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Apple risarcisce un utente per il bug di iMessage

pubblicato da aWilito


Ricordate quell’incredibile bug di iOS che fa ricevere iMessage sui dispositivi rubati anche dopo che la SIM è stata rimossa e disattivata? Qualcuno si è infuriato e ha chiesto un risarcimento, che Apple deve aver evidentemente considerato legittimo; niente soldi, però, solo un iPod touch in omaggio.

E’ successo ad un gran numero di utenti, e in un’occasione perfino ad un Genius dell’App Store che, contravvenendo alle linee guida di Apple, ha inserito la propria SIM nell’iPhone di un utente che chiedeva assistenza: da allora, quest’ultimo ha iniziato a ricevere tutti i messaggi inviati al dipendente della mela. Un esempio tra tutti che rende bene l’idea della gravità della situazione; è come se il protocollo di messaggistica sviluppato da Apple registrasse una volta, e una soltanto, il numero della SIM cui recapitare i dati e poi blindasse l’informazione per sempre, impedendo modifiche ex post. Una bella seccatura cui senza ombra di dubbio Cupertino dovrà mettere mano.

Per ora, quanto meno, abbiamo la certezza che il problema sia stato finalmente preso a cuore visto che, a un utente che chiedeva d’essere indennizzato non tanto per il furto dell’iPhone in sè quanto per la violazione della privacy che ne sarebbe scaturita (iMessage ricevuti anche dal ladro), Apple ha deciso infine di inviare un iPod touch nuovo di pacca. Non è probabilmente il tipo di risposta attesa, ma tant’è. E ora che la notizia è di dominio pubblico, converrà che la questione venga definitivamente accantonata con un aggiornamento software ad hoc; il rischio, se no, è di creare un pericoloso precedente.

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Un bug di iMessage ruba l'identità dell'utente

pubblicato da aWilito


Se qualcuno vi ruba l’iPhone, e avete maturato l’amara certezza di averlo perduto per sempre, l’unica cosa che vi resta è la cancellazione remota di tutti i dati così da limitare quantomeno i danni sulla privacy. Una volta effettuata l’operazione, però, diversi utenti hanno constato che iMessage continua a inviare e ricevere messaggi come se niente fosse. La prima SIM non si scorda mai.

La storia di David Hovis è semplice. Dei ladri hanno fatto piazza pulita a casa sua, compreso l’iPhone 4 della moglie che, subito dopo il fatto, è stato disattivato e re-inizializzato da remoto. In seguito alla modifica della password dell’ID Apple, alla disattivazione della SIM e al recupero del numero di telefono, quindi, il giorno dopo i due hanno acquistato un telefono in tranquillità, sapendo che l’assicurazione avrebbe pagato il tutto. I problemi sono iniziati quando l’iPhone rubato è stato anche rivenduto ad un acquirente, il quale ha iniziato a ricevere gli iMessage originariamente legati al numero della signora Hovis:

Hovis ha cominciato a scambiarsi messaggi col possessore dell’iPhone rubato- i suoi iMessage, manco a farlo apposta, arrivavano contemporaneamente sia al nuovo telefono della moglie che al vecchio- ma l’uomo si è dimostrato estremamente confuso e poco collaborativo, e l’intera situazione s’è fermata al palo.

E a quanto pare, almeno a leggere questo thread di Macrumors e queste pagine dell’assistenza Apple, il fenomeno è tutt’altro che circoscritto; anzi, si ripete con le stesse caratteristiche in molte vicende analoghe.

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iOS 5.0.1: ancora problemi più un nuovo bug

pubblicato da aWilito


A quanto pare, lungi dall’aver risolto i problemi riscontrati dai possessori di iPhone 4S, iOS 5.0.1 non soltanto ripresenta la vecchia questione della scarsa durata della batteria, ma introduce perfino un inedito bug nella gestione dei contatti.

L’ultimo aggiornamento iOS di iPhone 4S non ha mantenuto le promesse. Sulle pagine del supporto Apple dedicate alla questione è un profluvio di segnalazioni secondo le quali i problemi d’autonomia che affliggevano il telefono sono ancora tutti lì. C’è per esempio chi scrive:

Il nuovo update non è servito a niente. Ho aperto Safari e perso il 2% di carica solo per aprirlo. Ho aggiornato al 5.0.1 stamane. Si scarica coi ritmi di prima. L’ho sconnesso da una ricarica completa 2 ore e mezzo fa e sono già all’80% di carica. Ho perso il 2% durante una doccia da 15 minuti. Non vedo alcuna differenza.

E così via, con decine di segnalazioni che confermano il fenomeno. Ma a guastare ulteriormente la giornata c’è un fastidioso -e inedito- bug coi contatti, esperito da quanti hanno effettuato un update Over The Air su rete Verizon. In pratica, l’app Messaggi si rifiuta di riconoscere i numeri già in rubrica quando arrivano nuovi SMS o iMessage; una seccatura per la quale non è ancora stata trovata neppure una soluzione tampone in attesa della pezza ufficiale. Si sospetta che c’entri qualcosa iCloud, ma su questo si registrano impressioni contrastanti. Tutto da rifare quindi, Apple, e speriamo che il 5.0.2 porti un po’ più di fortuna.

Una vulnerabilità di iOS svela i dati utenti

pubblicato da aWilito

Charlie Miller, specialista della sicurezza e noto hacker, ha recentemente scoperto una pericolosa vulnerabilità in iOS che consentirebbe alle applicazioni approvate da Cupertino e pubblicate su App Store di ottenere illecitamente l’accesso ai dati dell’utente e alle impostazioni del dispositivo attraverso una falla nella firma del codice. E la risposta di Apple non s’è fatta attendere: ha revocato a Miller la licenza di sviluppatore.

Si ripromette di parlarne diffusamente al SysCan che si terrà a Taiwan la prossima settimana, ma la scoperta è oramai comprovata. Miller è riuscito infatti a pubblicare sull’App Store, con approvazione immediata e incondizionata, un’app in grado di sfruttare la vulnerabilità appena scoperta:

D’ora in avanti potreste avere programmi nell’App Store come Angry Birds che possono avviare codice non verificato da Apple sul telefono. Con questo bug non si può essere sicuri che tutto ciò che scarichiamo dall’App Store si comporti correttamente.

Il video che vedete qui sopra è stato postato il 23 settembre scorso; poi, il 14 ottobre, Miller ha ufficialmente notificato il problema ad Apple, la quale tuttavia ha nicchiato tout court sulla faccenda. Indispettito, lo sviluppatore ha inviato quindi un’app proof of concept sull’App Store che è stata prontamente pubblicata, e soltanto dopo l’articolo comparso su Forbes, Apple ha finalmente rimosso il titolo incriminato e preso di petto la questione. Ora, a causa della palese violazione delle condizioni imposte dal Developer Agreement, a Miller è stata revocata l’iscrizione al programma sviluppatori iOS:

Sono infuriato. Gli segnalo continuamente bug. Fare parte del programma sviluppatori mi ha aiutato a farlo. Stanno facendo del male a se stessi e rendendo la mia vita più difficile.

Una decisione formalmente inoppugnabile ma che stride un po’ con la clemenza adottata in tempi recenti nei confronti di Nicholas Allegra, meglio conosciuto nell’ambiente jailbreak come Comex, cui Apple ha proposto invece uno stage presso Cupertino.

Mac App Store: risolvere l'errore 100

pubblicato da Michele Filannino


In queste ore milioni di utenti Mac OS X hanno già provveduto a scaricare l’aggiornamento del sistema operativo, versione 10.6.6, e stanno provando per la prima volta il nuovo servizio centralizzato di distribuzione delle applicazioni per Mac OS X: Mac App Store.

A quanto pare in molti hanno lamentato la comparsa di un errore che impedisce di fatto l’acquisto delle applicazioni desiderate. Si tratta dell’errore numero 100 la cui descrizione testuale non è affatto esaustiva: “Errore sconosciuto”.

L’errore compare nei casi in cui all’utente, non si sa per quale motivo, non è comparsa la finestra di accettazione dei termini di utilizzo di iTunes e di conseguenza non sono stati accettati. Per risolvere il problema basta uscire dall’applicazione Mac App Store e riaprirla. Nel caso in cui non dovesse funzionare, riavviate la macchina e tutto andrà bene.

Per chi tra voi non avesse ancora aggiornato il proprio sistema può leggere la prova di Mac App Store che abbiamo realizzato per voi lettori.

[Via TUAW]

Apple riconosce il bug della sveglia: si sistemerà da solo domani

pubblicato da Simone Gambirasio


“Siamo a conoscenza del problema riguardante la sveglia di iPhone, gli allarmi ripetuti non funzioneranno l’1 o il 2 gennaio. I clienti con un allarme a ripetizione potranno reimpostarli manualmente per questi due giorni, poi tutto funzionerà normalmente a partire dal 3 gennaio”.

È questa la posizione ufficiale di Apple in merito al bug della sveglia di iPhone, comunicata dalla portavoce Natalie Harrison a Macworld.

L’azienda risponde così, in modo asciutto e vagamente evasivo, all’ennesimo bug imbarazzante dell’applicazione Orologio di iPhone, che già in occasione del passaggio all’ora legale aveva ritardato tutti gli allarmi di un’ora. Un altro bug dell’orologio aveva svegliato con un’ora d’anticipo gli utenti australiani. Non è piacevole, considerando la cura di Apple nel software, vedere scivoloni di questo tipo. Non ci saremmo aspettati altri problemi, anche perché i programmatori di Cupertino avevano messo mano all’applicazione con un aggiornamento software proprio pochi mesi fa. Si tratta di una funzionalità banale, ma viene utilizzata da gran parte dei proprietari di un telefono cellulare.

In ogni caso, tutto è bene quel che finisce bene. Come già notava 9to5Mac ieri, a partire dal 3 gennaio tutto tornerà a funzionare nuovamente. Fino al prossimo bug.

Torna un bug nel DHCP di iOS 4.2.1

pubblicato da aWilito


Bug che vanno e bug che tornano, verrebbe da dire. Un fastidioso problema che minava il corretto funzionamento del DHCP in iOS 3.2, e che era poi stato ufficialmente corretto, riemerge in iOS 4.2.1. Lo affermano i test condotti a Princeton, e la soluzione tampone fornita al fenomeno, in attesa che Apple metta di nuovo mano alla faccenda, non è di quelle che piacciono agli utenti.

Dynamic Host Configuration Protocol, ovvero DHCP, è il comodo protocollo di rete che permette di assegnare automaticamente un indirizzo IP ad ogni dispositivo che si connette alla rete locale. Per precise scelte fatte in fase di progettazione delle specifiche, si è deciso di implementare un servizio di “lease” dell’IP, vale a dire di rilascio in seguito ad un certo periodo di tempo prestabilito dall’amministratore di rete. Ciò consente di poter aumentare enormemente il numero massimo di dispositivi appartenenti ad un network, purché non connessi tutti contemporaneamente. Possibilità che, ovviamente, è presente nell’OS di iPhone ed iPod touch sin dalla sua prima incarnazione.

Il bug che da principio affliggeva iOS faceva sì che l’indirizzo IP fosse mantenuto anche alla scadenza del “lease”. La correzione in iOS 4.1 di questo malfunzionamento, tuttavia, ha creato un nuovo bug, a causa del quale l’iPhone chiedeva di rinnovare i “lease” troppo spesso. Poi, con iOS 4.2.1 finalmente iPhone, iPod touch ed iPad hanno smesso di oberare il server con continue richieste di rinnovi; peccato soltanto che ora sia anche tornato il bug che mantiene l’IP anche dopo la scadenza del “lease”, vale a dire lo stesso identico difetto riscontrato in iOS 3.2.

Piuttosto che bannare i dispositivi iOS, anche in ragione della loro enorme diffusione, lo staff IT della prestigiosa Università ha fornito una soluzione temporanea alla questione, che tuttavia prevede drastici cambiamenti nelle abitudini degli utenti, visto che contempla la disattivazione delle Notifiche Push, dei servizi di Trova il mio iPhone/iPad, di FaceTime e la rimozione di tutte le app VoIP. Insomma, un bel guaio i cui effetti per fortuna non risultano tangibili in piccole reti e a casa, ma che creano diversi grattacapi nei giganteschi network di multinazionali, nei campus universitari e nelle istituzioni. Sul sito dell’Università di Princeton c’è addirittura l’elenco dei problemi di iOS -e le relative soluzioni- a partire dalle 3.2.

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Bug della sveglia su iPhone, i consigli di Apple

pubblicato da aWilito


Al momento del passaggio all’ora solare, in molti devono essersi accorti del fastidioso bug nelle sveglie ricorrenti in iOS 4.1. Oggi arriva una comunicazione Apple a riguardo, in cui vengono dispensati consigli per tentare di arginare il problema. Problema che, nel frattempo, si è risolto da solo.

Nella pagina di supporto dedicata all’argomento, e intitolata “iOS 4.1: prima o dopo la modifica dell’ora legale, potrebbero attivarsi per errore allarmi ripetuti” si legge:

Sintomi
In alcune zone, poco prima o poco dopo la modifica dell’ora legale, potrebbero attivarsi per errore allarmi ripetuti creati nell’applicazione Orologio.
Risoluzione
Per risolvere questo problema, imposta l’intervallo di ripetizioni su Mai. È sufficiente ripristinare gli allarmi per il giorno in cui sono necessari.
Dopo il 7 novembre 2010 potrai impostare nuovamente gli allarmi.

Si tratta quindi di escamotages che a partire da oggi non dovrebbero servire più. Attenzione però. Sebbene chi scrive abbia scelto di reimpostare semplicemente la sveglia esistente ad un’ora prima, lasciando invariate le ripetizioni giorno per giorno, stamattina tutto è suonato all’orario corretto, nonostante le informazioni fornite da Cupertino. Evidentemente, quindi, è necessario provvedere a cancellare e ricreare da capo tutti gli allarmi. E speriamo di non arrivare tardi a lavoro, domattina.

Il bug dell'orario di iOS colpisce anche l'Italia

pubblicato da aWilito

C’è un motivo se questa mattina il lavoro per molti di noi (chi scrive è tra questi, ma non ditelo al capo) è iniziato un’ora più tardi. E non c’entrano soltanto i bagordi di Halloween di ieri sera. Questa mattina la sveglia dell’iPhone ha suonato con un’ora di ritardo: il famoso bug dell’allarme di iOS che costringeva gli utenti australiani e neozelandesi ad una levataccia colpisce ancora.

Se tuttavia dall’altra parte del globo l’allarme trilla un’ora prima, da noi il guaio è ben peggiore: da quando l’Europa è tornata all’ora solare, le nostre sveglie preimpostate suonano con un’ora di ritardo. Nel frattempo, per lo meno in Nuova Zelanda, le cose si sono sono rimesse improvvisamente a posto da sole: pare infatti che nella programmazione di iOS, Apple si sia avvalsa di un protocollo DST obsoleto che non teneva conto delle ultime novità in materia (nello specifico, dal 2007 la Nuova Zelanda effettua il cambio dell’ora nell’ultima domenica di settembre e non più alla prima di ottobre come in precedenza). Come sottolinea qualcuno, è quindi possibile che presto le cose si aggiustino anche per il resto di noi.

In attesa che Apple risolva la questione definitivamente con un aggiornamento software -e a questo punto non resta che pregare nel rilascio anticipato di iOS 4.2- i palliativi da adottare sono pochi e piuttosto elementari. Si può impostare la sveglia ricorrente a un’ora prima di quella effettivamente necessaria (sapendo sin d’ora che malediremo la scelta fatta quando tutto tornerà a regime) oppure abbandonare del tutto la sveglia ricorrente in favore di un allarme singolo da impostare ogni notte (che tuttavia porterà diversi problemi a quanti, chi scrive compreso, dimenticherebbero di impostarla alla seconda sera).

E poi, in alternativa c’è sempre la vecchia sveglia a batterie; basta solo ricordarsi che fine abbia fatto.

Apple rilascia iPhoto 9.0.1

pubblicato da Michele Filannino


Apple ha rilasciato iPhoto 9.0.1, il primo update della nuova versione di iPhoto. L’aggiornamento risolve il problema di perdita di dati durante la fase di aggiornamento della libreria di iPhoto 8.

L’aggiornamento ha una dimensione di 33,87MB e richiede iLife ‘11 oltre che Mac OS X 10.6.3 (o successivo). L’update è scaricabile attraverso la sezione online Download di Supporto, oppure attraverso il pannello Aggiornamento Software. Per ulteriori informazioni è possibile leggere la nota tecnica allegata.

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iOS 4.1: un bug permette di chiamare se l'iPhone 4 è bloccato

pubblicato da aWilito

La scoperta fatta da un utente Apple brasiliano è piuttosto preoccupante. A causa di un bug in iOS 4.1 di facilissima replicazione, chiunque con accesso fisico ad un iPhone può raggiungerne il tastierino numerico, effettuarvi chiamate, sfogliarne la rubrica, ascoltarne la musica ed inviare persino mail ed MMS, nonostante su di esso sia impostato il blocco con password numerica. E visto che iOS 4.2 non arriverà prima di novembre, il pasticciaccio per Cupertino è servito.

Non c’è fantascienza dietro la scoperta, ma una semplicissima combinazione di tasti, che funziona oltretutto su iPhone 3G, 3GS e 4. Ecco i pochi passaggi da eseguire:

  • A schermo bloccato, fare tap su “Chiamata di Emergenza”
  • Immettere qualunque numero (anche una sequenza di asterischi e cancelletti)
  • Infine, fare tap sul tasto verde della chiamata e contemporaneamente premere il tastino di sleep in alto a destra

Come per magia, avrete accesso al tastierino numerico e potrete chiamare (cancellare e persino aggiungere) qualsiasi contatto in rubrica. Approfittando invece della condivisione dei contatti, sarà possibile inviare mail ed MMS dagli account configurati sul telefono, e per ingannare l’attesa è persino possibile avviare la riproduzione musicale grazie al controllo vocale.

La buona notizia è che le beta di iOS 4.2 risultano immuni al problema, e che quindi c’è una possibilità concreta che Apple sia a conoscenza del bug e che l’abbia già risolto, magari nella speranza che nessuno se ne accorgesse. Quella cattiva è che, come già detto, al rilascio della versione definitiva di iOS 4.2 manca ancora un mesetto, forse meno. Tempo in cui saremo costretti a convivere col problema: meglio quindi evitare di lasciare incustodito l’iPhone troppo a lungo.

iPhoto'11: problemi e perdite di dati

pubblicato da aWilito


Occhio all’aggiornamento ad iLife’11. Pare infatti che per alcuni utenti, l’update porti con sé la corruzione della libreria di iPhoto, problemi di variegatissima natura e perfino, nei casi peggiori, la perdita dei dati. Ecco perché, sul Web il monito è unanime: prima di inserire il disco, effettuate un bel backup, con una precauzione in più.

Sapevamo già che la nuova versione di iPhoto perde la possibilità di sfogliare le immagini attraverso il calendario, e soprattutto che cessa di supportare le vecchie Apple TV. Queste erano le cattive notizie. Tuttavia pessime notizie arrivano dai blog degli utenti (alcuni dei quali inferociti per la perdita di un’enormità di foto) e, come al solito, dai forum di supporto Apple, ad esempio a questo thread o quest’altro. Si spazia dall’impossibilità di importare nuove foto, alla sparizione dei dati (volti, fotografie, eventi, luoghi etc.) fino all’aggiornamento forzato della libreria ogni volta che viene avviato il programma. Insomma, un bel pastrocchio che qualcuno tra i più sfortunati definisce “molto, molto beta”.

Tra le soluzioni ventilate, la più gettonata resta la cara e vecchia riparazione dei privilegi, nonché la rimozione delle preferenze di iPhoto, vale a dire il file com.apple.iPhoto.plist che risiede nella cartella Library/Preferences contenuta nella propria home. Quest’ultimo intervento tuttavia ha la spiacevole controindicazione della perdita delle impostazioni personalizzate nell’applicazione e richiede in seguito la ricostruzione della libreria avviando iPhoto premendo contemporaneamente i tasti comando e opzione.

E già che ci siamo, attenzione anche ad un fastidioso bug che impedisce il corretto svolgimento del backup di Time Machine se iPhoto è aperto e la libreria delle foto è in uso. Perché in questi casi, non c’è zelo e cura che tengano, e le magagne si scoprono sempre troppo tardi.