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Tutti gli articoli con tag chrome os

ARM potrebbe mettere in crisi Intel nel 2013

pubblicato da xtom


Dopo il successo ottenuto negli smartphone e nei tablet, i processori ARM potrebbero conquistare presto anche il settore dei notebook, con tutti i maggiori produttori che scommettono sia sull’architettura Ultrabook di Intel, che cerca di ridurre i consumi, sia sull’architettura ARM, che gradualmente si sta avvicinando alle prestazioni dei processori X86.

E’ noto infatti che Apple stia testando un MacBook Air basato sull’architettura ARM e questo spinge i concorrenti a non ripetere l’errore compiuto con i tablet, quando hanno lasciato a Cupertino un ampio margine di vantaggio.

Occorre considerare inoltre che sia Google, sia Microsoft stanno lavorando molto sulla piattaforma ARM, non solo per smartphone e tablet, ma anche per i sistemi operativi desktop, come Chrome OS e Windows 8.

Sebbene siano necessari ancora 2 o 3 anni prima che i processori ARM raggiungano le prestazioni dei processori X86, gli analisti ritengono che se Intel non sarà in grado di produrre processori adeguati per smartphone e tablet, difendendo solo il territorio dei notebook, nel 2013 potrebbe trovarsi ad affrontare la più grossa crisi da quando è stata fondata.

Schiava della legge di Moore Intel sembra essersi dimenticata che la potenza non è tutto, occorre anche saper risparmiare energia.

[via digitimes]

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Apple copia un po' da Chrome OS

pubblicato da Michele Filannino


Un particolare catturato dall’ultima preview di Mac OS X Lion mostrata al WWDC rivela un piccolo passo dell’azienda di Cupertino verso una soluzione già adottata da Google. Esattamente come in Chrome OS, l’opzione Restart to Safari del prossimo sistema operativo della mela consentirà di riavviare il proprio Mac ed utilizzare unicamente il browser. Il vantaggio in termini di velocità d’avvio è ragguardevole: pensate a tutti coloro hanno solo bisogno di controllare la propria casella di posta elettronica oppure dove si trova quel nuovo ristorante.

Il vantaggio è anche in termini di sicurezza: non è possibile eseguire nessuna applicazione o accedere a file personali. Meglio di così, non c’è. Le tecnologie, mutuate da iOS, di resuming e auto-saving completano l’opera. Il riavvio nella nuova modalità a distanza di tempo consentirà di reperire cronologia di navigazione e pagine aperte l’ultima volta.

Contrariamente a quanto state pensando, non si tratta di una mossa pensata per il mercato desktop, bensì per quello server/enterprise. Google è molto interessata ad offrire soluzioni per il catering di chioschi Internet da installare e gestire per conto dei vari carrier. In questi casi, quello che serve è solo una maniera sicura per la navigazione. A tal proposito Google offre gratuitamente il proprio sistema operativo sebbene sia pronta ad offrire assistenza e manutenzione all’installazione del suo OS su macchine dedicate. Google va avanti ed Apple gli sta dietro. Mercato di nicchia o grande rivoluzione? Per il momento forse è solo la prima.

[Via Electronista]

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Il Chromebook di Google nasce già vecchio

pubblicato da xtom


Giurassico, questo l’aggettivo che viene in mente analizzando le caratteristiche tecniche e le funzionalità del Chromebook, il notebook dotato del nuovo sistema operativo Chrome OS lanciato da Google in collaborazione con Acer e Samsung.

Intendiamoci, l’idea di un sistema operativo web centrico è sempre stata molto affascinante e di certo Google non è stata l’unica azienda a realizzarne uno, basti per tutti il webOS di Palm che HP intende adottare su tablet e netbook, ma il Chromebook con il suo hardware vetusto potrebbe decretare l’estinzione definitiva di questa importante visione tecnologica.

Il fulcro della filosofia Google è sempre stato quello di portare tutte le applicazioni sul web e la logica conseguenza è proprio un sistema operativo leggero come Chrome OS, che permette di accedere velocemente al web saltando l’avvio di tutti quei servizi e quelle applicazioni inutilizzate che partono quando si accende un computer.

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Google Chromium OS si può installare su iPad

pubblicato da Simone Gambirasio


Come molti di volti sapranno Google sta lavorando alacremente a un nuovo sistema operativo, Chrome OS, pensato particolarmente per computer di tipo tablet o netbook. Le versioni beta di Chrome OS si chiamano Chromium e, come dimostra questo post di Engadget, un utente è stato in grado di installarlo correttamente sul tablet di Apple.

La concorrenza nei confronti di iOS, che già oggi si fa sentire pesante nel settore telefonico con alternative come Android, crescerà nei prossimi mesi. Proprio per questo la foto che vedete in questo post sarà percepita come una affronto bello e buono, a Cupertino.

Chrome OS sarà un grande avversario per i sistemi operativi di Apple, e i buoni riscontri ottenuti da Android hanno messo in buona luce questo “motore di ricerca” che vuol fare sempre più cose. Poco male per noi utenti, invece: dove c’è concorrenza c’è vita.

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Verizon lavora con Google al tablet anti-iPad

pubblicato da aWilito


Il CEO di Verizon Wireless ha confermato di essere al lavoro con Google per la creazione di un tablet basato sui software e i servizi di Mountain View, così da colpire Apple nel suo punto attualmente più sensibile, iPad.

Intervistato dal Wall Street Journal, MacAdam avrebbe riferito:


Stiamo lavorando insieme ai tablet, per esempio. Stiamo guardando a tutte le cose che Google ha nei suoi archivi e che potremmo infilare in un tablet per creare una esperienza d’uso grandiosa.

Sembra quindi che le due società abbiano siglato una partnership con lo specifico intento di creare un dispositivo mobile apparentemente basato su Android, anche se mancano i dettagli più interessanti; non è chiaro, ad esempio, se si parli esclusivamente di Android, Chrome OS, o semplicemente di Google Apps che girano su altro. Di certo, c’è una ragionevole possibilità che l’accoppiata vincente sia rappresentata da ARM+Android, anche perché questa è la tendenza generale. Non per niente, è notizia delle scorse ore che HP ha rinunciato allo sviluppo di un tablet Atom+Windows 7 a causa delle scarse prestazioni e dell’avvilente autonomia riportata: nel futuro e nel cuore di Hewlett Packard oramai c’è PalmOS.

Tornando a Verizon, il rumor è confermato da altre fonti, oltretutto. Già il mese scorso, il New York Times aveva annunciato variazioni al tema di iPad attraverso dei tablet basati su Android, ma anche in questo caso i dettagli furono piuttosto scarni. Dal canto suo Google non si sbottona, e a riguardo ha rilasciato un generico comunicato stampa in cui sostanzialmente afferma che il suo Sistema Operativo mobile è libero e gratuito, e che chiunque può disporne come crede. Insomma, a Mountain View non lo vogliono proprio ammettere, che è guerra con Apple.

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Guerra aperta tra Apple e Google a suon di multi-touch (e non solo)

pubblicato da the_dandy

guerra tra google ed apple

Una feature mancante del Nexus One, pienamente supportata da Android, è la tecnologia multi-touch quella tecnologia tanto cara ad Apple che, in parte, è stata uno dei motivi che ha motivato la diffusione di iPhone.
Dopo anni di rapporti fatti di collaborazioni a denti stretti e “sorrisi di circostanza”, Google ha rincarato la dose e ha chiarito i termini della competizione, per chi non se ne fosse ancora reso conto: Google è in tutto e per tutto un competitor di Apple.

Con il rilascio di un aggiornamento over-the-air per Andorid che va ad abilitare il multi-touch per quanto riguarda browser, gallery e navigazione delle mappe, Google sferra l’ultimo colpo in termini di attacchi diretti ad Apple. Tra le novità che questo aggiornamento di Android introduce, difatti, si nota il completo supporto alla funzionalità pinch-to-zoom, il gesto di allontanare/avvicinare l’indice dal pollice per ingrandire/rimpicciolire una immagine.

Viene da domandarsi: perché soltanto ora è stato rilasciato questo aggiornamento? Nessuna motivazione ufficiale è stata fornita e il poco apprezzamento della tecnologia multi-touch, espresso tempo fa da parte di Andy Rubin, capo dello sviluppo Andorid, risulta decisamente dubbio.

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La concorrenza all'iPad arriva da Google

pubblicato da aWilito

Non soltanto i prezzi dell’iPad sono assolutamente allineati alla concorrenza (e forse addirittura competitivi), ma rispetto ai competitor il tablet con la mela è quello più funzionale, flessibile e cool. Quindi la concorrenza ad un dispositivo del genere non viene da chi è già sul mercato, almeno per ora, ma piuttosto da chi ci vuole entrare: e fa capolino il nome di Google.

Nel video che vedete qui sopra, il designer di Google Chrome Glen Murphy mostra un possibile modello di interfaccia grafica per Tablet basato su Chrome OS. Sulla pagina destinata all’esperienza utente, invece, sono stati postati interessanti screenshot di un dispositivo lievemente più grande dell’iPad. In tutti i casi, il lavoro fatto sin qui sembra piuttosto promettente, ma è difficile dire se e quando questi semplici concept assumeranno una forma tangibile.

Per non farci mancare niente, citiamo le indiscrezioni riportate da Ibtimes secondo cui le specifiche del Google Tablet sarebbero già note: si parla di schermo da 10,1″ multi touch, 2GB RAM, 64GB SSD, processore ARM basato su NVIDIA Tegra e ovviamente tutto il resto dell’armamentario, compresi WiFi, 3G, Bluetooth, Ethernet, USB, webcam, uscita audio e lettore multi-card. Altro giro, altra corsa.

I core business di Apple, Google, Microsoft e Yahoo

pubblicato da xtom


Nick Bilton del New York Times ha realizzato un’interessante confronto tra i quattro big del software e dei servizi on-line: Apple, Google, Microsoft e Yahoo.

In questa scheda Bilton ha elencato i vari prodotti che le quattro compagnie offrono agli utenti di tutto il mondo, mettendo in luce differenze e similitudini dei rispettivi core business.

Come si può vedere, Microsoft risulta presente in tutti i settori, l’unico territorio inesplorato per la casa di Redmond è quello degli smartphone, ma recentemente alcune indiscrezioni sono tornate a parlare del cosiddetto Pink una sorta di Zune con capacità telefoniche.

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Ballmer su Apple, Linux e Chrome OS

pubblicato da Michele Filannino

Steve Ballmer parla del market share di Windows

Steve Ballmer, capo di Microsoft, ieri ha spiegato all’incontro con gli analisti finanziari dell’azienda che ha previsto una più rigida competizione, in particolar modo con i nuovi rivali: Apple, Linux ed eventualmente Chrome OS. Ha sostenuto che è naturale per un OS dominante come Windows apparire come una grande minaccia: “Microsoft merita competizione per rimanere sana”. Malgrado alcune incursioni nel mondo Apple, la devozione di Microsoft nel migliorare il suo sistema operativo per Windows 7 dovrebbe tenerla a galla.

Ballmer ha anche sminuito l’impatto del Mac e spiega che il magro anno fiscale di Microsoft è stato solo una “ripulitura” Ha sostenuto che mentre Apple potrebbe ottenere presto dei guadagni in termini di quota di mercato di questo periodo (che comincia da luglio 2008…), la bilancia tornerà in equilibrio nei mesi successivi a giugno 2009 quando Windows comincerà a crescere.

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