La Open Innovation ha realizzato un video nel quale viene mostrato il futuro prossimo dei display. Non si tratta di fantascienza, bensì di quello a cui saremo naturalmente abituati già nel 2014. La maggior parte delle tecnologie mostrate nel video esistono già in forma prototipale.
Perché questo video è qui su melablog? Sebbene negli ultimi tempi vada parecchio di moda screditare Apple, c’è probabilmente un solo aspetto dell’azienda di Cupertino che è oggettivo ed innegabile: è l’azienda di tecnologia più innovativa al mondo. Se non fosse stato per Apple, con il suo iPhone, il mercato della telefonia non avrebbe beneficiato dell’adozione massiccia di display multi touch, oltre che di una buona dose di sana concorrenza.
Guardando il video, non si può che pensare ad Apple come ad una delle grandi aziende protagoniste del nostro prossimo futuro. Buona visione.
Tra poche ore cominceremo la diretta live per l’evento Apple relativo al mondo della musica. Come i più informati sapranno, le novità attese sono tante e probabilmente non ci sarà spazio per tutto. Nelle ultime ore su YouTube è stato pubblicato un video che mostrerebbe il display dei prossimi iPod touch ed iPod nano.
Le dimensioni di entrambi sono coerenti con i precedenti rumor. In particolare quelle dell’iPod nano sono ridotte ad un quadrato. Le fonte del video è asiatica e francamente ha tutta l’aria di essere ultra-attendibile. Da diversi mesi ormai i rumor asiatici non sbagliano un colpo. Per avere la conferma ufficiale non vi resta che pazientare ancora per un po’ e seguire la nostra diretta live.

A dire del CEO di LG Kwon Young-soo, sebbene i macchinari sferraglino a pieno regime, la sua società non sarà in grado di soddisfare l’intera richiesta di display LCD destinati all’assemblaggio degli Apple iPad, almeno ancora per qualche tempo. A partire dal secondo trimestre del 2011, promette, i ritmi produttivi torneranno ad essere più che adeguati.
Il problema è che l’enorme domanda di iPad ha colto di sorpresa persino Cupertino. Lo stesso Chief Operating Officer Tim Cook l’aveva ammesso durante la sessione di domande e risposte a seguito della presentazione dei risultati fiscali dei giorni scorsi. Con 3,27 milioni di iPad piazzati e una domanda che non accenna ad attenuarsi, LG semplicemente non riesce a stare dietro a tutti gli ordini. Il CEO di LG spiega che le fabbriche stanno lavorando:
“…a pieno regime. Solo che la domanda [da Apple, n.d.T.] continua a crescere e non riusciamo a soddisfarla tutta.”
Ed è interessante sottolineare che, nonostante un fattore limitante di tale entità, Apple non abbia rinunciato ad espandere ulteriormente il mercato dell’iPad: risale infatti appena a lunedì scorso l’annuncio dell’entrata in 9 nuove realtà tra cui Hong Kong, Singapore e Belgio. A riguardo, Returers ipotizza ritardi nell’introduzione del tablet in alcuni paesi, ma a questo punto è difficile fare pronostici, se non che prenotazioni e code rischiano di rappresentare ancora a lungo l’ovvietà per tutti i futuri acquirenti di iPad.
Con la nuova versione di MacBook Pro da 15″ arriva una nuova opzione: il display con una risoluzione di 1680×1050. Si tratta del 36% in più di pixel rispetto alla risoluzione classica di 1440×900. Come appare? E’ davvero necessario lo spazio extra?
Sono stati messi fianco-a-fianco due MacBook Pro con le due risoluzioni. Le differenze sono sorprendenti: non nel senso che credete. La comparativa non è propriamente scientifica, si tratta di semplici fotografie scattate ai due portatili, però è sufficiente a far rilevare alcuni dettagli.

In un nuovo brevetto pubblicato recentissimamente dallo US Patent and Trademark Office, Apple indaga sulla possibilità utilizzare fonti alternative per la retroilluminazione del display. Tra le possibilità prese in esame, il caro vecchio sole.
Inviato all’ufficio competente nel settembre 2007, questo brevetto descrive la possibilità di imbrigliare la luce del sole attraverso uno specchio concavo che riflette e concentra la luminosità esterna sul retro dello schermo; in alternativa, è anche possibile far uso della luce proveniente dalle comuni lampadine.
Anche se potenzialmente molto ingombrante, questo meccanismo è in grado di garantire risparmi ingenti sui consumi della batteria, poiché integrerebbe o sostituirebbe in toto la retroilluminazione standard, restituendo tra l’altro una migliore leggibilità in ambienti esterni. Peccato per la scomodità, perché l’idea in sé non era affatto male.

“L’iPad non sarà nulla di imbattibile per ASUS”, il vice presidente della divisione Systems Business, Eric Chen, ha dichiarato oggi in una intervista. Mr. Chen ha affermato che molti hanno bollato il tablet di Apple come nulla di più che un iPhone con lo schermo più grande e che non necessariamente sarà in grado di controllare la propria porzione di mercato come ha fatto e continua a fare iPhone. Chen ha aggiunto che ASUS può fare di meglio.
“E’ qualcosa che possiamo migliorare” ha dichiarato al Register. “Avremo prodotti simili. Abbiamo un paio di progetti in corso”.
Non è stato chiaro su cosa iPad fa ed ASUS possa fare meglio, sebbene la diversità sia considerata un punto scontato. ASUS può produrre diversi tablet per diversi mercati, domestico e lavorativo, laddove Apple per il momento ha solo una opzione.
Cosa esattamente arriverà non è stato detto, ma vi sono collegamenti con un Eee Pad che userebbe un display da 7″ o più piccolo ed un Tegra 250 al prezzo di $500 o meno. Nonostante tutto è probabile che i dispositivi siano disponibili tra tre mesi direttamente in contrasto con iPad. E’ possibile che ASUS decida di impiegare Android e non certo iPhone OS.
[Via Electronista]

La prossima generazione di iPhone potrebbe passare alla tecnologia Samsung Super AMOLED per i display, secondo rumor provenienti dal settore. Sebbene Apple abbia intenzionalmente esitato nell’adozione di tecnologia OLED a causa del grande consumo di energia per via dei colori estremamente brillanti (poco indicato per e-mail e navigazione web), i nuovi display utilizzati da Wave e Beam potrebbero potenzialmente superare questo inconveniente.
Apple dichiarò d’aver discusso con Samsung circa il tempo di vita dei display AMOLED e d’aver deciso di tornare indietro nella trattativa. Apple è la sola azienda capace di ordini superiori ai $500 milioni (con LG Display) e probabilmente l’azienda coreana (Samsung) non sarebbe in grado di produrre tanti display AMOLED per i volumi di cui Apple necessita.
A prescindere da ciò che Apple deciderà, è innegabile che Samsung Super AMOLED è ideale. Include la tecnologia touch capacitiva direttamente all’interno del display ed è meno ingombrante della tecnologia AMOLED (nel caso di iPhone sostituirebbe addirittura i due strati LCD + Touch). In più fornendo colori più profondi e contrasti più elevati, Super AMOLED supera completamente i problemi relativi alla visibilità in ambienti all’aperto.
[Via Electronista]

Con un comunicato stampa ad hoc, Apple ha confutato un rumor apparso lunedì secondo cui la produzione di iMac 27″ sarebbe stata momentaneamente sospesa fino alla completa risoluzione dei problemi allo schermo lamentati da parecchi utenti.
Non è la prima volta che viene ipotizzata una correlazione tra i ritardi nelle consegne e i casi riscontrati di flickering, tearing e scolorimento. Come già accaduto a dicembre, infatti, un portavoce di Cupertino ha dichiarato al Wall Street Journal che il nuovo iMac è stato un “successo enorme” e che la società sta lavorando alacremente per stare al passo con la domanda.
Ma mentre Apple si affanna a negare ogni legame tra i due fenomeni, i tempi di attesa per l’evasione dell’ordine non scendono sotto le tre settimane (due, negli USA), ed è stato diramato un comunicato interno per autorizzare rimborsi e sostituzioni nei casi più sfortunati. Infine, queste dichiarazioni sono emerse ad appena 24 ore di distanza dal secondo aggiornamento firmware in poco tempo dedicato all’ammiraglia della linea.
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Data l’importanza sempre maggiore che rivestono display e Multi Touch nei prodotti esistenti e futuri (uno su tutti, l’inafferrabile Tablet), è evidente la necessità che ha Apple di investire sempre più risorse nello sviluppo di tali tecnologie. Ed è proprio in quest’ottica che va inquadrato il brevetto recentemente depositato da Cupertino ed intitolato “Display with dual-function capacitive elements”, grazie al quale i pixel degli LCD diventano nativamente sensibili al tocco.
Per mezzo di elementi capacitivi a doppia funzione nello schermo, Apple è in grado di mescolare funzionalità visive e tattili all’interno dello stesso pannello, tutto a livello di pixel. Ciò significa che i touchscreen di nuova generazione saranno più leggeri, più sottili e persino più luminosi di quelli attualmente in commercio.
Per il momento, le tecniche contemporanee prevedono la sovrapposizione di un pannello sensibile al tocco direttamente su di un comune display LCD. Il brevetto depositato da Apple, invece, consente agli stessi pixel del pannello LCD di essere sensibili alle fluttuazioni magnetiche causate dalla vicinanza con le dita: in altre parole, non soltanto si elimina la necessità d’un intero pannello, ma il sistema può persino registrare il tocco o la “vicinanza al display”.
E dato il numero inferiore di parti coinvolte, è chiaro che un display di questo tipo abbatterebbe notevolmente i costi di produzione dell’intero dispositivo. Il brevetto è stato depositato il 29 Settembre 2008, ma la sua pubblicazione presso lo U.S. Patent & Trademark Office è avvenuta soltanto ieri.

Una cosa sarà balzata agli occhi di tutti, una volta finito di installare Snow Leopard, e cioè che l’immagine di sfondo sulla Scrivania appare d’improvviso più vivida e scura. Il motivo è che Apple ha innalzato a 2.2 la correzione di Gamma.
Mentre fino a Leopard (per ben 25 anni!) sono stati usati valori più leggeri di Gamma, pari a 1,8, ora Apple ha scelto di regolarne la codifica ad un più scuro 2,2, valore che corrisponde al default nel mondo Windows. Ciò semplifica la vita a grafici e designer, i quali adesso ottengono output omogenei da entrambe le piattaforme e senza regolazioni aggiuntive. Interrogato sull’argomento, Lars Borg, uno dei più importanti scienziati presso Adobe, ha affermato:
2,2 è il valore di gamma definitivo? No. Nel 2005, facendo leva sulla ricerca scientifica sui colori, la Digital Cinema Initiative degli studios ha selezionato la gamma 2,6 poiché in grado di veicolare la migliore qualità percepita per le proiezioni cinematografiche a 12 bit. Oggi, pochi possono permettersi a casa uno schermo compatibile con le specifiche Digital Cinema, ma i prezzi sono in continua discesa, e questo è quello che comprerò per il prossimo home theater.
Ricordate però lo scontro tra VHS e BetaMax. Il formato VHS è finalmente morto con l’ultima videocassetta. La Gamma 2,2 non sarà scalzata facilmente, tuttavia, gli schermi calibrati e la gestione dei colori funzionali renderanno la gamma un punto controverso. La Gamma resterà ai luddisti.

Sui Forum di MacRumors sono state pubblicate delle interessanti fotografie che mettono a confronto, in condizioni di luce diretta, i monitor con finitura lucida ed opaca nei MacBook Pro 15″. E le differenze ci sono, sia a livello estetico che funzionale.
Come molti utenti già sapevano o ipotizzavano, in termini di luminosità i comportamenti dei due tipi di display sono parecchio difformi. Il Glossy è oggettivamente più affascinante e restituisce colori più vividi, anche se sotto la luce diretta del sole il Matte risulta infinitamente più usabile e comodo.
E qualche differenza c’è anche dal punto di vista estetico, visto che l’elegante cornice nera che contraddistingue MacBook e MacBook Pro è assente (poiché stampata direttamente sul vetro), ed è sostituita da una cornice metallica che sigilla un pannello con trattamento anti-riflesso. Tuttavia, Apple non tradisce l’attenzione ai particolari, e ha comunque fatto in modo di apporre un sottile filo nero di gomma che asseconda le forme dello schermo.
L’opzione Matte sul MacBook Pro 15″ è stata silenziosamente introdotta da Apple circa una settimana fa, ha un costo di 45€ e allunga i tempi di consegna stimati di circa 2 o 3 giorni. Dopo il salto, la gallery.
Continua a leggere: MacBook Pro 15": Matte e Glossy a confronto

La maggior parte dei blog ha riportato la notizia che Apple sia pronta a commercializzare i nuovi iPod equipaggiati con fotocamera. Mentre i piccoli rivenditori avevano dichiarato di aver ricevuto custodie con aperture sospette, adesso a confermare il tutto sarebbero i grandi produttori cinesi che pare avrebbero ricevuto, a Maggio, le specifiche ufficiali circa le dimensioni della quinta generazione di iPod Nano e la terza generazione di iPod Touch.
Molti sarebbero così sicuri da aver riavviato la produzione di custodie alla luce delle nuove specifiche in modo da arrivare primi sul mercato. Le aziende concordano sull’affidabilità delle specifiche e si preparano alla produzione per il mercato statunitense.
Tutte le custodie sembrano confermare i rumor delle scorse settimane, che volevano un iPod Nano più magro ed alto con un display 1.5:1 ed una click-wheel più piccola così come una fotocamera in positione non centrata. L’iPod Touch dovrebbe essere del tutto simile all’attuale modello, eccezion fatta per la fotocamera posizionata al centro nella parte superiore del pannello posteriore contrariamente a quella di iPhone: posizionata all’angolo.
Dopo il salto trovate la gallery completa di tutte le nuove custodie circolanti in rete.
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