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Tutti gli articoli con tag garanzia

Apple lancia AppleCare+ per iPhone, copre i "danni accidentali"

pubblicato da Ruthven

iPhone 4 rotto: ha bisogno di AppleCare+

AppleCare, il programma di protezione dell’iPhone Apple è ora proposto nella versione “AppleCare+”. Si tratta di un’estensione della garanzia dell’iPhone che, per 99$, copre i danni causati al dispositivo mobile per un totale di due anni. Al prezzo della garanzia vanno però aggiunti 49$ (circa 37€) per ogni incidente dovuto a cause accidentali, fino a un massimo di due.

Ogni iPhone viene venduto negli Stati Uniti con un contratto che prevede un anno di garanzia per malfunzionamenti dell’hardware (in Italia sono due anni). Nel contratto AppleCare non vengono però compresi i danni accidentali, ossia tutti quei danni che sono imputabili all’utente, come il lasciar cadere il dispositivo a terra o immergerlo in un liquido.

Con AppleCare+ per iPhone, gli esperti della Apple risponderanno agli utenti per telefono o in un Apple Retail Store, in particolare per risolvere problemi con iOS, le app come Mail, iMessage e Calendar. Inoltre verrà fornita assistenza per aiutare gli utenti a risolvere problemi di connessione fra l’iPhone e il Mac o il PC. Il piano AppleCare+ servirà anche per le eventuali riparazioni necessarie, imputabili a difetti di fabbricazione o meno.

[Foto luizfelipe]

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Cambia la policy sui sensori di contatto coi liquidi

pubblicato da aWilito


Si allenta la morsa sui cosiddetti LCI, vale a dire i sensori di contatto coi liquidi di cui sono praticamente tappezzati i dispositivi e computer della mela. Con apposita e segretissima circolare (sarà per quello che ne conosciamo ogni dettaglio), infatti, Cupertino ha informato i suoi centri autorizzati che le linee guida d’ora in avanti sono molto più morbide e in sintonia con le richieste dell’utenza.

Sparsi praticamente ovunque sui prodotti Apple, gli indicatori di immersione sono stati spesso fonte di frustrazione per gli utenti e di grane per i legali della mela, poiché sostanzialmente bastava anche solo un po’ d’umidità per attivarli. D’ora in avanti, tuttavia, si potrà ricevere la legittima riparazione/sostituzione in garanzia del computer o del dispositivo senza suppliche o lettere di avvocati:

Se un cliente mette in dubbio che un iPod con LCI attivato sia entrato in contatto con liquidi, e non esistono segni esterni di corrosione, allora l’iPod è ancora soggetto ai benefici della garanzia.

Al momento, la circolare fa esplicita menzione degli iPod, ma è probabile che la policy venga presto estesa all’intero listino. E onestamente, era proprio ora.

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Apple inaugura Support Profile

pubblicato da Michele Filannino


Apple ha appena reso pubblico il servizio Support Profile tramite il quale è possibile monitorare lo stato dei servizi attivi in base ai prodotti registrati. Garanzia, assistenza tecnica, mese di produzione dei prodotti acquistati e tanto altro ora è concentrato in un unico nuovo servizio.

Gli utenti possono tenere sotto controllo la lista dei propri prodotti oltre che registrarne di nuovi. Il servizio è molto comodo anche per verificare la validità della garanzia e/o monitorare lo stato di eventuali riparazioni richieste ed in corso.

Il nuovo servizio è disponibile a questo indirizzo.

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L'iPad cinese ha due anni di Apple Care compresi

pubblicato da aWilito


Contrariamente a tutti gli altri mercati del mondo in cui opera, in Cina Apple offre agli utenti una garanzia standard di ben due anni su ogni iPad commercializzato. Lì, per un cavillo, l’Apple Care lo regalano per legge.

A dare la brevissima notizia è il South China Morning Post, ripreso poi da Bloomberg, a questa pagina. La ragione della discrepanza di trattamento starebbe tutta in un semplice sillogismo:

  • L’iPad è un computer a tutti gli effetti
  • I computer, in Cina, godono per legge di due anni di garanzia del produttore
  • L’iPad gode quindi di un Apple Care di due anni

Al di là del vantaggio spiccio, che rende parecchio meno conveniente l’acquisto di una eventuale estensione di garanzia, l’aspetto più curioso della faccenda è probabilmente l’accostamento di un tablet ad un computer vero e proprio. In Italia, la garanzia sui prodotti tecnologici per i privati dovrebbe durare due anni, anche se spesso i fornitori di elettronica giocano allo scaricabarile tra produttori e rivenditori, lasciando il consumatore in balìa della sorte o del buon cuore dell’intermediario. L’impressione conferma una notevole confusione a riguardo, e in questa indeterminatezza Apple taglia la testa al toro e specifica: un anno, non un giorno di più.

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MacBook Air, record di indicatori di contatto con liquidi

pubblicato da Ruthven

LCI per il MacBook Air

I Liquid Contact Indicators (LCI) di Apple sono delle pastiglie che cambiano colore quando il dispositivo è posto in contatto con un liquido. Ne sono inseriti un paio negli iPhone, uno negli iPod e altri pochi LCI sono nei MacBook e persino nelle tastiere. Però il dispositivo che ne annovera di più è senz’altro il nuovo MacBook Air, con ben 8 indicatori di contatto con liquidi, disseminati fra tutte le componenti hardware del portatile.

Si tratta di un record, in quanto nessun altro dispositivo di Apple sembra così tanto “protetto” dalla noncuranza del proprietario. Alcuni indicatori si trovano persino nascosti sotto ai cavi (come indicato nel riquadro in alto a sinistra nella foto). Raccomandiamo quindi particolare attenzione nel manipolare il Macbook Air, tanto più che Kodawarisan fa notare che in questo computer, sono vari i possibili percorsi d’infiltrazione d’acqua.

Ricordiamo che gli LCI sono usati dal servizio tecnico Apple per valutare la validità della garanzia; infatti i danni causati da liquidi non sono coperti nemmeno dall’AppleCare Protection Plan.

[Via Kodawarisan]

Lo schermo di iPhone 4 si rompe l'82% in più del 3GS

pubblicato da aWilito


Dopo un conclamato Antennagate, sembra che a funestare l’esperienza d’uso degli utenti di iPhone 4 sopraggiunga ora un nuovo difetto nel design. Stando ai dati raccolti da SquareTrade, uno dei principali provider statunitensi di estensioni della garanzia per dispositivi elettronici consumer, lo schermo del telefono sarebbe l’82% più prono alla rottura rispetto all’iPhone 3GS. E d’improvviso, ecco di nuovo che si parla di Glassgate.

E pensare che quando mesi fa FixyourI espresse timori sulla delicatezza dell’iPhone 4, più per il design in sé che per i materiali usati, in molti -compresi tanti utenti di mela|blog- espressero un pur giustificato scetticismo. E invece, qualcosa che non va, anche da questo punto di vista, probabilmente c’è se il 3,9% degli utenti riporta danni al vetro dello schermo contro il 2,8% dell’iPhone 3GS.

I numeri sono esplciti. Su un campione tutt’altro che trascurabile di 20.000 variegati danni accidentali, risulta quanto segue:

  • Nei primi 4 mesi di vita, lo schermo dell’iPhone 4 ha un’incidenza di rottura quasi doppia (+82%) rispetto al suo predecessore
  • In generale, il tasso di danneggiamento dell’iPhone 4 è superiore del 68% rispetto a quello dell’iPhone 3GS
  • Nei primi dodici mesi che seguono l’acquisto, ogni utente corre il 15,5% di rischio che l’iPhone si danneggi in qualche modo, rispetto 7,8% dell’iPhone 3GS

Per di più, affermano a SquareTrade, nonostante la maggior parte dei danneggiamenti riguardi il vetro frontale, almeno in un quarto dei casi risulterebbe coinvolto anche o soltanto quello posteriore. Purtroppo però non viene fornita nessuna spiegazione al fenomeno, il che sarebbe stato utile per comprendere l’effettiva gravità delle spaccature nella scocca a causa di alcuni tipi di custodie slide-in. Qualcuno azzarda che i numeri rispecchino semplicemente l’aumento della superficie vetrosa nell’iPhone 4 rispetto alla precedente generazione, come a dire che quindi è fisiologico. A quel punto però sono legittimi i dubbi di quanti si domandano se sia auspicabile l’impiego di materiali tanto delicati in oggetti di uso tanto comune.

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Express Lane, il servizio di supporto online di Apple

pubblicato da Ruthven

Apple Express Lane
Apple ha lanciato una nuova pagina di supporto per i suoi prodotti, chiamata Express Lane. La corsia preferenziale non è altro che una pagina web che consente di chiedere assistenza per un prodotto o un servizio attraverso una serie di form e menu.

Express Lane offre tre sezioni nelle quali cercare supporto. Si può selezionare un prodotto in una lista oppure scegliere di chiedere supporto per un dispositivo registrato in precedenza (fornendo il numero seriale). È anche possibile sfogliare da una lista di casi già risolti e sottomessi in precedenza.

Il processo guida l’utente attraverso una serie di form da riempire per diagnosticare il problema e trovarne la soluzione. Il processo guidato sembra essere attivo finora solo per Stati Uniti e Canada, secondo MacGeneration. In ogni modo, durante la ricerca, vengono segnalati anche articoli tecnici della Knowledge Base per trovare, se possibile, una soluzione rapidamente e da soli.

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L'indicatore d'immersione in liquidi cambia nome

pubblicato da Ruthven

Posizione LSI negli iPhoneApple ha cambiato nome al famigerato indicatore di immersione in liquidi (LSI: liquid submersion indicator) , rinominandolo “indicatore di contatto con liquidi” (liquid contact indicator).

Il cambio non è casuale dato che, dal momento in cui la loro presenza è stata rivelata nei dispositivi venduti da Cupertino, numerosi utenti indignati hanno fatto notare che questi indicatori segnalano l’immersione in un liquido anche quando ciò non avviene. Le proteste hanno culminato ad agosto scorso con una class action contro Apple.

L’indicatore di contatto con liquidi è una pastiglia inserita nei dispositivi della mela, la quale cambia colore in presenza di forte umidità. Questo indicatore serve al servizio tecnico Apple per valutare la validità della garanzia; infatti i danni causati da liquidi non sono coperti dalla garanzia di 1 anno, né dall’AppleCare Protection Plan.

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Fumare fa male anche al proprio Mac

pubblicato da Michele Filannino

Fumo di sigaretta invalida la garanziaIl giornale The Consumerist ha diffuso la notizia secondo la quale a due clienti, proprietari di computer Mac, è stata negata la garanzia Apple Care poiché i computer erano stati utilizzati in una stanza con fumatori.

A quanto pare, entrambi i clienti si sono rivolti direttamente a Steve Jobs ma non hanno ottenuto nulla. In effetti, i tecnici Apple avrebbero trovato all’interno dei computer, residui di resine formatesi in seguito all’esposizione continuata dell’hardware al fumo di sigaretta.

A tal proposito, il contratto di garanzia recita:

The Plan does not cover: Damage to the Covered Equipment caused by accident, abuse, neglect, misuse (including faulty installation, repair, or maintenance by anyone other than Apple or an Apple Authorized Service Provider), unauthorized modification, extreme environment (including extreme temperature or humidity), extreme physical or electrical stress or interference, fluctuation or surges of electrical power, lightning, static electricity, fire, acts of God or other external causes.

Non è chiaro se fumare, oltre che fare malissimo alla propria salute (e a quella degli altri), possa essere considerata una “causa esterna”. Di certo taluni converranno, dopo tutto, nel non ritenere “un ambiente estremo” la stanza di un fumatore.

[Via TUAW]

Garanzia internazionale anche su basi Airport ed Apple TV

pubblicato da aWilito


Fino ad oggi non era possibile acquistare una base Airport o un Apple TV in Italia e, ad esempio, portarla al nuovo Apple di Store di Broadway per farla riparare. D’ora in avanti, tuttavia, le cose cambiano e così come avviene per i computer, anche Apple TV e unità Airport godranno della garanzia internazionale, e saranno riparabili nei centri convenzionati di tutto il mondo.

Come sottolinea giustamente Hardmac, tuttavia, le frequenze dedicate al funzionamento del WiFi variano da paese a paese, a seconda delle concessioni dei relativi governi. E così, il rischio è di ritrovarsi poi un’unità con impostazioni differenti:

  • USA e Canada: canali dall’1 all’11 su 2,4 GHz. Canali da 36 al 48 e 149 a 165 sui 5 GHz
  • Giappone: canali dall’1 al 13 sui 2,4 GHz e canali dal 36 l 64 e 100 a 140 sui 5 GHz
  • Europa: canali da 1 a 13 sui 2,4 GHz e canali da 100 a 112 e 132 a 140 sui 5 GHz
  • Australia, Nuova Zelanda ed Hong-Kong: canali da 1 a 13 sui 2,4 GHz e canali da 36 a 64 e da 149 a 165 sui 5 GHz

Attenzione, quindi, e buone riparazioni internazionali a tutti.

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Apple riconosce il problema delle spaccature sui MacBook

pubblicato da aWilito


Giunge un po’ tardiva ma benvenuta la notizia che, lo scorso Marzo, Apple avrebbe inviato una circolare interna a tutti gli Apple Store e ai centri autorizzati in cui si invitavano a riparare gratuitamente - entro certe condizioni - i famigerati MacBook con le spaccature sul guscio in policarbonato.

Come detto, però, il difetto viene riconosciuto e riparato a prescindere dallo stato dalla scadenza della garanzia purché le spaccature rientrino in quattro zone ben delimitate: sul davanti, ai lati del trackpad (dove sostanzialmente poggiamo i palmi delle mani), attorno alle porte di I/O, in prossimità degli angoli inferiori sul retro e attorno all’area di ventilazione.

Se durante l’esame del tecnico non dovessero essere scovate prove evidenti di scarsa manutenzione o di incuria, la circolare consiglia di procedere con la riparazione anche se l’anno di garanzia risultasse scaduto. AppleInsider sottolinea che verrà prodigata parecchia cura nel tentativo di scoprire cadute accidentali o analoghe disattenzioni. Inoltre, avranno diritto alla riparazione fuori garanzia “segreta” (cioè non divulgata apertamente da Apple) anche i possessori di MacBook neri, ora fuori produzione.

Insomma, decisamente una bella notizia per tutti. Visto e considerato che questo stesso post è stato redatto proprio su uno di quei MacBook.

Una nuova class action contro Apple

pubblicato da aWilito


Una cosa è certa: di lavoro da fare, i legali di Apple ne hanno a iosa. Una nuova class action si profila infatti all’orizzonte di Cupertino, e riguarda un vecchio problema noto ai più, quello degli slot di memoria difettosi dei Powerbook G4 nei modelli da 1,5 e 1,67 Ghz. Secondo le accuse di Giorgio Gomelsky, l’estensione di garanzia organizzata a suo tempo da Apple copriva soltanto un numero limitato di macchine affette dal problema.

Lanciato nel 2006, infatti, il PowerBook G4 Memory Slot Repair Extension Program circoscriveva il problema ai portatili prodotti tra gennaio ed aprile 2005; tra i sintomi, si legge nel documento di supporto ufficiale, c’era l’impossibilità intermittente di portare a termine il boot della macchina, o l’errato riconoscimento della RAM installata in un particolare slot. Avevano diritto all’estensione di garanzia soltanto certi modelli i cui seriali ricadevano nel range riconosciuto da Apple.

Il PowerBook dell’accusa, ovviamente, non ricade nella casistica accettata da Apple ma tuttavia presenta gli stessi sintomi e gli stessi problemi descritti fin qui. Ecco perché Gomelsky s’è visto costretto a intentare la causa ed iscriversi alla petizione online firmata da oltre 4.500 possessori di PowerBook che si trovano in circostanze analoghe.

La class action al momento richiede il rimborso dei costi necessari alla riparazione degli slot di memoria difettosi più altri danni di varia natura.

[Via Macworld]