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Tutti gli articoli con tag facetime

Apple ripara la falla di sicurezza di FaceTime

pubblicato da Michele Filannino


Il lancio della versione beta di FaceTime è stato segnato negativamente dalla presenza di una grave falla di sicurezza che ora è stata prontamente risolta dal team di sviluppo di Apple.

Il sito tedesco MacNotes è stato il primo a segnalare la falla. Un utente che effettuava l’accesso per la prima volta a FaceTime, poteva essere vittima di un attacco a causa di un’errata gestione delle autorizzazioni tra utenti diversi. La falla avrebbe consentito, ad utenti malintenzionati, di avere accesso a documenti, password (compresa quella dell’Apple Store).

I primi report suggeriscono che anche in versione beta, l’applicazione è ancora troppo rozza per beneficiare di un rilascio ufficiale nell’immediato futuro. Comunque, la risposta di Apple alla falla di sicurezza è stata pronta e veloce. Meglio così.

[Via Cocoa Touch Apps]

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FaceTime porta le notifiche push su Mac

pubblicato da Simone Gambirasio


Giovedì Ippocampo ha scritto per Melablog una bella recensione di FaceTime per Mac, un software in beta presentato all’ultimo keynote di Steve Jobs. Uno degli aspetti più interessanti di FaceTime sta nella possibilità di ricevere videochiamate anche quando l’applicazione è chiusa.

Quando un amico ci chiama, FaceTime si apre su tutti i nostri Mac automaticamente, dandoci la possibilità di rispondere quando e dove vogliamo. Questa funzionalità l’abbiamo già vista da qualche parte vero? In effetti FaceTime ha portato su Mac qualcosa di molto simile alle notifiche push di iPhone.

Le notifiche push, che Apple ha creato per minimizzare l’uso del multitasking su iPhone, consentono al sistema di ricevere impulsi dai server di Apple via Internet. In risposta a questi impulsi il telefono può emettere suoni o visualizzare messaggi.

Su iPhone le notifiche push vengono gestite a livello di sistema operativo, mentre con FaceTime per Mac il comportamento è leggermente differente. Un blogger tedesco, usando Little Snitch, si è accorto che quando chiudiamo FaceTime in realtà rimane aperto l’agente “Apple Push Service Daemon”. Questo agente è in grado di ricevere impulsi dai server Apple dedicati alle notifiche push, avviando FaceTime quando necessario. Quindi semplificando cosa accade? Quando un amico vuole chiamarci, il suo FaceTime chiama i server Apple. Se il nostro Mac è collegato a Internet, l’agente silenzioso Apple Push Service Daemon riceve la notifica da Apple, avviando FaceTime per farci ricevere la chiamata.

Il vantaggio di questo approccio è evidente: così facendo non dovremo tenere sempre aperto FaceTime, ma l’applicazione si aprirà solo quando necessario. Questa funzione, ovviamente, può essere disattivata dalle preferenze di FaceTime. L’approccio comunque è interessante. In fondo abbiamo già detto che Lion si ispirerà fortemente a iOS. Non è da escludere, quindi, un uso più ampio e integrato delle notifiche push con il prossimo sistema operativo dei Mac.

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Abbiamo provato FaceTime per Mac: ecco com'è andata.

pubblicato da Ippocampo


Una delle piccole grandi novità dell’evento “Back to the Mac” di ieri è stata la presentazione di FaceTime per Mac. L’applicazione consente videochiamate da Mac a Mac e da Mac a iPhone 4 o iPod touch di quarta generazione e viceversa, aumentando a dismisura il potenziale bacino d’utenza del servizio.

Per utilizzare FaceTime è necessario un Mac con Mac OS X 10.6.4. Al primo avvio dell’applicazione è sufficiente impostare l’ID Apple con cui accedere al servizio. L’indirizzo email dell’ID Apple sarà quello con cui si riceveranno chiamate da altri Mac o dai dispositivi mobili.

Abbiamo testato la beta di FaceTime fin dai minuti successivi al keynote. Ecco com’è andata.

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FaceTime per Mac disponibile in versione beta

pubblicato da Ruthven

Installazione FaceTime per Mac

Durante il keynote di ieri sera, Steve Jobs ha annunciato il prossimo lancio di FaceTime per Mac. Il programma per videoconferenza per iOS è stato portato su piattaforma Mac OS X per permettere agli utenti Mac di comunicare fra di loro, da computer Mac a iPhone 4 o iPod touch 4ª generazione.

Facetime per Mac è stato rilasciato in versione beta per chiunque voglia provare il software prima del lancio della versione definitiva. FaceTime per Mac richiede Mac OS X 10.6.4 Snow Leopard o successivo e lo si può scaricare gratuitamente dal sito www.apple.com/mac/facetime/ (13.4MB).

Il CEO di Apple, Steve Jobs, ha dichiarato con entusiasmo durante il keynote che “FaceTime, per la prima volta, rende veramente facile effettuare videochiamate da e verso dispositivi mobili”. Il successo di FaceTime per iOS è stato sottolineato dall’annuncio della vendita negli ultimi 4 mesi di 19 milioni di dispositivi iPhone 4 o iPod touch che supportano il programma di videoconferenza.

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Sondaggio: cosa vorreste dall'Apple Event "Back to Mac"?

pubblicato da Ruthven

Apple Event, Back to the MacA 24 ore dall’evento “Back to Mac”, si intensificano le discussioni sulle novità che verranno presentate a Cupertino durante il keynote.

Non pensiamo sbagliare se diciamo che il clou dell’evento sarà la presentazione di Mac OS X 10.7 Lion. Però i dettagli del nuovo sistema operativo di Cupertino non sono noti, anche se ci si aspetta che Lion integrerà numerose migliorie provenienti da iOS e da Snow Leopard, come FaceTime per esempio.

Inoltre, lato hardware, si parla molto del prossimo MacBook Air, da 13.3” o da 11.6”. Un’altra possibilità è che venga presentata una gamma di MacBook che montino il processore i3 di Intel.

Se da un lato viene data per certa la presentazione delle versioni aggiornate di iWork e iLife, una sorpresa molto gradita (oltre che dare uno spintone in avanti alla piattaforma Mac) verrebbe con il lancio di un App Store per piattaforma Mac OS.

E tu, che cosa credi che verrà presentato all’evento Apple di domani?

Evento "Back to the Mac": le novità che ci aspettano

pubblicato da Ruthven

Back to Mac

Domani, mercoledì 20 ottobre 2010, Apple ospiterà a Cupertino un nuovo evento intitolato “Back to Mac”. A parte la graziosa rima, ci aspettiamo tutta una serie di annunci legati al sistema operativo Mac OS X e ai MacBook. Finalmente l’attenzione di Cupertino si centra su Mac OS, dopo la particolare enfasi portata su iOS negli ultimi tempi.

Mac OS X 10.7 Lion
Con il nome interno di “Barolo”, Mac OS X 10.7 sarà la star dell’Apple Event. Ma che ci offrirà il nuovo sistema operativo di Apple?

Va detto che di indiscrezioni ne abbiamo viste veramente poche sull’argomento. Non dovrebbe essere una speculazione troppo azzardata se annunciamo un restyling dell’interfaccia di Mac OS X. Se ci pensiamo bene, il dock di Mac OS è un po’ datato e un’interfaccia 3D alla BumpTop ci starebbe davvero bene.

Con Snow Leopard, possiamo dire che Apple avesse rifatto il motore dell’OS; non stupirebbe quindi che con Lion venisse “rifatta la carrozzeria”. Dall’iPad sono venute alcune lezioni sull’interfaccia utente, che si sono ripercosse su MobileMe. Forse queste si estenderanno anche a Mac OS X. In ogni modo, i miglioramenti apparsi nell’interfaccia di iTunes 10 indicano che a Cupertino si sta lavorando sulle migliorie del Finder.

Senza dubbio Apple includerà in Lion i numerosi progetti iniziati con Snow Leopard. Per esempio,QuickTime X è alquanto incompleto in Mac OS 10.6 e aspetta di raggiungere una versione più che completa.

Nella stessa logica di sviluppo delle tecnologie di Snow Leopard, potrebbe essere che Lion faccia un uso intensivo del Grand Central Dispatch e delle nuove OpenCL e, perché no, un kernel a 64 bit di default.

Un ultimo interrogativo: che ne sarà dei widget e del Dashboard?

Maggiore integrazione Mac OS X - iOS
Non è un segreto che Apple si è concentrata su iOS negli ultimi mesi, proponendo diversi aggiornamenti e miglioramenti. Probabilmente Mac OS 10.7 apporterà numerose integrazioni con il sistema operativo mobile.

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In Medio Oriente FaceTime funziona su iPod touch

pubblicato da aWilito


Quando iPhone 4 è stato lanciato anche nei mercati del Medio Oriente -in particolare Emirati Arabi, Arabia Saudita, Qatar ed Egitto-, abbiamo scoperto che in quei paesi le funzionalità di FaceTime erano state disabilitate. La domanda che in molti si erano posti al tempo era se la faccenda aveva a che fare con gli storici timori dei carrier o piuttosto con tentativi di censure e controlli da parte dei governi coinvolti. In realtà, almeno questa volta, pare che il Grande Fratello non c’entri nulla.

Non è passato molto tempo dalla scoperta, in iPhone ed iPad, dei due file “RegionFeatures.txt” e “RegionFeatures_ipad.txt” che elencano le eventuali restrizioni paese per paese. In realtà, da iRamadah arriva la conferma (qui l’incerta e spassosa traduzione automatica al post) che sull’ultima generazione di iPod touch, FaceTime funziona magnificamente.

Scartata quindi la censura governativa, che avrebbe impedito l’implementazione del protocollo anche sul lettore multimediale, d’improvviso l’ipotesi più probabile è anche la più curiosa, visto che, a prescindere dal dispositivo utilizzato, al momento la videochiamata è comunque vincolata al solo WiFi. Per quale motivo i gestori hanno chiesto e ottenuto da Cupertino l’epurazione di una delle funzionalità più pubblicizzate del suo telefono? Risposta ufficiale non c’è, ma qualche idea la possiamo azzardare. Verrebbe da dire che al nocciolo della questione ci sia il solito vecchio timore della saturazione dei network.

Già oggi con il jailbreak è possibile superare i limiti sul WiFi ed effettuare chiamate FaceTime su rete 3G (l’esperienza personale è eccezionalmente positiva per chiamate miste WiFi-3G, un po’ meno entusiasmante su 3G-3G); e in un futuro prossimo Apple dovrebbe ufficialmente aprire il rubinetto, il che contribuirà ad innalzare ulteriormente il traffico di un’utenza che già muove la maggior parte dei consumi di dati in mobilità. Peccato però che con ogni probabilità le supposizioni resteranno tali: sarebbe stato molto interessante conoscere le ragioni dei carrier medio orientali.

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Un file per gestire le restrizioni su iPhone

pubblicato da Ruthven

iPhone in Arabia Saudita

È noto che Apple si sia vista obbligata a restringere l’uso di alcuni suoi programmi per conformarsi alla legislazione di alcuni paesi. Tra le limitazioni in questione si trova FaceTime, il protocollo di comunicazione su rete WiFi.

Infatti FaceTime non è di libero uso in Arabia Saudita, per questo il sito SaudiMac si è interessato alla questione da vicino. L’analisi ha portato alla scoperta di un file chiamato “RegionFeatures.txt“, il quale contiene la lista dei paesi con restrizioni e i relativi programmi proibiti.

Questo dimostra che le limitazioni di FaceTime e altre opzioni di iOS dipendono dall’iPhone e non dal provveditore di servizi.

RegioneFeatures.txt è stato individuato in un iPhone 4 che monta iOS 4.1. Il file si trova in una delle seguenti directory:

  • /System/Library/RegionFeatures.txt
  • /System/Library/Lockdown/RegionFeatures.txt

È facile indovinare quali restrizioni sono descritte nella lista: si legge “VoIP”, “GOOGLE”, ma appare anche una limitazione sul volume massimo della suoneria.

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Videochiamate da iPhone a computer con Yahoo! Messenger

pubblicato da Ruthven

Videochiamate con Yahoo! MessengerSembra che anche Yahoo! si stia lanciando nella corsa per proporre la tecnologia di videoconferenza per videochiamate con iPhone. Dopo FaceTime di Apple e la recente applicazione Tango che fa da ponte fra iOS e Android, ecco annunciare il porting della video-chat del popolare Yahoo! Messenger su piattaforma iOS.

La videochiamata di Yahoo! sarà proposta come update gratuito dell’app Yahoo! Messenger per iPhone.

Questa nuova versione di Yahoo! Messenger nasconde non poche sorprese, fa notare Mark Gurman di 9to5Mac. L’app funzionerà non solo su reti Wi-Fi e 3G, come Fring o Tango, ma permetterà videochiamate fra iPhone e i computer che hanno installato il software Yahoo! Messenger.

La flessibilità di questa nuova versione di Yahoo! Messenger per iPhone, se venisse approvata da App Store, darà del filo da torcere alla concorrenza e in particolare a FaceTime di Apple che permette -lo ricordiamo- videochiamate gratis unicamente su rete Wi-Fi.

Come dicevamo, questa nuova versione della chat di Yahoo! è in fase di approvazione. L’unico dettaglio noto del processo in corso è il commento di Apple a riguardo: “App Store accetta unicamente app che supportano videochiamate su reti WiFi e 3G”. Nel frattempo, Yahoo! ha annunciato che lo stesso update è previsto anche per Android.

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Tango: videochiamata tra iPhone 4, iPhone 3GS e Android

pubblicato da aWilito


In attesa che Apple si decida a permettere l’uso della chiamata video anche su reti 3G e che gli sviluppatori delle altre piattaforme mobili inizino ad integrare il supporto a FaceTime nelle proprie app, una agguerrita start-up californiana chiamata Tango ha preso al balzo la palla della novità con un tecnologia di videoconferenza sviluppata internamente, ma che ha tra i suoi punti di forza l’interoperabilità tra iPhone 4, iPhone 3GS e molti telefoni Android.

Non troppo dissimilmente da Fring, Tango richiede l’installazione dell’app da ambo le parti, dopodiché tutto funziona più o meno come pubblicizzato. Non è richiesta l’iscrizione ad alcun servizio, poiché il software si avvale dei numeri di telefono presenti in rubrica, e in generale si nota subito comunque un’interfaccia più ripulita e ordinata, e soprattutto parecchia stabilità che manca a Fring. Da alcuni esperimenti condotti, quest’ultimo tende ad andare in crash decisamente troppo spesso.

Per quanto concerne la qualità audio e video, ci troviamo di fronte ad un buon prodotto soprattutto su rete 3G dove parecchio dipende soprattutto dalla copertura al momento. In condizioni ottimali, infatti, la qualità percepita è parecchio simile a quella di FaceTime sbloccato con app non ufficiali tipo 3G Unrestrictor. Sul WiFi invece non c’è paragone: la tecnologia sviluppata da Apple è sensibilmente migliore e produce meno artefatti dovuti alla compressione, ma è anche vero che è molto limitata (solo iPhone 4 e niente telefoni Android).

In definitiva, vale la pena di offrire un’opportunità a Tango, anche e soprattutto in virtù del fatto che è gratuita. Chi volesse provarla, non ha che da scaricarla seguendo questo collegamento ad App Store.

Le altre piccole novità di iOS 4.2 beta

pubblicato da aWilito


Al di là di AirPlay, AirPrint, e al multitasking per iPad, vale a dire al di là delle novità più strombazzate dal marketing di Cupertino, ce ne sono alcune decisamente meno importanti ma non per questo meno interessanti. La prossima major release del Sistema Operativo mobile della mela porta con sé una migliore integrazione coi servizi di Youtube, una maggiore pervasività di FaceTime e tante piccole chicche disseminate qua e là.

L’applicazione Youtube ad esempio ora supporta le funzionalità “Mi piace” e “Non mi piace”, mentre Safari dispone (finalmente!) di funzionalità di ricerca del testo nella pagina. Con un nuovo apposito pulsante, una chiamata FaceTime è ora attivabile anche dall’SMS dell’utente da raggiungere, e nuove restrizioni consentono di impedire la disinstallazione delle app di App Store, oppure la modifica delle impostazioni degli account in Mail.

Nel nuovo OS, inoltre, è stata potenziata la configurabilità degli avvisi sonori. Tra le novità, l’inibizione dei pulsanti laterali per l’aggiustamento del volume della suoneria, nonché la possibilità di assegnare suonerie SMS personalizzate a seconda del mittente. Infine, al di là dei piccoli cambiamenti estetici (cose come un velo d’argento nelle ombre dei messaggi di sistema, oppure la nuova icona azzurra dedicata ai Memo Vocali), segnaliamo il supporto preliminare al framework CoreMIDI, che in futuro potrebbe preludere a un interessante connubio tra mondo della musica, dispositivi/strumenti MIDI ed iPhone, iPad ed iPod touchbug .

Ovviamente, in iOS 4.2 beta non mancano i bug ed i problemi noti, alcuni dei quali di un certo calibro. Parliamo dei difetti del baseband, ad esempio, che rendono a tratti impossibile effettuare chiamate o che dilatano i tempi di invio degli SMS all’inverosimile. Sono stati riportati grattacapi in fase di attivazione, crash e riavvii improvvisi, nonché una certa instabilità dell’intera Springboard. Pare che le mail MobileMe non vengano inviata tramite Push e che gli stessi AirPlay ed AirPrint non siano ancora stati implementati in modo completo. Insomma, di lavoro da fare ce n’è tanto, e i tempi sono stretti: se tutto va come promesso, la versione definitiva e stabile di iOS 4.2 dovrebbe essere pronta per il prossimo novembre.

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Apple Event di settembre: tutte le novità che ci aspettiamo

pubblicato da Ruthven

Yerba Buena Center, Apple Event 9/2010

Fra due giorni partirà l’evento Apple del 1º settembre, che avrà luogo allo Yerba Buena Center for the Arts di San Francisco e che seguiremo in diretta live su Melablog.

Anche stavolta anticipazioni e fughe di notizie hanno accompagnato lo sviluppo dei dispositivi che ci saranno presentati mercoledì prossimo: dal concept dell’iWatch fino alle foto-spia cinesi dell’iPod touch. Grazie ad esse, abbiamo un’idea un po’ più precisa di cosa aspettarci dal prossimo Apple Event.

Nuovi iPod touch con fotocamera frontale
Due modelli dovrebbero essere presentati: una versione entry level e un modello superiore con Retina Display. Entrambi i modelli saranno dotati di una fotocamera frontale e forse uno dei due addirittura con doppia fotocamera, secondo John Gruber. I nuovi iPod touch dovrebbero essere disponibili anche in versione 3G e fare uso di FaceTime, il servizio di videochiamata su rete WiFi di Apple.

iPod nano 6ª generazione (iWatch)
Una versione fortemente ridisegnata dell’iPod nano dovrebbe essere presentata. Rumors da AppleInsider parlano di una forma e un design totalmente nuovi che avvicinerebbero il dispositivo all’iPod Shuffle. Forse si tratta della versione “da polso” -anche chiamata iWatch- che fa uso del touchscreen da 1,7” che Apple produce dal 2009.

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