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Qual è l'applicazione che manca ad App Store?

pubblicato da Michele Filannino


Il App Store di Apple è il repository online di applicazioni che conta il maggior numero di contenuti; alcuni spot di Apple recitano “perché per tutto c’è un app”. In effetti se confrontato con gli altri store di applicazioni mobili, quello di Apple è nettamente superiore, almeno in termini di numerosità: più di 250.000 applicazioni.

Tuttavia numerosità non sempre significa qualità: molti nostri utenti si lamentano dell’altissima presenza di applicazioni futili e/o ripetitive. Come dire: numerose si ma al tempo stesso ridondanti. La nostra domanda è semplice: c’è qualche applicazione che desiderate e che non avete ancora trovato su App Store? Cosa dovrebbe fare? Ditelo nei commenti.

LinkedIn: la propria carriera, su iPhone

pubblicato da Marcello Majonchi


Nella galassia dei social network, LinkedIn si differenzia soprattutto per il suo orientamento professionale, essendo dedicato a mettere in contatto persone non per svago (come Facebook) ma per lavoro, consentendo di creare relazioni e conoscere nuove professionalità.

Con questa interessante premessa, LinkedIn sbarca su AppStore con una applicazione dedicata.
Il funzionamento dell’applicazione riprende quanto visto da altre proposte analoghe (ancora una volta prendiamo ad esempio Facebook), permettendo di navigare tra i propri link professionali ed esplorare l’universo lavorativo ospitato sulla piattaforma.

Purtroppo, per ora, LinkedIn non permette di operare modifiche sul proprio profilo, risultando così un po’ limitato ma comunque utile per rimanere in contatto con il proprio mondo professionale.

Dotato di grafica e interfaccia ben fatte ed accattivanti, LinkedIn è disponibile come download gratuito su AppStore.

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NetShare: il thetering per iPhone che non piace ad Apple

pubblicato da Marcello Majonchi


Nella serata di ieri si è consumato un piccolo giallo su AppStore.
NullRiver Inc., nota per aver sviluppato alcuni software di integrazione tra Mac e console, aveva infatti pubblicato su AppStore NetShare, una applicazione in grado di condividere la connessione EDGE/3G di iPhone con un computer. Il sistema, piuttosto semplice, è sostanzialmente costituito da un proxy residente su iPhone che, grazie alla connessione one-to-one via Wifi con un computer, può fornire accesso alla rete dati cellulare.

L’applicazione, proposta a $9,99, è stata letteralmente presa d’assalto dagli utenti, che l’hanno scaricata in massa. Dopo poche ore, tuttavia, Apple ha rimosso il programma dall’AppStore, senza fornire spiegazioni né a NullRiver, né agli utenti.

Secondo gli sviluppatori, NetShare è studiata per rispettare scrupolosamente tutte le limitazioni e le licenze imposte da Apple ai developer per iPhone: il problema, tuttavia, dovrebbe risiedere negli accordi tra Apple ed il carrier americano di iPhone, AT&T, il cui contratto proibisce esplicitamente il tethering.

A parte la mancanza di spiegazioni chiare da parte di Cupertino, cosa già di per sé deprecabile, stupisce la testardaggine di Apple nel voler tenere sempre e solo conto del mercato americano: oltre agli USA, ci sono altri 20 paesi in cui è venduto iPhone e in molti di essi il tethering non è assolutamente proibito dai carrier licenziatari.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi della vicenda.
Stay tuned!