
Apple si fa ancora strada sul mercato dei PC portatili. Secondo i dati preliminari analizzati da NPD, Apple si ritaglia il 22,5% del mercato nel primo trimestre 2012, lasciando parecchio indietro HP, la seconda casa produttrice con 11,6% del mercato. I dati includono sia le vendite di laptop che di tablet.
In termini di unità vendute, Apple ha distribuito un totale di 17,2 milioni di unità, HP 8,9 milioni (ma questi sono solo laptop), Acer 6,9 milioni, Lenovo 5,9 milioni e la Dell 5,6 milioni. Questi dati sono stati calcolati da NPD in un rapporto chiamato “NPD DisplaySearch Quarterly Mobile PC Shipment and Forecast” che stabilisce solide previsioni sui dati delle vendite di queste aziende produttrici. La crescita di Apple si avvicinerebbe così al 118% annuo, ma va detto che l’80%, ossia la maggioranza dei dispositivi portatili venduti da Apple, sono iPad. Gli iPad raccolgono già il 68% del mercato dei tablet, con 13,6 milioni di unità vendute in questo trimestre.
Per NPD, la scelta di accorpare le cifre dei tablet e dei laptop sotto un’unica denominazione “PC portatili” data da poco dopo l’uscita degli iPad, quando la polemica se considerare il tablet di Apple un PC ancora divampava. Se si considerano le vendite di MacBook e di iPad separatamente, Apple non entra nei primi cinque produttori di laptop, com’era prevedibile.
[Via The Mac Observer]

[Image courtesy of Flickr]
Il capo del marketing globale di Dell Andy Lark si è sbottonato su Apple e il suo iPad durante una intervista con CIO Australia. Tra le premonizioni, il fallimento ineluttabile del tablet con la mela sotto la pressione dei competitor basati su Android e Windows, soprattutto nel mercato enterprise, e una serie di altre dichiarazioni che fanno sollevare il sopracciglio. Il futuro, a suo dire, è multi-piattaforma e a basso costo: ecco perché iPad sarà schiacciato.
Nonostante il riconoscimento degli eccellenti risultati fiscali conseguiti da Apple, la convinzione è che l’iPad sia assolutamente non idoneo per il mercato aziendale, in particolar modo a causa dei costi eccessivi e della chiusura dell’OS:
Non potrei essere più felice del mercato che Apple ha creato e tirato su con entusiasmo ma nel lungo termine vinceranno i sistemi aperti, potenti ed economici, e non quelli chiusi, proprietari e costosi. Apple è perfetta quando hai un sacco di soldi e vivi su un’isola. Non è questo granché quando devi vivere in una società connessa, aperta e diversificata; cose semplici diventano piuttosto complesse.
Si tratta di una visione un filo unilaterale del problema, perché in tutta onestà -almeno fin’ora- Cupertino è l’unica nell’intero panorama dell’ICT che sembra averci capito qualcosa del formato tablet, e poi la sezione del sito Apple dedicata all’enterprise non sembra affatto scarna come ventilato da Lark. Ma fino a qui è niente, rispetto a ciò che dirà poco dopo.
A suo dire, infatti, le società non salteranno affatto sul treno dello sviluppo per iPad, visto che “con tastiera, mouse e case si arriva a $1500 - $1600 di spesa; più del doppio di quanto originariamente prospettato.” Il che sorprende per diversi motivi: innanzitutto, perché non è vero. Un iPad 2 da 16 GB in versione WiFi con l’Apple Keyboard, il dock e la SmartCover (a proposito, è eccezionale, provatela) raggiunge i $666 più tasse, insomma all’appello mancano circa mille dollari. E poi un capo del marketing globale di una multinazionale dovrebbe saperlo che iPad funziona senza mouse, ma forse -come sottolinea qualcuno in un commento al vetriolo- la differenza la fa la capitalizzazione di Apple, 323,3 miliardi di dollari contro i 28,2 miliardi di Dell. Va’ a sapere.
Continua a leggere: Dell: iPad non ha speranze nel mercato enterprise

Il difetto di design del chipset “Cougar Point” Serie 6, integrato nella nuova architettura di processore multi core Sandy Bridge di Intel ha scatenato nel mondo dei produttori di hardware una corsa al ritiro e rimborso dei prodotti difettosi. Compagnie come HP, Toshiba, Acer o Asus vedono i loro benefici messi in pericolo dall’errore commesso dagli ingegneri Intel. Le case più importanti, come HP o Dell, hanno sicuramente i mezzi per assorbire il colpo per almeno tre mesi di assenza di chip competitivi. I costruttori più piccoli si trovano in una situazione senz’altro più difficile.
Paradossalmente questa crisi globale dell’informatica non sembra toccare Apple, che è sempre più lenta nell’aggiornare i suoi prodotti. Non si dovrebbero quindi vedere aumenti di prezzi o perdite finanziarie a causa di questo periodo di difficoltà del mondo dell’hardware.
Apple avrebbe mantenuto i suoi ordinativi nel corso del mese di gennaio 2011 di chip Sandy Bridge di tipo successivo rispetto alla serie difettosa. Secondo fonti vicine ai fornitori, Apple avrebbe inoltre incrementato i suoi ordinativi per il primo trimestre 2011, in previsione delle sue prossime generazioni di MacBook.
Ricordiamo che la compagnia di Cupertino ha venduto circa 2,86 milioni di MacBook nel quarto trimestre 2010, secondo IDC, aumentando quindi le vendite nel campo dei laptop del 34,2% in un anno.
[Via DigiTimes]

In questi ultimi giorni di dicembre 2010, Apple ha registrato presso l’ufficio brevetti statunitense una serie di brevetti di particolare importanza. Fra questi ne spiccano diversi relativi alla tecnologia dei touchscreen e a una nuova progettazione delle antenne che potrebbe applicarsi ai futuri iPhone e MacBook.
Nel campo dei touchscreen, i brevetti Apple riguardano l’integrazione di circuiti dei sensori di contatto fra gli strati di materiali che compongono i pixel dello schermo. Questa tecnologia porterebbe sicuramente a schermi più sottili e più flessibili nell’utilizzo.
Fra i disegni che accompagnano il brevetto, si intuiscono i dispositivi futuri a cui Apple intende integrare questi schermi: iPod, iPhone e… MacBook. È quindi una possibilità che vengano proposti prossimamente da Cupertino dei MacBook con schermo multitouch. Il brevetto 7,859,521 è stato depositato nella prima metà del 2010 dagli inventori Steve Hotelling, Marduke Yousefpor, Shih Chang e John Zhong.
Continua a leggere: Antenna-logo e tecnologia touchscreen integrata: ecco gli ultimi brevetti Apple

Nel corso della conferenza stampa di presentazione di Windows Phone 7 sono stati svelati anche una dozzina di smartphone equipaggiati con il nuovo sistema operativo Microsoft.
I dispositivi, prodotti da HTC, LG, Samsung e Dell, sono accomunati dall’adozione di un processore Qualcomm ad 1 GHz e dalla fotocamera da 5 megapixel con possibilità di registrare video a 720p, caratteristiche molto simili quindi a quelle dell’iPhone 4, se si esclude l’HTC 7 Mozart che dispone di un sensore da 8 megapixel.
Sebbene la risoluzione dello schermo sia per tutti di 800 x 480 pixel, le dimensioni variano dai 3.5 pollici dell’LG Quantum ai 4.3 pollici dell’HTC HD7, con una dimensione media che si assesta intorno ai 3.9 pollici, segno di una chiara tendenza verso schermi più ampi che potrebbe coinvolgere anche il prossimo iPhone.
Windows Phone 7 dispone di un’interfaccia grafica innovativa ed accattivante, ma la sua genesi ricorda molto da vicino quella dell’iPhone criticato agli esordi per la mancanza di funzionalità basilari. Il nuovo sistema operativo Microsoft oltre a rinunciare a Flash ed al multitasking sarà privo anche del copia e incolla, questa funzionalità verrà infatti rilasciata nel 2011 con un aggiornamento firmware.
Dopo il salto trovate un video che mostra il nuovo Samsung Omnia 7 con schermo Super AMOLED da 4 pollici, tutto sommato non molto più grande dell’iPhone 4 preso come riferimento, nonostante le maggiori dimensioni dello schermo.
Continua a leggere: Gli smartphone Windows Phone 7 sfidano iPhone 4

Apple è ora molto vicina alla terza posizione di Acer nella classifica delle quote di mercato dei computer in USA. Lo studio è stato condotto da IDC.
Apple è cresciuta anno dopo anno fino a raggiungere la quarta posizione con un numero di Mac circa uguale a 1,62 mlioni. Al terzo posto, Acer è al sicuro con il suo 11%. Anche Toshiba ottiene un’ottima quota di mercato (8,5%) utile a valergli un quinto posto.
Al vertice, HP consolida la sua posizione con un 25,7% dei computer americani, in altri termini ben 4,72 milioni di PC. Al seguito si trova DELL con un minaccioso 24%. I numeri di Apple, a meno di evenienze del tutto nuove ed impreviste, sono destinati ad aumentare ancora il prossimo anno.
[Via Electronista]

Apple domina in affidabilità tra i competitor secondo un report di RESCUECOM. Apple, a fine 2009, ha registrato un largo vantaggio sulle aziende rivali con un punteggio complessivo di 365. Il punteggio è stato calcolato come rapporto tra la qualità del supporto tecnico e la quota di mercato dell’azienda. E’ risultato che i rivali non sono affatto da meno.
Il più agguerrito è senz’altro ASUS con i sui 305 punti, considerando che nel computo rientrano i netbook che certo non spiccano per qualità costruttiva e robustezza. La crescita relativa di ASUS è stata del 190,7% rispetto al 2008 nonostante il moderato aumento della quota di mercato: appena il 0,9% in USA.
Lenovo IdeaPads e ThinkPad è agli stessi livelli di ASUS. Dopo le aziende menzionate seguono Toshiba con 199 punti, HP e Compaq con 149 punti. Dell ha subito un forte decremento nella quota di mercato combinata ad una perdita di fiducia della clientela statunitense che la fa scivolare in quinta posizione. Panasonic e Samsung si posizionano dopo DELL, ma tutto fa pensare che entrambe siano pronte ad una repentina risalita in classifica.
RESCUECOM, nel proprio report, non ha spiegato le performance di ogni azienda, ma ha sottolineato come la domanda reagista “elasticamente” alla qualità dei prodotti venduti. HP in particolare è nota per l’impiego di plastiche sottili e per l’assistenza telefonica completamente decentrata nelle Filippine, dove la lingua (non proprio americano) inevitabilmente finisce per essere un ostacolo in più per i clienti.
[Via Electronista]

Sono passati 12 anni da quando Michael Dell si espresse con ardore circa il destino di Apple consigliando ai vertici dell’azienda di “chiudere tutto e restituire i soldi agli investitori”.
A far sorridere oggi non è tanto la capitalizzazione del mercato di Apple ($143.3 miliardi) 5 volte più grande di quella di DELL ($27.3 miliardi), quanto il fatto che questa sia più grande di DELL ed Hewlett-Packard messe assieme.
Non ci credete? Basta chiedere a Wolframalpha.com digitando “market cap of hewlett-packard, dell, apple”.
[Via Fortune]

Sebbene abbia dimensioni di mercato parecchio inferiori alla concorrenza, nel mese di maggio il sito Apple.com ha attirato molti più visitatori unici degli equivalenti targati HP, Dell, Nintendo e così via. E il merito, guarda un po’, è tutto dell’iPhone 3GS.
Secondo i dati riportati da Nielsen, Apple avrebbe chiamato a sé ben 55,7 milioni di utenti unici, e cioè più del doppio di un colosso come HP, fermo a 21 milioni e spiccioli. E probabilmente, l’aspetto più interessante della ricerca sta nell’incredibile tempo medio passato da ciascun visitatore sul sito a sfogliare, leggiucchiare e guardare video di presentazione/pubblicità: 1 ora e 14 lunghissimi minuti.
Infine, Nielsen sottolinea l’onnipresenza del brand iPhone nella blogosfera; Dal giorno del lancio si può infatti assistere ad un picco di blog che preso a includere la nuova generazione del telefono Apple tra gli argomenti del giorno. Buon per Cupertino, visto che è tutta pubblicità gratuita.