
Secondo alcune indiscrezioni emerse la scorsa settimana, pare che il prossimo WWDC09, tra le altre cose, verranno introdotti nuovi aggiornamenti alla linea MacBook e MacBook Pro.
Oltre ad un mero aggiornamento delle componenti, tipicamente hard disk e processore, potrebbero esserci altre novità: schermi OLED, scheda wireless 3G/4G, Bluetooth 3.0, Express Card 2.0, Firewire 3200, CPU Quad Core mobile i7 e Blu-ray.
Non che ci fossero dubbi a riguardo, intendiamoci, ma gli ultimi aggiornamenti in casa Cupertino hanno definitivamente sancito un piccolo cambiamento storico per gli utenti Mac: signore e signori, la FireWire 400 è ufficialmente obsoleta, e qualcuno ha già pronto persino il video commemorativo.
Andando a sfogliare le caratteristiche tecniche dei nuovi Mac mini, iMac e Mac Pro, si nota che dal punto di vista delle connessioni disponibili la FireWire 400 è semplicemente sparita. Insomma, eccezion fatta per il solitario MacBook base in policarbonato bianco, l’intero listino Apple prevede due sole opzioni possibili: FireWire 800 o niente.
Indubbiamente, la scelta di privare i computer della 400 per passare alla 800 è condivisibile e persino auspicabile, soprattutto considerata la prospettiva di Cupertino e le ragioni tecniche alla base della decisione. Ciò che desta amarezza, tuttavia, è la rimozione tout court nei MacBook, senza avvisaglie né preavvisi. E così, chi ha investito in questo protocollo (con hard disk esterni, telecamere e attrezzature professionali) in futuro si troverà costretto ad operare scelte molto drastiche: dovrà gettare tutti i propri dispositivi per acquistarne di nuovi, oppure dovrà comprare uno dei computer Apple equipaggiati di FireWire 800 più un adattatore (ad esempio questo).
Ricapitolando, bisognerà pianificare gli acquisti futuri puntando tutto su FireWire 800 oppure su USB. Il resto, almeno for the rest of us, è già storia dell’informatica.

Lungamente attesi, i nuovi iMac non si presentano molto diversi dalla generazione precedente.
L’unica variazione è rappresentata dal pannello delle connessioni, dove si nota la mancanza della porta dedicata Firewire 400 (sostituita da una quarta USB) ed il nuovo connettore DisplayPort.
Quattro sono le versioni disponibili, in dettaglio:
20″, C2D 2,66GHz, RAM 2Gb, HDD 320Gb, NVIDIA GeForce 9400M: €1099
24″, C2D 2,66GHz, RAM 4Gb, HDD 320Gb, NVIDIA GeForce 9400M: €1399
24″, C2D 2,93GHz, RAM 4Gb, HDD 640Gb, NVIDIA GeForce GT 120 (256Mb): €1699
24″, C2D 3,06GHz, RAM 4Gb, HDD 1Tb, NVIDIA GeForce GT 130 (512Mb): €2099
I nuovi iMac sono tutti dotati di Superdrive e i tempi di consegna sono fissati in 24 ore.

LaCie, noto produttore francese di hardware, ha da poco aggiunto al suo listino un nuovo masterizzatore Blu-ray che migliora le prestazioni del precedente modello e per il quale viene garantita la compatibilità con Mac OS X 10.4.8 o successivo.
L’unità esterna supporta sia l’interfaccia USB 2.0 che la FireWire 400 e viene venduta con una licenza di Toast Titanium 9 compresa nel prezzo.
Il masterizzatore può scrivere fino a 50 GB di dati su un BD-R dual-layer alla velocità di 4x o 8x (un massimo di 6x se si utilizza una porta USB 2.0); è inoltre supportata la scrittura su BD-RE, DVD +-R, DVD +-RW, DVD +-R DL, CD-R e CD-RW (le specifiche complete alla pagina dedicata del sito LaCie).
L’unica nota dolente di questo prodotto sembra essere il prezzo, fissato a $449,99. Ancora troppo alto considerando che, al momento, non è possibile riprodurre video Blu-ray Disc su Mac OS X e che il prezzo degli Hard Disk da 1 TB si è assestato intorno ai 100€.

Sulla sezione dedicata del sito Apple (al momento, solamente in inglese) è disponibile la lista aggiornata delle videocamere ufficialmente supportate da iMovie ’09. La FireWire perduta è ancora contemplata e garantisce la maggiore compatibilità possibile (a parte alcune eccezioni, come le telecamere Samsung a bassissimo costo, per esempio), ma il futuro è USB. Volenti o nolenti.
Ufficialmente, infatti, se si dispone di una telecamera con entrambe le connessioni FireWire e USB, Apple promuove l’uso della seconda. Tecnicamente sono supportati i formati MPEG-2 (standard definition), MPEG-4, AVCHD e H.264 registrati su hard disk, memorie flash e DVD, tuttavia l’elenco delle videocamere PAL testate è estremamente parco, e per la maggior parte di esse esistono delle limitazioni soprattutto per quanto riguarda le pubblicizzate funzionalità di stabilizzazione video.
Può risultare seccante - se non impossibile - reperire esattamente uno dei pochi modelli indicati da Apple come certamente funzionanti, ma probabilmente lo è di più comprare una telecamera USB e scoprire che ha problemi di compatibilità con iMovie. Soprattutto considerando che con la “obsoleta” FireWire il problema non si poneva praticamente mai.
I nuovi MacBook sono ancora sotto i riflettori. Dopo la recensione di Walt Mossberg è la volta di quella di David Pogue, noto giornalista de The New York Times.
Pogue si dice soddisfatto del nuovo design e dei nuovi materiali rispettosi dell’ambiente. Il nuovo trackpad è da lui considerato come una delle novità di maggior rilievo: usare fino a quattro dita per ruotare o zoomare le foto, scorrere un documento o gestire Exposé è fantastico.
Secondo Pogue il nuovo MacBook ha così tanta potenza da poter essere il computer principale per un utente medio.
In realtà è questa l’idea che sta dietro al nuovo Cinema Display da 24″ pensato esclusivamente per i portatili Apple.
L’unico punto negativo della recensione è la rimozione della porta FireWire. A detta di Pogue, Apple ha sempre innovato in questo senso essendo stata la prima ad eliminare la porta SCSI per i dischi rigidi, l’unità floppy o il modem dial-up.

Da Les Numériques arriva una notizia interessante: a giudicare dai test comparativi condotti, la porta USB 2.0 dei nuovi MacBook Pro ha finalmente prestazioni paragonabili alla FireWire, proprio quando la FireWire sparisce di circolazione. Sinistra coincidenza?
Diciamo la verità, le performance dell’USB sono da sempre la spina nel fianco di ogni mac user; è infatti risaputo che a parità di Mac e disco esterno USB, un semplice trasferimento file avviene più velocemente se eseguito sotto Boot Camp e Windows che sotto OS X. Ora però assistiamo ad un netto miglioramento della bontà dei driver USB su Mac. Un disco rigido esterno a doppia interfaccia USB e FireWire ha prodotto infatti una velocità di circa 20 MB/s e 30 MB/s rispettivamente in scrittura e lettura, a prescindere dalla porta usata per i test, con risultati migliori persino rispetto al Pc Windows usato per le prove.
E’ un bene sapere che finalmente l’USB ha prestazioni di tutto rispetto, ed è una gradita sorpresa constatare che i nuovi Mac siano in grado di sostenere alte velocità di trasferimento e bassi tempi di accesso, ora che la FireWire si appresta a diventare un ricordo del passato. Anche se, con ogni probabilità, questa sarà una magra consolazione per i 15.000 firmatari della petizione online.
[Via HardMac]

Ha sollevato parecchia polvere su Internet l’annosa questione della mancanza di Firewire nei nuovi MacBook e MacBook Pro, e non c’è voluto molto perché qualcuno proponesse una petizione per riaverla indietro.
L’accorata - e un filo troppo leziosa - richiesta recita:
Amiamo tutti i vostri prodotti, Apple Inc.! Tuttavia l’ultimo aggiornamento della linea consumer dei notebook ha perso la possibilità di collegare equipaggiamento audio e video, ed il supporto ai veloci dispositivi di memorizzazione. Per queste ragioni, ci impegnamo a comprare un nuovo MacBook o MacBook Air se voi, inventori della tecnologia Firewire, foste tanto gentili da restituirci la Firewire.
Difficile ritenere che un gesto del genere possa sortire alcun esito, tuttavia se siete tra quelli scontentati dagli ultimi aggiornamenti, un tentativo potreste farlo comunque. La petizione online - che al momento ha raggiunto quota 11,076 firme - si trova a questa pagina.
[Via HardMac]

C’è ancora euforia per la presentazione del nuovo MacBook, e molte delle novità introdotte non dispiacciono affatto; il trackpad di vetro che fa anche da pulsante, ad esempio, o la solidità del nuovo case, ed il design nel complesso è molto più in tono con lo stile di Leopard. C’è tuttavia una questione che sta sollevando parecchia polvere in giro per il Web, ed è la temuta e confermata mancanza della FireWire nel nuovo MacBook.
Se consideriamo che la FireWire (e cioè lo standard IEEE 1394) è stata inizialmente sviluppata e promossa da Apple stessa, e che è dal 13 settembre 2000 che sui portatili Apple di fascia consumer è presente un FireWire 400, la scelta di ometterla nella nuova generazione di portatili appare quantomeno discutibile. Ma ci sono molte altre considerazioni che si possono fare.
Parliamo di tutti quelli che hanno una telecamera dotata di questa connessione: attraverso di essa, infatti, è sempre stato possibile, ad esempio, collegare in cascata una telecamera ad un hard disk esterno e disporre di entrambi con la praticità di occupare una singola porta sul Mac. Ora non sarà più possibile, come diventa impossibile la semplice acquisizione di una cassetta dv, salvo acquistare un MacBook Pro e il relativo adattore FireWire 400 -> FireWire 800.
Continua a leggere: Alcune considerazioni sull' assenza di FireWire nel MacBook
Il consorzio IEEE 1394, promosso a suo tempo da Apple, che si occupa della tecnologia Firewire ha annunciato per in 2008 un nuovo step di evoluzione per lo standard di trasferimento file concorrente di USB2.
Il nuovo formato S3200, questo il nome, potrà arrivare alla notevole velocità di 3,2 Gigabit che significa trasferire 400Mb in un secondo o, se preferite, 24Gb in un minuto. In confronto con le precedenti incarnazioni della tecnologia, siamo di fronte ad un aumento di velocità tra le 4 e le 8 volte.
Il nuovo standard avrà lo stesso connettore di Fw800.
La necessità di porte differenti è stata tra le principali cause dello scarso successo di Firewire800, e tra i punti di forza del pur meno performante USB2.
I primi prodotti dotati di Firewire S3200 dovrebbero arrivare entro la fine di febbraio 2008.
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