
Il regista professionista Larry Jordan ha pubblicato un’anteprima delle funzioni che Final Cut Pro X guadagnerà durante il 2012. Si tratta di corposi aggiornamenti volti a soddisfare le richieste dei professionisti del settore video.
Si dal suo lancio, Final Cut Pro X non ha fatto che suscitare polemiche per la netta rottura con le precedenti versioni del programma. Apple è stata accusata di aver reso Final Cut meno professionale e di aver dunque costretto i professionisti del settore che lo utilizzavano a non poter aggiornare o a passare a programmi concorrenti.
Da quel momento a Cupertino, si sta cercando di adattare il nuovo approccio grafico di Final Cut Pro X alle esigenze del mondo pro. Durante l’anno, l’applicazione guadagnerà la compatibilità con le camere RED che registrano in modalità “4K”, con una qualità migliore rispetto all’attuale standard 1080P HD.
Nei prossimi aggiornamenti sarà compreso anche il supporto all’editing di audio multicanale e il ritorno del doppio visore che consentirà di confrontare facilmente due clip. Le future versioni di Final Cut X miglioreranno inoltre il supporto al formato MXF, per il quale non sarà più richiesta nessuna conversione.

Uno dei principali problemi dei videomaker in possesso di un Mac è importare i file AVCHD di numerosi modelli di videocamere Sony, Canon, Panasonic etc. Aunsoft ci offre la soluzione con un software semplice e non troppo costoso.
MTS Converter for Mac è il nome non troppo fantasioso di un comodo strumento con cui poter convertire in modo assolutamente indolore i file video in numerosi formati, non solo quelli utilizzabili da iMovie e Final Cut Pro X. Il problema non si pone se si importano direttamente dalla videocamera, ma ciò non è sempre possibile ed ecco che il prodotto di Aunsoft fa al caso nostro.
Una pecca? L’interfaccia non proprio in stile OS X, che verrà rapidamente messa in secondo piano da chi lo utilizza guardando la rapidità di conversione e i risultati eccellenti. Aunsoft MTS/MTS2 Converter non si occupa solo di file .mov per Final Cut Pro X: i formati supportati sono moltissimi e chi non è esperto di codec audio/video non si troverà davanti una lista interminabile di acronimi e cifre da dover decifrare.
Semplice, rapido, completo. Forse la migliore soluzione per i videomaker al momento, in attesa di un supporto ufficiale da Apple che forse non arriverà mai. Costa 11,99 € su App Store.

La versione 10.0.3 di Final Cut Pro X introduce novità inattese che forse convinceranno i filmmaker delusi a tornare all’ovile.
La funzionalità che torna ad essere supportata è l’editing multicam, con sincronizzazione automatica e la possibilità di usare contemporaneamente vari formati, frame rate fino a 64 angoli diversi. Questo è un punto molto importante dato che la sua mancanza è stata aspramente criticata dagli utenti pro, rimasti profondamente delusi e convinti a passare ad altro software.
La seconda feature riveduta e corretta è il Croma keying, gestibile in modalità avanzata che farà dimenticare la vecchia impostazione “poco pro” e “molto iMovie” a mio avviso. Inoltre è introdotto il relink dei nuovi media, l’importazione di file Photoshop multilivello, XML 1.1 e una versione beta del controllo della trasmissione a dispositivi Thunderbolt.
Final Cut Pro X con questo succoso aggiornamento fa ricredere chi aveva criticato Apple, colpevole di aver abbandonato i professionisti del video. L’update, come sempre, si avvia dal Mac App Store.

Final Cut Pro X continua ad essere criticato dai professionisti non convinti dal nuovo software professionale di editing video. La notizia più recente è il comunicato ufficiale di Bunim/Murray, pluripremiata compagnia di produzione televisiva USA che ha annunciato la decisione di passare alla suite Avid abbandonando per sempre Final Cut in seguito allo scarso supporto dato da Apple ai professionisti intenzionati all’upgrade.
Il problema principale è nella gestione degli archivi: Apple ha “ucciso” Final Cut Server e la serie di XServe, una mossa che non ha lasciato fraintendimenti riguardo il futuro rapporto con gli utenti pro con esigenze particolari come le case di produzione. Final Cut Pro X ha aperto una nuova strada, un nuovo approccio per i “nuovi” videomaker armati della propria DSLR ma significa addio ai “vecchi” workflow.
La vicenda di Bunim/Murray non sarà l’ultima, molti professionisti lamentano la mancanza di “riconoscenza” da parte di Apple quando è riuscita a mantenersi a galla proprio grazie a loro. O forse si tratta di una manovra ben architettata per invogliare altri a preferire Adobe o Avid e screditare ulteriormente Final Cut Pro X che, nonostante le critiche, dimostra di non essere un iMovie con gli steroidi e di aver reinventato una geniale interfaccia di editing video, meno macchinosa ma ancora acerba.
Via | Arstechnica
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Il 6 luglio si è tenuta a Londra un incontro privato con le imprese di Apple su Final Cut Pro X. Si è parlato dei problemi sorti con l’uscita di Final Cut Pro X e che hanno toccato i professionisti del settore, così come delle diverse forme di porvi rimedio.
Apple si è detta disposta a lasciare le imprese comprare ulteriori licenze di Final Cut Pro 7, finora considerato fuori commercio. L’offerta riguarda unicamente quelle imprese che già dispongono di licenze di FCP 7. Questa apertura da parte di Apple va incontro una delle principali richieste degli utenti. Una delle maggiori lamentela riguarda l’interruzione della vendita di FCP 7 dopo il lancio di FCP X, malgrado che buon numero di professionisti non si fossero adattati alla nuova versione del programma e che non fosse possibile importare progetti di FCP 7 nel nuovo Final Cut Pro X. Apple suggerisce che la causa della mancanza dell’opzione per importare progetti sia da ricercare nei numerosi cambi presenti nel nuovo prodotto, tant’è che consiglia l’uso della vecchia versione del programma per i progetti già esistenti.
Altri dettagli fuorusciti dalla riunione riguardano la funzione multicam, che sarà l’oggetto di un prossimo aggiornamento gratuito; il che non esclude che futuri aggiornamenti siano a pagamento. Si è inoltre parlato di Compressor, che funziona a 64 bit, ma a seconda del codec usato può girare anche a 32-bit. Di prossima uscita l’import/export EDL in Final Cut Pro X, così come diverse soluzioni di terze parti.
Dal lancio di Final Cut Pro X, il 21 giugno scorso, le critiche al prodotto non hanno smesso di accumularsi. Molti utenti hanno richiesto il rimborso del prodotto e Apple si è vista costretta a pubblicare una FAQ per rispondere alle critiche e alle domande. Per risolvere i problemi di FCP X, Apple ha promesso per i prossimi mesi nuove funzionalità e la correzione dei bug ancora presenti.

Da quando è stato annunciato, Final Cut Pro X ha ricevuto una pioggia di critiche negative da alcuni tra i suoi utenti più affezionati. Nonostante un approccio iniziale per lo più positivo, infatti, dovuto alle novità dell’interfaccia e ad un miglior supporto dei dispositivi esterni, ha presto finito col sollevare più di un sopracciglio. E molti -parecchi più del solito- hanno iniziato a richiedere un rimborso.
In poco tempo il thread dedicato all’argomento sul sito del supporto Apple è ha già raggiunto 108 risposte e più di 8.000 visite, segno che di interesse sulla faccenda ce n’è parecchio. Si parla esplicitamente di rimborsi, di come sono stati richiesti ed eventualmente ottenuti.
Solitamente, la policy del Mac App Store non prevede situazioni simili: ogni acquisto infatti è considerato definitivo al perfezionamento del pagamento. In questo caso tuttavia, forse per evitare un feedback negativo che demolisse un’immagine solida costruita negli anni, è stata fatta più di un’eccezione. E così, alcuni si sono visti recapitare una mail -curiosamente sgrammaticata- con su scritto:
Caro Frazier,
saluti dal supporto dell’iTunes Store. Il mio nome è Mervin.Capisco che hai acquistato l’applicazione “Final Cut Pro” e che non funziona come ti aspettavi. Ci scusiamo per tutto il disagio che questo ha causato. Sarò lieto di risolvere il tuo problema. Frazier, dopo aver valutato le circostanze del tuo caso, abbiamo deciso di emettere un rimborso a tuo favore per l’acquisto di “Final Cut Pro” in deroga ai Termini e alle Condizioni dell’iTunes Store secondo cui tutte le vendite sono definitive. Entro sette giorni lavorativi, dovresti ricevere un accredito di $299.99 sulla tua carta di credito.
Spero che questa soluzione sia di tuo gradimento. Se c’è qualunque altra cosa che possa fare per te, scrivimi pure.
Continua a leggere: Rimborsi per gli utenti scontenti di Final Cut Pro X

I product manager di Apple hanno risposto alle copiose lamentele degli editori professionisti circa il nuovo Final Cut Pro X. La notizia giunge direttamente da David Pogue del New York Times. I manager hanno affermato, tra le altre cose, che sebbene l’editing multicamera non ci sia, ripristinarlo con un update è una delle cose “ad altissima priorità”. Una soluzione di ripiego potrebbe essere quella di utilizzare l’opzione Sincronizza Clip e il tasto V per cambiare la visualizzazione in basso.
I manager hanno insistito che è possibile condividere progetti e contenuti tramite il menu File ed organizzare media usando il sistema di keyword, trascinando una clip in una determinata cartella automaticamente vengono applicati i giusti tag. Si potrebbe anche utilizzare l’opzione “Copia i file nella cartella Eventi di Final Cut” nel pannello Import. Circa l’assenza di un comando Reconnect Media quando offline, i manager si difendono sostenendo che il programa usa identificatori di clip per riconnettere automaticamente i dispositivi quando diventano nuovamente disponibili, anche quando i file sono stati spostati o i drive rinominati.
Un altro serio problema è l’impossibilità di assegnare tracce audio. Apple ha promesso di ripristinare la funzionalità e nel mentre ha suggerito di utilizzare Automatic Duck Pro Export 5 per creare e gestire tracce nel caso di esportazioni a Pro Tools; il software di terze parti consente anche l’esportazione AAF e OMF. Il supporto EDL è stato definitivamente abbandonato e l’esportazione su nastro è possibile solo attraverso apposite apparecchiature.
Il supporto a monitor esterni richiede un Mac Pro con una scheda video dotata di connettore TV. Apple dichiara che i produttori di schede video presto offriranno a listino i driver Pro X; al momento AJA, pur in beta, potrebbe essere una soluzione. Apple sta collaborando con Black Magic per il rilascio di nuovi driver.
Insomma Apple è cascata malissimo su questa nuova versione di Final Cut Pro X e forse gli utenti pro hanno colto la palla al balzo per fare sentire la loro voce. Da tempo Apple sembra essersi completamente dimenticata di loro, proprio gli utenti che in tempi difficili hanno tenuto in vita l’azienda. Pessima figura.
[Via MacNN]

Col rilascio di Final Cut Pro X avvenuto nei giorni scorsi, Apple cessa formalmente la distribuzione di Final Cut Express e Final Cut Server, oltre che di Final Cut Studio come lo conosciamo. Stando alle indiscrezioni rivelate ad AppleInsider da un responsabile del retail, infatti, la data ufficiale di dismissione è stata lo scorso 21 giugno.
E’ la naturale “fine del ciclo di vita” della suite, non c’è molto altro da dire, tant’è che ai rivenditori sarà garantita la possibilità di restituire i box invenduti ancora presenti a inventario. Ovviamente, non vi saranno rimpiazzi di sorta, visto che tutto il software -proprio e di terze parti- d’ora in avanti Cupertino intende distribuirlo e pubblicizzarlo esclusivamente sul Mac App Store. Subito in seguito alla pubblicazione di Final Cut Pro X, martedì scorso è stata la volta di Motion 5 e Compressor 4, venduti rispettivamente a un prezzo di 39,99€. Come dire, il vecchio bundle di Final Cut Studio è ufficialmente passato a miglior vita.
La cosa di per sé potrebbe non essere tragica, se non fosse che in molti -soprattutto tra i professionisti e i vecchi clienti- iniziano a innervosirsi per la misteriosa assenza di Soundtrack Pro 3, Color 1.5, and DVD Studio Pro 4 di cui si è semplicemente persa ogni traccia. Interrogata a riguardo, Apple si è limitata a confermare ufficialmente che una versione Express di Final Cut Studio X non sarà commercializzata e neppure sviluppata, e che inoltre non saranno previsti prezzi agevolati di upgrade per gli utenti attuali. Gli utenti individuali, se non altro, potranno installare su più macchine la medesima copia del software, il che -per quel costa- è davvero un’ottima notizia, ma attenzione: quelli pro saranno vincolati ad una licenza per macchina.

Pochi minuti fa abbiamo annunciato il rilascio definitivo di Final Cut Pro X, Motion 5 e Compressor 4. A quanto pare il Mac App Store ha già cominciato ad evadere i primi acquisti, sebbene alcuni utenti non siano felici come altri.
I possessori di Mac Pro di prima generazione con schede video ATI non potranno acquistare/installare/usare il nuovo software. Questi utenti, all’atto dell’acquisto su Mac App Store, si vedono bloccati da un messaggio che gli comunica l’incompatibilità del software con la loro scheda video (ATI Radeon HD 2600).
Alcuni utenti, un po’ indisposti, hanno subito contattato Apple la quale ha risposto che l’unica soluzione è l’acquisto di un kit di upgrade NVIDIA GeForce GT 120 per Mac Pro (early 2009) alla cifra di $149 con 1-2 settimane di attesa. La notizia positiva è che il controllo della compatibilità hardware venga eseguito prima di ultimare l’acquisto e quindi l’addebito in carta di credito.