
Arriva un’altra conferma sul prossimo rilascio di una versione di Office per iPad. La settimana scorsa parlavamo di un’indiscrezione ricevuta da BGR che confermava rumors ed immagini trapelate finora riguardo al progetto, mantenuto tutt’ora segreto da Microsoft. Adesso The Daily torna sull’argomento con un nuovo rapporto che rivela che il team di sviluppo di Microsoft ha di fatto terminato di lavorare sul progetto il mese scorso. Qualche giorno dopo, anche il team di design ha terminato i propri compiti, lasciando solo a un team di controllo il lavoro di identificare eventuali fagli prima che questi vengano corretti in vista del lancio finale di Office per iPad.
Scrive The Daily:
La app è ora nelle mani dell’”usability team” che valuta il software che utilizza il linguaggio di design Metro per verificarne la compatibilità con gli standard Metro e per suggerire modifiche e migliorie. Una volta vagliata dal team, la app sarà mandata all’App Store per essere approvata, il che può richiedere un paio di settimane. (Matt Hickey)
Apparentemente la app Office per iPad sarà pronta ad essere distribuita fra un mese o due al massimo; il rapporto pubblicato da The Daily invece parla di un lancio il 10 novembre. Vi è tutt’ora mistero su questo apparente ritardo voluto da Microsoft, ma alcune indiscrezioni parlano di un lancio simultaneo di Office sia per iOS che per Android. Microsoft starebbe allora aspettando la fine dello sviluppo della versione Android dell’app.

Da parecchi mesi si parla dei presunti sforzi di Microsoft per portare sul mercato una versione di Office dedicata ad iOS ed in particolare all’iPad. La voce sembrava essere stata confermata nel febbraio scorso, quando The Daily pubblicò l’immagine di un iPad con MS Office per iOS. Il giornale affermò che Microsoft stava attivamente preparando il lancio di Office per iOS e Android per inizio 2012. La risposta della Microsoft raggelò gli animi: affermò che la foto era un falso.
Torna adesso alla carica il blog BGR: una persona informata dei fatti avrebbe confermato che i programmatori di Microsoft stanno attualmente sviluppando una versione di Office per iOS. MS Office porterebbe su iPad Word, Excel e PowerPoint, a patto che vengano approvati dall’App Store. La fonte di BGR, nominata John E., ha inoltre specificato che la versione a cui ha avuto accesso somiglia fortemente a quell’immagine pubblicata da The Daily (che riportiamo qua sopra). Non è stato confermato se Microsoft intende portare su iOS gli altri programmi della Suite Office.
Guardando un’altra volta la foto pubblicata da The Daily, non si nota nessuna scritta che identifichi la schermata come versione di MS Office unicamente per iPad; sarebbe quindi plausibile che Microsoft intenda portare Office anche su iPhone e iPod touch, anche se l’uso di un tablet per la scrittura è di gran lunga più comodo.

Con una sezione dedicata su iTunes Store Apple presenta il meglio del 2011 con App Store Rewind 2011, il meglio tra applicazioni e giochi per iOS per l’anno che sta per terminare.
Fra le applicazioni per iPhone svetta (sullo Store italiano e quello USA) Instagram con i suoi 14 milioni di felici utenti, due in più grazie al recente lancio dell’iPhone 4S come ci dice TechCrunch, mentre per iPad l’app dell’anno è il viaggio 3D nella Firenze rinascimentale creato da di Applix e Mondadori con Firenze - Virtual History.
Per iPhone Menzione d’onore a Fubies e Matematica Pro, per iPad è stata molto apprezzata Snapseed per gli effetti di fotoritocco sulle immagini (si tratta di un’app molto simile ad Instagram) e ilMeteo HD Plus, altro prodotto tutto italiano.
Nelle classifiche di vendita per iPhone svetta WhatsApp dimostrando come gli utenti non abbiano apprezzato il sistema chiuso di iMessage preferendo un prodotto multipiattaforma e, se me lo concedete, più completo data la possibilità di incorporare un po’ di tutto nei messaggi instantanei, anche le coordinate della propria posizione. Più in basso troviamo altre app fotografiche: Hipstamatic, Panoramatic 360 e Camera+ che in USA è al primo posto delle vendite con 5 milioni di download.
ElcomSoft Co. Ltd. è un’azienda di analisi forensi che ha appena messo sul mercato il suo toolkit per decrittare i dati salvaguardati in certi dispositivi che montano iOS 4. La versione completa del toolkit è per ora disponibile unicamente alle forze dell’ordine o altre agenzie governative e permette recuperare i dati sensibili come password e chiavi crittografiche così come decrittare i file di sistema in tempo reale.
Il toolkit di ElcomSoft richiede l’accesso fisico al dispositivo ed effettua un attacco di forza bruta della password a quattro digiti dell’iPhone, iPad o iPod touch, recuperando il codice identificativo UID.
Con iOS 4, Apple ha introdotto Data Protection, una funzionalità un chip dedicato che migliora la crittografia via hardware dei dati del dispositivo e che codifica i dati in AES 256 bit. Finora questa forma di criptare i dati è stata considerata molto sicura, recentemente però la ElcomSoft è riuscita a produrre dei tool che permettono di rompere la password unica di ogni iPhone in un tempo ragionevole.
Ciò è stato reso possibile dalle informazioni recuperate previamente sull’iPhone e in seguito dall’algoritmo di forza bruta applicato da computer dotati di un potente scheda grafica. Basti pensare che un processore Core i7 rapido può provare 4800 chiavi d’accesso al secondo, se gli si aggiunge una GeForce GTX 590 si raggiungono le 125.000 chiavi d’accesso al secondo. Lo stesso processore accoppiato con una Radeon HD 6990 da 599€ può provare in forza bruta 275.000 chiavi d’accesso al secondo. Con un investimento ragionevole, è possibile aprire qualsiasi dispositivo in poco tempo. La soluzione starebbe nell’adottare codificazioni a 512, 768 o 1024 bit un investimento per il momento forse troppo alto.

L’App Store di Apple ha varcato la soglia delle 500 mila applicazioni approvate e pubblicate, dalla data della sua apertura 2 anni e 10 mesi fa. Nell’App Store sono attualmente presenti poco più di 400 mila app disponibili al download: negli anni, quasi 100.000 app sono sono state ritirate dagli autori, sostituite con altre o cancellate.
Sulla pagina di Facebook riguardo alle 500 mila app dell’App Store è stata pubblicata un’interessante infografica che traccia la storia del negozio di software online di iOS. Lo studio proposto daf Chomp, 148apps e il produttore di giochi Chillingo riporta anche proiezioni sulle cifre dell’App Store: nel 2011 si pensa che saranno vendute di più di 15 miliardi di app in totale, generando 190% di benefici rispetto al 2010.
Il successo dell’App Store non deve stupire più di tanto visto che si tratta di una solidissima base per i benefici di Apple, che recentemente ha allargato il sistema di vendita di software ai computer Mac, lanciando il Mac App Store. Solamente per quanto riguarda le app ludiche: una recente analisi di Distimo, basata sui dati raccolti contemporaneamente negli USA e in sei nazioni europee (UK, Francia, Germania, Spagna, Olanda e Belgio), ha riportato che nel mese di marzo 2011 ogni giorno sono stati scaricati dall’App Store 5 milioni di giochi.
[Via 9to5mac]

Playboy è sbarcato finalmente su iPad, scavalcando gli ostacoli della politica dell’App Store sui contenuti a luci rosse e proponendosi come web app. Prima di arrivare sotto forma di iPlayboy, la rivista aveva accettato di essere presente sull’App Store ma parzialmente censurata, sottostando alla rigida policy dell’App Store sui contenuti ritenuti osceni.
A inizio anno, il fondatore dell’impero Playboy Hugh Hefner aveva annunciato l’arrivo della rivista su iPad e senza censure. Ora la cosa è fatta, e la rivista pornografica per eccellenza è stata resa disponibile su iPad dalla Playboy Enterprises, la casa editrice di Hefner. In quanto web app, iPlayboy è in pratica di un link che ridirige il browser su sul sito web ottimizzato per iPad i.playboy.com.
Si tratta in pratica di un servizio web a pagamento. Diverse forme di abbonamento sono offerte agli utenti: 8$ per un mese (5,60€), 60$ per un anno (42€) e 100$ per due anni (70€). Sono disponibili tutti i numeri di Playboy mai pubblicati in versione integrale digitale, dal dicembre 1953 con Marilyn Monroe in copertina fino al numero attualmente in edicola. Inoltre, iPlayboy proporrà a partire da giugno anche materiale multimediale, con video in esclusiva ed altro materiale creato espressamente per la pagina web.
Ricordate Epic Citadel, la demo dell’engine di Unreal che mostrava le capacità grafiche dell’Unreal Development Kit e che permette di fare rendering di alta qualità per giochi in 3D su dispositivi iOS? Fu un evento che dimostrò definitivamente le potenzialità dei dispositivi con processore A4. Adesso TouchArcade ha presentato Castlerama, un’altra bellissima demo delle capacità del motore grafico di Unreal.
Castlerama viene definita una “passeggiata fotorealistica”. Con questa app si esplora una cittadina medievale 3D il cui rendering è sorprendentemente ricco di dettagli e i giochi di luci particolarmente realistici. Castlerama dimostra le capacità dell’engine sia nel restituire gli interni che gli esterni di un ambiente virtuale; si passa infatti dalle stradine della città all’interno della chiesa o nei suoi sotterranei.
Le resa grafica potrebbe essere ancore migliore se Castlerama fosse stata sviluppata unicamente per iPad 2 o per iPhone 4, sfruttando i 512MB di RAM di questi dispositivi. Ma gli sviluppatori hanno preferito distribuire un’applicazione compatibile anche con gli iPhone3GS e gli iPad di prima generazione, anche al costo di spingere questi dispositivi più vecchi al limite, rischiando il crash nel caso Castlerama venisse eseguita assieme ad altre applicazioni. Nel futuro però, le app saranno distribuite in due versioni, sfruttando al pieno le capacità dei dispositivi più recenti.
Castlerama è scaricabile gratuitamente dall’App Store (link diretto). Il file pesa 244MB e gira su tutti i dispositivi iOS.
Non è un pesce d’aprile… cioè, non è più un pesce d’aprile: l’iCade (iPad Arcade Cabinet) ideato l’anno scorso da ThinkGeek sta per vedere la luce. Difatti è stato appena sottomesso al vaglio della FCC e la sua uscita è prevista per il 31 maggio 2011.
L’iPad si inserisce nell’iCade e si collega ad esso via Bluetooth; a questo punto l’iPad è trasformato in una mini macchina arcade da sala giochi, con tanto di pulsanti colorati e joystick. Si gioca ai classici arcade degli anni ‘80, emulati attraverso Atari Greatest Hits app. Dall’App Store è possibile scaricare altri giochi vintage per l’iCade, la maggior parte gratuitamente.
iCade è già disponibile in pre-ordine presso ThinkGeek al prezzo di 100$ (69€). Forse l’unica pecca dell’iCade è la sua dipendenza dalle pile (2 di tipo AA), quando una versione con batteria ricaricabile sarebbe stata preferibile. Ma, in fondo questo dà un delizioso tocco tecnologico anni ‘80!
[Via wireless goodness]
Jeremie Francone e Laurence Nigay dei Laboratori Informatici di Grenoble hanno realizzato delle particolari applicazioni per iPad 2 che dimostrano come sia possibile simulare la visione di immagini tridimensionali sfruttando la fotocamera frontale del tablet.
Il software riconosce la posizione relativa del volto rispetto allo schermo e permette di generare oggetti che sembrano effettivamente disposti su piani diversi creando l’illusione di un’immagine tridimensionale, percepibile anche attraverso il normalissimo video di apertura, ripreso con un iPhone tenuto vicino al volto.
In passato sono stati utilizzati i nunchuk della Wii o gli accelerometri dell’iPhone per ricreare lo stesso effetto, ma l’utilizzo della fotocamera frontale sembra molto promettente, soprattutto se abbinata all’ampio schermo di un tablet.
Le applicazioni che possono trarre maggior vantaggio da questa tecnologia sono sicuramente i giochi, senza la necessità di ricorrere ad uno schermo 3D come quello del Nintendo 3Ds, tra l’altro piuttosto fastidioso.
Chissà che Apple non sfrutti proprio questa tecnologia per sfidare i colossi dei videogame.
[via macstories]

Il Financial Times di Londra è in piena battaglia con Apple riguardo ai dati dei propri utenti. Il nocciolo della questione è che Apple desidera avere accesso alle informazioni degli abbonati che si registrano al Financial Times attraverso iPad o iPhone, mentre la testata giornalistica inglese non vuole cedere tali informazioni tanto facilmente. Infatti, il managing director di FT.com, Rob Grimshaw ha dichiarato che le negoziazioni fra il Financial Times e Apple sono in corso, anche se sembra che l’accordo non sia tanto vicino:
Non vogliamo perdere la relazione diretta con i nostri abbonati. È il cuore del nostro modello di fare business. Qualora uno dei nostri canali [di distribuzione] non si associasse bene con la nostra maniera di condurre gli affari, prenderemmo in considerazione i molti altri canali disponibili che abbiamo a disposizione. - Rob Grimshaw a Reuters
Apparentemente il Financial Times non è disposto a cedere su questo tema e la dichiarazione di Rob Grimshaw contiene una velata minaccia: “O seguite il nostro modello di fare business o cerchiamo altrove”. Per fortuna, le trattative fra le due compagnie non sono ancora a un punto morto e Grimshaw ha aggiunto: “Abbiamo una grande relazione con Apple”.
Continua a leggere: Braccio di ferro fra Apple e il Financial Times sui dati degli abbonati