
Dopo la notizia che Apple aveva intenzione di acquisire PA Semi - la società specializzata nel design di processori Power PC ad alta efficienza energetica - sono nate molte preoccupazioni circa l’operazione poiché i suoi chip trovano largo uso in equipaggiamenti e sistemi militari, e si temeva che il governo potesse bloccare l’acquisizione visto che Apple non era interessata a mantenere attiva la produzione.
Ed in effetti, l’ordine d’acquisto è partito da Cupertino per altri motivi, probabilmente per acquisire la proprietà intellettuale ed il talento ingegneristico che PA Semi vanta nel campo, e ciò vuol dire che fabbricazione e roadmap sembrano al momento congelate. Tuttavia, The Register riporta che Apple continuerà a supportare i chip prodotti fin’ora per il Dipartimento della Difesa sebbene non ne introdurrà di nuovi. Infine, verranno mantenuti un certo numero di impiegati che seguiranno i clienti acquisiti e le operazioni in corso.
Alcuni dei dispositivi in cui trovano uso i chip progettati da PA Semi sono missili, dragamine e sistemi di memorizzazione.
[Via Tuaw]

Come sappiamo, Apple ha avuto alcuni problemi riguardanti le schede grafiche nei suoi prodotti aggiornati più di recente: iMac e MacBook.
Il chip grafico ATI Radeon HD 2600 Pro dei nuovi iMac pare sia stato causa di blocchi inaspettati del sistema, lamentati da una discreta quota di utenti dell’all-in-one di Cupertino.
Fin da subito il problema è stato individuato nella scheda grafica, probabilmente associato a temperature troppo elevate. iMac Graphics Firmware Update 1.0, rilasciato nella serata di ieri, si dovrebbe occupare proprio di abbassare la temperatura di esercizio dei chip ATI. Non è chiaro se il firmware abbassi la frequenza di funzionamento della scheda (riducendone, dunque, le prestazioni) o agisca sul sistema delle ventole, che sappiamo essere piuttosto complesso.
Apple sottolinea che non tutti gli iMac soffrono di questo inconveniente e, dunque, l’aggiornamento sarà installabile solo sulla quota di iMac affetti dai freeze sporadici.
Per quanto riguarda, invece, i MacBook, il problema legato ai chip integrati Intel GMA si manifesta con prestazioni limitate nel rendering 3D e nell’esecuzione di applicazioni molto esigenti in termini di grafica. Apple aveva tempestivamente segnalato il problema per poi rimuovere inspiegabilmente il documento tecnico e ogni informazione relativa.
Ieri la segnalazione è ricomparsa, seppur scarna e ancora priva di indicazioni sulle soluzioni possibili.

Ricordate, la settimana scorsa, la segnalazioni di problemi relativi al nuovo chip grafico installato sui MacBook recentemente aggiornati?
Apple aveva diffuso un documento tecnico in cui illustrava tali problemi e si impegnava a trovare una soluzione. Da ieri quel documento tecnico è sparito, senza senza alcuna spiegazione da parte di Cupertino.
Come sottolineano sagacemente gli amici di MacBidouille, i casi possono essere 2:
Speriamo arrivino ulteriori informazioni, perchè se ci trovassimo di fronte alla seconda ipotesi sarebbe un fatto piuttosto preoccupante.
In ogni caso, vi faremo sapere gli sviluppi.
Stay tuned!

L’iPod Classic (di sesta generazione) ha una qualità audio peggiore rispetto al suo predecessore, l’iPod Video. E’ quanto emerge da uno studio effettuato da Marc Heijligers tramite FuzzMeasure, un’applicazione di analisi acustica. A quanto pare il chip audio della Wolfson (della generazione precedente) è stato sostituito con un più economico chip della Cirrus. Le conseguenze sono un suono più elettronico e di qualità inferiore. Il numero di armoniche, inoltre, è decisamente inferiore e questo fa allontanare il timbro del suono udito dal timbro reale.
Qualcuno potrebbe ritenere queste considerazioni utili solo per i puristi del suono, ma questo abbassamento della qualità va indubbiamente contro l’aumento del bitrate nei file senza DRM acquistabili su iTunes Store. Quanto questo downgrade tecnologico renderà superfluo l’aumento della qualità dei file audio fino a 256Kbist/s?
E’ da sottolineare che il chip Wolfson rimane utilizzato nell’iPhone e nell’iPod touch (oltre che in altri prodotti come la PlayStation Portable e la Xbox).
[via]