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Una completa recensione dell'AirBook, il clone del MacBook Air

pubblicato da xtom

Il clone cinese del MacBook Air che vi abbiano presentato ieri ha suscitato un acceso dibattito tra i nostri lettori, anche se alcuni hanno giustamente osservato che è difficile giudicare il prodotto solo dalle foto e dalle caratteristiche tecniche.

I redattori di M.I.C gadget hanno pensato bene di recarsi a Huaqiangbei, una delle città cinesi dove si trovano più facilmente questi prodotti, per acquistare l’AirBook, probabilmente lo stesso clone del MacBook Air che abbiamo visto ieri, ma in una versione dotata addirittura del logo Apple che si illumina quando il notebook viene acceso.

Il confronto diretto con un MacBook Air originale, visibile nel video di apertura e nella completa recensione di M.I.C gadget, non lascia spazio a dubbi sul livello qualitativo del prodotto.

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Il clone del MacBook Air, costa un terzo, vale ancor meno

pubblicato da xtom

Il clone del MacBook Air

I MacBook Air di seconda generazione hanno riscosso un grande successo e la concorrenza non ha potuto fare a meno di inseguire Apple su questo terreno cercando di sfornare prodotti analoghi basati sulla piattaforma Ultrabook di Intel, ma, come avvenuto per i tablet che hanno seguito la filosofia costruttiva dell’iPad, i prezzi di questi dispositivi non sono affatto concorrenziali.

Tutt’altro tipo di concorrenza è quella che viene invece dai cloni cinesi, prodotti normalmente scadenti, che imitano sfacciatamente il design dei dispositivi Apple, ma che vengono proposti a prezzi decisamente inferiori, com’è il caso di questo clone del MacBook Air che costa solo 2.499 yuan, circa 290 euro.

Esteticamente sembra perfetto anche se non conosciamo il livello di qualità dei materiali. Le dimensioni sono praticamente identiche a quelle del MacBook Air da 13 pollici, con uno spessore che varia da 5 a 20 mm contro i 3 e i 17 mm dell’originale.

Per quanto riguarda l’hardware il clone cinese è equipaggiato con un display da 13 pollici con risoluzione di 1366 x 768 pixel, la stessa del MacBook Air da 11 pollici, mentre nel modello da 13 la risoluzione è di 1440 x 900 pixel. All’interno invece si trova un processore Intel Atom N2800 a 1,86 GHz con 2 GB di RAM, SSD da 32 GB e batteria da 4100 mAh, che garantisce un’autonomia di sole 2 ore contro le 7 ore del MacBook Air originale.

Chissà se i cinesi sono riusciti a installarci anche Lion ?

Il clone del MacBook AirIl clone del MacBook AirIl clone del MacBook AirIl clone del MacBook AirIl clone del MacBook AirIl clone del MacBook AirIl clone del MacBook AirIl clone del MacBook Air
[via shanzhaiben]

Ecco il clone della Smart Cover dedicato all'Android Tab

pubblicato da aWilito


Il dubbio era venuto a molti. Prima per le linee di prezzo, poi per il connettore Dock, fino a sfociare in una battaglia legale all’ultimo prototipo che, a voler essere psicologi, sembrerebbe aver incrinato definitivamente i rapporti tra Samsung ed Apple anche sul comparto delle CPU mobili. E ora, a suffragare ulteriormente la sensazione di scopiazzatura ci si mette pure un produttore di terze parti col clone dell’ingegnosa SmartCover di Apple. Seriamente: è davvero identica.

Per gli avvocati a Cupertino dev’essere un periodo insonne, altro che vacanze, visto come vanno le cose. Le Smart Cover prodotte da Anymode -neppure la decenza di cambiare loro il nome- sono una fedele riproduzione 1 a 1 delle equivalenti con la mela: stesso design, stessa struttura e perfino stessi cinque colori. L’unica differenza è il sottile strato che ricopre il retro del tablet Android, oltre ovviamente al fatto che i magneti non disinibiscono lo standby.

Ma c’è dell’altro. Il legame che unisce Samsung ad Anymode non si esaurisce nella certificazione ufficiale con cui il colosso coreano ha insignito il partner e nella storica collaborazione tra le due per accessori e periferiche Bluetooth; a quanto pare, il CEO di Anymode, Sang-yong Kim, sarebbe il nipote del presidente di Samsung Kun-hee Lee. Insomma, se queste sono le carte che Samsung intende giocarsi nella difesa dagli strali della mela, forse è tempo di cambiare strategia. E magari, anche avvocati e advisor.

Steve Jobs: Meizu ci ha rubato le idee

pubblicato da aWilito


In seguito alle enormi pressioni esercitate dai legali di Cupertino e con l’avallo delle autorità cinesi preposte, Apple ha chiesto e ottenuto non soltanto che Meizu congelasse la produzione degli M8, ma che ne cessasse tout court la commercializzazione. Al plauso è seguito il commento di Steve Jobs in persona: “hanno rubato le nostre idee e la nostra proprietà intellettuale”.

Stop immediato alle vendite, quindi, per via dell’intervento della SIPO, il Chinese State Intellectual Property Office che ha tra le competenze la salvaguardia della proprietà intellettuale e tra i suoi poteri quello di chiudere gli stabilimenti produttivi anche in assenza di regolare processo.

L’M8 rappresentava la risposta cinese all’iPhone originale presentato nel 2007, con un aspetto che -a giudicare dalle immagini apparse in rete in seguito al Macworld- ricordava parecchio il pupillo di Cupertino. Nell’ultima revisione di fine 2008 e basata su Windows Mobile le somiglianze erano notevoli, e tali da giustificare l’intervento di Apple, che è riuscita così a ottenere il blocco di produzione e commercializzazione. Il CEO di Meizu Jack Wong ha commentato così la vicenda:


Apple ha richiesto che fermassimo la produzione dell’M8 questo mese, e abbiamo accettato; ora però torna all’attacco pretendendo il divieto di commercializzazione. Posso gestire il congelamento della produzione, ma non la chiusura dei nostri negozi e dunque l’impossibilità di usare i nostri inventori. Se Apple e la IPO provinciale dovessero intraprendere un’ulteriore incontentabile misura, saremo costretti a fronteggiarli con un testa a testa.

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Presunto iPhone 4G: Engadget non ci sta e rilancia.

pubblicato da xtom


Ieri vi avevamo proposto alcune immagini provenienti da Engadget che avrebbero dovuto ritrarre l’atteso iPhone 4G o iPhone HD. Nel nostro post sospettavamo già che si trattasse di un clone cinese, piuttosto che di un vero scoop, tant’è che altri blog avevano mostrato ulteriori immagini del dispositivo ed alla fine era emerso che il misterioso oggetto potesse addirittura essere un clone giapponese dell’iPhone.

A sorpresa Engadget, invece di archiviare il caso, rilancia con una delle foto che avevano svelato l’iPad poche ore prima della presentazione. Questo scatto rubato in un laboratorio segreto della Apple mostra sul lato destro anche uno strano oggetto che apparentemente ricorderebbe il presunto iPhone 4G visto ieri.

Difficile a questo punto dire se Engadget si stia arrampicando sugli specchi per non rimetterci la faccia, se stia cercando di fare un esperimento mediatico aumentando artificialmente l’hype sull’iPhone 4G con immagini farlocche o se ci stia nascondendo, per ovvii motivi, le reali sembianze dell’iPhone 4G, mostrandoci dispositivi che esteticamente gli assomigliano.

In ogni caso occorre ricordare che gli esemplari da laboratorio spesso differiscono da quelli reali. L’anno scorso ad esempio si è a lungo parlato di una cornice nera, salvo poi ritrovare nell’iPhone 3GS la classica cornice cromata presente in tutte le generazioni dell’iPhone.

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iPaint: un freeware per i nostalgici di Paint

pubblicato da Ippocampo

ipaint

Microsoft Paint è uno dei pochi programmi preinstallati su Windows per i quali manca un’alternativa su Mac OS X. Per colmare questa piccola lacuna vi presento iPaint, un clone freeware e open-source dell’elementare applicazione per Windows che può rivelarsi utile in alcune occasioni.

iPaint presenta un’interfaccia grafica minimalista e perfettamente integrata con quella di Mac OS X 10.5. Vi anticipo che è inutile cercare funzioni aggiuntive tra i semplici menu: l’applicazione ha pochissimi strumenti a disposizione dell’utente, tutti raccolti in una barra in trasparenza che compare all’avvio.

Dal piccolo pannello delle preferenze di iPaint è possibile attivare un paio di funzioni ancora in beta testing. Vi sconsiglio, però, di attivare tali funzioni a meno che non vogliate imbattervi in una serie infinita di crash.

iPaint 1.9 (11) richiede Mac OS X 10.5 ed è disponibile per il download a questa pagina (1.4 MB). La versione 2.0 è attualmente in sviluppo e dovrebbe portare qualche funzione aggiuntiva e una maggiore stabilità.

In Thailandia vendono l'iPhone nano, ma è un falso

pubblicato da Alessandra

iphonenano

AppleInsider ha pubblicato una serie di foto inviategli da un suo lettore che si trova in Thailandia che mostrano una vetrina di un negozio piena di copie dell’iPhone e c’è perfino un iPhone nano e un iPhone mini.

Ovviamente si tratta di falsi che però potrebbero ingannare un acquirente poco esperto. Infatti, gli iPhone-cloni recano una perfetta riproduzione del logo Apple sul retro e le foto dell’iPhone nano documentano come anche l’interfaccia touch screen sia stata fedelmente copiata.

Volendo essere ottimisti a tutti i costi, allora mi sorge un dubbio: vuoi vedere che qualche industria cinese ha saputo che Apple presenterà l’iPhone nano al Macworld 2009 e così ha deciso di realizzare subito un clone per battere sul tempo gli altri concorrenti del mercato del falso?

iPhone con apertura a flip: in Cina ce l'hanno già

pubblicato da the_dandy

iphone con apertura flip: iPhone V126 clamshell

Si chiama iPhone V126 clamshell ed è venduto a 680 Yuan (circa 100$) in Cina. Più che di un vero e proprio clone di iPhone, in questo caso occorrerebbe parlare di reinterpretazione dell’intero design e delle tecnologie: apertura a flip, aspetto metal-brushed, videocamera integrata, 256MB di memoria più slot per card di memoria.

Altri dettagli tecnici:

  • fotocamera da 3 megapixel
  • display da 2.6″ con risoluzione 240 x 320
  • LED luminoso sottostante al logo Apple
  • stand-by offerto dalle 100 alle 140 ore, mentre dai 120 ai 160 minuti in conversazione

Se avere la videocamera integrata significa dover acquistare un “aggeggio” come questo, sinceramente preferisco tenermi il mio iPhone con le sue mancanze e problemi.

iphone con apertura flip: iPhone V126 clamshell iphone con apertura flip: iPhone V126 clamshell iphone con apertura flip: iPhone V126 clamshelliphone con apertura flip: iPhone V126 clamshell

M8: il vero iPhone tarocco

pubblicato da Michele Filannino


L’azienda cinese Meizu, nota per il suo innato spirito di imitazione, torna alla ribalta con questo nuovo video. Si tratta infatti del clone dell’iPhone, il Meizu M8. Se ne era già parlato qualche mese fa, ma dal video affiorano ulteriori dettagli.

Il dispositivo adotterebbe Windows Mobile (8Gb di memoria ed una fotocamera da 3 megapixel) ma con un’interfaccia modificata opportunamente per assomigliare a quella dell’iPhone. Il risultato è veramente incredibile. Senza ombra di dubbio si tratta del miglior clone finora progettato dal momento che riesce a riconoscere le più comuni gesture del melafonino.

La sua commercializzazione era prevista per Agosto 2008 ma è stata evidentemente rimandata.

Progetto M@rk: cloni Mac venduti a San Marino

pubblicato da the_dandy

cloni Mac a San Marino

Se si pensa che il “fenomeno dei Cloni Mac” sia circoscritto agli Stati Uniti con Psystar e Open Tech, si è in errore. Andrea, nostro fedele lettore, ci ha inviato alcune foto riguardanti un certo “Progetto M@rk”: ci racconta Andrea

la scorsa domenica, facendo un giro nel reparto informatica di un noto MegaStore Sammarinese, non ho potuto far a meno di notare un bellissimo FakeMac esposto al fianco ad altre macchine Apple e venduto sotto il nome di “Progetto M@rk”.

La macchina esposta per la vendita era costituita dalle seguenti specifiche:

  • Case: AOpen G325
  • Mainboard: Asus P5K-VM
  • CPU: Dual Core E2200
  • RAM: 2GB DDR2 667Mhz
  • Hard Disk: 250GB SATA2
  • Video: GeForce 8400GS 256MB
  • Drive Ottico: Samsung - Masterizzatore CD/DVD

All’elenco delle caratteristiche tecniche segue la nota riguardante l’OS venduto assieme alla macchina ovvero

“Sistema Operativo: Mac - Leopard (senza licenza)”
*aggiornamenti disabilitati, pena il probabile blocco del sistema operativo.

Il prezzo di vendita di questo clone Mac è di 549€.

Non riesco a trovare nessun appeal che motiverebbe il mio interesse all’acquisto nella frase “aggiornamenti disabilitati, pena il probabile blocco del sistema operativo”. Oltre a questo c’è anche la questione sulla legalità riguardante la possibilità di vendere l’OS di Cupertino in bundle con macchine che non siano Mac.

Se “incappate” in simili offerte, segnalatecelo scrivendoci a suggerimenti@melablog.it .

(Grazie ad Andrea per le foto)

cloni Mac a San Marino cloni Mac a San Marino cloni Mac a San Marino

Psystar cambierà sede?

pubblicato da the_dandy


Un presunto cambio di sede per la produttrice dei Mac-clone, Psystar. Un sito internet immobiliare ha pubblicato un annuncio di vendita che ha attirato l’attenzione di alcuni: si tratta di uno stabile di 47 mila piedi quadrati (14.300 metri quadri circa), composto da sale open space, magazzini, uffici e bagni. Il tutto ad un prezzo di $4.6 milioni.

L’immobile, sito in 10475 NW 28TH STREET (Miami), è registrato a nome di una certa “Constructora Canahuatima” che non risulta in nessun modo collegata a Psystar, ma di fatto tale stabile è occupato proprio dagli uffici della company che ha sfidato Apple con i propri Mac-clone.

Ricordo che Psystar è stata recentemente accusata da Apple per una violazione di copyright riguardante la copia di OS X distribuito con gli Open Mac.

Causa legale e possibile cambio di sede: un’estate movimentata quella che si prospetta per Psystar.

[Grazie a Zampo per la segnalazione]

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Psystar va ora all'attacco del mercato Xserve

pubblicato da the_dandy


Dopo la presentazione del proprio Open Mac, Psystar attacca ora il mercato server lanciando il proprio Open Serve, sostanzialmente un clone degli Xserve di Apple.

OpenServ 1100 e OpenServ 2400, sono questi i nomi dei modelli disponibili, sono dotati di uno o due processori quad-core Intel Xeon rispettivamente da 2,5 o 2,66GHz e si presentano con la forma di rack server.

Offerta la possibilità di utilizzare differenti OS, tra cui appunto Mac OS X 10.5 e Mac OS X server. Partendo da un prezzo base di $1599.99, sarà possibile acquistare ad un prezzo aggiuntivo i seguenti sistemi operativi in bundle con la macchina server: OS X 10.5 di $155, OS X 10.5 Server (10 licenze) a $525 e la versione a licenze illimitate a $1025.

La posizione di Apple è sempre la stessa: silenziosa, distaccata e apparentemente indifferente a tutto ciò.

[via HardMac]