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Tutti gli articoli con tag compatibilità

Un po' di chiarezza su Mac e Cinema Display Thunderbolt

pubblicato da aWilito


Nelle scorse ore, Apple ha pubblicato un documento online per fugare ogni possibile dubbio sulla compatibilità -e le funzionalità disponibili- tra i computer con la mela e i nuovi Cinema Display con connettività Thunderbolt. Sebbene infatti, tecnicamente ogni Mac recente sia perfettamente in grado di supportare i nuovi schermi di Cupertino, non tutti funzionano alla stessa maniera o garantiscono i medesimi risultati.

Alla pagina di supporto dedicata, si legge sostanzialmente che non tutti i Mac con Thunderbolt sono equipollenti per capacità ed espandibilità. Per esempio, tutti possono controllare senza problemi due schermi contemporaneamente, escluso il MacBook Air, che invece è vincolato a uno soltanto. Tuttavia c’è da considerare che, se connesso a due Cinema Display, lo schermo del MacBook Pro da 13″ viene automaticamente oscurato, il che non deve allarmare l’utente visto che si tratta di un “comportamento previsto.” Viceversa, i modelli da 15″ e 17″ e tutti gli iMac possono fare tranquillamente uso di due Cinema Display in abbinamento con l’LCD principale.

Stessa storia per il Mac mini; il piccolo con la mela può infatti spingersi fino a due Cinema Display contemporanei più un LCD collegato attraverso la porta HDMI, purché possieda un chip grafico AMD. E c’è pure la gabola:


I (vecchi, n.d.T.) schermi Mini DisplayPort non si accenderanno se connessi alla porta Thunderbolt di un (nuovo) Apple Thunderbolt Display da 27 pollici.

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Disponibile Dropbox 1.1.40 con pieno supporto a Lion

pubblicato da aWilito


A meno che non frequentiate assiduamente i forum dedicati, o non disponiate della canonica sfera di cristallo, è probabile che vi sia sfuggito l’ultimo aggiornamento di Dropbox. La versione 1.1.40 introduce finalmente la piena compatibilità con Lion; peccato che non arrivino notifiche a segnalare la cosa.

Il meccanismo con cui Dropbox effettua gli aggiornamenti -in modo silenzioso, entro una settimana circa dalla pubblicazione- mira a semplificare la vita all’utente ma risulta un filo subdolo. L’alternativa all’attesa che l’app faccia tutto da sé è una sola e contempla il download manuale e l’installazione dell’update alla solita pagina Internet. Per essere certi di averne bisogno, fate un paio di clic su Dropbox > Preferences > Account e verificate la build: se leggete qualsiasi numero al di sotto della 1.1.40, è il vostro caso.

Le novità sono poche ma degne di un update precoce, soprattutto se sui servizi di Dropbox fate affidamento per lavoro e per lo svolgimento della normale amministrazione domestica. D’ora in avanti, infatti, vengono ripristinate tutte le funzionalità avanzate dei sottomenu dell’app come la generazione dell’URL pubblico, cosa che sotto Lion fino ad oggi semplicemente non funzionava. Buon download.

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RoaringApps: ecco le app già compatibili con Lion

pubblicato da aWilito


Ora che Mac OS X 10.6.8 è nelle mani degli utenti, la strada che conduce a Lion è sostanzialmente in discesa, un po’ perché è in arrivo tra neppure un mese e un po’ perché avrà costi eccezionalmente abbordabili. Ecco allora che gli utenti iniziano a domandarsi legittimamente cosa -del proprio parco software- funzionerà da subito e cosa invece darà qualche grattacapo, una volta effettuato l’aggiornamento. La buona notizia è che un sito ci aiuta a fare chiarezza.

Al momento dell’update c’è una possibilità che esistano piccole incompatibilità tra le versioni più recenti delle app che possediamo e l’ultimo felino di Apple. Grazie a RoaringApps, tuttavia, è possibile impostare una ricerca per nome dell’app, lettera iniziale, eventuale compatibilità/incompatibilità e molto altro. Le tavole di compatibilità sono estremamente ben fatte e ricche di dettagli.

Scopriamo quindi che, ad esempio, il software fornito da Tre con le sue chiavette -manco a dirlo- cesserà di funzionare, e qualche problema minore lo avranno anche gli utenti di Airfoil, Air Display ed Airlock; qualche difettuccio lo riscontrerà anche chi quotidianamente usa Firefox 5.0 o intrattiene una partita a Football Manager 2011. Persino Remote Desktop della stessa Apple avrà bisogno di un lifting in attesa di Lion.

Il sito include anche una sezione dedicata al forum e alla chat IRC per scambiarsi opinioni ed esperienze in presa diretta. Insomma, si tratta di un modo intelligente per procedere all’aggiornamento senza rischiare patemi inutili e non preventivati.

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I nuovi iMac hanno l'hard disk volubile

pubblicato da aWilito


Riparare i nuovi iMac fuori garanzia e col fai-da-te diventa ancora più difficile. Gli hard disk utilizzati nella nuova linea di computer fissi con la mela, infatti, sono diversi da tutti gli altri e l’installazione manuale di un modello generico produce errori nell’hardware test e ventole a tutta birra.

Il problema a quanto pare sta tutto nei nuovi dischi rigidi che Apple installa nei suoi computer, dotati di particolari sensori termici collegati alla scheda logica attraverso un connettore SATA proprietario che include pin aggiuntivi per le funzionalità di termoregolazione. In pratica, i sensori che una volta erano semplicemente incollati lasciano il posto a quelli integrati direttamente nell’hardware. Ma per gestire tali funzionalità, l’HD è inoltre corroborato da un firmware personalizzato, in assenza del quale la macchina funziona fuori specifiche:

Dai nostri test, abbiamo scoperto che la rimozione di questo drive dal sistema o persino lo spostamento dal suo alloggiamento fa sì che le ventole dell’hard disk partano alla massima velocità. E la sostituzione del drive con uno non-Apple produrrà errori nell’Apple Hardware Test (AHT).

Per farla breve, non è consigliabile -né preferibile- procedere alla sostituzione dell’hard disk con ricambi non originali. E poiché la riparazione non prevede di per sé la possibilità di upgrade a tagli maggiori o a tecnologie differenti come le SSD, converrà che gli utenti decidano da subito qual è l’esatta capienza che desiderano, perché non varierà più per tutto il ciclo di vita dell’iMac. Si tratta di un approccio che ben conosciamo, già visto per esempio col passaggio alle nuove viti a pentalobo per scoraggiare smanettoni e riparazioni domestiche, ma che scontenterà parecchi utenti. Passi dover svitare 50 viti prima di raggiungere un disco, come sul vecchio iBook, e passi di dover comprare un cacciavite adatto su eBay per procedere con lo smontaggio, come suoi nuovi Mac ed iPhone, ma ritrovarsi un iMac inutilizzabile se si cambia hard disk non è propriamente una bella novità.

Microsoft: Office 2011 sarà totalmente compatibile con la versione Windows

pubblicato da Michele Filannino

Microsoft ha rilasciato un nuovo video, sulla stessa scia mediatica di quello precedente, nel quale promette piena compatibilità di Office 2011 per Mac con le versioni Windows.

Chi è costretto ad usare Microsoft WindowsOffice su Mac, per motivi accademici ad esempio, sa bene quanto siano instabili tutte le versioni finora prodotte, anche dopo aver installato tutti gli aggiornamenti disponibili.

L’instabilità della suite aumenta esponenzialmente quando si cerca di lavorare con documenti realizzati in ambiente Windows. All’improvviso capita che il software vada in crash senza una ragione apparente e noi poveri utenti Mac siamo costretti ad inventare sempre nuove imprecazioni per scaricare la tensione (prima d’aver impostato il salvataggio automatico).

Informaticamente parlando è un problema che ha del vergognoso e la versione 2011 è fin troppo tarda per promettere la stabilità di un software (requisito sponsorizzato come se si trattasse di una nuova funzionalità). Tuttavia sono sicuro che tutti gli utenti Mac aspetteranno con trepidazione la nuova versione di Office.

Microsoft Messenger 8 per Mac con audio e video. In beta

pubblicato da aWilito


Molti di noi avevano forse perso le speranze, altri se ne erano probabilmente dimenticati. Con un notevole ritardo, Microsoft ha finalmente reso disponibile per il download Microsoft Messenger 8 per Mac con supporto alle videoconferenze. Dopo tutto questo tempo, però, il software versa ancora in stato di beta.

L’ultima volta che da Redmond erano giunte notizie a riguardo, eravamo ancora pieni di aspettative e soprattutto nell’anno 2008; al tempo fu detto che il supporto audio/video sarebbe giunto entro il MWSF’09, ma evidentemente qualche problema di percorso ha rallentato parecchio il lavoro.

Ora però, finalmente, Microsoft ha deciso di rilasciare una beta pubblica dell’applicazione che dovrebbe garantire tra l’altro la piena interoperabilità con i servizi di Live Messenger 2009. Al momento il software è sufficientemente maturo ma presenta qualche piccolo difetto soprattutto quando si tenta una chiamata audio video. Per la versione definitiva dovremo attendere Office per Mac 2011, previsto entro la fine dell’anno.

Messenger 8 per Mac beta è disponibile alla pagina dedicata sul sito Microsoft in molte lingue tra cui la nostra, e necessita di un processore Intel.

Rilasciato Safari 4.0.5 per Mac e Windows

pubblicato da aWilito


Qualche ora fa Apple ha reso disponibile una nuova versione di Safari per Mac e Windows, la 4.0.5. Come è lecito aspettarsi in eventi del genere, migliorano stabilità, sicurezza e compatibilità coi protocolli, con una generale riduzione dei carichi su CPU e RAM .

Sulla pagina dedicata sul sito Apple apprendiamo che, tra le altre cose, gli sforzi di Cupertino sono stati concentrati su:

  • (Graditissimi) miglioramenti delle prestazioni per i Top Sites
  • Maggiore stabilità coi plug-in di terze parti, come Flash
  • Miglioramento della stabilità con siti che integrano moduli online e SVG (Scalable Vector Graphics)
  • Migliorata la compatibilità con alcuni router Linksys
  • Risoluzione di un problema che impediva ad alcuni utenti di iWork.com di commentare i documenti

Safari 4.0.5 può essere scaricato anche attraverso Aggiornamento Software, o apple.com/safari; il download, per le ragioni sin qui viste, è ovviamente consigliatissimo a tutti gli utenti.

iMac da 27" utilizzabili come display solo da dispositivi con DisplayPort

pubblicato da Michele Filannino

iMac da 27" e DisplayPort
[Image courtesy of CrunchGear]

I tecnici di iFixit hanno verificato la possibilità di utilizzare il nuovissimo iMac da 27″ come monitor esterno. Conducendo i test, hanno scoperto che tale funzionalità è utilizzabile solo con computer che utilizzano la connessione DisplayPort (anche mini). In tutti quei casi in cui il computer collegato non era nativamente dotato di tale porta, ma utilizzasse un adattatore, il monitor ausiliario (quello del nuovo iMac) non funzionava.

“L’iMac non si comporterà come display secondario (o primario) utilizzando un adattatore Mini DisplayPort-DVI che Apple vende”, ha dichiarato il gruppo di tecnici. “Lo abbiamo testato su una PS3 Slim, così come su un MacBook e MacBook Pro. Pare che dovremo attendere la commercializzazione di uno speciale adattatore da parte di Apple o terze parti”.

L’incapacità del nuovo iMac di ricevere il segnale video DVI è dovuto al fatto che le specifiche DisplayPort sono progettate unicamente per lavorare con segnale video interno (nel caso di display integrati) o esterno (dal computer al monitor).

I sistemi Non-DisplayPort utilizzano tipicamente il LVDS per il cablaggio interno e quello DVI per il cablaggio esterno. Nessun computer Apple infatti supporta l’ingresso DVI al proprio display LCD integrato.

[Via AppleInsider]

Windows 7 su BootCamp entro la fine dell'anno

pubblicato da aWilito

Ora che Windows 7 è ufficialmente disponibile (e, a proposito, qui sopra potete godervi uno degli spot Microsoft da 7 secondi dedicati all’argomento. Déjà vu?), Apple ha fatto sapere con una nota tecnica che entro la fine dell’anno BootCamp farà sfoggio del supporto a Windows 7 nelle versioni Home Premium, Professional e Business.

Il sistema previsto da Apple per semplificare l’installazione degli OS Microsoft sui Mac con processore Intel sarà presto aggiornato, e comprenderà un nuovo set di driver specifici. Tuttavia, la procedura non è supportata allo stesso modo su tutti i Mac Intel. Restano esclusi:

  • Mac (17″, inizio 2006)
  • iMac (17″, fine 2006)
  • iMac (20″, inizio 2006)
  • iMac (20″, fine 2006)
  • MacBook Pro (15″, inizio 2006)
  • MacBook Pro (17″, fine 2006)
  • MacBook Pro (15″, fine 2006)
  • MacBook Pro (17″, inizio 2006)
  • Mac Pro (metà 2006, Intel Xeon Dual-core 2.66GHz oppure 3GHz)

Ovviamente, l’assenza di ufficialità non implica l’effettiva impossibilità di procedere con l’installazione. Tant’è che già adesso, infatti, un certo numero di utenti ha già installato Windows 7 su Mac senza grossi problemi. Se qualcuno volesse anticipare i tempi e cimentarsi nell’impresa, sul Web esistono già diverse guide, come questa, altrimenti, c’è sempre la cara, vecchia virtualizzazione.

[Via Engadget]

Microsoft Office Web Apps sarà compatibile con Mac

pubblicato da aWilito


Con un evento dedicato, Microsoft ha mostrato un’anteprima tecnica di Office Web Apps, vale a dire la suite di applicazioni Web che contempla Word, Excel e PowerPoint, e che si integra con MS Office e Windows Live SkyDrive. E, con un comunicato ad hoc, la Mac Business Unit (Mac BU) fa sapere che il servizio sarà disponibile anche per gli utenti Mac.

Quella che da molti è considerata la risposta di Redmond a Google Docs e Google Spreadsheet, è un servizio online che fornirà gratuitamente agli utenti la possibilità di creare, modificare e condividere documenti di testo Word, fogli di calcolo Excel e presentazioni PowerPoint attraverso il Web ed un browser (sono ufficialmente supportati Internet Explorer, Firefox e Safari). Disponibile al momento come beta per una ristretta cerchia di utenti, Office Web Apps non può essere considerato un’alternativa alla suite completa, dal momento che la gran parte delle funzionalità di quest’ultima sono state epurate per produrre uno strumento agile e semplice da usare.

Ovviamente, chi ha necessità di strumenti più complessi può accedere ai documenti in the cloud semplicemente avviando la suite completa su un PC Windows oppure attendere l’integrazione di questi servizi in Office:Mac. La beta pubblica di MS Office Web Apps terminerà entro la fine del 2010; per maggiori informazioni sull’argomento, si può consultare la pagina dedicata alla stampa con tutte le informazioni sul caso.

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TomTom Kit: compatibile con tutti gli iPhone ma niente mappa

pubblicato da aWilito


Apparso su vari Apple Store con descrizioni sommarie e fuorvianti, e poi frettolosamente ritirato, il TomTom Car Kit non è più disponibile per l’acquisto o il preordine. Tuttavia, è bastata una telefonata a TomTom per la doccia fredda: le mappe andranno acquistate separatamente.

Riassumiamo la puntata precedente, e cerchiamo di svelare il mistero che ammanta le vicende del TomTom Car Kit desaparecido. Dopo diversi annunci e slittamenti, nella giornata di ieri è apparso su questa pagina - ora non funzionante - dell’Apple Store, salvo poi essere repentinamente ritirato dopo aver creato un po’ di trambusto sulla rete. Infatti, la descrizione del prodotto, che contemplava la presenza dell’applicazione per iPhone (e, di conseguenza, delle mappe) era totalmente errata e per questo motivo Apple l’ha rimossa.

Sogni infranti per chi sperava di risparmiare qualcosa: il Kit per iPhone costa caro. Ai 99,95€ dell’accessorio bisognerà aggiungerne altri 69,99€ o 99,99€ a seconda che preferiate la mappa italiana o quella europea.

Unica buona notizia, la confermata compatibilità con iPhone originale, iPhone 3G ed iPhone 3GS, ma sulla commercializzazione ancora nessuna data certa, se non che avverrà entro ottobre come promesso.

Snow Leopard: chi ottiene cosa?

pubblicato da aWilito


Snow Leopard apporta una serie di novità e tecnologie che per lo più risultano nascoste all’utente, come l’esecuzione a 64 bit, Grand Central, Open CL e l’accelerazione hardware in QuickTime X di H.264. Tuttavia, gran parte di queste caratteristiche dipendono fortemente dall’hardware installato, e ciò significa che avere un Mac Intel non garantisce di poterne far uso. Per chiarirsi le idee su chi ottiene cosa, esiste una lista ad hoc molto interessante.

L’ha creata Stephen Foskett e permette di comprendere a colpo d’occhio quali benefici apporterà Snow Leopard al nostro Mac e quali no. Per esempio, sappiamo già che i PowerPC restano esclusi dall’aggiornamento, e che è necessario un Mac con processore a doppio core, il che esclude anche il Mac mini del 2006, quello basato su Core Solo. Sappiamo che OpenCL richiede una scheda Nvidia o Ati piuttosto recenti, e che l’accelerazione hardware di QuickTime H.264 funziona soltanto coi chipset Nvidia 9400M, quindi restano tagliate fuori tutte le macchine precedenti al 2008 e persino i più recenti Mac Pro.

La lista completa dell’hardware compatibile è disponibile a questa pagina ma piano con gli entusiasmi. A meno che non possediate un Mac di ultima generazione, resterete probabilmente un po’ delusi: su tanti modelli, quelli che supportano completamente le tecnologie di Snow Leopard sono davvero pochi.