
Boot Camp, l’utility di Mac OS X che consente di installare Windows sui Mac in una partizione separata, ora richiede il più recente sistema operativo di Redmond. Il requisito è scritto a chiare lettere all’intero della documentazione ufficiale del software rilasciata lunedì scorso.
Tutte le nuove installazioni di Mac OS X 10.7, alias Lion, saranno equipaggiate con Boot Camp 4 che consentirà l’installazione solo di Windows 7. Le più vecchie versioni, Vista e Windows XP ad esempio, non funzioneranno.
Secondo Apple, Boot Camp 4 richiede: “Un disco autentico, singolo, completo, in versione da 32bit o 64bit di Microsoft Windows 7 Home Premium, Professional oppure Ultimate.”
Per tutti gli utenti che stanno aggiornando a Lion ed hanno già partizioni non-Mac è possibile mantenere Boot Camp 3 e quindi la possibilità di mantenere Vista o Windows XP. A questi utenti non verrà installata la nuova versione di Boot Camp.

Apple ha appena rilasciato un’aggiornamento per Boot Camp che include il supporto a Microsoft Windows 7, rilasciato lo scorso ottobre. Allo stesso tempo sono stati risolti alcuni altri bug oltre che abilitate alcune periferiche Apple.
Molti di voi lo sapranno già, Boot Camp è il tool di Apple che consente ai possessori di Mac con architettura Intel di avviare in dual-boot i sistemi operativi Microsoft.
Questo aggiornamento, in particolare, introduce il promesso supporto a Microsoft Windows 7 (Home Premium, Professional ed Ultimate), risolve problemi relativi al trackpad, alla luce rossa dell’audio digitale (che ora si spegne quando non viene utilizzata) e supporta tastiera e mouse wireless.
Continua a leggere: Apple aggiorna Boot Camp: ora supporta Windows 7

Apple ha reso disponibile la versione 1.4 dell’EFI Firmware presente nei Mac Pro dei primi mesi del 2009. L’aggiornamento va a migliorare la compatibilità con i prodotti di virtualizzazione che utilizzano la tecnologia Intel Virtualization Technology for Directed I/O (VT-d), le performance riguardanti lo storage sotto Windows XP per gli utenti Boot Camp e l’affidabilità del sistema in fase di boot.
L’EFI Firmware Update 1.4 per Mac Pro (inizio 2009) pesa 1.96 MB, è disponibile alla seguente pagina di supporto Apple e richiede Mac OS X 10.5.8 oppure Mac OS X 10.6.2.

A meno che un aggiornamento non venga rilasciato oggi, Apple non terrà fede alla propria promessa di supportare ufficialmente Windows 7 in Boot Camp (di Snow Leopard).
Per qualche tempo l’azienda di Cupertino ha mostrato una pagina web sul proprio sito, nella quale si prometteva il pieno supporto “prima della fine di quest’anno”. Windows 7 è entrato ufficialmente in commercio il 22 ottobre 2009, e prima ancora aveva cominciato a circolare in forma di beta pubblica e release candidate.
Un responsabile del supporto Apple per i problemi relativi a Boot Camp ha dichiarato che la sua divisione non ha ricevuto istruzioni dal management aziendale, e che per quanto ne sappia, l’aggiornamento del software è ancora in fase di test. Attualmente è possibile installare Windows 7 su computer con Snow Leopard, ma il processo non è ufficialmente previsto da Apple e richiede complicati workaround. Boot Camp è, per il momento, compatibile solo con Windows XP e Windows Vista.
[Via AppleInsider]
Tra le nuove funzionalità offerte da Boot Camp 3.0 fornito con Snow Leopard, c’è l’accesso in sola lettura, come anticipato, ai dischi HFS+ da sistemi Windows. Ci sono inoltre miglioramenti ai driver forniti, in particolare per quanto riguarda il supporto ai monitor Cinema Display e al trackpad.
Per la prima volta, inoltre, è possibile installare sistemi operativi a 64 bit diversi da Mac OS X, o almeno, dai test effettuati è certamente possibile farlo con Windows 7 (che verrà distribuito il 22 ottobre, ma di cui è disponibile da tempo una pre-release). È da verificare se sia possibile con Windows XP e Vista.
Per maggiori informazioni sulla versione di Boot Camp fornita con Mac OS X 10.6, è possibile accedere alla pagina di supporto Apple, dove è presente anche una FAQ.

Secondo quanto riporta il sito MacRumors, la versione di Boot Camp fornita con Mac OS X 10.6 Snow Leopard includerà driver per Windows che permetteranno l’accesso alle partizioni HFS+.
Boot Camp permette di installare Windows e altri sistemi operativi su una partizione secondaria, e viene appunto fornito con una serie di driver che consentono di utilizzare al meglio sotto Windows le periferiche presenti sui Mac.
Finora mancava però la possibilità di accedere direttamente, da Windows, alle partizioni di Mac OS X (se non utilizzando soluzioni software di terze parti), ma sembra che d’ora in poi sarà possibile.
Non c’è da temere però per la sicurezza dei dati presenti sulle partizioni Mac: a quanto pare il supporto è in sola lettura e non permetterà, da Windows, la modifica dei file presenti nelle partizioni HFS+. Dovrebbe quindi solo consentire di accedere ai propri dati (musica, immagini, etc…) anche da Windows (esattamente come succede ora con le partizioni NTFS di Windows, accessibili direttamente da Mac OS X in sola lettura).

nVIDIA ha finalmente posto rimedio all’assenza di una scheda video professionale per il nuovo Mac Pro, lanciando la nuova Quadro FX 4800 per Mac. Molto simile alla versione per Windows, il modello Mac vanta 192 core grafici e 1.5GB di memoria video on board essenziali per l’utilizzo della modalità anti alias 3D sia ad alte risoluzioni che nella visualizzazione di immagini dinamiche molto dettagliate.
La scheda potrà essere utilizzata, e pienamente sfruttata, sia con OS X che con Windows installato tramite Boot Camp. Il prodotto continua a supportare CUDA per l’accelerazione generale delle attività di computazione e possiede un doppio connettore dual-link DVI per il collegamento di 2 display da 30″; un connettore extra da 3-pin genera immagini stereoscopiche per la modellazione di applicazioni che richiedono gli occhiali 3D.
In un primo momento la scheda sarà disponibile non soltanto attraverso il classico Apple Store online ma anche tramite rivenditori e produttori di terze parti (Elsa, Leadtek e PNY). La scheda costerà indicativamente 1800$ (1392€) e sarà venduta a partire da Maggio 2009.
[Via Electronista]
Non lasciamoci ingannare: non sembra affatto credibile che Windows Mobile possa girare così tranquillamente su di un iPhone; tuttavia, sul Web circola questo video in cui un ragazzino norvegese mostra orgoglioso il proprio iPhone su cui, all’avvio, una sorta di Mobile Boot Camp permette di scegliere tra il Sistema Operativo della mela e quello della finestra.
A giudicare dalle immagini, Windows Mobile viene caricato in tempi ridicolmente rapidi (neppure sui dispositivi ufficialmente supportati, è così veloce) e, secondo l’autore, funzionerebbe praticamente tutto, dalle telefonate ai calendari. Il rilascio del codice è stato promesso per gennaio sotto licenza Open Source.
Probabilmente in pochi lo aspetteranno.
[Via 9to5mac]

Senza troppa pubblicità, Apple ha introdotto un pacchetto di driver Boot Camp aggiornato che introduce il supporto per Windows Vista o XP a 64-bit sui nuovi Mac Pro.
Per ora i driver non sono disponibili per il download dal sito Apple, ma si trovano solamente sui dischi di installazione forniti assieme ai Mac Pro “Late 2007″.
In molti scommetto che i nuovi driver verranno distribuiti con il prossimo aggiornamento di Mac OS X Leopard, giudicato imminente. Resta da vedere quali Mac saranno supportati.
[via]

MacTech ha condotto una serie di benchmark sul mondo della virtualizzazione in OS X, ponendo a confronto diretto tra loro Parallels, VMware Fusion e Boot Camp, con risultati davvero interessanti e qualche sorpresa.
Sono stati eseguiti ben 2500 test su 19 differenti configurazioni, sia con Windows XP che con Vista e sono state prese in considerazione 3 possibilità: test a passaggio unico (cioè, il tempo che passa tra il clic dell’utente ed il termine dell’operazione), test multi-passaggio tra OS X e Windows (che richiedevano quindi più passaggi, focalizzate soprattutto all’integrazione tra OS X e Windows), ed infine benchmark quantitativi su un MacBook, un MacBook Pro, un Mac Pro ed infine un Fujitsu Lifebook A6025, avvalendosi di varie utility per saggiare la resa di CPU, del sottosistema grafico, dei dischi e così via.
Stando a quanto testimoniato da molti utenti Mac sul forum di discussione Apple, l’ultima versione dell’aggiornamento di Tiger, la 10.4.11, sembrerebbe portare con sé un bug legato alle partizioni Boot Camp installate sui Mac.
Il problema riscontrato concernerebbe un “errore di sistema” di Tiger, successivo all’installazione dell’aggiornamento, e alla conseguente impossibilità di accesso alla partizione Boot Camp: alla richiesta di “aggiornamento software”, molti utenti hanno scelto (naturalmente) di aggiornare la propria versione di Tiger; una volta riavviato il proprio Mac, un messaggio simile a “Software Update has encountered an unexpected issue, you must restart” si è palesato davanti ai loro occhi, portandosi con sé l’impossibilità di accesso alla partizione Boot Camp, precedentemente installata.
Anche se Apple è consapevole di tale bug, l’unica soluzione attualmente “risolutiva”, ma estrema, è la formattazione dell’intero hard disk.
Oltre alla perdita completa di dati e file, tale formattazione prevede anche l’impossibilità di installare nuovamente Boot Camp poiché, come ricorderete, l’applicazione di reboot (ora disponibile in Leopard) non è più offerta agli utilizzatori di Tiger.
Va detto che un numero esiguo di Mac user è riuscita a non perdere completamente i propri file tramite l’accesso al Mac “svuotato” in modalità Target Disk.
Ci auguriamo di potervi fornire presto soluzioni a riguardo, ma, questa volta, sono poco fiducioso.

Con alcuni giorni di anticipo rispetto alla commercializzazione di Leopard, Apple ha sospeso la distribuzione online di BootCamp, il famoso software che permette l’utilizzo di sistemi operativi alieni a Mac OS X attraverso un re-boot della macchina.
Per chi dispone di Boot Camp sotto l’attuale Mac OS X Tiger e non è intenzionato a passare a Leopard, non ci saranno problemi “tecnici” di nessuno tipo e tutto proseguirà come prima, tranne per il fatto che la licenza d’uso scadrà venerdì 26 ottobre.
Per tutti gli altri, invece, BootCamp sarà una delle 300 feature del nuovo felino di Cupertino da scoprire e utilizzare.