
Secondo le prove effettuate da iLounge, pare che esistano evidenti differenze tra la qualità audio dell’iPad 2 in versione WiFi e quella 3G. Il motivo sembra essere riconducibile ai materiali usati per i dispositivi, e il modello WiFi è quello che ottiene i migliori risultati.
Sull’iPad WiFi la scocca è completamente in alluminio, e l’audio cristallino; nei modelli GSM e CDMA, invece, il microfono si affaccia sulla sezione in plastica nera, e ciò avrebbe ripercussioni evidenti sulla resa sonora:
Forse a causa di questa differenza nei materiali, il modello WiFi offre un audio marcatamente migliore di quello del 3G, che invece sembra risultare un po’ ovattato e più prono all’eco. Curiosamente, abbiamo scoperto che il modello GSM 3G possiede un audio lievemente preferibile a quello del modello CDMA, che invece pare soffrire maggiormente di questi difetti.
In particolare, l’impressione è che il problema sia particolarmente riscontrabile quando l’iPad è posizionato esattamente di fronte all’utente, come durante una sessione di videoconferenza con Skype o FaceTime, il che rappresenta una bella seccatura visto che proprio in quei frangenti ci si aspetterebbe dal dispositivo la resa migliore possibile.

Pare che gli auricolari Apple (In-Ear col solo telecomando, e con telecomando+microfono) venduti in abbinamento con alcuni iPod shuffle di 3a generazione presentino fastidiosi problemi o smettano di funzionare all’improvviso. La finestra di tempo in cui sono stati commercializzati va grossomodo da febbraio 2009 a febbraio 2010, e per questi dispositivi è prevista una sostituzione gratuita al di là della garanzia naturale.
I sintomi di malfunzionamento sono tre:
Tuttavia, rientrano nel programma di sostituzione gratuito soltanto gli auricolari i cui seriali vanno da xx909xxxxxx a xx952xxxxxx e da xx001xxxxxx a xx004xxxxxx. Per procedere alla sostituzione gratuita è possibile utilizzare l’Assistente di riparazione online sul sito del supporto Apple, scegliere “Sostituisci componente o accessorio” tra i servizi a disposizione ed infine fare clic su “Cuffie”.
Oltre ai dati di iPod e all’indirizzo di spedizione e fatturazione, verrà inoltre richiesto il numero di una carta di credito a tutela di Cupertino: eventuali costi vengono addebitati infatti nel caso in cui l’utente non provveda a restituire le cuffie originali entro 10 giorni lavorativi. Il programma copre tutte le cuffie che rientrano nella casistica per un periodo di due anni dalla data di acquisto.

Molti di noi avevano forse perso le speranze, altri se ne erano probabilmente dimenticati. Con un notevole ritardo, Microsoft ha finalmente reso disponibile per il download Microsoft Messenger 8 per Mac con supporto alle videoconferenze. Dopo tutto questo tempo, però, il software versa ancora in stato di beta.
L’ultima volta che da Redmond erano giunte notizie a riguardo, eravamo ancora pieni di aspettative e soprattutto nell’anno 2008; al tempo fu detto che il supporto audio/video sarebbe giunto entro il MWSF’09, ma evidentemente qualche problema di percorso ha rallentato parecchio il lavoro.
Ora però, finalmente, Microsoft ha deciso di rilasciare una beta pubblica dell’applicazione che dovrebbe garantire tra l’altro la piena interoperabilità con i servizi di Live Messenger 2009. Al momento il software è sufficientemente maturo ma presenta qualche piccolo difetto soprattutto quando si tenta una chiamata audio video. Per la versione definitiva dovremo attendere Office per Mac 2011, previsto entro la fine dell’anno.
Messenger 8 per Mac beta è disponibile alla pagina dedicata sul sito Microsoft in molte lingue tra cui la nostra, e necessita di un processore Intel.

I seccanti problemi di surriscaldamento dei Mac Pro basati su architettura Nehalem che angustiano gli utenti potrebbero dissolversi già stamattina, con un aggiornamento specifico rilasciato da Apple a riguardo, e chiamato Mac Pro Audio Update 1.0. Sperando che sia risolutivo.
Sapevamo che Apple era al lavoro nel tentativo di individuare le cause del problema ed eventualmente rilasciare una soluzione ad hoc, e così è stato. Sulla pagina dedicata alle note tecniche si legge:
Il Mac Pro Audio Update 1.0 è destinato ai Mac Pro Early 2009 su cui gira Mac OS X 10.6.2. Questo aggiornamento riduce l’uso del processore durante le attività audio come la riproduzione o la registrazione della musica.
Come sempre, l’update è disponibile via Aggiornamento Software o alla pagina dedicata ai download sul sito Apple. Fateci conoscere nei commenti la vostra esperienza, positiva o negativa che sia.

Reuters ha annunciato la vittoria legale di Apple circa la class-action sul volume eccessivo dei suoi iPod. Già nel 2008 l’azienda di Cupertino ottenne una vittoria parziale che ora è stata ufficializzata anche dalla Corte d’Appello Federale di San Francisco.
Due cittadini statunitensi avevano querelato Apple poiché gli iPod sono in grado di riprodurre musica fino a 115dB senza che l’utente abbia la possibilità di capire quando un determinato livello di volume diventi dannoso.
La corte d’appello ha rifiutato l’accusa poiché non ha ravvisato in essa alcuna denuncia dimostrata di danno a persone. I querelanti non hanno denunciato nessun caso di persona danneggiata da iPod, formulando l’accusa per la salvaguardia di clienti terzi eventuali e non clienti effettivamente lesi.
Per queste ragioni Apple ha vinto in appello la causa; in caso di vittoria, i querelanti avrebbero imposto all’azienda un risarcimento monetario per danni ed il miglioramento in termini di sicurezza.
[Via Reuters.com]

Alcuni utenti della mela avrebbero notato problemi di surriscaldamento della CPU durante la riproduzione audio sui propri Mac Pro, a prescindere dal carico computazionale o perfino dall’applicazione usata per decodificare il flusso.
Sul thread dedicato all’argomento sul sito del supporto Apple il numero di post raggiunto al momento non è preoccupante, ma è possibile che un dettaglio simile sia semplicemente passato inosservato ai più. Infatti, le altissime temperature operative registrate dagli utenti vengono raggiunte nonostante le CPU vengano utilizzate ad una frazione minima della loro potenza.
I consumi, che in condizioni d’assenza di carico superano a stento i 5W, durante la riproduzione audio decuplicano improvvisamente a 50W, e a mano a mano che le CPU ricevono maggiore alimentazione, le temperature arrivano a toccare - e in qualche caso superare - i 60ºC. Il problema sembra persistere anche coi suoni di sistema, cambiando applicazione e perfino facendo uso di dispositivi esterni.
La buona notizia, se non altro, è che l’intera faccenda sembra essere circoscritta agli ultimi modelli di Mac Pro basati su processore Nehalem ed è certamente dipendente dal software. Non per niente, mentre il fenomeno si ripete indistintamente su Leopard e Snow Leopard, con Windows su Boot Camp la situazione si normalizza. Come dire, a Cupertino qualcuno dovrà urgentemente tirare fuori dal cilindro un aggiornamento software/firmware che metta fine a questo seccante inconveniente, anche perché, a lungo andare, temperature eccessivamente elevate danneggiano materialmente le costose CPU degli utenti.

BassJump è un subwoofer completamente portatile ed appositamente disegnato per i portatili MacBook. Si tratta di un dispositivo completamente alimentato via porta USB che trasforma il vostro portatile in un piccolo sound-system.
Collegando il cavo al portatile ed utilizzando l’apposito software è possibile migliorare drasticamente il suono. Il software è anche in grado di modificare il suono prodotto in base allo stile scelto: rock, pop, R&B, classica etc.
BassJump è disponibile attraverso il sito ufficiale a $79.99 con spese di spedizione gratuite per un periodo di tempo limitato più $83.58 di spese di spedizione.
[Via TwelveSouth]
Pare che ci siano problemi in arrivo per gli utenti dei nuovissimi iMac extra-large relativamente alla riproduzione dei contenuti Flash. Video a scatti, audio ballerino e uso della CPU che schizza alle stelle sono i sintomi più comuni.
Al momento, le pagine di richiesta d’aiuto sul sito del supporto Apple sono quattro, e il thread è stato aperto da un utente con iMac 27″. Tra le varie possibili origini del problema sono stati annoverati il surriscaldamento della macchina oppure qualche incompatibilità di tipo software, decisamente più probabile.
Alcuni utenti affermano di aver tratto momentaneo giovamento da un reboot o attraverso un paio di sleep e wake, e curiosamente sembra che una reinstallazione di Snow Leopard non serva allo scopo. La questione, di certo, sembra riguardare alcuni mac e non l’intera familgia: l’utente HomerT afferma di aver risolto i difetti di riproduzione grazie alla sostituzione del proprio Mac. Ma per avere un quadro più generale occorrerà attendere ancora un po’, soprattutto per farsi un’idea più precisa dell’estensione del fenomeno.
Poi c’è anche da dire che, storicamente, Flash su Mac non è mai stata una tecnologia particolarmente fortunata né performante (per usare una gentile litote), ma questa è un’altra storia. E se poi la colpa di questo stato di cose sia di Adobe (che da anni prova a portare Flash su iPhone) o di Apple (che sdegnosamente fa orecchie da mercante), va’ a saperlo.
[Via Macnn]

Molti utenti di MacBook Pro 13″ e 15″ lamentano audio basso o completa assenza di audio dalle casse quando avviano Windows attraverso Boot Camp, e qualcuno vede pure luci rossastre. Dito puntato contro i driver Cirrus Logic.
Tutto è iniziato con Boot Camp 2.1, lanciato lo scorso giugno, e la situazione non sembra mutata ora che è disponibile la versione 3.0. Output bassissimo anche col volume al massimo, impossibilità di far impostare un microfono come input e luci rosse provenienti dalle prese dei jack sono i sintomi più comuni, e si manifestano praticamente con tutte le varianti del Sistema Operativo Microsoft: Windows XP, Server 2008 x64, Vista x32 e x64, ed infine Windows 7 RC x32 e x64.
Il problema non è di poco conto, anche perché una buona fetta degli utenti che ricorrono a Boot Camp lo fa soprattutto per il gaming, ed è facilmente immaginabile la seccatura di giocare senza ritorno audio. Con ogni probabilità, la responsabilità dell’accaduto è riconducibile al driver della scheda Cirrus Logic CS4206A, tuttavia una risposta ufficiale da Cupertino non è ancora arrivata, nonostante tre mesi e quasi 300 post a riguardo sul forum del supporto Apple.
Nuovo aggiornamento anche per Perian, il “coltellino svizzero” dei codec per Mac OS X, funzionanti con l’architettura QuickTime, che arriva alla versione 1.1.4.
Oltre a una serie di correzioni, la nuova versione include diverse nuove migliorie, tra cui un primo supporto per il DTS passthrough, simile a quello implementato per l’AC3 e un pannello delle preferenze compatibile anche con Mac OS X 10.6.
Tra le correzioni, è stato eliminato il crash che si verificava al caricamento di sottotitoli VobSub corrotti, è stato risolto il problema di importazione di audio non compresso in file FLV, è stato corretto il rendering di sottotitoli multilayer, e una serie di problemi che portavano a crash o freeze.
Perian 1.1.4 è scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale, pesa 3,6 Mb e richiede Mac OS X 10.4.7 o successivo (ma non è più supportata la compilazione sotto OS X 10.4).
[Grazie a zampo per la segnalazione]

Nel MacBook Pro da 13″ presentato 2 giorni fa alla WWDC 2009, c’è un cambiamento rispetto ai precedenti modelli che è passato forse inosservato, nascosto dalle ben più eclatanti novità dell’introduzione della FireWire 800 e della rimozione dello slot ExpressCard in favore di quello SD.
Per molto tempo i MacBook hanno avuto un ingresso per le cuffie che fungeva anche da ingresso digitale ottico un jack utilizzabile sia come ingresso audio analogico che digitale, ma nel nuovo modello di MacBook da 13″ questa funzionalità è stata rimossa è stato rimosso, e non sono quindi più presenti ingressi digitali.
In effetti, sia per un’utenza professionale che non, questo tipo di connessione ottica, basata su connettore Mini-TOSLINK (invece del più comune cavo connettore ottico usato nei sistemi home theater), non è sempre di facile utilizzo, visto che sta cadendo in disuso essendo meno diffuso.
Apple ha infatti deciso di adottare, per questo portatile, lo stesso tipo di jack per le cuffie presente su iPhone, con un pin addizionale dedicato all’ingresso analogico. Questa soluzione sarà probabilmente più gradita al target di riferimento per il nuovo portatile, permettendo l’utilizzo contemporaneo delle cuffie e dell’ingresso, ad esempio per l’utilizzo con sistemi di VoIP o videoconferenza.
[Via AppleInsider]

A circa tre mesi dalla versione precedente, è stata rilasciata in questi giorni la versione 1.3.7 dell’editor audio open source Audacity.
La versione 1.3.7, così come tutto il ramo 1.3, è da considerarsi in beta (l’ultima versione considerata stabile è la 1.2.6a, con però molte funzionalità in meno), ma ha raggiunto ormai un certo grado di stabilità, ed è perfettamente utilizzabile.
Non sono state aggiunte funzionalità eclatanti rispetto alla versione precedente, ma sono stati corretti alcuni bug più o meno importanti. La nuova versione include inoltre molti miglioramenti relativi all’usabilità del programma, soprattutto nella versione per Mac OS X (Audacity, come molti altri progetti open source, è multipiattaforma).
È possibile scaricarlo liberamente dal sito del progetto, insieme eventualmente a plugin e librerie di supporto opzionali, ma molto utili.