
Tutte le vostre applicazioni appartengono ad Apple. Questo è uno dei motivi per i quali Apple può ritirare impunemente applicazioni che non le convengono, anche se sviluppate da programmatori indipendenti.
L’accordo iPhone Developer Program License Agreement (pdf), il contratto che ogni sviluppatore deve accettare per ottenere le SDK di Apple, è stato recentemente diffuso da EFF. Sembra particolarmente restrittivo. Tra le altre cose, ogni applicazione sviluppata è vincolata ad essere distribuita esclusivamente attraverso iTunes App Store (sezione 7.2).
Le reazioni degli utenti non si sono fatte attendere:
È frustrante vedere Apple, pioniere del generative computing, ammanettare il mercato che (per ora) capeggia. Se Apple vuole essere un vero leader, dovrebbe incoraggiare la innovazione e la competizione, piuttosto che agire da signore feudale, geloso e arbitrario. - Fred von Lohmann, avvocato a EFF (traduzione libera).
Apple non ha ancora risposto alle numerose accuse di sfruttare a proprio favore la posizione di vantaggio di cui gode sul mercato. Però si intuisce che la società di Cupertino considera le applicazioni per iPhone (e prossimamente anche per iPad) come la pietra angolare del successo dei propri prodotti. Con una tale enfasi posta sul software, difficile immaginare la Apple cedere il controllo sugli sviluppi futuri delle applicazioni. Difficile del resto non pensare ad un fenomeno parallelo di crescita per Store alternativi come Cydia: leggete gli ultimi dati prospettati oggi da The Register.
[Via EFF]
Se c’è un’applicazione per iPhone che può raccontare al meglio una tipica storia di “App Store dream”, questa è Doodle Jump (disponibile su iTunes per 0,79 centesimi).
Neanche tanto “tipica”, però, a dire il vero. Almeno leggendo su TechCrunch dei numeri di questo successo, sia quelli per forza di cose “piccoli” (come il numero dei lavoratori nell’azienda che produce questo semplicissimo gioco: 2, fratelli); sia quelli “grandi”: 3 milioni di download.
Questo significa che, dalla data del suo lancio, nel marzo 2009, Doodle Jump ha ricavato una cifra che supererà presto i 3 milioni di euro. Con un 30% trattenuto da Apple (mai così meritato), fate voi il conto di quanto possano aver intascato questi due fratelli milionari, con un’idea che integra accelerometro e grafica elementare in un platform oserei dire “primordiale”, ma molto coinvolgente, efficace, perfetto da usare nei ritagli di tempo, come ogni gioco per piattaforma mobile dovrebbe essere.
Continua a leggere: Doodle Jump: la storia del sogno realizzato di ogni sviluppatore per iPhone

Già da un po’, App Store sta seguendo una politica di riduzione del proprio listino. Meno applicazioni, ma di maggiore qualità, sembra essere lo slogan di questa campagna.
La nuova politica di App Store ha ritirato dalla vendita le applicazioni a carattere sessuale, nel febbraio di quest’anno. Ora le prossime vittime sembrano essere le applicazioni “cookie cutter” per iPhone: quei prodotti che non offrono molto più di un’applicazione web, usando semplici template per riproporre contenuti già presenti in Internet.
Eric Litman, direttore generale di Medialets, ha dichiarato che Apple mira ad aumentare la qualità della propria offerta. “La differenza tra un iPhone e un’altra piattaforma smartphone si ottiene solo se l’esperienza dell’utente va oltre il semplice surfare sul Web. Sono le applicazioni di qualità che spingono ad usare e a comprare l’iPhone”, afferma Litman.
Continua a leggere: La nuova politica di App Store: meno prodotti, maggiore qualità

Un altro record per il portale di giochi per iPhone Free App a Day: Fingerzilla è stato promosso applicazione numero uno di App Store in un solo giorno. Questo successo è tanto più sorprendente se pensiamo che questo spassoso gioco partiva parecchio svantaggiato dato che era praticamente sconosciuto prima di essere offerto gratis da Free App a Day.
“Siamo felicissimi dei nostri recenti successi”, gioisce Joe Bayen, direttore generale di ICS Mobile e fondatore di FreeAppADay.com. La strategia di dare visibilità ai piccoli sviluppatori, per competere alla pari con le grandi compagnie di software, paga ancora una volta per questo portale che offre gratuitamente una applicazione per iPhone al giorno.
Il successo di Fingerzilla ha trainato nei posti alti della classifica delle vendite anche due altri giochi promossi da Free App a Day: Tap Fish (al 3º posto) e LetsTans (10º posto).
Continua a leggere: Fingerzilla, gioco di distruzione per iPhone, al primo posto di AppStore in 24h
Quando si dice che “in giro” c’è gente con del talento, ci sono esempi per i quali tutti concordano. E questo è uno di quelli.
Nel video qui sopra un ragazzo francese è alle prese con Everyday Looper, un’applicazione per iPhone rilasciata a fine Gennaio, che permette di campionare suoni e modularli tramite iPhone e, nelle mani del ragazzo, lo fa egregiamente.
L’idea generale dell’applicazione è quella di registrare una traccia dopo l’altra che può consistere in suoni, voci o chissà quale altro rumore e, poco alla volta, riuscire ad ottenere un brano musicale. Una volta che si è riusciti a creare la propria canzone, Everyday Looper permette di connettersi al proprio iPhone direttamente dal computer di casa e copiare così i file musicali realizzati tramite un Web-server integrato.
EveryDay Looper è disponibile su App Store ad un prezzo di €3.99 (link diretto) e, anche se servirà un po’ di pratica, chi crea loop musicali ha trovato l’applicazione che stava cercando.
[Grazie a phobos per la segnalazione]
Continua a leggere: Everyday Looper: quando il beatboxing si completa con un'applicazione per iPhone
Quando si è fanatici di qualcuno, o semplicemente si è curiosi di sapere cosa un determinato personaggio ha fatto e quando, la cosa più pratica è eseguire ricerche online, finendo così tra pagine di Wikipedia, video di YouTube e altri siti.
Con iStory questo metodo di ricerca di informazioni sarà più veloce: iStory, sviluppata da Luca Talpo, è la prima di una serie di applicazioni per iPhone che prende in esame ogni volta un personaggio celebre diverso, raccontandone la vita e aggregando in varie sezioni diverse tipologie di contenuti come testi, immagini e video.
Ancora in fase di approvazione, il primo personaggio di cui iStory tratterà è Steve Jobs, il CEO del decennio. Sono tre le sezioni principali in cui si articola l’applicazione:
Una volta approvata, iStory sarà disponibile su App Store al prezzo di €1.59.
Se anche voi desiderate segnalarci la vostra applicazione in approvazione, non dovete fare altro che scriverci a suggerimenti@melablog.it.
L’applicazione per iPhone del servizio Dropbox, il celebre software per la sincronizzazione automatica di file tramite Web su diversi dispositivi, si aggiorna alla versione 1.1.1 introducendo importanti novità e bug fix che rendono l’applicazione ancora di più un must have per gli appassionati del servizio.
Tra le novità di interesse presenti nell’ultima versione di Dropbox per iPhone si annoverano:
L’applicazione ha subito inoltre diversi miglioramenti relativamente alla visualizzazione di documenti, immagini e fotografie, al supporto di file con set di caratteri internazionali e alla funzione di ricerca interna, la quale funziona ora anche per le sottocartelle.
Per chi non conosce Dropbox, qui può trovare la pagina ufficiale del servizio e qui alcune idee su come potrebbe essere utilizzato.
Dropbox per iPhone è disponibile gratuitamente sull’App Store (link diretto).
Continua a leggere: Dropbox per iPhone si aggiorna alla versione 1.1.1

Dai creatori del progetto Lynda.com è arrivata l’app ufficiale per iPhone. E’ gratuita e comprende l’accesso a molti video tutorial su grafica 3D, PhotoShop, applicativi gestionali. Anche per chi non fosse membro del sito diversi video “corsi” sono gratuiti.
Chi avesse effettuato l’iscrizione ai servizi completi di Lynda.com, invece, può accedere, sempre da iPhone, a tutte le centinaia di corsi offerti sul sito web (a un prezzo che parte dai 25 dollari al mese).
L’idea di offrire un’app per iPhone potrebbe rivelarsi vincente per un business come questo, soprattutto considerando la risonanza che un’applicazione ben fatta e gratuita può comportare all’interno della community dell’App Store. Naturalmente, nel catalogo di Lynda non mancano tutorial che riguardino anche lo sviluppo per iPhone, come questo, che può rappresentare un buon punto di partenza.
Continua a leggere: Lynda per iPhone: una completa raccolta di tutorial sempre a portata di mano

Non c’è street artist più famoso di Banksy, anche se quasi nessuno ne conosce l’identità. E’ anche molto apprezzato dal mercato e non poteva non comparire in un’app per i nostri iPhone.
Anche se non è ufficialmente riconosciuta da Banksy, l’applicazione è a pagamento (1,59 euro su iTunes). Staremo a vedere dunque se questa forma di sfruttamento del suo lavoro darà fastidio o meno a un artista con un rapporto così singolare con il diritto d’autore.
L’applicazione, comunque, è davvero completa e benfatta. Offre informazioni biografiche esaustive e, soprattutto, circa 800 immagini dei lavori dello street artist di Bristol, dal 1995 ad oggi. Non mancano anche un centinaio di video e una sezione link verso i siti ufficiali e non dedicati a lui.
Continua a leggere: Un'applicazione (non ufficiale) per iPhone dedicata allo street artist Banksy

Se amate caricare molte foto su Facebook tramite iPhone, l’applicazione ufficiale può starvi uno po’ stretta, soprattutto perché può gestire solo un’immagine per volta.
Quello che fa per voi è iLoader, un’app per iPhone che può migliorare per molti versi la vostra esperienza di condivisione di foto e video su Facebook. Innanzitutto, perché permette più caricamenti simultaneamente; inoltre, perché con iLoader si possono preparare le foto da uploadare offline, con opportune didascalie e titoli agli album.
Le foto possono inoltre essere taggate, ruotate e modificate prima del caricamento. Anche i video possono essere editati (ma solo su iPhone 3GS). Non male davvero per un’app che costa solo 1,59 euro, su App Store.
Continua a leggere: iLoader ottimizza il caricamento di foto e video da iPhone a Facebook

Come sappiamo nei giorni scorsi Apple ha rimosso dall’App Store oltre 5000 applicazioni contenenti in qualche modo riferimenti anche solo velatamente sessuali.
Il New York Times riporta una dichiarazione di Phil Schiller che spiega i motivi che hanno condotto Apple a prendere questa decisione:
It came to the point where we were getting customer complaints from women who found the content getting too degrading and objectionable, as well as parents who were upset with what their kids were able to see.
In sostanza Apple ha ricevuto delle lamentele da parte di alcuni clienti per i contenuti di queste applicazioni ritenuti discutibili e degradanti nei confronti delle donne, mentre alcuni genitori si sono alterati nel vedere cosa i loro figli potessero trovare nell’App Store.
Continua a leggere: Phil Schiller spiega perché Apple è così "bacchettona"
Oggi App Store si sarà anche aperto a 13 nuovi paesi, ma minaccia di chiudersi a molte applicazioni. Più o meno tutte quelle app per iPhone, contenenti riferimenti sessuali appena meno espliciti di quelle già bandite precedentemente, saranno cancellate da App Store.
Almeno, questo è quello che sostiene TechCrunch, che si è visto inoltrare una mail proprio da uno sviluppatore a rischio espulsione, il quale ne aveva ricevuta una da Apple, molto esplicita.
Certo il nome dell’app in questione non depone molto bene in favore dello sviluppatore: Wobble iBoobs. Il contenuto, invece, è molto più tranquillizzante. Si tratta infatti di un’applicazione il cui compito è creare delle superfici rimbalzanti in qualunque parte di una foto da voi caricata. Una soluzione di compromesso per lo sviluppatore, in questo caso molto originale, sarebbe stata quella di cercare un nome meno ammiccante per la sua creatura.
Continua a leggere: Giro di vite contro le applicazioni per iPhone più "spinte"