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Tutti gli articoli con tag geolocalizzazione

iPhone 4S problemi di batteria: colpa della geolocalizzazione?

pubblicato da Ruthven

Phil Schiller commenta la durata della batteria dell'iPhone 4S

La batteria dell’iPhone 4S sembra scaricarsi molto più rapidamente di quanto annunciato da Phil Schiller alla presentazione dell’iPhone 4S. L’iPhone 4S è annunciato con un tempo di standby di sole 200 ore, mentre l’iPhone 4 ha 300 ore di standy e il primo iPhone del 2007 può rimanere acceso per 250 ore.

Dopo numerose lamentele degli utenti sulla scarsa autonomia della batteria, la Apple ha iniziato a investigare sul problema, chiamando addirittura alcuni possessori di iPhone 4S nel Regno Unito per monitorarne l’attività, soprattutto per quanto riguarda la navigazione sulla rete 3G.

Il sospetto ora cade su un bug nei Servizi di localizzazione dell’iPhone 4S. Molti utenti hanno notato che il fuso orario viene costantemente controllato ed aggiornato, anche quando nessun spostamento lascia supporre la necessità di una tale attività. I Servizi di localizzazione dell’iPhone consumano molta batteria, infatti, visto che accedono a una combinazione di dati delle rete Wi-Fi, del telefono e del GPS per calcolare la posizione dell’iPhone. Ad esempio, la triangolizzazione della posizione dell’iPhone viene effettuata confrontando la forza del segnale delle reti Wi-Fi circostanti. Se una tale raccolta dati viene effettuata troppo spesso, la carica della batteria viene ridotta senza che sia necessario.

Oliver Haslam di iDownload suggerisce che la versione iOS 5 GM abbia introdotto un bug nella gestione dei Servizi di localizzazione, i quali sono attivi costantemente, riducendo di conseguenza l’autonomia del telefono. Gli utenti potrebbero quindi disattivarli, aspettando che Apple fornisca un update che corregga il bug. Va detto che Apple stessa consiglia, per prolungare la durata della batteria, di disattivare Servizi di localizzazione quando non si usano.
Ci interessa la vostra esperienza a riguardo!

Per attivare o disattivare i Servizi di localizzazione: scegli Generali -> Servizi di localizzazione -> attiva o disattiva i servizi di localizzazione.

Privacy e dati personali: senatore USA chiede formalmente ad Apple e Google di esigere norme precise per le app

pubblicato da Ruthven

sen. Al FrankenIl senatore Al Franken ha scritto ai CEO di Apple e Google richiedendo che entrambi le compagnie esigano una policy relativa alla privacy almeno per ogni singola app che raccolga dati personali relativi alla geolocalizzazione. In effetti le app che forniscono una chiara descrizione di come i dati personali raccolti sono usati sono poche e avere quest’informazione dovrebbe essere di primaria importanza per l’utente. Sicuramente una dichiarazione d’intenti per ogni app venduta non risolverà di un colpo solo i problemi legati alla difesa dei dati personali, ma è sicuramente un “primo passo”, come dichiara lo stesso Franken:

Ho chiesto al Dr. Tribble [di Apple] e al Sig. Davidson [di Google] durante l’udienza al senato se Apple e Google si fossero compromesse nel richiedere a tutte le applicazioni dell’Apple App Store e dell’Android Market di fornire chiare norme sulla privacy. Oggi scrivo per rinnovare questa richiesta e chiedo [ai CEO] se le compagnie vogliono fare questo semplice primo passo per la protezione della privacy degli utenti. - Al Franken nella lettera a S. Jobs e E. Schmidt

L’iniziativa del sen. Franken nasce dalla recente polemica sui dati di geolocalizzazione raccolti da iPhone e iPad che in una certa maniera “tracciavano” la posizione degli utenti durante un anno. A seguito di questa polemica, Apple ha rilasciato un aggiornamento di iOS che corregge il bug del location tracking. Franken chiede che venga chiaramente descritto il tipo d’informazione raccolta, come viene usata usata e come viene condivisa con terze parti.

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Apple aveva registrato un brevetto per un "diario di spostamenti" nel 2009

pubblicato da Ruthven

Brevetto depositato da Apple sulla geolocalizzazione Nella risposta che Apple ha fornito sui dati di geolocalizzazione dell’iPhone si parlava di una cache di dati che copriva un anno di spostamenti del dispositivo. Apple ha ritenuto opportuno specificare che, secondo lei, tale quantità di dati è inutile e che il registro delle celle e hotspot Wi-Fi attraversati in una sola settimana è ampiamente sufficiente per i servizi di localizzazione dell’iPhone o dell’iPad. In particolare, questo lungo registro di spostamenti è stato definito un bug dalla compagnia di Cupertino.

Un articolo su Gawker fa invece notare che questa funzione era probabilmente voluta da Apple, dato che era stato depositato un brevetto in merito già nel 2009. Il brevetto 12/553,554, pubblicato nel marzo scorso, riguarda un’app per una “Cronologia di localizzazioni per dispositivi capaci di localizzarsi”. In questa app sono usati i dati ritenuti sensibili nelle discussioni degli ultimi giorni per fornire servizi legati alla traccia degli spostamenti dell’utente.

La sensibilità dei dati fa ovviamente temere un uso malevolo delle posizioni dell’utente, ma le intenzioni di Apple sembrano essere diverse, almeno all’atto di registrare il brevetto. L’ingegnere di Apple Ronald Huang chiarisce che “le altre informazioni e la cronologia delle coordinate geografiche potrebbero entrare a far parte di un ‘Diario’, consultabile poi in un secondo momento”.

La registrazione delle localizzazioni dell’iPhone non è un bug, ma nemmeno sembra essere un dispositivo pensato per spiare l’utente. La cache degli spostamenti del dispositivo è stata pensata per creare applicazioni legate alla geolocalizzazione, come un diario di spostamenti o per taggare con coordinate geografiche su una mappa le fotografie. Tutti questi dati, poi salvabili sul computer con iTunes, potrebbero essere indicizzati per venire consultati o per effettuare ricerche. Nel migliore dei mondi possibili la difesa della privacy non sarebbe così importante e lo scrittore Steven Johnson avrebbe molti più seguaci quando dice: “VOGLIO che il mio telefono ricordi tutti i posti nei quali sono stato. Più utilità che rischio IMHO.”

Apple risponde sul tracciamento della posizione degli iPhone (e degli iPad)

pubblicato da Ruthven

traccia iPhone degli spostamenti

Apple risponde sul tema scottante del tracciamento della posizione degli iPhone e degli iPad. La polemica si era incendiata quando fu scoperto che gli iPhone e gli iPad mantengono un log delle coordinate di geolocalizzazione nel file “consolidated.db”. La storia degli spostamenti del dispositivo è mantenuta durante un anno e viene salvata sul computer quando si effettua il backup con iTunes; questa funzione viene considerata un attacco diretto alla privacy da numerosi utenti.

Apple ha pubblicato una pagina di Domande e Risposte nella quale chiarifica la posizione della compagnia e promette il pronto rilascio di un aggiornamento per quello che chiama “un bug”. L’aggiornamento ridurrà le dimensioni del file contenente le coordinate geografiche del dispositivo, non ne eseguirà più il backup sul computer dell’utente e cancellerà per intero il database delle coordinate geografiche quando i servizi di geolocalizzazione non verranno usati.

Entriamo ora nel merito delle Domande e Risposte fornite da Apple:

Domanda: Perché Apple traccia la posizione del mio iPhone?

Risposta: Apple non traccia la posizione del tuo iPhone. Apple non lo ha mai fatto e non ha piani di farlo in futuro.

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Ottenere sconti con un iPhone: arriva in Italia Facebook Deals

pubblicato da Simone Gambirasio

facebook deals

Oggi Facebook ha lanciato anche in Italia la funzione Deals, che potrete usare da subito sui vostri iPhone. Grazie a Deals ora basterà fare check-in con l’applicazione di Facebook in uno dei luoghi convenzionati, e potrete ottenere immediatamente degli sconti su un acquisto.

Con questa iniziativa, già presente negli Stati Uniti da alcuni mesi, Facebook spera di spingere ulteriormente la funzione Luoghi, che ha debuttato su iPhone da poco tempo e che dovrebbe contrastare un altro social network emergente: Foursquare. Oltre che su iPhone, Facebook Deals è attivabile anche da telefoni Android o da telefoni di altre marche, attraverso la versione mobile del sito.

Ma quali sono le offerte già disponibili? In Italia Deals debutta con 5 aziende partner, tutti brand di altissimo livello, e cioè:

  • AC Milan: In occasione di Milan – Lazio (Martedì 01 Febbraio 2011, ore 20:45) e di Milan – Parma (Sabato 12 Febbraio 2011, ore 18:00), i tifosi che si recheranno a San Siro e che effettueranno il “check – in” allo Stadio tramite Facebook potranno usufruire del 15% di sconto sugli acquisti presso il Milan San Siro Store, il negozio per lo shopping rossonero situato nel piazzale dello Stadio, di fronte all’ingresso 8.
  • Benetton: Benetton partecipa al lancio di Facebook Deals, in cinque Paesi europei: Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna. Per il debutto del servizio on line, Benetton ha scelto un Charity Deal, un “progetto sociale” a favore di Architecture for Humanity, associazione che, attraverso il design e l’architettura, opera concretamente nel sociale.
  • Poste Italiane: da oggi fino al 28 febbraio, per promuovere il circuito Sconti Banco Posta, i clienti che troveranno i punti vendita convenzionati e pagheranno con le Carte BancoPosta, otterranno sconti dal 2% al 40%. Per i primi 10.000 check-in inoltre Poste Italiane e il proprio partner MasterCard, devolveranno 2€ in beneficenza a tre onlus: Axè Italia, Fondazione Gostino e Vosvim.
  • TIM: il brand di telefonia mobile di Telecom Italia, partecipa al lancio di Facebook Deals in Italia e fino al 5 febbraio darà la possibilità di attivare la nuova TIM Card con la tariffa TIM6 con uno sconto del 50%, pagando 5 Euro invece di 10 Euro.
  • Vodafone: dal 31 gennaio al 28 febbraio, facendo check-in con Facebook Luoghi nei Vodafone One delle principali città, e’ possibile attivare la Promozione MP3 Music Pack e ottenere gratuitamente 10 tracce musicali (da scegliere tra oltre 6 milioni di brani e da scaricare nel corso del mese successivo all’attivazione) e la possibilità di rinnovare l’abbonamento a 3,99 euro invece di 5,99 euro.
  • Oggi Facebook Deals ha debuttato anche in Regno Unito, Francia, Germania, e Spagna. Interessante, tra i partner francesi, Disneyland Paris: facendo check-in all’interno del parco entro il 4 febbraio 2011 si potrà ricevere un ingresso annuale. Per saperne di più sulle specifiche delle singole offerte, e su Facebook Places, visitate il sito ufficiale.

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    Nike+ GPS: gli adattatori esterni non servono più

    pubblicato da aWilito


    Ora che iOS supporta il multitasking, le applicazioni sono libere di utilizzare alcune delle risorse del telefono anche in se poste in background. Ecco perché per l’occasione, Nike ha rilasciato una nuova versione della propria app Nike+ che, d’ora in avanti, può funzionare anche in assenza degli adattatori nelle scarpe. Tutto grazie al GPS integrato.

    La nuova versione dell’app supporta tutte le feature storicamente presenti in origine, incluso l’istruttore virtuale nelle sessioni di corsa e le canzoni boost nei momenti di picco. E’ rimasto anche l’invio dei dati della corsa al sito Nike+ con le relative statistiche. La sola differenza è che ora si può visionare i chilometri pestati e l’andamento generale sulla mappa di Google grazie al GPS interno e gli accelerometri.

    Dal punto di vista tecnico, l’app richiede almeno un iPhone 3GS, ma risulta ufficialmente compatibile anche con l’iPod touch di seconda, terza e quarta generazione, purché su di essi ci sia installato ovviamente iOS 4.0 e superiori. I pedometri Nike+ tuttavia continueranno ad essere in vendita, così da preservare la compatibilità col nuovo iPod nano.

    Nike+ GPS ha un prezzo molto ragionevole, appena 1,59€ ed è scaricabile seguendo questo collegamento ad App Store. Di seguito, invece, il video della presentazione dell’app: buona visione.

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    Facebook per iPhone: aggiornamento al gusto geotagging

    pubblicato da aWilito

    Nelle scorse ore, il peso massimo dei social network ha reso disponibile su App Store la nuova versione della propria applicazione. E tra le novità di Facebook 3.2, la funzionalità Luoghi, che consente di aggiornare il proprio stato con le informazioni di geolocalizzazione e condividerle così con i propri contatti.

    D’ora in avanti, i 500 milioni e passa utenti di Facebook potranno segnalare la propria posizione dovunque andranno e informarne gli amici in tempo reale, con tanto di mappe, commenti e “mi piace”. Grazie a questa tecnologia sapremo ad esempio se Carlo è nei paraggi per un aperitivo assieme, o se Marianna è davvero andata a quel noiosissimo convegno di logopedia oppure è al mare a spassarsela.

    La nuova feature è piuttosto interessante e contempla persino la possibilità di applicare un geotag a qualcuno che è con noi. Ciò quindi implica che la tutela della privacy, a questo punto, diventa fondamentale. E infatti si può impostare livelli di privacy diversi per ogni aggiornamento di stato in modo assolutamente autonomo, ed è prevista la cancellazione dai tag altrui, caso per caso o permanentemente; ad ogni buon conto, completano il servizio un sistema di correzione degli eventuali geotag errati o impropri, ed infine la segnalazione d’abuso.

    Tra le altre novità degne di nota, la migliorata compatibilità con iOS 4, che permetterà l’upload di foto e filmati in background, ed una serie di bug-fix che migliorano stabilità e affidabilità dell’applicazione. Come sempre, Facebook per iPhone è assolutamente gratuito e può essere scaricato seguendo questo collegamento ad App Store. Al momento della stesura di questo post, tuttavia, la funzionalità Luoghi non risultava ancora disponibile in Italia.

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    Apple ora controlla sola i dati dei servizi location-based per iOS

    pubblicato da Ruthven

    Geolocalizzazione sull'iPhoneApple ha abbandonato i servizi di Google e Skyhook Wireless per la gestione dei suoi database di localizzazione per iOS e ha iniziato ad usare i propri database per i servizi dipendenti dalla posizione geografica. Lo ha confermato oggi Bruce Sewell, vice presidente di Apple. Sembra che il cambio sia attivo da aprile scorso, con l’uscita delle versioni più recenti di iOS.

    Per i dispositivi che fanno uso delle versioni di iPhone OS dalla 1.1.3 alla 3.1, Apple fa ancora uso dei database gestiti dai suoi vecchi partner Google e Skyhook. Mentre a partire da iPhone OS 3.2, rilasciata nell’aprile 2010, Apple ha iniziato ad usare i suoi propri database per i servizi location-based.

    Si tratta di un passo importante per Apple, che ora gestirà da sola l’aggiornamento e la raccolta dei dati per i servizi basati sulla geolocalizzazione. “Apple ha sempre fatto molta attenzione nel proteggere la privacy dei propri utenti”, ha tenuto a precisare Bruce Sewell, ben conscio dell’attenzione del pubblico su quest’argomento, in particolare dopo i recenti dubbi sollevati riguardo alla raccolta di dati sensibili per iAd.

    [Via 9to5mac | Foto tordans]

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    Apple: rassicurazioni sulla privacy per iAd e servizi location-based

    pubblicato da aWilito


    In risposta alle preoccupazioni espresse da un membro del Congresso USA su questioni di privacy e profilazione degli utenti, Apple ha prodotto una lettera eccezionalmente ricca di dettagli in cui dimostra come la raccolta di informazioni avvenga sostanzialmente in modo anonimo.

    Insospettiti dalle ultime novità della mela in fatto di pubblicità, servizi di geolocalizzazione e condivisione di tali dati con le app e i servizi di terze parti, i due Congressmen Edward J. Markey e Joe Barton hanno inviato di comune accordo una missiva a Cupertino, richiedendo maggiori informazioni a riguardo. La risposta, ragionevolmente tranquillizzante, è arrivata in poco tempo ed appare inusualmente prolissa:


    Quando il dispositivo di un cliente invia informazioni WiFi, telefoniche, GPS o diagnostiche ad Apple, non include alcuna informazione in grado di identificare quel particolare dispositivo o utente.

    Inoltre, insiste, qualunque tipo di informazione raccolta viene mantenuta per un massimo di sei mesi, senza contare che i dati di latitudine e longitudine degli utenti vengono sempre prima convertiti in codici postali (ZIP) dai server iAd prima di essere inviati ai business partner. E comunque, dopo tale periodo di tempo, i dati vengono infine aggregati e archiviati “per scopi amministrativi”.

    Per i due politici statunitensi è fondamentale che Apple metta nelle mani degli utenti tutti gli strumenti necessari per preservare la propria privacy, e gli sforzi intrapresi sembrano soddisfacenti:


    Le risposte di Apple hanno fornito informazioni aggiuntive su come vengono usati i dati di geolocalizzazione e la possibilità degli utenti di esercitare controllo sulla gran varietà di feature dei prodotti Apple. Ho apprezzato il responso della società.

    E in effetti, nella lettera Apple conferma che è sufficiente non accettare i cambiamenti nella politica della privacy in iTunes se si hanno timori o ci si trova in disaccordo con essi (anche se, rifiutando le condizioni, poi non sarà possibile utilizzare il proprio account su iTunes Store o crearne uno nuovo). In alternativa, è sempre possibile disabilitare i servizi location-based direttamente su iPhone, iPod touch ed iPad, tanto a livello di Sistema che app per app.

    Chi volesse consultare per intero la lettera di Cupertino, può farlo grazie al PDF disponibile a questo indirizzo.

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    Brevetti: Apple pensa alla pubblicità contestuale

    pubblicato da aWilito


    Un nuovo brevetto depositato dagli ingegneri di Cupertino e intitolato “System and method for providing contextual advertisements according to dynamic pricing scheme” (”Sistema e metodo per fornire pubblicità contestuali secondo uno schema di prezzi dinamico”) permetterà in futuro ad Apple di vendere pubblicità altamente specifica costruita sui gusti e le preferenze dell’utente, con invio automatico di coupon e buoni spesa, e l’impiego di tecnologie ponte come RFID. Tutto per massimizzare l’efficacia della promozione.

    Irretire orde di utenza mobile non è affatto semplice, e a Cupertino lo sanno bene. Per questa ragione stanno sviluppando un tipo di marketing molto aggressivo ma trasparente, tanto preciso da correre il rischio di risultare perfino utile per l’utenza. Il brevetto prevede infatti un sistema di attribuzione dei costi della campagna totalmente basato su fattori di marketing che indicano la probabilità di successo di uno spot: si parla, in altre parole, della percentuale di possibilità che la vendita vada in porto.

    Inoltre, il sistema è concepito espressamente per interfacciarsi con tag RFID, codici a barre e matrici grazie a particolari sensori, o semplicemente attraverso la webcam fornita di serie. Ciò consente di ottenere sconti e bonus:


    Per esempio, se la pubblicità inviata fornisce un coupon per un pasto presso un ristorante, il ristoratore può includere diverse ed utili indicazioni come la tipologia di piatti contemplata, gli orari del giorno in cui c’è più afflusso di pubblico, le coordinate GPS del ristorante, le parole chiave per trovare informazioni utili sul Web, le previsioni meteo etc.

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    Brevetti iPhone: applicazioni geolocalizzate temporanee

    pubblicato da aWilito


    A giudicare dallo schema fornito il brevetto in questione sembrerebbe piuttosto complesso, e invece si spiega con poche parole. In pratica Apple sta pensando ad un servizio di geolocalizzazione molto potente che consente, in modo assolutamente automatico e trasparente, di mostrare all’utente informazioni pertinenti sulla sua posizione, e di abilitare applicazioni momentanee secondo necessità.

    Immaginate di sostare davanti ad un ristorante; a quel punto, sul vostro fido iPhone comparirà l’icona di una app in grado di mostrarvi menu e piatti forti di quell’attività. Spostandovi verso la biblioteca, invece, l’app Menu sparirà per lasciar posto al catalogo dei libri della biblioteca stessa, il tutto senza interazione esplicita o la necessità di installazioni. E lo stesso fenomeno potrebbe accadere davanti una scuola, un teatro, un cinema e così via: parliamo insomma di pubblicità utile e affatto invasiva proprio quando serve di più.

    I telefoni di oggi sono sempre più intelligenti, in grado di conoscere istante per istante la propria posizione e agganciarsi automaticamente alle sorgenti di connettività presenti sul territorio, ma con questa interessante novità non sarà più necessario stiparli di app che magari servono una volta nella vita, e della cui esistenza, probabilmente, l’utente è pure ignaro.

    Come sempre, non è dato sapere se e quando questa tecnologia sfocerà in un prodotto reale, ma una cosa è certa. Rendendo la pubblicità tanto intelligente e legata all’utente, l’invadenza tipica del marketing di oggi si dissolve d’un sol colpo, lasciando spazio ad una ventata di servizi che sembrano persino utili e graditi. Dopotutto tutto, questo brevetto potrebbe essere declinato perfettamente tanto come un servizio iAd per gli inserzionisti, quanto come una interessante opzione per utenti sempre in giro. E’ insomma un modo elegante di far combaciare i bisogni di due realtà diametralmente opposte, chi vende e chi desidera acquistare.

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    Houdah 2.5 aggiunge il supporto ad Aperture 3

    pubblicato da Michele Filannino

    Houdah logo

    Houdah ha rilasciato un aggiornamento al proprio software di geo-codifica per Mac: HoudahGeo 2.5. Il software consente di geotaggare le proprie immagini, aggiungere ai propri album fotografici le informazioni circa la località. Supporta iPhoto ed Aperture nelle versioni attuali direttamente tramite sui file master, editando direttamente i meta-dati di ogni singola immagine originale: EXIF, XMP oppure tag IPTC.

    HoudahGeo può automaticamente geo-codificare immagini da un dispositivo GPS oppure utilizzare le reti LAN per ricavare una località indicativa. Il software è in grado di propagare la geo-localizzazione di un foto a tutte quelle scattate nello stesso momento, direttamente in iPhoto.

    La nuova versione aggiunge il pieno supporto ad Aperture 3, integrandosi con Aperture Places. In aggiunta è stato inserito il supporto ai dispositivi GPS Wintec WBT-202 e Sony GPS-CS3 oltre che il pieno supporto all’interfaccia USB del dispositivo GPS Holux M-241. Ci sono anche diverse migliorie e bug-fix relativamente alla funzionalità di importazione/esportazione foto con Flickr.

    HoudahGeo 2.5 richiede Mac OS X 10.4.8 o successivi ed offre pieno supporto a Snow Leopard. Il prezzo del software è di $30 per la singola licenza oppure $45 per quella famigliare per un numero massimo di 5 utenti.

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