
Se i 5 GB di spazio che iCloud vi fornisce gratuitamente vi vanno stretti, prima di mettere mano alla carta credito, date un’occhiata ai consigli che vi proponiamo qui sotto. Su iOS 5, infatti, Apple ha integrato una serie di sofisticate opzioni che danno la possibilità di configurare nel dettaglio il funzionamento dei backup automatici, e di tagliare dove non c’è stretta necessità.
Se siete soliti effettuare con costanza copie di sicurezza delle fotografie scattate su iPhone, ad esempio, potreste optare per la disabilitazione dei backup del rullino fotografico; il che libererà probabilmente diversi GB di spazio in un sol colpo. Ma il discorso vale sostanzialmente per ogni altra applicazione di sistema o non.
Seguendo il percorso Impostazioni -> iCloud -> Archivio e Backup -> Gestisci Archiviazione , troverete l’elenco di tutti i backup effettuati. Una buona idea per liberare un po’ di spazio potrebbe essere quella di cancellare i backup più vecchi così da mantenere solo il più recente; nel caso in cui ne trovaste solo uno, invece, fateci tap sopra col dito e iniziate a deselezionare le app che non vi servono. L’importante è che abbiate una copia sul computer dei documenti coinvolti, altrimenti al momento di un eventuale ripristino li avreste persi per sempre.
Certo, l’ideale probabilmente sarebbe poter conservare semplicemente tutto, ma se non vi va di investire nei tagli aggiuntivi (che partono da 16 Euro l’anno per 10 GB fino a 80 Euro per 50 GB) allora l’economia selettiva dello spazio a disposizione è l’unica strada percorribile.

ForeverSave è un programma per il backup che crea automaticamente e a brevi intervalli di tempo delle copie di sicurezza dei singoli documenti. Nel caso di una modifica accidentale o di un crash sarà possibile caricare una di esse e continuare a lavorare come se nulla fosse successo.
Queste versioni copia saranno disponibili come archivio e si rivelano molto utili quando si sta collaborando in gruppo sullo stesso progetto. Sarà infatti possibile tenere d’occhio i progressi degli altri e confrontare i risultati, avendo sempre la possibilità di migliorare o modificare i documenti in corso d’opera.
Una volta scaricato il ForeverSave si procederà ad una fase di setup guidata. Se non è mai stato fatto, sarà necessario inserire la password di amministratore per consentire l’accesso ai dispositivi di assistenza tramite il pannello di Accesso Universale. Successivamente, ForeverSave chiederà all’utente una scorciatoia da tastiera, da utilizzarsi per attivare il ripristino di una versione precedente. Infine il programma consiglierà di posizionarlo tra gli elementi che si avviano al login.
Continua a leggere: ForeverSave effettua il backup continuo dei file su cui si lavora

Time Machine è una delle applicazioni più interessanti introdotte con Leopard, ma offre poche informazioni sui file specialmente nel caso di grossi backup.
Ci viene in aiuto BackupLoupe, che offre ai suoi utenti una interfaccia utente ben fatta, mutuata dal Finder. Come un file browser, il programma visualizza i backup compiuti dall’utente in una lista e permette di esplorarne i contenuti mostrando i singoli file.
BackupLoupe è molto basilare: visualizza principalmente i nomi di file e cartelle e le rispettive dimensioni, offre quindi tutto quel serve per fare un ordine su un hard disk predisposto per fare da unità di stoccaggio dei backup.
Tre le altre funzionalità:
Una volta identificati gli elementi troppo pesanti, sarà sufficiente trascinarli sul menù di Time Machine ed escluderli dal prossimo backup, oppure compiere questa operazione direttamente tramite BackLoupe.
BackupLoupe è compatibile con Snow Leopard, è shareware e costa €1.49. E’ anche disponibile una versione trial per metterlo alla prova.
Ricorderete Dropbox, un interessante servizio che permette di tenere sincronizzati automaticamente, via web, i propri files tra diversi computer. È utilizzabile gratuitamente in versione base o, a pagamento, con maggiore spazio a disposizione.
Una delle funzionalità più interessanti è il mantenimento, automatico, di una copia online dei propri file, con la possibilità di recuperare versioni precedenti o addirittura cancellate dei propri documenti. Questa funzionalità è destinata a cambiare leggermente coi prossimi aggiornamenti, almeno per la versione gratuita. In questo caso infatti il backup dei file cancellati e delle versioni precedenti dei file rimarrà disponibile per 30 giorni (il che forse è anche meglio per gli utenti della versione base, visto che permette di recuperare prezioso spazio online).
Le novità più interessanti sono però altre. Attualmente è possibile accedere ai propri file online mediante un qualsiasi browser web, ed è disponibile anche una pratica web application per iPhone, a cui presto si affiancherà un’applicazione nativa, che renderà l’accesso ai propri files ancora più immediato.
Continua a leggere: Interessanti novità in arrivo per Dropbox

Con le prime consegne, un po’ in ritardo su quanto promesso, di Time Capsule giungono le consuete prime impressioni riguardo il funzionamento della nuova base Airport agli steroidi di Apple.
Le prime impressioni sono decisamente positive: il funzionamento di router wireless è rimasto sostanzialmente identico ad Airport Extreme, mentre il backup automatico con Time Machine è totalmente trasparente all’utente: smooth and easy!
Quelli di Gizmodo, dopo varie prove con diverse configurazioni, si dicono molto soddisfatti dal funzionamento di Time Capsule, che sembra garantire una soluzione di backup veloce e semplice da utilizzare.
Le uniche perplessità riguardano la connessione di dischi esterni tramite la porta USB: pur identificandoli come dispositivi di storage, Time Capsule non riconosce le eventuali precedenti sessioni di backup effettuate con Time Machine, costringendo ad effettuare una sincronizzazione totale con il disco del proprio Mac.
Purtroppo Time Capsule eredita dai precedenti dispositivi Airport una non grandissima lista di stampanti compatibili, per quanto tutti i modelli più venduti delle maggiori marchi dovrebbero funzionare senza problemi.
Per concludere, non poteva mancare, tra i primi acquirenti, chi si è preso l’onere di smontare pezzo per pezzo la base, per vedere come è fatta dentro. Si è così scoperto che il disco interno, che Steve Jobs aveva dichiarato essere “server grade”, non è altro che un normale HDD Hitachi Deskstar 7200rpm.
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Steve Jobs lo aveva promesso: “Time Capsule sarà disponibile a Febbraio”. Appena in tempo sul finire di febbraio, quando in molti iniziavano a dubitare di quanto promesso, i primi acquirenti americani hanno visto addebitare il costo del nuovo prodotto Apple sulle loro carte di credito, contestualmente alla notifica via mail in cui si spiega che il prodotto è stato preparato per la spedizione.
Tale particolarità acquista particolare significato in quanto la prassi di Apple è quella di procedere all’addebito solo quando l’oggetto acquistato è imballato e pronto a partire.
Questo significa che gli acquirenti della prima ora (americani ed europei) di Time Capsule, potrebbero riceverla ed essere pronti per iniziare a mettere al sicuro i propri dati già nella giornata di oggi.
[Via AppleInsider]
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Forse non vi ho ancora parlato abbastanza di Carbon Copy Cloner. Si tratta di quella che reputo la migliore applicazione per la copia parziale e totale dei volumi sui vostri Mac. Potete usarla anche per i backup, o per creare un disco di avvio su iPod ad esempio.
CCC, così lo chiamano gli amici, è un ottimo donationware da provare (sono certo troverà la sua utilità anche nell’era di Leopard). Vi sto annoiando perché lo conoscete ed usate già? Allora una notiziola per voi: la versione 3 dell’applicazione è stata appena aggiornata alla 3.0.1, con alcuni bugfix molto importanti. Vale per tutti il consiglio di scaricarla e provarla.
[Tevac]

Dopo l’ottimo SmartBackup, oggi vi parliamo di Carbon Copy Cloner, giunto da poco alla versione 3. Questa applicazione donationware permette di fare backup completi di un disco fisso su di un altro (non solo connesso ad una porta USB o Firewire, ma pure di un Mac anche se connesso in una rete locale) fino ad ottenere una copia identica (clone) anche a livello di blocco. Prima di fare questo si può chiedere all’applicazione di cancellare completamente il volume di destinazione. Il formato di destinazione è il dmg (immagine disco) che può essere compresso e frazionato.
Ma CCC non si limita a clonare dischi, ma permette in modo intuitivo di fare backup di parte del contenuto del proprio hard disk (selezionando tgtOptSync in Opzioni di clonazione) in modo incrementale. E’ bene precisare che con alcune impostazioni di backup può essere necessario che il volume di destinazione abbia il doppio dello spazio richiesto dal volume di origine. Per ripristinare un backup, ivece, è sufficiente selezionare restore_from_backup nell’opzione Disco Origine.