
Ancora numeri da capogiro per App Store. Secondo un report di Distimo in collaborazione con NewZoo e basato sui dati raccolti contemporaneamente negli USA e in sei nazioni europee (UK, Francia, Germania, Spagna, Olanda e Belgio), nel mese di marzo 2011, 63 milioni di utenti iOS hanno scaricato ogni singolo giorno ben 5 milioni di giochi.
Ciò significa che ognuno di loro ha effettuato mediamente 2,5 download ludici al mese, e questo spiega l’altissima percentuale di coloro che usano il proprio dispositivo iOS anche per giocare, vale a dire qualcosa tra il 50% ed il 75% sul totale. Una quantità che non a caso impensierisce da tempo i produttori di console mobili. Ma non finisce qui.
Oltre a scaricare molti titoli, gli utenti iOS contemplati nella ricerca spendono parecchio anche dopo per mezzo degli acquisti In-App:
Offrire l’opportunità di spendere denaro all’interno del gioco sta diventando una funzione irrinunciabile per gli sviluppatori. Sebbene infatti circa l’89% dei primi 300 giochi in classifica siano offerti a titolo gratuito, gli acquisti all’interno del gioco (tanto a pagamento che gratuiti) hanno generato approssimativamente 2/5 delle entrate totali. Le spese In-Game sui giochi gratuiti corrispondono all’incirca al 40% dei ricavi totali per iPhone/iPod Touch e al 32% per iPad.
E in effetti è un’antipatica tendenza che sta prendendo piede sull’App Store. Moltissimi titoli -anche con prezzi originali di listino parecchio superiori ai 99 centesimi- sono oramai diventati gratuiti, con pubblicità visualizzata a schermo e acquisti aggiuntivi da fare per rifornire l’arsenale, aggiungere vite o in generale prolungare l’attività di gioco. A ben vedere, alcuni di essi sembrano studiati per convincere l’utente ad acquistare ulteriori crediti/funzioni/armi/esche (nei giochi di pesca) e così via. Non è propriamente una bella novità, ma tant’è.

Solo pochi giorni fa ci interrogavamo sul fatto che Apple potesse entrare a pieno titolo nel settore dei videogame presentando console fisse e portatili basate su iOS ed oggi apprendiamo che a Cupertino starebbero reclutando prestigiosi dipendenti di Activision e Nintendo.
Secondo alcune fonti anonime Rob Saunders avrebbe lasciato il suo posto di dirigente delle pubbliche relazioni di Nintendo per un’analoga posizione creata appositamente da Apple per la sezione gaming di iOS.
A quanto pare Apple avrebbe assunto anche Nick Grange ex responsabile delle relazioni pubbliche di Activision per l’Europa. Grange dovrebbe occuparsi della sezione hardware focalizzandosi su un dispositivo portatile dotato ovviamente di sistema operativo iOS.
Apple non ha ancora confermato ufficialmente queste indiscrezioni, ma di sicuro qualcosa bolle in pentola, probabilmente qualcosa di più grosso di un iPod Touch, ma più piccolo di un iPad.
[via macrumors]

Eravamo rimasti a Jobs che parlava dello sbarco -un giorno o l’altro- di App Store anche su Apple TV, ma in cantiere pare esserci molto di più. Nelle pieghe di iOS 4.3 beta sarebbero state infatti rinvenute le prove di una propulsione verso il gaming, con tanto di classifiche, multiplayer e un inedito controller.
A pubblicare le prime indiscrezioni sulla scoperta è Engadget:
Sono state scovati diversi riferimenti a “ATVGames” e “ATVThunder” che puntano a qualche tipo di controller, alle classifiche in stile Game Center, ad un modo di pianificare le partite che forse prelude al multiplayer ed un negozio virtuale tipo App Store o iTunes.
Ma ancora più interessanti risultano le stringhe “.apple.appletv.play.live.thunder” e “.play.archive.thunder”, sulle quali aleggia un velo di mistero. L’ipotesi, al contempo azzardata e affascinante, è che gli 8 risicatissimi GB di memoria flash disponibili in Apple TV non siano sufficienti all’installazione in locale del software come su iPhone, e quindi già si parla di streaming dei giochi à la OnLive:
La tecnologia OpenGL è matura e implementata sufficientemente a fondo da garantire basse richieste di banda e di computazione in locale.
Si tratta ovviamente di speculazioni, e anche un filo azzardate, nel tipico stile dei rumor più fumosi che riguardano Apple. Ma dopotutto, sono anni che gli analisti prevedono una mossa del genere, e se persino Nintendo teme il successo del gaming su iOS, forse questa è davvero la volta buona.

Si stemperano all’improvviso gli entusiasmi degli utenti Mac per Steam, la piattaforma di distribuzione dei videogiochi per Windows e il resto di noi. Le esaurienti statistiche rilasciate da Valve non lasciano infatti adito a dubbi: dopo il picco dell’8% di utenti Mac al momento del debutto, la loro percentuale è ora molto calata e si assesta su un più modesto 5%.
Da una parte la cosa non meraviglia, dopotutto si era partiti con un bel gioco come Portal in regalo e parecchia pubblicità sul Web, dall’altra ci si aspettava probabilmente un po’ più fermento data la storica fame videoludica che caratterizza la piattaforma della mela; ma come qualcuno giustamente sottolinea, il 5% di 25 milioni di iscritti è pur sempre un risultato di tutto rispetto e comunque, aggiungiamo noi, un ragionevole compromesso tra il 3,6% di share mondiale dei computer Apple e l’8,8% registrato negli USA nel Q1 2010.
Le statistiche, quindi, più che sull’utente Apple medio, lanciano un po’ di luce sul Mac gamer abbonato alla società, con qualche interessante dettaglio. Per esempio, scopriamo che la maggior parte di essi non utilizza computer fissi come ci si aspetterebbe: il 49% fa infatti uso di un MacBook Pro, e soltanto il 25% di un iMac. Infine c’è anche una lista delle applicazione più installate sui sistemi presi in esame, ma purtroppo quella dedicata ai Mac non è ancora disponibile al momento della stesura di questo post. Per uno sguardo più da vicino ai grafici, si può consultare la pagina dedicata alle statistiche sul sito di Steam.

Nelle scorse ore, Apple ha provveduto a rilasciare un aggiornamento grafico per Snow Leopard, ribattezzato per l’appunto Snow Leopard Graphics Update 1.0. Questo aggiornamento, il primo del genere, è stato nelle mani degli sviluppatori per un periodo di tempo eccezionalmente breve, e migliora stabilità e prestazioni del computer con una lista ben precisa di giochi e applicazioni.
La lista delle novità apportate è piuttosto esplicita:
Come sempre, il download dell’aggiornamento è consigliato a tutti gli utenti e può essere eseguito attraverso le funzionalità di Aggiornamento Software, o collegandosi a questa pagina del sito Apple.
[Grazie a Mario Serra per la segnalazione]

Uno degli ultimi brevetti depositati da Cupertino e scoperti sul Web, si focalizza su di un sistema automatico per la creazione e condivisione di fumetti basati su ciò che avviene in un videogioco. In futuro, insomma, secondo Apple gli utenti potranno conservare le proprie avventure videoludiche e sfogliarle ogni volta che lo desiderano.
Il sistema è molto ingegnoso, e tiene traccia di tutto ciò che viene fatto all’interno di un gioco. Non vengono soltanto scattati degli screenshot ogni volta che ci si imbatte in nuovi personaggi e luoghi, ma vengono persino ricreati i dialoghi delle varie scene. Poiché l’esperienza di gioco è univoca per ogni giocatore (e alcuni titoli come Silent Hill enfatizzano particolarmente questo aspetto), la trama che ne viene è assolutamente personale e degna d’essere ricordata: con questo brevetto viene quindi scolpita in un fumetto digitale che può essere poi pubblicato o condiviso con gli amici:
Si potrebbe registrare i dati da un videogioco eseguito su un dispositivo elettronico. I dati registrati possono includere informazioni sul personaggio, dialoghi dal videogioco, nonché risultati e misurazioni che riflettono le prestazioni dell’utente nel videogioco. I dati registrati possono essere quindi inseriti in una struttura di dati narrativi con testo generato prima. […] A questo punto, dalla struttura dei dati narrativi si può produrre un libro, un e-book o un fumetto.
Così come avvenuto in altri brevetti, Apple mostra alcuni esempi creati dal titolo Mass Effect della Bioware. Quest’ultimo, infatti, è tra quelli che offrono esperienze e finali diversi per ogni giocatore a seconda delle scelte fatte durante il gameplay. Mano a mano che questo filone si svilupperà e diventerà più sofisticato, una tecnologia del genere potrebbe risultare assai piacevole.

Da quando è stato introdotto Steam nella versione per Mac, non si può certo che i giochi per la piattaforma della mela siano esplosi come in molti speravano. La buona notizia, comunque, è che il meglio deve ancora arrivare, e che secondo Valve il 2011 segnerà l’anno di un vero e proprio rinascimento del gaming su Mac.
A snocciolare parole tanto confortanti sono Jason Holtman e Doug Lombardi di Valve, in una intervista con GamesIndustry.biz. Secondo i due, che però non possono fornire numeri o percentuali, Steam per Mac è stato un successo, e anche chi possiede sia un PC che un Mac tende ad usare quest’ultimo per gli acquistare videogiochi, segno che il PC non è più percepito come l’unico dei due legato al gaming:
“Non pensano più ai propri PC e Mac come fossero due entità separate; li considerano realmente uniti insieme, con la piattaforma che semplicemente li accomuna”, ha riferito Holtman.
In generale, si registra un interesse crescente tanto da parte degli sviluppatori che degli utenti, e ciò significa che presto le cose cambieranno. In particolare, entro il 2011, l’anno della svolta:
La gente [gli sviluppatori, n.d.T.] guarda ai titolo disponibili per le vacanze estive e dice “una versione per Mac incasinerebbe i piani e saremmo costretti a commercializzare il gioco più tardi. E ciò è lungi dall’essere desiderabile. Ma per i titoli che ho in programma per la primavera o l’estate 2011 se ne potrebbe discutere, e magari dare un’occhiata ai numeri e farci un’idea.”
Continua a leggere: Valve: il 2011 sarà il rinascimento del gaming su Mac
Che App Store potesse rivelarsi una miniera d’oro per i piccoli sviluppatori e la società più grandi è cosa nota da tempo. Mentre tuttavia alcuni di questi vantano guadagni del tutto invidiabili, altri più blasonati non ottengono i risultati economici sperati. Tra gli scontenti, Capcom e Bioware.
A guardare alle ottime vendite di Ngmoco, che è una semplice startup del gaming su piattaforma mobile Apple, o a quelle altrettanto entusiasmanti di Gameloft c’è da domandarsi cosa sia andato storto nei piani di Capcom. Nel suo ultimo report finanziario, infatti, viene esplicitamente menzionato il disappunto per Resident Evil 4, le cui vendite sono appena “aumentate gradualmente”, laddove titoli molto più pubblicizzati ed attesi, come Street Fighter IV e Phoenix Wright hanno a malapena “raggiunto le proiezioni di vendita”. Il che, a certi livelli, se non è considerato un fiasco, poco ci manca.
E anche dal partner di EA Bioware giungono lamentele analoghe. In una intervista a VideoGamer.com il vice presidente nonché cofondatore della società Greg Zeschuk (nella foto in alto) avrebbe affermato mestamente:
Qui non si tratta di sbagli ma di tirare a indovinare, e le nostre supposizioni erano sbagliate. Ma abbiamo imparato qualcosa nel processo, e cioè che la chiave di volta dell’intera piattaforma resta il gameplay tattile.
Continua a leggere: Capcom, Bioware: vendite non entusiasmanti su App Store
Ecco qualcosa che non si vede spesso in giro. In un’epoca in cui streaming e cloud computing sono le parole d’ordine, OnLive promette di abbattere d’un sol colpo le differenze tra le architetture, almeno per quanto riguarda il gaming. Con un progetto ambizioso, afferma di poter portare giochi di qualità console ad alta risoluzione su Mac, PC e TV attraverso lo streaming del video e dei controlli.
Nel progetto creato da OnLive, si può giocare a molti titoli senza dover procedere all’acquisto o all’installazione di alcun software, il tutto grazie a potenti tecnologie di streaming. Ciò significa che non è più necessario possedere un computer particolarmente potente, e che anche un set top box o una televisione possono integrare la poca circuiteria necessaria a far funzionare il tutto. Semmai, a fare la differenza è la qualità della connessione al Web, che deve poter gestire l’enorme flusso di dati in entrata (cioè il video del gioco vero e proprio) e in uscita (cioè i comandi dell’utente, inviati al server). Il rendering vero e proprio, insomma, avviene nei data center della società.
Nella demo, avvenuta durante l’expo E3 2010, si vede un iPad connesso ai servizi di OnLive e viene mostrata una fugace incursioni in Borderlands, un titolo per PC e ed Xbox360 che gira in modo fluidissimo anche sul tablet di Cupertino. Data la relativa giovinezza del progetto, i comandi sono tutt’altro che ottimali ma le potenzialità ci sono tutte. Peccato soltanto che, almeno per ora, OnLive non abbia in serbo un client per iPad. Il servizio viene lanciato oggi negli USA e richiede una connessione di almeno 5Mbps reali per l’HD e una distanza massima dai datacenter OnLive di 1.600 km. Per maggiori informazioni, OnLive.com.
Abbiamo già avuto occasione di parlare dei primi dettagli tecnici trapelati circa Steam per piattaforma Mac. Ora che il servizio è sul punto di aprire ufficialmente i battenti, tiriamo le somme su cosa è lecito aspettarsi. Per ora i giochi sono pochi ma le premesse ottime, segno che a Valve Corporation stanno facendo le cose per bene, con un occhio di riguardo alla questione del cross platform.
Su PC è già un gran successo di pubblico e critica; funzionalità, design minimalista, DRM affatto invadente (ditelo agli utenti ubisoft) e titoli di qualità, il tutto raccolto in una interfaccia molto familiare, con lo “Store”, la libreria dei giochi e degli aggiornamenti, le “News” e le funzionalità social di “Community”.
Al momento, però, for the rest of us il novero dei giochi importanti si ferma a Portal e Team Fortress 2, che risultano praticamente terminati e perfettamente funzionanti. Quanto al resto, parecchi titoli interessanti come World of Goo, Bejeweled 2 Deluxe o la serie di Monkey Island, ma niente di esoso dal punto di vista delle risorse hardware. Le prestazioni non sono propriamente entusiasmanti nel senso che per impostare la grafica al massimo dettaglio in Portal e Team Fortress 2 servono macchine piuttosto performanti (e comunque, più potenti del MacBook Pro dotato di NVIDIA GeForce 9400M, 4 GB di RAM e CPU Intel Core 2 Duo a 2.53 GHz utilizzato nei test). E stiamo parlando di realtà piuttosto datate: il vero banco di prova sarà Left 4 Dead 2 e i suoi predecessori, Counter-Strike: Source e la serie HalfLife.

I grafici e le nuove statistiche stilate da Flurry Analytics confermano che il ruolo di Apple nel mondo del gaming mobile è tutt’altro che marginale. Rispetto soltanto all’anno scorso, nel mercato USA del software ludico Cupertino ha segnato un rispettabilissimo +500% di crescita, passando dall’1% al 5% di market share nonostante una graduale contrazione del settore, che è passato dagli 11 miliardi di dollari del 2008 ai 9,9 miliardi del 2009.
Il merito, ovviamente, va tutto ad iPhone ed iPod touch, che sono ormai diventati ufficialmente le spine nel fianco di Sony e Nintendo:
Se escludiamo dal novero i giochi per console come Nintendo Wii, Sony Playstation 3 e Microsoft Xbox 360 per focalizzarci sul mercato del portable gaming, la parte destinata ad Apple è anche maggiore. Rispetto all’anno prima, i giochi dell’App Store sono cresciuti dal 5% al 19% di share dell’intero mercato americano del portable gaming.
Crescita che ha colpito pesantemente Sony PSP ma che rischia di scalfire anche la leadership di Nintendo DS, calata dal 75% del 2008 al 70% dell’anno successivo. E attenzione, ammoniscono da Flurry, ora che iPad è in dirittura d’arrivo queste tendenze possono solo rafforzarsi ulteriormente.
Grosse novità sul fronte dei videogiochi su Mac. Con una sottile ma sagace campagna marketing fatta di immagini teaser collocate al posto giusto, Valve Software lascia intendere di essere concentrata sul porting della piattaforma Steam for the rest of us. E con essa arriveranno titoli a lungo anelati come Half Life e l’ispirato Portal.
Steam è una piattaforma di distribuzione digitale, gestione dei DRM, del Multiplayer e della comunicazione sviluppato interamente da Valve e che consente, per farla breve, di acquistare giochi per pc da un nutrito catalogo e scaricarli direttamente sul proprio computer.
E assieme a Steam, pare verranno anche molti titoli, come testimoniato dalle immagini teaser scovate sul Web. In un caso, si fa riferimento alla popolare “Get a Mac”, in un altro alle famose silhouette degli iPod, in un altro al “think different”, il tutto condito da personaggi e robot del mondo di Portal, Team Fortress 2, Half Life e Left 4 Dead. Al momento non sono noti ulteriori dettagli né date di rilascio, ma c’è da scommetterci che ci sia di mezzo la solita tecnologia Cyder. Frattanto, si può ingannare l’attesa con la gallery dopo il salto.
Continua a leggere: Half-Life, Portal e altri in arrivo su piattaforma Mac