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Tutti gli articoli con tag epurazioni

Apple rimuove Airfoil Speakers Touch dall'App Store

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna


Sembrava una di quelle epurazioni coatte dal retroscena poco chiaro, e invece questa volta c’è una valida ragione se Apple, di punto in bianco, ha deciso di rimuovere Airfoil Speakers Touch 3.0 dall’App Store. AirPlay, se non si fosse capito, è territorio di Cupertino.

Tutto è cominciato quando Apple -dopo tre anni di presenza sullo store mobile con la mela- ha improvvisamente ritirato un importante aggiornamento della nota applicazione di streaming audio Airfoil Speakers Touch:

Per quanto ne sappiamo, Airfoil Speakers Touch rispetta pienamente le regole imposte da Apple e gli accordi cogli sviluppatori. Abbiamo già inviato un appello alla App Review Board di Apple, e stiamo aspettando ulteriori informazioni. Sfortunatamente, Apple ha il pieno controllo della distribuzione delle app su iOS, il che non ci lascia spazio di manovra.

Al che è iniziata la solita corsa alla teoria cospirazionista, come se Apple vedesse altro oltre la tutela delle proprie tecnologie chiave. E infatti, è John Gruber su Daring Fireball a intuire per primo dov’è l’inghippo. Tra le nuove feature introdotte con l’app ce n’è una fin troppo innovativa:

L’altra feature principale di Airfoil Speakers è l’opzione di Ricezione Audio Avanzata. Con un economico acquisto In-App, il tuo dispositivo iOS diventa un ricevitore AirPlay con tutti i fronzoli! Ciò significa che puoi inviare in streaming l’audio da un dispositivo iOS all’altro, o addirittura da iTunes direttamente su iOS. Perché spendere qualche centone su costoso hardware AirPlay di terze parti quando puoi usare il dispositivo iOS di cui disponi già?

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Atari fa pressioni per la rimozione della concorrenza su App Store?

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna


Stando alle dichiarazioni di uno sviluppatore -pesanti e tutte ancora da confermare-, Atari avrebbe fatto pressioni presso Apple affinché rimuovesse da App Store i titoli troppo simili alle centinaia del proprio catalogo, in virtù d’una “relazione speciale” che legherebbe le due società. Ancora una volta, si parla d’epurazioni sospette.

I titoli oggetto del contendere, Vector Tanks e Vector Tanks Extreme, entrambi prodotti da Black Powder Media, sarebbero stati rimossi unilateralmente da Apple senza preavviso o possibilità d’appello. La ragione della rimozione starebbe nell’eccessiva somiglianza tra i cloni e gli originali:

La società afferma di aver tentato di contattare Atari per ottenere una licenza sui suoi giochi ma di non esserci riuscita, il che tuttavia è una tacita ammissione che Vector Tanks e i suoi sequel siano più o meno dei cloni dell’originale BattleZone del 1980, che ha rappresentato uno dei capisaldi del boom dei videogiochi negli anni 80, con la sua grafica wireframe fatta di carri armati 3D non renderizzati che si muovono su sfondi neri.

Di epurazioni da App Store in passato se ne sono viste tante, ma è la prima volta che si parla così apertamente di conflitto d’interessi e di prevaricazione degli sviluppatori; e sebbene sia Steve Jobs che Steve Wozniak abbiano lavorato presso Atari negli anni ‘70, è anche la prima volta che sentiamo parlare di “relazione speciale” tra le due società. In realtà, la questione sembra riguardare principalmente la violazione di Copyright, su cui un portavoce Atari si sarebbe recentemente espresso:

Per le società come Atari, la proprietà intellettuale è l’asset più importante. Se da una parte nutriamo grande rispetto per la comunità degli sviluppatori indipendenti e apprezziamo l’entusiasmo dimostrato nei confronti delle nostre proprietà più rinomate, abbiamo bisogno di proggere vigorosamente la nostra proprietà intellettuale.

Insomma, se questa è l’aria che tira su App Store adesso, è probabile che a queste seguiranno altre rimozioni senza preavviso. E d’altro canto c’era probabilment da aspettarselo.

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Contrordine (e 2): anche iTether via da App Store

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna


Ricordate iTether, l’utility per condividere la connessione tra dispositivi iOS e computer via USB? Quella apparsa su App Store con la benedizione dei censori di Cupertino? Ecco, ora dimenticatela pure perché Apple -a distanza di poche ore dalla sua pubblicazione- l’ha rimossa senza pietà.

E’ stata una tegola caduta inaspettatamente. Gli sviluppatori dietro a 3235106 Nova Scotia Ltd. erano sereni perché convinti di aver abbondantemente spiegato ad Apple gli scopi della loro app e di averne superato il vaglio; anzi, per fronteggiare l’enorme afflusso di clienti registrato nelle prime manciate di minuti d’esistenza sullo store, era pure stata frettolosamente acquistata nuova capacità server:

Il nostro team sta combattendo per sostenere il traffico… Abbiamo appena aggiunto 20 web server per gestire il carico.

Poi la doccia fredda, nonostante avessero lavorato gomito a gomito con Cupertino. Un amaro comunicato stampa è seguito subito dopo:

Attorno alle 12 pm EST, Apple ci ha chiamato per farci sapere che avrebbero ritirato iTether dall’App Store. Hanno affermato che iTether metteva sotto stress il network dei gestori. […] Siamo stati estremamente chiari sulle funzionalità primarie, tant’è che ci hanno fatto molte domande e richiesto perfino un video dimostrativo. Poi hanno approvato l’applicazione.

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