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Tutti gli articoli con tag giappone

L'amore reciproco tra Steve Jobs e il Giappone

pubblicato da Androe

giappone apple logo

Semplicità ed estetica sono due fattori ricercati da sempre da Steve Jobs, è risaputo. Pochi sanno, invece, che tale attrazione deriva anche dall’interesse maturato negli anni dall’iCEO nei confronti del Giappone: la religione, la cultura, la filosofia di vita, l’arte. Ne parla il giornalista Hayashi Nobuyuki, giornalista esperto di tecnologia, in un gradevole articolo su Nippon.com.

Si tratta di un vero e proprio amore reciproco tra Jobs e il Giappone, sin dal primo contatto avvenuto da parte dei giapponesi con il lancio del primo iPod che invase in poco tempo i trasporti pubblici e da parte di Zio Steve con l’avvicinamento al buddismo zen, ciò che ha influenzato maggiormente la sua filosofia e senso estetico. Il discorso tocca anche temi più concreti: Jobs fu affascinato dall’arte giapponese, la maestria nella selezione di colori e materiali al punto da creare un iMac del colore bianco identico a un tatami visto a casa di un amico, dice la leggenda.

Steve Jobs fu “innamorato” anche dell’ex presidente e fondatore di Sony Morita Akio, scomparso circa dieci anni fa e a cui dedicò un omaggio durante un Apple Event. Dall’esempio dell’azienda giapponese, che fornì ai propri dipendenti dei vestiti nel periodo successivo alla Guerra Mondiale, nacque l’intenzione di fornire un’uniforme all’interno di Apple. Fortunatamente ci fu una specie di rivolta interna e a Cupertino non fu imposto il maglione girocollo nero, jeans e sneakers.

L’ultima frase è volutamente ironica ma la lettura dell’articolo originale è degna di un rimando su Instapaper per poter scoprire interessanti aneddoti su Jobs.

Via | CultofMac
Photo | Flickr

Apple a caccia di DRAM e NAND in Giappone

pubblicato da aWilito


Nel tentativo di affrancarsi dalla dipendenza da Samsung per la componentistica interna, Apple sta cercando nuovi partner nella terra del Sol Levante per la produzione di memorie NAND e DRAM. E viste le grane legali tra Cupertino e la società coreana, la cosa non sorprende neppure più di tanto.

Il rapporto tribolato tra Samsung e la mela è da tempo funestato dalle accuse di violazione di brevetto e del copyright in decine di paesi del mondo; si tratta di una situazione estremamente delicata e che rischia di avere conseguenze di ampio respiro. Motivo per cui, gli strateghi di Cupertino hanno iniziato a guardarsi attorno già parecchio tempo fa, col preciso scopo di trovare altri contractor cui affidare la produzione del processore Apple A6 che dovrebbe fare il suo debutto con iPad 3.

Secondo Digitimes, tuttavia, sarebbero in corso estenuanti ricerche anche per quanto riguarda le memorie allo stato solido e la RAM, con una particolare predilezione nei confronti di Toshiba e Elpida Memory. Una mossa più che giustificata, soprattutto se -come si sussurra nell’ambiente- Samsung ha in cantiere un contrattacco legale alla polvere pirica da sfoderare in seguito all’uscita di iPhone 5, prevista tra un paio di settimane.

Il problema è che, nonostante gli sforzi della mela, per il momento la coreana resta uno dei blasoni della componentistica: a livello mondiale si accaparra un terzo delle commesse di memorie NAND, mentre contemporaneamente detiene il 40% del mercato delle DRAM. E coi recenti ammodernamenti apportati alla catena di produzione che permetteranno di abbassare ulteriormente i costi, le prospettive di crescita restano in attivo.

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Problemi di approvvigionamento per i pannelli multi-touch

pubblicato da Michele Filannino

DigiTimes ha dichiarato che Apple sta considerando la possibilità di offrire un incremento di prezzo ai fornitori di pannelli multi-touch al fine di assicurarsi un flusso costante delle componenti per i suoi dispositivi iOS. Tale incremento servirebbe a fronteggiare i danni che il disastro naturale in Giappone sta provocando anche sul mercato internazionale.

Con una Apple che già adesso assorbe più del 60% dell’intero mercato dei pannelli touch, questa mossa potrebbe ulteriormente aumentare la pressione sui competitor bloccandoli alla fonte. In particolare, Apple sta puntando ai fornitori taiwanesi la cui importanza è cresciuta notevolmente dopo che numerosi stabilimenti giapponesi sono stati chiusi o hanno subito un netto calo di produttività.

Con la capacità di Apple, è ragionevole supporre che l’obiettivo sia quello di consentire ai fornitori di aumentare le quotazioni, sarebbe un grande aiuto per l’intera filiera produttiva, anche solo nel breve periodo, sebbene ciò aumenterà la pressione sugli altri produttori di tablet e smartphone.

Un grande numero di componenti oggigiorno impiegate nella realizzazione di smartphone e tablet ha dimostrato, oggi più che mai, di essere estremamente vulnerabile alle carenze causate da disastri naturali. Le aziende coinvolte nel processo di costruzione dei dispositivi Apple hanno dichiarato di avere sufficienti scorte per fronteggiare questo scompenso, almeno per le prossime settimane. Tuttavia, data la complessa natura internazionale della filiera produttiva e la propensione di Apple a mantenere economico il processo di manifattura, ogni carenza nella catena di approvvigionamento potrebbe avere significative ricadute.

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Steve Jobs scrive ai dipendenti Apple in Giappone

pubblicato da aWilito


Dopo la lodevole iniziativa della raccolta fondi su iTunes per la Croce Rossa Americana in favore delle vittime del terremoto in Giappone, Steve Jobs ha scritto una bella lettera indirizzata a tutti gli impiegati Apple del paese del sol levante. Tradotta per comodità, la missiva recita:

Al nostro team in Giappone,

Tutti noi stiamo seguendo il terribile disastro che si sta consumando in Giappone. I nostri cuori vanno a voi e ai vostri familiari, così come a tutti i vostri connazionali toccati da questa tragedia. Se avete bisogno di tempo o risorse per fare visita ai vostri cari o prendervene cura, contattate il responsabile HR e lui vi darà una mano. Se conoscete la necessità di qualunque tipo di bene, avvisate pure l’HR e faremo tutto il possibile per organizzare la consegna.
Di nuovo, i nostri cuori sono con voi durante questa inimmaginabile crisi. Cercate di restare al sicuro.

Steve e l’intero esecutivo

Sul blog di Kevin Rose è possibile leggere la corrispondenza con un amico giapponese che racconta gli sforzi compiuti da Apple e dal suo staff per tentare di sopravvivere e aiutare gli altri in una situazione di emergenza tanto complessa (ognuno, in certi frangenti, fa quello che sa fare meglio, e il ruolo degli Apple Store è stato quello di fornire riparo sicuro e connettività Internet per rassicurare amici e parenti, con scorte di cibo e acqua a volontà). Una lettura consigliata per capire meglio cosa significhi camminare per le strade di Tokio di questi tempi e come alcune società si distinguano da altre per senso civico, responsabilità e spirito d’iniziativa.

Apple raccoglie donazioni per il terremoto del Giappone

pubblicato da xtom


In queste ore tutte le associazioni umanitarie si stanno organizzando per portare soccorso ed aiuti al Giappone, devastato da uno dei più potenti terremoti mai registrati e dal conseguente tsunami che ha spazzato via intere cittadine costiere.

Per ricevere donazioni le organizzazioni umanitarie hanno bisogno di strumenti di pagamento semplici e rapidi, in modo da raccogliere velocemente i fondi necessari a finanziare le missioni di soccorso.

Apple ha subito approntato una pagina sul proprio iTunes Store, al momento accessibile solo con account statunitensi, per raccogliere fondi destinati alle vittime del terremoto e dello tsunami del Giappone. Il 100% delle donazioni verranno versate in forma anonima alla Red Cross, la Croce Rossa degli Stati Uniti.

Sul proprio sito Giapponese Apple ha pubblicato il seguente messaggio:

Per coloro che sono stati colpiti dal terremoto e dallo tsunami, inviamo condoglianze dal nostro cuore. In questa profonda tristezza, stiamo pregando per le vittime e le loro famiglie.

[via 9to5mac]

Editori giapponesi accusano Apple di violazione di copyright

pubblicato da Michele Filannino

Un consorzio di editori giapponesi hanno richiesto che Apple sospenda la vendita di favole attraverso App Store, poiché giudicate pirata.

“Non abbiamo altra scelta che ritenere illegale che Apple Inc. distribuisca materiale che viola chiaramente il copyright” si legge nel comunicato del consorzio. Le parti che compongono il consorzio includono: Japan Book Publishers Association, Japan Magazine Publishers Association, Electronic Book Publishers Association of Japan e Digital Comic Association.

In particolare, il consorzio dichiara che i libri oggetto dell’illecito degli autori Haruki Murakami e Keigo Higashino sono stati venduti attraverso App Store senza alcun accordo preliminare.

“Alcuni contenuti sono stati cancellati in risposta alla richiesta degli autori legittimi, ma la maggior parte dei libri continua ad essere illegalmente distribuita” continua il comunicato. Il consorzio chiede ad Apple di approntare una sezione che garantisca un più tempestivo intervento in casi di violazione del copyright.

Apple Japan ha presto inviato la seguente risposta:

“Comprendiamo pianamente l’importanza del copyright e della proprietà intellettuale. Risponderemo prontamente ed appropriatamente alle denunce di violazione di copyright”.

[Via iPodNN]

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In Giappone, con l'abbonamento iPad è gratuito

pubblicato da aWilito


E’ da tempo che Apple sta facendo pressioni per ottenere sovvenzioni dai gestori anche per iPad, ovviamente nella versione 3G. A Regno Unito e Francia, si aggiunge ora anche il Giappone, paese in cui Softbank lo cede gratuitamente a fronte di un impegno di due anni. E per qualcuno questa è tutt’altro che una coincidenza.

Si chiama iPad for Everybody, ed è la nuova offerta commerciale del principale gestore del Sol Levante. Con un contratto da ¥4725 (42€) al mese per 25 mesi, ci si può portare a casa un iPad da 16GB a costo zero. Gli scaglioni successivi prevedono rispettivamente ¥400 (3,6€) in più al mese per il modello da 32 GB e ¥790 (7€) per quello da 64GB.

Due considerazioni vengono alla mente. Se Apple preme sul sovvenzionamento per accelerare l’acquisizione di nuovi clienti, rischia tuttavia di avere meno spazio di manovra per quanto concerne la cosiddetta -e osteggiata- “soft SIM”. Dopo le proteste dei carrier, rese ancor più convincenti dalla minaccia di cessare i sovvenzionamenti all’iPhone, Apple ha sospeso a tempo indeterminato la questione, lasciando tuttavia aperta la porta della SIM integrata almeno sull’iPad. Se però la tendenza dello sconto+contratto dovesse consolidarsi, va da sé che il ricatto sulla sovvenzione rischierebbe di diventare un leitmotiv nei rapporti tra Apple e Carrier.

Ma c’è un’altra coincidenza che balza agli occhi. Apple sta insistendo sul sovvenzionamento soprattutto nei paesi in cui stanno per partire i servizi di iAd, vale a dire Europa a dicembre e Giappone a gennaio 2011. In questo frangente appare chiaro che tra le priorità di Cupertino c’è quella di una base d’utenza sufficientemente ampia per irretire gli inserzionisti e soprattutto giustificare così il divario di costi con gli omologhi concorrenti. Come dire che gli utenti, nei piani della mela, saranno relegati ad un tassello sempre più piccolo del mosaico, perché è l’ecosistema in sé che produce il valore che tutti quanti vediamo.

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Giappone: Darth Vader contro iPhone

pubblicato da Michele Filannino


Gli esperti di marketing giapponesi avranno pensato che sarebbe stata una buona idea quella di utilizzare Darth Vader come testimonial per Android. L’intento è quello di pubblicizzare il più possibile la piattaforma mobile di Google a scapito della più consolidata iOS.

Nello spot pubblicitario, della durata di 1:00 minuto, Darth Vader è il proprietario di un Samsung Galaxy S che gli conferisce il “potere di fare tutto quello che desidera”. Il compito pubblicitario non è affatto semplice, soprattutto in un territorio dove hanno sempre regnato i grandi marchi locali (Panasonic, Fujitsu e Sharp). Non è chiaro se il personaggio così prestigioso possa aiutare l’azienda Coreana nell’intento.

Apple pur detenendo una piccola porzione della telefonia in Giappone, al tempo stesso vanta due terzi delle vendite di smartphone ed i numeri sono attualmente in crescita. Android, anche in Giappone come in USA, si appresta a diventare l’eterno rivale. Vedremo se Darth Fader vincerà.

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Apple sigla un accordo per portare iAd in Giappone

pubblicato da Michele Filannino


Apple ha siglato un accordo con la giapponese The Dentsu Group, per portare la piattaforma iAd in Giappone agli inizi del 2011. Il patto prevede che Dentsu sia responsabile della vendita e del dispiego degli inserti iAd. Apple si limiterà a raccogliere le pubblicità dai propri clienti ed inviarle all’azienda giapponese, lasciando a quest’ultima l’attività di intermediazione direttamente. Dentsu vanta oltre 6.000 clienti e quasi 20.000 dipendenti.

iAd soltanto recentemente è diventata una piattaforma internazionale. Sebbene l’avvio abbia interessato la clientela mondiale, per diverso tempo gli unici ad essere coinvolti sono stati gli utenti nordamericani ed inglesi. Il coinvolgimento di Dentsu, oltre che per motivi di dimensione e mercato, è stato altresì necessario anche per superare gli eventuali problemi indotti dalla barriera linguistica.

Delegare ad un’azienda esterna l’attività di analisi dei dati e dispiegamento delle campagne pubblicitarie è forse stata l’unica opzione per essere presenti nel mercato orientale nel breve periodo.

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Ecco gli iPad fasulli realizzati in oriente

pubblicato da Michele Filannino


Una televisione giapponese ha condotto e mandato in onda una breve inchiesta sugli iPad tarocchi. Di iPhone alternativi ne erano stati prodotti a profusione, ma quello dell’iPad è un trend tutto in ascesa.

Il numero di modelli è impressionante. Esteticamente i vari dispositivi riprendono le fattezze dell’ultimo nato a Cupertino, sebbene in alcuni casi il risultato non sia nemmeno lontanamente paragonabile.

Il sistema operativo dei dispositivi non è chiaramente iPhone OS bensì qualcosa di molto primordiale e casalingo. Inutile dire che la qualità dei prodotti è molto bassa. Il problema dei falsi è oramai dilagante in oriente. La stessa Apple, qualche mese fa, ha dichiarato apertamente guerra alle aziende incriminate.

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Sony Walkman W vende più di iPod in Giappone

pubblicato da Michele Filannino


Avete letto bene. Bloomberg sostiene che il Sony Walkman, in Giappone, stia vendendo più del bellissimo, potentissimo, velocissimo e capientissimo Apple iPod. Pare che la quota di mercato di Sony, nel comparto dei lettori musicali portatili, abbia raggiunto il 43% mentre l’iPod pare essere giunto “solo” fino al 42.1%. Potrà il Sony Walkman Serie W riportare l’azienda agli antichi fasti degli anni ‘80?

La risposta è: per niente. I dati forniti da Bloomberg rappresentano la quota di mercato in termini di unità vendute, non in termini di guadagni o profitti. Il Walkman in Giappone costa $108, laddove un iPod varia da $95 a $516 (iPhone esclusi). Pertanto, se nella fascia entry-level dei lettori musicali Sony vince (di poco ma vince), in tutto il resto del mercato mp3-player Apple regna incontrastata.

[Via Bloomberg]

Softbank aumenta i profitti con iPhone, NTT DoCoMo li perde

pubblicato da Michele Filannino

Softbank aumenta i guadagni grazie ad iPhone

Il più grande carrier giapponese registra un’inversione di tendenza rispetto al primo trimestre fiscale, mentre il leader NTT DoCoMo perde il 15% di Y147.38 miliari (circa $1.54 miliardi), secondo il Wall Street Journal. Softbank, intanto, sorprende gli analisti con un salto del 41% nei profitti per un valore complessivo di Y27.38 milioni (circa $286 milioni).

Mentre la maggior parte dei carrier giapponesi registrano cali nelle vendite di smartphone, Softbank dichiara un incremento che attribuisce, in parte, al crescente successo di iPhone. Il carrier era anche in grado di introdurre servizi aggiuntivi a pagamento rispetto al precedente trimestre fiscale.

Sebbene l’iPhone fosse stato inizialmente criticato dal mercato giapponese per l’assenza di alcune caratteristiche tipiche dei competitor, il dispositivo è divenuto recentemente lo smartphone più venduto.

[Via MacNN]

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