversazione.
In generale, troviamo una valanga di elementi e feature che Apple ha scientemente evitato per ragioni di semplicità. Contatti e messaggi si possono riordinare in base alla priorità; con un paio di tap si può impostare come letti tutti i messaggi presenti in una cartella, e i profili dell’utente sono sempre a portata di mano. Inoltre, e a differenza di Mail che costringe ad accedere alla Rullino fotografico, Sparrow può allegare una foto direttamente senza mai uscire dall’app.
È compatibile con iOS 5.0 e superiori, e supporta gli account mail IMAP come Gmail, iCloud o Yahoo; non è chiaro se il POP3 arriverà mai, ma di certo tra le altre cose i futuri update introdurranno un browser integrato, la modalità landscape e la possibilità di archiviare automaticamente i messaggi non appena sono stati inviati. Sparrow costa 2,39 € ed è disponibile a questa pagina dell’App Store.
Superate (ma non certo dimenticate) le problematiche relative alla prima pubblicazione di Gmail su App Store, le alte sfere di Google cercano di lasciarsi definitivamente alle spalle il fattaccio aggiornando alla versione 1.1 l’applicazione nativa per sistemi iOS del loro famoso servizio gratuito di posta elettronica.
Disponibile per tutti i componenti della grande famiglia dei tablet e dei melafonini di Cupertino, la nuova “versione portatile” di Gmail introduce dei servizi inediti e va a limare alcune grossolane spigolosità dell’applicazione “liscia”: oltre ai miglioramenti all’interfaccia utente e alle correzioni dei bug, infatti, troviamo il supporto alle etichette nidificate, agli avvisi sonori personalizzati per le notifiche audio, alle funzioni Firma e Risponditore automatico e alla scrittura a mano libera.
Contestualmente alla diffusione di questo aggiornamento per possessori di iPhone, iPad e iPod Touch con iOS 4 o superiore, dalle parti di Mountain View ci tengono a farci sapere di essere al lavoro per migliorare ulteriormente l’applicazione aggiungendo ad esempio la possibilità di accedere con più account e, soprattutto, andando a “stabilizzare” una volta per tutte il modulo legato alle notifiche push, il vero tallone d’Achille del progetto.

Dopo anni di attesa, Google finalmente rilascia una app ufficiale di Gmail per iPhone, iPad e iPod touch. Finora erano disponibili solo web app per dispositivi iOS, le quali non godevano dell’ottimizzazione di un’app nativa. L’alternativa era usare iOS Mail con Gmail come se fosse un account Exchange. Questo piccolo hack però non permette usare le funzionalità proprie di Gmail, come i label, i filtri, la segnalazione di e-mail di spam.
L’app Gmail per iOS include tutte le funzionalità di Gmail attese: notifica quando si riceve un messaggio, sull’iPad divide lo schermo per una maggiore leggibilità e autocompleta gli indirizzi, basandosi sui contatti Gmail o sull’agenda di iOS.
Google ha però subito ritirato l’app dall’App Store (il link diretto all’app non funziona attualmente). La ragione? Secondo un tweet di Paul Haddad, Gmail app mancherebbe del supporto ad account molteplici il che non la rende utile per un certo gruppo, apparente abbastanza fornito, di utenti, ma sopratutto le Notifiche Push non funzionerebbero a dovere.
Dopo anni di pazienza per vedere uscire l’app di Gmail per iOS, qualche settimana in più sembra non essere niente, eppure…
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Il tanto atteso 3 aprile è ormai giunto e tutto fa pensare che per i prossimi giorni non si parlerà che di iPad. Tra le aziende che rompono gli indugi c’è anche la neo-rivale Google.
L’azienda di Mountain View ha oggi annunciato sul Google Mobile Blog d’aver lanciato la nuova interfaccia GMail specificatamente realizzata per il nuovo prodotto di Cupertino. La nuova versione è basata su quella lanciata lo scorso anno per iPhone in HTML5, sebbene sia ancora in fase sperimentale.
L’interfaccia mostra sulla sinistra la lista delle e-mail e sulla destra, in un ampia porzione di display, il contenuto del messaggio selezionato (esattamente come avviene in Mail). Non molto altro è cambiato, sebbene Google incoraggi i propri utenti ad inviare suggerimenti.
Volete provare la nuova interfaccia? Anche se non possedete un iPad, nessuno vi vieta di usare il simulatore software. Dopo il salto trovate l’immagine dello screenshot per intero.
Continua a leggere: Google lancia GMail ottimizzato per iPad
E’ notizia di alcuni giorni fa quella che vede l’acquisto da parte di Google di reMail, l’azienda con sede a San Francisco che ha sviluppato l’omonima applicazione da diversi mesi disponibile su App Store. Ma il passato è ora d’obbligo poiché, dopo l’acquisizione da parte del colosso di Mountain View, reMail non è più disponibile per il download.
reMail forniva un motore di ricerca full-text molto potente e veloce, in alternativa alla funzione di ricerca utilizzata da Mail di iPhone, con la possibilità di effettuare ricerche anche offline poiché effettuava un salvataggio dei messaggi nella cache del dispositivo.
E’ Gabor Cselle, prima CEO di reMail e ora Product Manager all’interno del team di Gmail, che ne dà notizia sul blog aziendale e fornisce, nel contempo, alcune notizie sul futuro dell’applicazione: reMail continuerà a funzionare normalmente per gli attuali possessori e le funzioni a pagamento sono ora attivabili gratuitamente. Oltre a tutto ciò - continua Cselle - il supporto tecnico verrà protratto sino alla fine di Marzo.
Dopo questo periodo non è dato sapere quali siano i prossimi piani di Google, grazie al ritorno del “figliuol prodigo” Cselle, ma non sembra troppo remota l’idea di vedere integrata la tecnologia di reMail in Gmail o, perché no, quella di sviluppare una applicazione per Andorid.
Google ha fatto sapere di aver aggiornato l’interfaccia Web del servizio Gmail e Google Calendar ottimizzandole per il Webkit dei browser dell’iPhone e di Android.
Con Google Calendar Web, per la prima volta è possibile inserire e modificare un evento direttamente dal telefono cellulare. L’indirizzo a cui collegarsi con l’iPhone è il seguente google.com/calendar/gp.
Anche l’interfaccia di Gmail Web ora è più funzionale: è più semplice gestire e selezionare le e-mail, e chi ha effettuato l’aggiornamento software 2.2.1 può avvalersi della funzionalità di navigazione offline. L’indirizzo a cui collegarsi è semplicissimo da ricordare: gmail.com
Per quanto riguarda Gmail, è appena il caso di ricordare che Mail dell’iPhone supporta nativamente il servizio di posta di Google.

Google ha esteso la disponibilità di Gmail Tasks ad iPhone, Android e qualsiasi altra piattaforma abilitata alla lettura di documenti XHTML. La versione mobile fornisce una interfaccia ottimizzata per le basse risoluzioni e le dimensioni dei display da palmari e/o cellulari.
Gli utenti potranno utilizzarlo navigando sulla pagina apposita dal proprio dispositivo. Il servizio provvederà automaticamente a sincronizzarsi con la versione di Tasks in Gmail Labs.

Ecco una notizia che tornerà utile a molti. Senza doversi impelagare in ardite configurazioni o fare uso di programma di terze parti - grazie alle novità introdotte da Mac OS X 10.5.3 - è ora possibile tenere automaticamente sincronizzata la Rubrica Indirizzi con il proprio account Gmail.
Per abilitare l’utile opzione è sufficiente un “mela virgola” (insomma, andare nelle preferenze) in Rubrica Indirizzi, mettere la spunta su “Sincronizza con Google”, accettare la licenza ed infine inserire i dati di login per l’account. Il rovescio della medaglia è che tale opzione risulta attivabile solo se si è connesso almeno una volta un iPhone od un iPod Touch al proprio Mac.
Se non vi va di spendere centinaia di euro per un dispositivo che non volete, non vi serve o non è ancora ufficialmente approdato nel bel paese, sembra che esista un espediente per riuscire nell’impresa con poco sforzo. In sostanza, è sufficiente:
Continua a leggere: OS X 10.5.3: introdotta la sincronizzazione della rubrica con Gmail
La grande comodità di un account email .mac? Semplice, il protocollo IMAP. Con la posta IMAP, a differenza del POP3, l’accesso è interattivo. Questo significa ad esempio che, in tempo reale, la posta è in grado di risultare letta sull’interfaccia web non appena la leggiamo sul Mac.
Forse questa notizia è più da Downloadblog, ma credo interessi molti di voi: anche Gmail, in realtà, sembra ormai pronta a lanciare IMAP su tutte le caselle di posta. La feature è già attivata solo su alcune caselle di posta, probabilmente qui ci saranno anche problemi di localizzazione che ritarderanno la cosa. Per un account IMAP Mail.app è perfetto. Ma anche iPhone, tanto che Google ha già pubblicato le istruzioni per configurarlo.
[TUAW]