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Tutti gli articoli con tag batteria

iPad 3: due modelli, fotocamera HD e capacità raddoppiata della batteria

pubblicato da aWilito


Secondo l’ultima indiscrezione di Digitimes, la prossima generazione di iPad sarà divisa in due sottocategorie, entrambe dotate di fotocamera ad alta definizione, e sfoggerà una batteria con capacità pressoché raddoppiata rispetto ai modelli attualmente in circolazione. Ma qualcosa, nella notizia, non torna.

Il nuovo iPad, quello che qualcuno a Cupertino vorrebbe presentare nel giorno dell’anniversario della nascita di Steve Jobs, dovrebbe arrivare in due versioni distinte ma dotate di fotocamera da 5-8 megapixel prodotte da Samsung e Sony, esattamente come prospettato dai rumor meno recenti, “uno per il segmento high-end e l’altro per quello mid-range.” Entrambi dovrebbero garantire un’autonomia (e a questo punto ipotizziamo anche una potenza) notevolmente aumentata grazie all’uso di una batteria da ben 14000 mAH, contro i 6579 mAH attuali, ma dimenticate pure la variante “mini” da 7,85″:

In sostituzione del modello da 7,85 pollici di cui vi avevamo parlato, i venturi modelli di iPad avranno ancora uno schermo da 9,7″ ma con risoluzione QXGA da 1.536 × 2.048 pixel […]. Sono state progettate doppie barre d’illuminazione proprio per i nuovi iPad, per migliorare la luminosità dei pannelli.

Qualcosa tuttavia non torna. Il giornale parla infatti di una presentazione all’iWorld Expo, ovvero quel MacWorld cui Apple oramai non partecipa da due anni:

Apple ha in programma di svelare la sua prossima generazione di iPad -che arriverà in due versioni- all’iWorld previsto per il 26 gennaio 2012, secondo le fonti nella sua catena di approvvigionamento della componentistica.

E’ un finale che apre una voragine di dubbi sull’intera notizia. Il che è un gran peccato, soprattutto se consideriamo che tutto il resto -doppia barra LED di retroilluminazione compresa- coincide alla perfezione con le notizie trapelate nei mesi scorsi. Il tempo dirà.

I problemi di batteria d'iPhone 4S non sono hardware

pubblicato da aWilito


I noti problemi di autonomia che affliggono parecchi utenti iPhone 4S hanno per certo le proprie radici in una qualche anomalia nel software e non -come si iniziava a temere- nell’hardware. La notizia arriva dai test condotti ZDNet.

La faccenda iniziava seriamente a preoccupare gli utenti, soprattutto dopo il rilascio di iOS 5.0.1 che, lungi dal risolvere la questione come promesso, riusciva persino ad apportare nuovi bug. E il dubbio che si trattasse di una défiance hardware aveva preso ad insinuarsi in molti. I test effettuati, tuttavia, paiono piuttosto rassicuranti, almeno su questo versante. Tutti gli iPhone 4S appena usciti dalla scatola si comportano magnificamente, rispettando grossomodo i limiti d’autonomia pubblicizzati dal marketing Apple; quando tuttavia si effettua un ripristino da determinati backup, inizia l’agonia:

Per i test abbiamo usato due smartphone, entrambi a iOS 5.0.1. Uno aveva problemi di batteria, l’altro -usato come metro di paragone- no. Entrambe le unità sono state inizializzate alle impostazioni di fabbrica, e poi ripristinate l’una dal backup dell’altra. Come immaginavamo, il problema è slittato dal telefono “sano” a quello che problematico, mentre quello difettoso ha iniziato a comportarsi bene.

Purtroppo non è ancora chiaro se si tratti di un’impostazione inadeguata, di un problema dell’OS o di qualche app popolare e farlocca, tanto più che non tutti gli utenti lamentano il difetto. Ma è evidente che qualcuno a Cupertino dovrà prendere definitivamente di petto la questione, per non rischiare di essere travolti da un nuovo ciclopico tormentone come è accaduto col famoso Antenna Gate.

iPhone 4S problemi di batteria: colpa della geolocalizzazione?

pubblicato da Ruthven

Phil Schiller commenta la durata della batteria dell'iPhone 4S

La batteria dell’iPhone 4S sembra scaricarsi molto più rapidamente di quanto annunciato da Phil Schiller alla presentazione dell’iPhone 4S. L’iPhone 4S è annunciato con un tempo di standby di sole 200 ore, mentre l’iPhone 4 ha 300 ore di standy e il primo iPhone del 2007 può rimanere acceso per 250 ore.

Dopo numerose lamentele degli utenti sulla scarsa autonomia della batteria, la Apple ha iniziato a investigare sul problema, chiamando addirittura alcuni possessori di iPhone 4S nel Regno Unito per monitorarne l’attività, soprattutto per quanto riguarda la navigazione sulla rete 3G.

Il sospetto ora cade su un bug nei Servizi di localizzazione dell’iPhone 4S. Molti utenti hanno notato che il fuso orario viene costantemente controllato ed aggiornato, anche quando nessun spostamento lascia supporre la necessità di una tale attività. I Servizi di localizzazione dell’iPhone consumano molta batteria, infatti, visto che accedono a una combinazione di dati delle rete Wi-Fi, del telefono e del GPS per calcolare la posizione dell’iPhone. Ad esempio, la triangolizzazione della posizione dell’iPhone viene effettuata confrontando la forza del segnale delle reti Wi-Fi circostanti. Se una tale raccolta dati viene effettuata troppo spesso, la carica della batteria viene ridotta senza che sia necessario.

Oliver Haslam di iDownload suggerisce che la versione iOS 5 GM abbia introdotto un bug nella gestione dei Servizi di localizzazione, i quali sono attivi costantemente, riducendo di conseguenza l’autonomia del telefono. Gli utenti potrebbero quindi disattivarli, aspettando che Apple fornisca un update che corregga il bug. Va detto che Apple stessa consiglia, per prolungare la durata della batteria, di disattivare Servizi di localizzazione quando non si usano.
Ci interessa la vostra esperienza a riguardo!

Per attivare o disattivare i Servizi di localizzazione: scegli Generali -> Servizi di localizzazione -> attiva o disattiva i servizi di localizzazione.

Aggiornamento firmware per MacBook e MacBook Pro

pubblicato da aWilito


Nelle scorse ore Apple ha provveduto a rilasciare un importante aggiornamento firmware per alcuni vecchi modelli di MacBook e MacBook Pro. L’intento è quello di correggere un bug che impediva la ricarica della batteria attraverso i nuovi alimentatori da 60W e 85W dotati di connettore MagSafe metallico.

Per avviare l’update, denominato SMC Firmware Update 1.4 e disponibile nella versione per MacBook e MacBook Pro, l’utente deve aver prima aggiornato il primo Sistema Operativo almeno a Mac OS X 10.5.8 oppure 10.6.4, e al contempo deve assicurarsi che la batteria del portatile sia carica almeno al 25%, se non connessa all’alimentazione da rete.

La lista dei Mac coinvolti è questa:

  • MacBook (13″ Late 2007)
  • MacBook Pro (17″ Early 2008)
  • MacBook Pro (15″ Early 2008)
  • MacBook (13″ Early 2008)
  • MacBook (13″ Late 2008)

L’update è ovviamente consigliato a tutti gli utenti e, come sempre, può essere avviato in tutta comodità grazie ad Aggiornamento Software.

Watts per OS X: prendersi cura della propria batteria

pubblicato da Michele Filannino

Watts

Una delle componenti più delicate dei nostri portatili è senz’altro la batteria. Una scorretta manutenzione ne diminuisce drasticamente la capacità di carica. Apple consiglia di effettuare cicli completi di scarica-ricarica almeno una volta al mese, ma nella maggior parte dei casi è difficile seguire il consiglio.

In nostro soccorso viene Watts, un’applicazione sviluppata da BinaryTricks che consente di ottenere, oltre ad informazioni dettagliate sullo stato di carica, anche consigli su come migliorarne la capacità. Il software suggerisce quando effettuare un ciclo di scarica-ricarica e ci aiuta ad eseguirlo, in maniera molto intuitiva.

E’ gratuito per i primi 60 giorni dopo di che è necessario acquistarlo per $6,95. La lettura delle informazioni relative alla carica viene effettuata direttamente dai parametri del sistema operativo, per questa ragione i dati mostrati sono identici a quelli che mostrerebbero CoconutBattery o iStat.

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Disassemblati i nuovi MacBook

pubblicato da aWilito

Come era lecito aspettarsi, iFixit ha provveduto a smontare i nuovi MacBook recentemente aggiornati e, nel caso ce ne fosse bisogno, conferma: quello non è altro che un MacBook Pro in incognito.

Alla pagina dedicata sul sito di iFixit si nota che, rispetto al modello procedente, a questo nuovo MacBook sono stati sostituiti soltanto CPU, GPU e batteria, ed è proprio qui l’aspetto più interessante. Il form factor di quest’ultima è infatti rimasto invariato nonostante un aumento di capienza di ben 350 mAh: ciò significa che una sostituzione in garanzia della batteria sulla penultima generazione potrebbe probabilmente portare all’installazione della variante più capace, quella responsabile delle 10 ore d’autonomia dichiarate.

Per il resto, l’abbiamo detto, siamo di fatto di fronte ad un MacBook Pro. Fatta esclusione per il guscio in alluminio, i 2 GB di RAM in più, la FireWire 800, la tastiera retroilluminata e lo slot SD (c’è persino la MiniDisplayPort che ora veicola il segnale audio), si intende; ma se tali differenze saranno sufficienti per giustificare il divario di prezzo sarà il mercato a deciderlo spontaneamente.

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Virgin America rimuove i contenuti Flash dal proprio sito

pubblicato da Michele Filannino

Nuovo sito di Virgin America

Il sito di Virgin America, la compagnia aerea statunitense, è ora totalmente privo di contenuti Flash. L’opera di pulizia è stata operata per consentire anche agli utenti che navigano con dispositivi mobili di usufruire dei servizi del sito.

A quanto pare, ricerche interne all’azienda avrebbero rilevato che un numero sempre più crescente di utenti si collega al sito attraverso iPhone OS o in generale dispositivi palmari e smartphone. I contenuti Flash sono stati rimpiazzati da un uso più sapiente di CSS (Cascading Style Sheet).

Il CIO dell’azienda, Ravi Simhambhatla, ha anche aggiunto che “Flash è una tecnologia accettabile ormai solo dagli utenti desktop; molti visitatori impiegano il 40% della loro CPU per il plug-in di Adobe”. Il concetto è fin troppo chiaro: anche se i notebook da un punto di vista software appaiono come dei desktop, anche per questo segmento la tecnologia Flash non è gradita per via dell’eccessivo consumo di batteria. Come dargli torto?

[Via Electronista]

Adobe: Flash Player 10.1 non consuma molta batteria. Il video

pubblicato da aWilito

Una delle motivazioni più gettonate per cui Flash non sarebbe degno di salire a bordo di iPhone, iPod touch ed iPad è ufficialmente l’uso smodato della CPU, il che a suo volta causerebbe un insostenibile dispendio a carico della batteria. Per confutare questa visione, FlashMobileBlog ha adottato un approccio di sicuro effetto: ha pubblicato un video di Flash Player 10.1 Beta su Nexus One, e le prestazioni sono tutt’altro che disdicevoli.

Come ammettono su FlashMobileBlog, questi test possono riportare escursioni anche piuttosto sostanziali a seconda che Bluetooth, IR, 3G, WiFi siano attivi o meno; in generale tuttavia possiamo concludere che allo stato attuale si possa riprodurre ininterrottamente video n H.264 da YouTube per più di 3 ore, su rete WiFi:


C’è da domandarsi se questo sia un uso della batteria accettbile o meno, ma l’idea di fondo è che possiamo estendere tale intervallo di tempo giocando con le configurazioni (retroilluminazione, WiFi vs 3G etc.) ed incoraggiando la disponibilità di contenuti ottimizzati.

Certo, c’è anche da aggiungere che i test sono stati condotti da Flash Platform Evangelist, e che quindi il ritratto mostrato sarà quello migliore possibile, ma resta pur sempre un esperimento interessante. Per ora la palla, tanto per cambiare, torna ad Apple.

Problemi di fornitura delle batterie per i vecchi MacBook Pro 15"

pubblicato da aWilito


Apple avrebbe informato i propri partner e punti vendita convenzionati che per il momento è impossibile procedere con gli ordini per le batteria di tutti i MacBook Pro 15″, esclusi quelli Unibody, in cui è integrata.

Il problema di approvvigionamento sembra dipendere direttamente da alcuni e non meglio precisati problemi col processo di produzione, e ciò implica che se avete urgenza di cambiare la batteria del vostro portatile, potreste dover attendere molto più di quanto desiderato.

Apple non fornisce alcuna scadenza sul rientro alla normalità, segno che le variabili o i problemi in gioco sono parecchi, tuttavia ci si aspetta che questa situazione si risolva in tempi piuttosto rapidi, poiché la circolare interna ha ricevuto lo status di “temporanea”. Non è la prima volta che gli utenti dei MacBook Pro producono disagi del genere; solo lo scorso luglio, la scarsità di hard disk da 250 GB ha incrementato i tempi di consegna da 24 ore a 7-10 giorni.

[Via MacRumors]

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Tutti i problemi causati da iPhone OS 3.1

pubblicato da aWilito



[Image Courtesy of Datamation]

Per i pochi che ancora non hanno aggiornato ad iPhone OS 3.1, magari perché in attesa delle deludenti notizie sul jailbreak, sappiate che questo update introduce una serie davvero preoccupante di problemi, compresi spegnimenti improvvisi e ridotta durata della batteria. E se rientrate in questa casistica non vi lamentate: c’è chi sta anche peggio.

Per rendersi conto della gravità della faccenda, è sufficiente dare un’occhiata a questa e a quest’altra pagina del forum del supporto Apple. Cose da esorcista: misteriosi quanto improvvisi spegnimenti, batterie che si consumano del 10%, 12% per ogni ora di standby con il Push disattivato, iPhone che diventano temutissimi brick (a questa pagina del supporto Apple) e lentezza esasperante nell’esecuzione dei compiti (a quest’altra pagina) sono i sintomi più diffusi e che sembrano aver colpito un numero non irrilevante di utenti.

Continua a leggere: Tutti i problemi causati da iPhone OS 3.1

Mossberg elogia la batteria dei nuovi MacBook Pro

pubblicato da Michele Filannino

Mossberg elogia le nuove batterie dei portatili Apple

Le batterie dei nuovi MacBook Pro durano di più, pur con alcuni compromessi, scrive Walt Mossberg. Il giornalista del The All Things Digital ha recentemente testato i sistemi da 13″ e 15″, sottoponendo le rispettive batterie a dure prove: Wi-Fi abilitato, luminosità massima, funzioni di risparmio energetico tutte disabilitate e musica di sottofondo per tutta la durata del test. Il portatile da 13″ ha smesso di lavorare dopo quasi cinque ore, mentre il modello da 15″ ha superato quota cinque ore e venti minuti.

Per entrambi i modelli è stata dichiarata una durata di poco meno di sette ore, e sono dati realistici se si considerano scenari d’uso normali, dice Mossberg. A causa della natura empirica dei test condotti, è impossibile verificare che le batterie reggano davvero per cinque anni o 1000 cicli di ricarica, come Apple sostiene.

La durata di una singola carica è ottenuta misurandola dalla prima installazione della batteria, ottenendo in tal modo dati positivi. La strategia incide significativamente sulla usabilità della linea Pro, dal momento che la batteria può essere sostituita solo dalla rete di tecnici specializzati di Apple. Mossberg nota che per la maggior parte dei clienti, questo potrebbe essere un problema di scarsa entità; per un Apple Store il processo è affare di un giorno, e non tanto più caro rispetto al costo di una batteria rimovibile. Le maggiori difficoltà le hanno i viaggiatori, che potrebbero ritrovarsi con la carica esaurita senza avere idea di come ricaricare: prima avrebbero potuto inserire la batteria di riserva.

Mossberg sottolinea come, malgrado il taglio di prezzi, i portatili di Cupertino rimangano ancora più costosi di quelli Windows, i quali tendono ancora all’adozione di batterie rimovibili. Apple, tuttavia, compensa con una ricca dotazione di software di qualità, maggiore sicurezza: un sistema operativo migliore.

[Via MacNN]

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MacBook Pro: le nuove batterie

pubblicato da Michele Filannino

Nuove batterie per MacBook Pro

Con la presentazione della nuova famiglia di notebook, Apple ha definitivamente sancito la fine dell’era delle batterie rimovibili per portatili di fascia professionale. Nell’attuale gamma infatti, tutti i notebook sono dotati di batterie non rimovibili.

Sebbene possa sembrare uno svantaggio per il cliente finale, questa piccola rinuncia ha consentito agli ingegneri di Cupertino di sfruttare più che mai gli spazi interni dei nuovi case al fine di aumentare la capacità energetica. Il sistema di carica e scarica è diventato più stabile e complesso e viene gestito da un chip autonomo installato sulla scheda madre. Si è passati da una capacità totale di 5500 mAh agli attuali 6700 mAh perdendo 200 gr di peso.

La vita teorica della batteria passa dai 300 cicli di ricarica agli attuali 1000 (prima che la capacità effettiva passi all’80%). Naturalmente si tratti di misurazioni effettuate da Apple in regimi di utilizzo teorici. Per avere evidenza empirica su tali dati è necessario attendere 1 o 2 anni. Di fatto, anche solo nominalmente, il passo in avanti è considerevole.

[Via HardMac]

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