
Apple ha finalmente rilasciato le registrazioni video relative alle sessioni didattiche del WWDC 2011. Gli sviluppatori registrati al programma Apple possono cominciare sin da subito a fruire di questa preziosa fonte di conoscenza relativa al mondo dello sviluppo su Mac. Come? Direttamente tramite il sito nella sezione Apple Mac Developer oppure tramite iTunes.

In iTunes U, portale che raccoglie materiale multimediale a fine didattico, ha celebrato il suo ingresso anche la prima università italiana: Università Federico II di Napoli. L’evento è stato annunciato con orgoglio da Guido Trombetti, rettore dell’università, il direttore scientifico Federica Mauro Calise e il presidente del Centro Servizi Informativi Giuseppe Marrucci.
Il nuovo canale fornisce materiale (podcast, audio e video) delle 13 facoltà, tra le quali: medicina, architettura, letteratura, scienze, informatica. Oltre a ciò è possibile accedere alla Living Library: un repository di materiale gratuito opportunamente catalogato.
Ad accrescere il mio personale entusiasmo per l’iniziativa, già di per sé pioneristica per lo scenario italiano, il rettore aggiunge:
“E questo è solo l’inizio di un programma di sviluppo ambizioso. Contiamo di arrivare a 300 corsi, 5000 lezioni e 1000 podcast entro la fine del 2010, includendo anche molti contenuti in lingua inglese, per un’offerta formativa sempre più vicina alle esigenze e al linguaggio del mondo giovanile”.

A partire dal prossimo Autunno assieme a libri, quaderni e penne, gli studenti di giornalismo dell’Università del Missouri dovranno acquistare un iPod touch o un iPhone come supporto didattico. Niente favoritismi o fanatismi, rassicurano dall’istituzione, ma solo un modo spiccio di affrontare un problema.
Interrogato a riguardo, il rettore Brian Brooks spiega che nessuno studente sarà forzato all’acquisto, né ci saranno sanzioni per gli studenti che non lo acquisteranno; è soltanto uno strumento caldamente raccomandato che aiuterà gli studenti a rivedere le lezioni registrate, ed il fatto averlo reso in qualche modo (e almeno ufficialmente) necessario alla didattica fa in modo che l’iPhone possa essere fornito anche agli studenti meno facoltosi:
Il motivo per cui ne abbiamo fatto un “must” è per aiutare gli studenti con difficoltà economiche. Se necessario, può ora essere incluso nelle spese rimborsate dai prestiti di studio. Se non lo avessimo ufficialmente richiesto, non avrebbero potuto includerlo tra le spese.
Le aspre critiche scagliate sul progetto sono certamente comprensibili; dopotutto, un’istituzione non dovrebbe mai suggerire l’acquisto di un brand a scapito di un altro. Tuttavia, è anche vero che nel suo genere un iPod touch è unico (pensiamo ad iTunes U e alle iniziative che vi orbitano attorno) e relativamente poco costoso (soprattutto rispetto ad un computer, richiesto nella maggior parte delle Università). E poi, diciamo la verità, nella facoltà di giornalismo dell’Università del Missouri Apple è già decisamente di casa.