
Un recente brevetto depositato da Cupertino potrebbe svelare una delle novità che verranno introdotte con Mac OS X Lion o in una qualche futura versione di iOS. L’elegante interfaccia di Cover Flow, infatti, potrebbe presto venire sostituita con un più funzionale stile a spirale.
Le icone sono un eccellente metodo di visualizzazione delle informazioni. Tuttavia il problema principale delle interfacce moderne, stando a quanto si legge nel documento, è che le generose dimensioni occupate dalle anteprime mostrano con chiarezza solo “uno o due file prima e dopo di quello selezionato” dall’utente:
In buona sostanza non viene mostrata quasi nessuna informazione sugli altri file che seguono nella lista. Per questa ragione c’è bisogno di un metodo che mostri una lista di icone sufficientemente ampie e numerose, in grado di fornire informazioni dettagliate circa ogni file e la lista nel suo insieme.
Un metodo per ottenere lo scopo è una spirale 3D che faccia scorrere le icone con l’andamento del vortice, ma sono state esplorate anche altre possibilità. Ad esempio, l’impostazione a “V” ritratta nella foto qui sotto consente non soltanto una visualizzazione più rapida e comoda per l’utente, ma prevede anche la possibilità di riorganizzare i file in nuove liste grazie a semplici operazioni di Drag&Drop:

Apple ha chiesto al giudice Leonard Davis della Corte del Texas di sospendere la sentenza nel caso contro Mirror Worlds. In questa causa, Apple è stata condannata a pagare una somma superiore ai 200 milioni di dollari per aver violato brevetti relativi a Spotlight, Time Machine e Cover Flow.
La richiesta di sospensione per emergenza della sequenza si basa sul fatto che vi sono significativi dubbi su due dei tre brevetti contestati, il che giustificherebbe la richiesta di un appello. Apple ha inoltre dichiarato che pagare 208,5 milioni di dollari per ogni brevetto, fino a un totale di 625,5 milioni di dollari, sarebbe un “triplo furto”.
L’avvocato difensore di Apple, Jeffrey Randall, ha fatto notare alla corte che i brevetti in possesso di Mirror Worlds furono acquistati per 210 000$ e 5 milioni di dollari, un indice del loro valore reale ben distante dai danni richiesti dall’accusa. Inoltre, secondo la difesa, i danni non sarebbero cumulativi, malgrado quanto pretenda Mirror Worlds. Il giudice Davis ha chiesto che Apple e Mirror Worlds sottomettano argomenti legali a difesa delle proprie richieste.
[Via Bloomberg | Foto Alan Cleaver]

Apple ha perso una causa per violazione di brevetto contro contro Mirror Worlds. Il giudizio contro Apple suscita numerose polemiche, dato che ad agosto 2010 alcuni aspetti della denuncia di Mirror Worlds furono giudicati vacui, al limite del “paten trolling”. Malgrado ciò, è stato riconosciuto dalla Corte del Texas che Spotlight, Time Machine e Cover Flow usano idee regolarmente registrate, basate sulle ricerche di David Gelertner.
David Gelertner è professore a Yale e ormai non detiene più i diritti su questi brevetti, avendoli ceduti a Mirror Worlds. Ciononostante ha sempre criticato Apple, reputando che i suoi lavori venissero usati dalla casa di Cupertino senza che gli fosse riconosciuta la paternità sul concept originale. In particolare, Gelertner sviluppò assieme al dottorando Eric Freeman l’idea dell’organizzazione cronologica dei flussi d’informazione, battezzata lifestreaming. I primi brevetti registrati da Gelertner e Freeman datano del 1999.
I risultati di Spotlight, Cover Flow o Time Machine violerebbero i brevetti del lifestreaming. Di queste tecnologie implicate nel processo, solo due furono create da Apple, dato che Cover Flow è prodotto del lavoro di Andrew Coulter Enright e in seguito distribuito da Steel Skies. Nel 2006 Apple comprò il software per integralo a iTunes 5.
Aggiornamento:
La Corte del Texas ha fissato la multa per Apple. La compagnia di Cupertino dovrà pagare a Mirror World la somma di 208,5 milioni di dollari di danni.
[Via AppleInsider | Foto United States Patent and Trademark Office]
Nell’attesa di vedere e toccare con mano l’iPad, che per noi italiani arriverà a partire dalla fine di Aprile, MacStories ci viene in aiuto per “sfamare” la nostra curiosità pubblicando un video che mostra la navigazione dell’App Store dedicato ad iPad e le schede di alcune applicazioni tra le quali troviamo Twitterrific, OmniGraffle e Real Racing.
Come si nota, lo store è caratterizzato dall’utilizzo di Cover Flow, l’interfaccia grafica tanto cara ad Apple che ritroviamo ad esempio anche nel Finder e iTunes. A differenza dell’attuale App Store per iPhone e iPod touch, è possibile navigare tra le applicazioni per iPad in maniera veloce effettuando lo swipe laterale e, una volta trovata l’applicazione di nostro interesse, sarà sufficiente toccarla per entrare nella scheda specifica.
In fondo alla schermata principale sono presenti 3 pulsanti “Sign-in”, “Reedem” e “Support” che rispettivamente permettono di accedere al proprio account, utilizzare i codici promozionali ed, infine, entrare nelle pagine di supporto Apple.
Il video segue e va ad aggiungersi agli screenshot pubblicati da BoyGeniusReport che mostrano diverse applicazioni iPad e il relativo store.
Continua a leggere: Navigare all'interno dell'App Store di iPad, un video mostra come sarà

Ad Apple deve piacere molto Cover Flow, visto che dopo l’introduzione in iTunes, ha deciso di inserirlo tra le modalità di visualizzazione nel Finder con Mac OS X Leopard e in iPhone e negli ultimi iPod, ed evidentemente non è la sola ad amare questa modalità.
Il designer cinese Li Jianye ha pensato infatti di realizzare una mensola per CD che riproduce proprio il celebre stile di Cover Flow.
L’unico inconveniente della mensola è che c’è spazio solamente per 5 CD, ma l’effetto, quando vista frontalmente, è garantito.

Cygnus Systems, una piccola società dello stato d’Indiana USA, sostiene di detenere i diritti in esclusiva sulla tecnologia che Apple, Google e Microsoft impiegano nella funzione di anteprima dei file.
Depositato nel 2001, il brevetto in questione (”sistema e metodo per la gestione di un ambiente software iconico”) in buona sostanza descrive una caratteristica molto comune ai moderni browser e Sistemi Operativi, cioè la creazione di piccole instantanee del documento da usare come icone. Nessuno si salva: Google Chrome, Mac OS X, Cover Flow, il Finder, Safari, iPhone, Windows Vista e Internet Explorer 8 infrangerebbero tutti questo brevetto.
I rappresentanti legali di Cygnus Systems hanno fatto sapere che i loro clienti pretendono una “royalty ragionevole” ed un’ingiunzione di corte che impedisca ulteriori violazioni in futuro. Stando a quanto dichiarato dall’accusa, il presidente e proprietario di Cygnus, Gregory Swartz, avrebbe sviluppato tale tecnologia nel tempo libero, mentre forniva consulenza IT per altri progetti.
Al momento, né Apple, né Google, né Microsoft hanno rilasciato commenti ufficiali sulla vicenda.
[Via Slashdot]
Su CNet è stata pubblicata una interessante recensione del nuovo iPod nano di terza generazione a cui è stato assegnato un voto di 8/10. Nonostante lo abbiamo soprannominato “cicciottello” per via dell’aspetto frontale un po’ tozzo, il nuovo iPod nano è davvero molto più piccolo e sottile della precedente generazione e, come si vede nel video a corredo della recensione, lo schermo di ben 2″ (il responsabile dell’aspetto grassoccio) permette un uso molto gradevole della funzionalità Cover Flow per sfogliare la libreria musicale. Fra i pregi riscontrati nella recensione, troviamo una durata della batteria sopra la media, ed una interfaccia utente migliorata che consente di vedere la copertina dell’album anche mentre si sta sfogliando la libreria.
[via Apple Gazette]