Limera1n, il tool di jailbreak per iOS 4.1, è adesso disponibile anche per Mac OS X (finora il file era eseguibile solo con Windows). Il programma attuale è molto più stabile rispetto alle prime versioni rilasciate domenica scorsa.
L’hacker geohot aveva rilasciato Limera1n a sorpresa il 10/10/10, rubando l’exploit al Chronic Dev team per qualche ora. Nella pagina web di Limera1n, geohot chiede una donazione libera per mantenere vivo il progetto, anche se il tool di jailbreak rimane gratuito.
Limera1n per Mac è contenuto in un singolo file zip da 478KB (link diretto).
[Via 9to5Mac]

L’hacker geohot ha rilasciato a sorpresa limera1n, il tool di jailbreak per iOS 4.1, per festeggiare il primo anniversario della prima release ufficiale di blackra1n. Nei giorni scorsi, Joshua Hill aka p0sixninja, membro del chronic Dev Team, aveva annunciato il rilascio di un proprio tool di jailbreak, ma apparentemente l’exploit gli è stato soffiato all’ultimo minuto da geohot.
Limera1n funziona per effettuare jailbreak di iPhone3GS, iPhone4, iPod touch 3G, iPod touch 4G, iPad e, in teoria, anche di AppleTV 2G. La tecnica usata è diversa da SHAtter, il tool rilasciato da MuscleNerd per il jailbreak di Apple TV, e infatti ha permesso a geohot di creare uno strumento compatibile con una più ampia gamma di dispositivi.
Malgrado ciò, lo stile molto competitivo di geohot ha creato alcuni problemi “diplomatici” nell’ambiente degli hacker. Lo stesso p0sixninja ha sottolineato l’opportunismo di geohot, mentre sembra che comex e altri hacker che collaborano con geohot, non siano affatto felici di vedere pubblicato un tool untethered instabile rilasciato frettolosamente unicamente per sottolineare la propria abilità tecnica. Però il Dev Team sottolinea che geohot sta lavorando alacremente per risolvere i bug ancora presenti.
Limera1n è disponibile unicamente per Windows OS; le versioni per Mac OS X e Linux non dovrebbero tardare. Una guida al jailbreak di iOS 4.1 è stata pubblicata da iPhoneHeat. Riassumiamo qui sotto i passi principali.
Continua a leggere: Geohot rilascia a sorpresa limera1n, jailbreak untethered per iOS 4.1

Il nome del prossimo programma del noto hacker geohot per il jailbreak di iPhone 4.0 è Limera1n. Lo ha annunciato Redmond Pie, analizzando la registrazione del dominio Limera1n.com. Sia limera1n che blackra1n sono stati registrati a nome di George Hotz (alias geohot) il 27 marzo scorso.
Il 26 marzo, lo stesso geohot annunciava il jailbreak untethered su tutte le varianti di iPhone ed iPod touch. Il giorno successivo all’ exploit, l’hacker ha registrato il nome a dominio del suo prossimo progetto.
Almeno queste sono le supposizioni che si fanno. Taimur Asad di Redmond Pie, fa notare che probabilmente geohot dedicherà il nome blackra1n al jailbreaking di iPhone 3.1.3, per poi passare a limera1n quando si tratterà di lavorare sul progetto riguardante iPhone 4.0. Interessante notare anche la data dell’ultimo aggiornamento di limera1n: il 13 aprile. Ossia pochi giorni dopo il jailbreak di iPad con blackra1n da parte di geohot.
Continua a leggere: Limera1n, il prossimo tool per il jailbreak di iPhone 4.0

Il jailbreak unthetered per iPad è vicinissimo. Nell’ultima entrata del suo blog, George Hotz alias geohot, ha postato una sola immagine. Nessun commento è necessario, dato che l’immagine in questione mostra lo schermo di un iPad nuovo di zecca, con le icone di blackra1n, il popolare programma di jailbreaking, e di Cydia package manager.
Questo post di geohot, arriva dopo 24 ore di successi. Un giorno prima, geohot aveva messo online le chiavi criptate per iPad firmware 3.2. Poche ore prima del post in questione, aveva annunciato via Twitter di essere riuscito a fare il boot di iPad in verbose mode.
Poco meno di un mese fa, parlavamo di un altro successo di geohot: la presentazione di un jailbreak unthetered per iPhone. Questi exploit aprono tutta una serie di opportunità ai felici possessori di un iPad, aggirando le restrizioni imposte da Cupertino.
Per il momento, geohot non ha ancora messo online una versione di blackra1n per iPad. Malgrado ciò, date queste ultime notizie, non credo che dovremo aspettare molto.
[Foto courtesy of geohot]
Con un nuovo post sul suo blog, una delle figure più note dietro all’hacking di iPhone e PS3, Geohot, fa sapere di avere scoperto come effettuare un jailbreak permanente (quindi, non di tipo tethered) su tutte le varianti di iPhone originale, iPhone 3G, iPhone 3GS ed iPod touch. E probabilmente, aggiunge, anche iPad.
Sul sito si legge:
Il jailbreak è una soluzione completamente basata sul software, ed è semplice da usare come blackra1n. E completamente untethered, funziona su tutti i modelli di tipo tethered (ipt2, 3gs, ipt3) e probabilmente funzionerà anche sugli iPad.
Sebbene fortemente osteggiata da Cupertino, la pratica del jailbreak apre interessanti scenari, soprattutto se applicata al tablet con la mela, perché consente di superare d’emblée le limitazioni artificiose imposte da Apple. Si parla ad esempio di SMS e chiamate voce sul modello di punta (inibite per non cannibalizzare iPhone), multi-tasking, abilitazione del tethering o abbinamento di tastiera senza fili e Magic Mouse: le possibilità sono infinite e molto ghiotte.
Peccato però che, almeno per il momento, non siano stati forniti dettagli sulla tempistica necessaria a veder comparire online l’applicazione. Le avvisaglie tuttavia lasciano ben sperare.

Novità sul fronte jailbreak per iPhone ed iPod touch. Questa volta però l’elegante software creato dal Dev Team, il Pwanage Tool, non c’entra anche perché quest’ultimo non è compatibile con le ultime due generazioni di iPod touch e iPhone 3GS (con firmware superiore al 3.0.1 e senza jailbreak), né con l’ultimissimo firmware rilasciato da Apple. A risolvere il problema ci pensa Blackra1n di Geohot, che fa il jailbreak a tutti.
Al di là delle solite e scontate raccomandazioni (questo è un post divulgativo, e non è un incentivo alla pratica) sui rischi derivanti dal jailbreak, occorre però fare attenzione: Blackra1n non fornisce alcun metodo di unlock della parte telefonica, né evita l’aggiornamento del baseband, e quindi gli utenti con telefoni stranieri farebbero meglio a glissare per questa volta. Per i telefoni acquistati in Italia, attivati e sbloccati direttamente da Apple, non ci dovrebbero essere grossi problemi, ma come sempre la cautela è d’obbligo in questi casi.
La procedura di sblocco sembra funzionare piuttosto bene, è di una semplicità disarmante e soprattutto agisce in una manciata di secondi. Tecnicamente funziona con più versioni di firmware, ma sembra che un preventivo ripristino e aggiornamento ad iPhone OS 3.1.2 contribuisca a ridurre gli eventuali problemi. Unico limite del software è l’iPod touch, il cui jailbreak è di tipo tethered; in buona sostanza, bisogna evitare di far scaricare la batteria del dispositivo perché ad ogni riavvio è necessario connetterlo al computer ed usare BlackRa1n per eseguire il boot.
Al momento, il software è scaricabile dal sito ufficiale nella sola versione per Windows, ma quella per Mac non dovrebbe tardare ancora molto ad arrivare.