I MacBook Air di seconda generazione lo scorso ottobre avevano già dimostrato di avere performance di tutto rispetto, con tempi di boot di soli 15 secondi ed ottimi punteggi di benchmark che si avvicinavano molto a quelli fatti registrare dai MacBook Pro, grazie soprattutto all’adozione delle nuove SSD-Card al posto delle tradizionali SSD e dei classici hard disk.
I nuovi modelli lanciati ieri sono stati subito messi alla prova con Geekbench ed altri benchmark facendo registrare valori record. Il nuovo MacBook Air da 13 pollici ha fatto registrare un punteggio di 5860, oltre il doppio rispetto all’analogo modello dell’anno scorso, mentre la versione da 11 pollici è passata da 2024 a 5040 punti con un incremento del 149%.
Questi valori sono senz’altro da attribuire all’adozione dei nuovi processori Core i5, ma soprattutto dall’utilizzo di nuove memorie flash ancora più veloci e molto probabilmente saldate direttamente sulla scheda madre per sfruttare al meglio un nuovo bus ad alta velocità. Come visibile in questi grafici infatti la velocità di trasferimento di un file è quasi raddoppiata, mentre l’autonomia della batteria è rimasta praticamente invariata, segno che i nuovi processori a fronte di maggiori prestazioni non aumentano i consumi.
La cosa che però rende al meglio l’idea delle prestazioni dei nuovi MacBook Air è il confronto diretto con le prestazioni dei nuovi MacBook Pro rilasciati lo scorso marzo. Nei benchmark di Geekbench il più potente degli Air supera il più potente dei Pro. Sulla carta significa che il sottilissimo ultraportatile della Mela da 1.249 € batte il notebook professionale da 2.499 €.




[via laptopmag]

Nel week-end appena trascorso è apparso su Geekbench il benchmark di un presunto MacBook Pro con Intel Core i7. La pagina specifica che si tratta di un MacBookPro 6,1, identificativo di un modello non ancora annunciato da Apple e presente in OS X 10.6.2.
Precisamente, il processore di questo interessante computer è un Intel Core i7 M620. Il più potente della famiglia Arrandale, l’ultima piattaforma Intel nel settore mobile presentata al CES 2010.
Inoltre, un altro particolare da osservare è l’utilizzo nel benchmark di una build di OS X 10.6.2, la 10C3067, che è da considerarsi come una compilazione interna e non rilasciata ufficialmente da Apple. Sarebbe stato più comprensibile l’utilizzo di una build in sviluppo di OS X 10.6.3.
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