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Tutti gli articoli con tag display

I display di iPad, Kindle Fire e Nook Tablet a confronto

pubblicato da xtom


DisplayMate ha condotto un’approfondita analisi dei display utilizzati su iPad 2, Kindle Fire e Nook Tablet, scoprendo che nonostante siano tutti prodotti da LG con tecnologia IPS le differenze vanno ben oltre il numero e la densità di pixel.

Il Kindle Fire pare abbia surclassato l’iPad in termini di vendite nei primi giorni del debutto ed è considerato un temutissimo concorrente per il tablet della Mela, tanto da far pensare che Apple possa presto lanciare un iPad mini, nonostante Steve Jobs ritenesse inutilizzabili i tablet con diagonali dello schermo inferiori a quella del’iPad.

Il confronto diretto tra Kindle Fire ed iPad ha già messo in evidenza prestazioni nettamente inferiori, ma l’analisi di DisplayMate mette in evidenza ulteriori carenze del Kindle Fire per quanto riguarda il display che risulta di qualità decisamente inferiore rispetto a quella dell’iPad 2 e del Nook Tablet, che offre uno schermo con un eccellente bilanciamento dei colori, una scala di grigi superiore a quella di un televisore Full HD e sopratutto livelli di riflesso molto bassi, ideali per la lettura all’aperto.

[via 9to5mac]

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Hitachi e Sony forniranno display da 4 pollici per Apple

pubblicato da xtom


In questi ultimi giorni c’è un gran fermento di indiscrezioni riguardo la fornitura di display da parte di importanti aziende del sol levante per i futuri dispositivi Apple.

Questa volta è il sito giapponese Macotakara a riportare la notizia che Hitachi Display e Sony Mobile Display Corporation starebbero collaborando per produrre i display da 4 pollici che equipaggeranno un dispositivo iOS che verrà lanciato da Apple nel 2012.

Sebbene non venga specificato, è facile supporre che questo dispositivo sia il prossimo iPhone 5, che da tempo si mormora possa disporre di un display più ampio di quello da 3.5 pollici utilizzato in tutte le precedenti generazioni di iPhone.

Macotakara sostiene anche che il prossimo iPad utilizzerà un nuovo panello LCD, profondamente diverso da quelli attuali, al punto che una non meglio identificata azienda taiwanese starebbe modificando il proprio processo produttivo per realizzare questi nuovi display.

[via macotakara]

Il display di iPad 2 vince per qualità

pubblicato da Michele Filannino


iPad 2 ha battuto tutti i suoi concorrenti in una competizione promossa da DisplayMate con il fine di premiare il display qualitativamente migliore tra tutti i tablet. Sebbene la seconda generazione di iPad non abbia la medesima densità di pixel del Motorola Xoom o dell’Asus Transformer, l’azienda ha decretato l’iPad 2 vincitore in tutte le categorie. I test hanno incluso misurazioni della riflessione, luminosità, contrasto, colori e intensità, angolo di visuale e consumo della retro-illuminazione.

Mentre tutti gli altri tablet hanno ottenuto un misero risultato nel gamut colore, iPad 2 ha vinto in seguito all’uso sapiente della scala di intensità. Sia l’iPad che il Transformer hanno dato prova di ampi angoli di visualizzazione a causa dei pannelli IPS, sebbene l’ultimo sia stato criticato per la scarsa luminosità e un’errata calibrazione.

Il Motorola Xoom, con un pannello LCD standard, si è piazzato in fondo alla classifica. Il display è calibrato malissimo, con peggiori colori e saturazione di iPad o del Transformer. Il presidente di DisplayMate, Raymond Soneira, ha definito il suo sistema di retro-illuminazione dinamico “controproducente e dall’imprevedibile comportamento”.

“Stando all’attuale insieme di tablet a nostra disposizione, l’iPad è chiaramente il vincitore in ogni categoria, che è sorprendente se si considera che è stato il primo tablet ad essere lanciato tra quelli in esame”

DisplayMate ha in programma di testare anche il nuovo Acer Iconia e il Samsung Galaxy Tab 10.1. Entrambi saranno poi raffrontati a quelli già testati.

[Via Electronista]

iPad 3: parola d'ordine "display"

pubblicato da Michele Filannino


A quanto pare è già tempo di pensare ad iPad 3 per Apple. L’azienda di Cupertino, stando a quanto riporta una fonte coreana, sarebbe vicina a siglare l’accordo con LG per la fornitura dei pannelli, a scapito di Samsung. LG, dal canto suo, pare stia avviando la produzione di nuovi pannelli LCD LTPS nel suo stabilimento di Paju; la linea di produzione dovrebbe partire entro il 2013, con l’obiettivo dichiarato in partenza di aumentare la risoluzione dei display. Sebbene gli LTPS LCD non potranno raggiungere la risoluzione degli OLED, costeranno la metà, sottolinea il Korea Times.

Samsung è intenzionata a spingere l’acceleratore sulla produzione di display OLED sebbene in Korea gli esperti considerino la faccenda una battaglia persa in partenza. In effetti la storia è piena di prodotti perfetti che sono stati mandati prematuramente in pensione da alternative meno evolute ma allo stesso tempo meno costose. La nota stridente in questa notizia è che iPad 3 dovrebbe essere commercializzato almeno nel 2013. Questo è strano dal momento che la terza versione del dispositivo, stando a quanto è accaduto per le due versioni precedenti, è attesa a marzo o aprile 2012.

Un’altra fonte ha rivelato che Apple avrebbe chiesto ad LG e Samsung di aumentare le performance dei display in termini di PPI. Tale informazione è coerente con le voci secondo le quali iPad 3 beneficerà di un’altissima risoluzione del display, molto simile a quella di iPhone 4 (in proporzione). Sebbene le aziende fornitrici sembrino pronte a sfornare display più potenti, c’è sempre da considerare la forbice costi-tempi.

[Foto ICTBusiness]

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Apple e l'ecologia: meglio ricomprare che riparare

pubblicato da Michele Filannino

Spazzatura elettronica[Courtesy of National Geographic]

Molti di voi avranno letto il mio post nel quale facevo il punto della situazione del mio ancora attuale MacBook Pro. Ci eravamo lasciati con l’indispensabile molletta che applicata sulla parte destra della cornice mi consentiva di tirare avanti.

Studiare con un monitor la cui metà inferiore decide di diventare nera all’improvviso mentre quella superiore sfarfalla fino a degradare completamente ad un grigio chiaro è davvero difficile. Tutto questo con una frequenza sempre maggiore. Dopo vari tentativi andati a male il display si crepa in seguito ad una mia svista mentre cercavo l’ennesima posizione che mi consentisse 5 minuti di lavoro in santa pace.

Contatto telefonicamente il più vicino centro assistenza autorizzato Apple e chiedo subito un preventivo di spesa. Il consulente mi spiega che Apple non sostituisce solo il display frantumato ma tutta la parte superiore (scocca in alluminio, display, webcam, cavi interni e cerniere) il tutto per la modica cifra di € 700,00 manodopera esclusa. Quindi mi consiglia di acquistare un nuovo portatile: più resistente, con processore più potente e questa volta meglio se con Apple Care. Spendere tutti quei soldi e tenersi un computer vecchio non conviene affatto: è una mera questione di convenienza. Mi viene consigliato di utilizzare il mio portatile perennemente collegato alla televisione come fosse un Media Center. Certamente.

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Toshiba crea un Retina Display HD da 4"

pubblicato da xtom


Da tempo circolano voci su possibili accordi tra Apple e Toshiba per la produzione di display destinati alle future generazioni di iPhone, al punto che Cupertino, secondo alcune indiscrezioni, avrebbe contribuito finanziariamente alla realizzazione degli impianti produttivi.

Toshiba ha annunciato di essere in procinto di produrre display per dispositivi mobili con una densità di pixel di ben 367 ppi, superiore quindi a quella dell’attuale Retina Display dell’iPhone 4 che arriva a 326 ppi. Questi display saranno disponibili in varie dimensioni con diagonale compresa tra i 3.3 ed i 4 pollici, mentre la risoluzione spazierà dai 480 x 864 pixel (Wide VGA) ai 720 x 1280 pixel (HD). Grazie alla tecnologia LTPS i display Toshiba possono inoltre vantare un elevato contrasto, fino a 1500:1, ed un ampio angolo di visione, fino a 176°.

Non è affatto detto che Apple adotti nelle future generazioni di iPhone display con queste risoluzioni, anzi è piuttosto improbabile che Toshiba abbia indirettamente svelato le caratteristiche di un futuro prodotto della Mela, ma Cupertino potrebbe far realizzare con questa tecnologia i display destinati ai propri dispositivi mobili equipaggiati con il sistema operativo iOS.

[via 9to5mac]

Colpa di LG le fughe di luce sui display di iPad 2?

pubblicato da aWilito


Chi scrive ha riscontrato lo stesso difetto sul suo, il che -sebbene statisticamente irrilevante- contribuisce ad avvalorare la sensazione che il problema sia tutt’altro che isolato: gli schermi di molti iPad 2 soffrono di alcune “fughe di luce” e la colpa, a quanto riporta Digitimes, è probabilmente da attribuire a LG e ai suoi impianti produttivi.

Avevamo già parlato del problema tempo fa, e allora sollevammo la possibilità che la retroilluminazione disomogenea potesse risolversi da sola nel tempo, così come era accaduto sui primi iPhone 4 in cui la colla tra gli strati di vetro dello schermo doveva ancora evaporare correttamente. In ogni caso, in due o tre settimane la situazione si stabilizzava, la colla seccava e lo schermo cessava di produrre quel fastidioso difetto. La speranza era che stessa sorte fosse toccata anche all’iPad 2 ma le cose non sono andate proprio così.

Fonti anonime avrebbero infatti additato LG come il colpevole della situazione:

La divisione display di LG ha dovuto tirare il freno a mano sulla produzione di schermi dell’iPad 2 a causa delle fughe di luce emerse durante la manifattura. I problemi sarebbero emersi negli impianti LG di sesta generazione a Gumi, Corea del Sud, e tutto non fa che confermare le numerose lamentele per la faccenda, che poi è diventata una storia piuttosto diffusa online e ha finito con l’intasare i forum del supporto Apple.

E in effetti, la pagina dedicata sull’Apple Support Community ha raggiunto già più di 800 commenti, il che vuol dire che la situazione non è propriamente rosea. Secondo Digitimes, questa sarebbe la ragione per cui Apple avrebbe rigirato parte della produzione a Samsung che nel primo trimestre dell’anno aveva già consegnato ad Apple 4 milioni di pannelli LCD. Di contro, LG non è arrivata neppure a 3,2 milioni di display prima di rallentare la sua produzione, ma per fortuna i problemi sarebbero stati risolti e “le consegne riacquisteranno accelerazione nel secondo trimestre fiscale.” Per ora, comunque, da Cupertino ufficialmente tutto tace; ma con 3 potenziali milioni di iPad 2 farlocchi in circolazione, la situazione potrebbe mutare in modo imprevisto e piuttosto rapido.

Display 3D per iPad 3?

pubblicato da aWilito


Secondo le fonti di RCR Wireless, la prossima generazione di iPad potrebbe implementare un display 3D.

A quanto pare, iPad 3 potrebbe rivoluzionare nuovamente la tecnologia cui siamo quotidianamente abituati, e a dirlo è un fonte vicino ad Hollywood e Foxconn:

Il fatto che l’iPad 3 sarà 3D è una certezza matematica, ha affermato un insider di Hollywood vicino alle grosse case di produzione cinematografiche, aggiungendo che lo schermo sarà veramente magico. Ha poi continuato a dire che gli studios stanno diventando pazzi per cercare di rilasciare la maggior quantità di contenuti 3D in tempo per il prossimo lancio di Apple.

Ovviamente, è impossibile stabilire -per il momento- quanto di vero ci sia dietro queste affermazioni, ma una cosa è certa. Di brevetti depositati da Apple che vanno in questa direzione noi di Melablog ne ricordiamo parecchi, come quello del desktop di nuova concezione o quello dedicato per l’appunto ai display stereoscopici, senza contare gli esperimenti come HoloToy, che invece il 3D lo simula sfruttando i sensori dei dispositivi iOS.

Mistero ovviamente sul tipo di tecnologia eventualmente adottata, anche se un vecchio rumor di Macotakara suggeriva la possibilità che il tutto funzionerà senza appositi occhiali, il che è assolutamente nelle corde di Apple. Una mossa del genere, in ogni caso, resta non solo possibile ma persino probabile vista la spinta verso il 3D registrata nell’elettronica consumer, a cominciare dalle tv tridimensionali per finire con le console come Nintendo 3DS. Oltretutto, quale migliore occasione per lanciare un iPad 3D? Con iPad 4 il gioco di parole semplicemente non avrebbe funzionato.

Una class action per lo schermo dell'iPhone 4

pubblicato da aWilito


Aria di guai a Cupertino. Un tale, Donald LeBuhn, ha sporto denuncia a causa della lastra vetrosa che sovrasta lo schermo LCD di iPhone 4, con l’accusa che è semplicemente troppo fragile rispetto a quanto pubblicizzato.

In linea puramente teorica, il vetro di cui parliamo dovrebbe essere 30 volte più resistente e 20 volte più rigido dei materiali plastici comunemente usati per lo scopo, e invece diversi dati empirici e problemi strutturali evidenziati nel design sembrerebbero affermare l’esatto contrario. Ricorderete certamente le informazioni raccolte da SquareTrade, uno dei principali provider statunitensi di estensioni della garanzia per dispositivi elettronici, secondo cui l’incidenza della rottura del vetro di iPhone 4 superasse di parecchio quella registrata su iPhone 3GS.

L’accusa è stata formulata in base all’episodio che ha visto coinvolta la figlia del Sig. LeBuhn intenta a mandare un SMS mentre il telefono le scivolava di mano da un’altezza inferiore al metro. Un impatto che ha prodotto l’immediata rottura del vetro superiore: cosa che invece, spiega il papà della bambina, non era accaduta ad un suo iPhone 3G sottoposto ad un urto simile. Apple, dunque, avrebbe ingannato gli utenti lasciando loro credere di aver acquistato un dispositivo praticamente indistruttibile, ma che in un “uso normale” si è rivelato piuttosto delicato. Quanto poi l’accezione di “uso normale” possa includere anche un volo di 1 mt non è dato saperlo.

Ad ogni modo, LeBuhn pretende il rimborso delle spese sostenute per l’acquisto del telefono più i costi di riparazione, per lui e tutti gli altri che volessero aggiungersi alla class action. E buona fortuna, anche perché qualcosa ci dice che ne avrà davvero bisogno.

Apple riconosce internamente i problemi allo schermo del MacBook Air

pubblicato da aWilito


Altro scoop in esclusiva di Boy Genius Report. Dopo le dettagliate indiscrezioni sulle politiche di riparazione dei display (che ci consentiranno di rassegnarci ai pixel morti senza inutili ed interminabili diatribe coi responsabili dell’Apple Store), a trapelare questa volta sono due documenti destinati ad uso interno che confermano alcuni dei problemi del nuovo MacBook Air. Nel novero, flickering e anomalie cromatiche sullo schermo.

Come da tradizione, gli early adopter sperimentano per primi sulla loro pelle i problemi più strani. Nello specifico molti utenti hanno potuto riscontrare problemi piuttosto fastidiosi a carico del sottosistema video, e in qualche caso persino difetti a livello di scheda logica.

Nei documenti riservati apparsi sul Web i casi citati esplicitamente sono due. Nel primo, lo schermo sfarfalla o mostra linee orizzontali di colore cangiante dopo un risveglio dallo sleep o in seguito al collegamento a caldo di un display esterno. Nell’altro, l’immagine tende a sfumare al nero ripetutamente in seguito ad uno sleep e risveglio. Al momento ovviamente vengono offerti suggerimenti da rito sciamanico che in teoria dovrebbero forzare il reset del display e lenire il disagio, ma si tratta di palliativi o poco più.

La buona notizia se non altro è che gli ingegneri di Cupertino sono già al lavoro su di un fix software, un aggiornamento che potrebbe risolvere definitivamente la questione. Tuttavia occorrerà pazientare ancora un po’: i tempi dello sviluppo, infatti, sono tutt’altro che noti.

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Politiche Apple per la riparazione dei display

pubblicato da Michele Filannino


Apple, come d’altra parte ogni azienda produttrice di computer, ha delle politiche interne per la riparazione dei propri prodotti. Nel caso di Apple, tali politiche sono un tantino più “riservate” che per le altre aziende competitor.

Una fonte di BGR è stata informata del cambio di tali politiche nella gestione delle riparazioni di display che presentano pixel bruciati. Tale politica è quella che viene recepita dai Mac Genius che devono rispondere ai clienti. Il foglio che vedete in alto serve a prendere la giusta decisione in maniera semplice e veloce. Tutto dipende dal numero di pixel bruciati in relazione alla grandezza del display.

Per display che vanno fino a 3,5″ (il caso di tutti gli iPod ed iPhone) si procede alla riparazione anche per un solo pixel difettoso. Nel caso di un iPad (con display da 9,7″) è necessario che i pixel difettosi siano almeno 3. Un tantino più complicato è il controllo dei display più grandi: dagli 11,6″ a 30″ è necessario stabilire se i pixel non funzionati sono accesi oppure spenti, nel qual caso cambiano le politiche di riparazione come potete osservare in tabella.

Parallelamente ai parametri minimi per procedere alla sostituzione (porzione di tabella a destra), vi è anche quella ritenuta accettabile dall’azienda (porzione di tabella a sinistra). In tal caso il cliente può ugualmente richiedere la sostituzione del display ma perde la possibilità di mandarlo nuovamente in assistenza per lo stesso motivo anche in caso di maggiore gravità.

[Via BGR]

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Il futuro dei display in un video

pubblicato da Michele Filannino


La Open Innovation ha realizzato un video nel quale viene mostrato il futuro prossimo dei display. Non si tratta di fantascienza, bensì di quello a cui saremo naturalmente abituati già nel 2014. La maggior parte delle tecnologie mostrate nel video esistono già in forma prototipale.

Perché questo video è qui su melablog? Sebbene negli ultimi tempi vada parecchio di moda screditare Apple, c’è probabilmente un solo aspetto dell’azienda di Cupertino che è oggettivo ed innegabile: è l’azienda di tecnologia più innovativa al mondo. Se non fosse stato per Apple, con il suo iPhone, il mercato della telefonia non avrebbe beneficiato dell’adozione massiccia di display multi touch, oltre che di una buona dose di sana concorrenza.

Guardando il video, non si può che pensare ad Apple come ad una delle grandi aziende protagoniste del nostro prossimo futuro. Buona visione.