
Se è vero -come sembra- che l’iPhone 5 avrà una risoluzione di 640×1136 pixel, il look&feel e la disposizione degli elementi grafici nel telefono Apple è destinato a mutare parecchio. E per farsi un’idea di cosa ci aspetta, basta dare un’occhiata agli screenshot creati da Sonny Dickson, una specialista in materia di iOS.
Come si comporteranno le applicazioni esistenti inquadrate all’interno di una risoluzione inedita? Dickson ha voluto condurre un piccolo esperimento, modificando l’emulatore di iPhone perché girasse alla risoluzione di 640×1136 pixel, e il risultato è davvero interessante.
Le app incluse nel simulatore e già ottimizzate per iOS 6 sono tutte perfettamente in grado di ridistribuire elementi e contenuti per avvantaggiarsi del maggiore spazio a disposizione. Un esempio è la tastiera virtuale in modalità landscape:
Lo schermo più alto dell’iPhone fornisce tasti leggermente più grandi. Come si vede nell’immagine, i tasti dello schermo allungato del nuovo iPhone hanno una forma leggermente più larga e allungata. Tuttavia, la tastiera in sé non viene tirata da una parta all’altra dello schermo a causa del salto di risoluzione: si tratta proprio di un miglioramento voluto al suo design.
Sapevamo già che iOS 6 sarà in grado di creare nativamente cinque righe complete di icone, tutte correttamente spaziate tra di loro, e sapevamo anche la UI è capace di visualizzare tutte e 16 le icone contenute nelle cartelle della schermata Home, contro le 12 attuali. Pare infatti che gli elementi dell’interfaccia utente creata da Apple -per esempio TableViews, utilizzato nelle liste di contatti- si redistribuiranno in maniera autonoma senza praticamente alcun intervento lato sviluppatore.
Altre app, invece, reagiscono meno bene. Prendete per esempio lo screenshot qui sotto della Calcolatrice e del Registratore di Suoni: entrambe esibiscono due orrende bande nere sopra e sotto l’app, per riempire lo spazio che avanza. Non è chiaro se ci troviamo di fronte ad un difetto del software (parliamo di app non supportate ufficialmente, importate dalla Dickson dal simulatore di iOS 5 a quello di iOS 6) o se invece è una precisa scelta tecnica fatta in fase di progettazione. In ogni caso, resta una gallery assolutamente da guardare. La trovate dopo il salto, e buona visione.
Continua a leggere: L'aspetto delle app sullo schermo dell'iPhone 5

Facebook ha presentato Facebook Camera, l’applicazione per iPhone che crea di fatto una rete sociale fotografica basata su Facebook. Al lanciare l’app, appaiono le foto degli amici di Facebook, con la possibilità di scorrere la galleria virtuale, di fare “like”, taggare gli amici, ingrandire e commentare le foto (anche se quest’ultima opzione sembra essere un poco lenta).
Facebook Camera permette anche di rapidamente scattare e condividere foto e di applicarvi filtri per cambiarne l’aspetto. Camera è disponibile gratuitamente sull’App Store americano (link diretto) e non dovrebbe tardare ad approdare anche su quello italiano.
A dire il vero, Facebook Camera sembra un clone azzurro di Instagram, la rete sociale fotografica, di cui ricalca le caratteristiche. Ma, un momento… Facebook ha acquistato Instagram appena un mese fa per un miliardo di dollari. In pratica, con Facebook Camera, la famosa rete sociale di Mark Zuckerberg fa concorrenza a se stessa.
Per dirla tutta, Facebook ha aggiunto nel suo clone due migliorie ad Instagram. Permette di condividere più di una foto alla volta, caricandole in batch come gli album di Facebook stesso. In più, la app integra a meraviglia tutti gli amici di Facebook, dei quali si possono seguire le prodezze fotografiche. Un servizio che renderà felici tutti gli utenti che non avevano ancora una rete sociale per condividere fotografie.

Apple ha pubblicato una serie di aggiornamenti minori alla sua suite iLife per iOS. Si tratta per la maggior parte di risoluzione di bug e miglioramenti della stabilità del software.
iPhoto 1.0.1 aggiunge la possibilità di copiare l’indirizzo URL di un diario su iCloud utilizzando il pulsante “Copia link” e inoltre corregge un problema che potrebbe causare la visualizzazione di foto doppie nella vista “Foto”.
Garageband 1.2.1 risolve un problema che poteva causare il blocco di brani o brani mancanti durante la condivisione con iCloud e un errore che appariva nel connettersi con account SoundCloud e Facebook.
Infine, in iMovie 1.3.1 si trova risolto un problema che causava la visualizzazione del fotogramma sbagliato dopo la separazione di un clip e include la possibilità di accedere all’”Aiuto” durante la creazione di un progetto su iPad.
Le tradizionali fotografie mostrano solo una faccia di un oggetto tridimensionale, per averne una visione completa a 360° ci sono fondamentalmente due modi, o si scatta una sequenza di foto girando intorno all’oggetto o si fa girare l’oggetto tramite una piattaforma rotante.
Quest’ultima soluzione è quella adottata da Arqball Spin, un’applicazione gratuita per iPhone ed iPad che permette di scattare in automatico una serie di foto ad un oggetto posto su un’apposita base rotante e ricostruire a partire da queste immagini una sorta di modello 3D dell’oggetto, che è possibile far ruotare a piacere per osservarlo in tutte le sue sfaccettature.
Arqball Spin permette anche di utilizzare il classico pinch-to-zoom per ingrandire l’oggetto, modificare le caratteristiche cromatiche, aggiungere annotazioni ed infine creare un file che può essere pubblicato e visualizzato su qualsiasi browser, permettendo anche la rotazione dell’oggetto.
Jason Lawrence e Abhi Shelat, i due professori di informatica che hanno fondato Arqball ed ideato Spin, stanno raccogliendo fondi su Kickstarter per realizzare e commercializzare la base rotante, che gira ad una velocità costante ed ottimale per far funzionare a dovere l’applicazione.
Dopo il salto trovate un modello 3D interattivo di un insetto che potete ruotare a piacere.
Continua a leggere: Arqball Spin: l'app che crea modelli 3D interattivi

E dopo la lista delle applicazioni per iPhone più scaricate in Italia, ecco le app (a pagamento e gratuite) più scaricate di sempre per iPad nel nostro paese. Qui sotto trovate la lista relativa alle applicazioni acquistate:
Dopo il salto troverete la lista delle 25 applicazioni gratuite per iPad più scaricate di sempre in Italia.
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Proprio ieri vi parlavamo del nuovo traguardo raggiunto dall’App Store: 25 miliardi di download. Ebbene, Apple ha pubblicato due liste (qui il link di iTunes), che contengono i nomi delle 25 applicazioni gratis e delle 25 applicazioni a pagamento più scaricate di sempre in Italia. Qui sotto la lista delle 25 applicazioni acquistate più scaricate.
Dopo il salto troverete la lista delle 25 app gratuite più scaricate di sempre per iPhone in Italia.
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Qualche mese fa vi avevamo parlato del lavoro di Microsoft per portare Office su iOs. Ebbene, the Daily ha pubblicato una foto (la trovate qui sopra) che sembra confermare come siano stati fatti grossi passi avanti per creare una versione di Office che giri sull’iPad. The Daily (qui il loro articolo) scrive:
“È possibile creare e modificare file Word, Excel e PowerPoint sia sull’iPad che online. Ma non è chiaro se Microsoft supporterà le altre applicazioni Office al momento del lancio oppure se non lo farà affatto. Nostre fonti hanno detto che la versione Android di Office non è in lavorazione e che sarà rilasciata anche una versione aggiornata dell’applicazione OneNote per iOs.”
Non è ancora disponibile una data di uscita, ma, scrive ancora The Daily, Office per iPad dovrebbe essere disponibile sul mercato tra poche settimane. MacRumors riporta la smentita della casa di Redmond:
“La storia del The Daily è basata su anticipazioni inaccurate e su speculazioni. Non abbiamo ulteriori commenti da fare.”
In realtà, hanno fatto ulteriori commenti. Prima una smentita a metà a ZDnet: la foto di The Daily sarebbe falsa, ma non confermano o smentiscono di aver sviluppato una versione di Office per iPad.
Seguiteci dopo il salto, non è mica finita qui….
Continua a leggere: Office su iPad, nuova anticipazione: ci siamo quasi?
Avete presente Compiz? Si tratta d’un window manager per X Window System, quindi per Linux, che qualche anno fa fece gridare al miracolo nel mondo Open Source per la fluidità con cui produceva divertenti effetti speciali nell’interfaccia grafica, come ad esempio finestre “gommose”, transizioni sofisticate e trasparenze a gogò. Grazie a Deskovery, alcune di quelle funzionalità possono prendere vita anche sui Mac.
In realtà, se è vero che alcune delle più originali magie visive di Compiz sembrano disegnate direttamente dagli ingegneri di Cupertino, altre onestamente sfioravano un po’ troppo spesso il kitch. Ciononostante, gli utenti più avanzati potrebbero trarre giovamento -in termini di divertimento ma anche di maggiore produttività personale- con l’installazione di Deskovery. L’app è in grado infatti di sistemare dinamicamente le finestre sullo schermo, allinearle magneticamente, e infine ridurle o contrarle secondo necessità; è compatibile con gli schermi multipli di Snow Leopard e Lion, e si installa in pochi clic.
Ovviamente, poiché interagisce profondamente col funzionamento del Sistema Operativo, occorre mettere in conto che gli update di Apple potrebbero scombinare un po’ le cose, almeno fino ad un successivo aggiornamento dell’app. Normalmente Descovery viene commercializzata sul sito Web ufficiale al prezzo di 19€, ma MUPromo si può trovare scontatissima a circa 7,5 €. Prima di acquistarla, comunque, scaricate la versione demo [link diretto] per saggiarne il funzionamento; solo per Snow Leopard e Lion.

Quattro anni fa Apple introduceva l’App Store per il proprio iPhone, un sistema che si è rivelato un’interessante fonte di guadagno per migliaia di sviluppatori e una risorsa da 466 mila posti di lavoro, solo in USA.
Cult of Mac ne parla riportando la frase di Barack Obama a Steve Jobs, citata anche nel libro di Walter Isaacson, che in qualche modo rimproverò il CEO di Apple di impoverire gli USA portando oltreoceano la produzione industriale: «these jobs aren’t coming back», questi posti di lavoro non torneranno. E se anche Donald Trump si scomoda chiedendo a Tim Cook di costruire iPad e iPhone sul territorio statunitense, uno studio di TechNet dimostra come l’App Economy sia riuscita a creare centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro.
Grazie allo sviluppo di applicazioni e un sistema ben congegnato che facilita le operazioni di acquisto da parte dell’utente finale come l’App Store di iOS le piccole società, le startup hanno potuto guadagnare ingenti somme che hanno subito reinvestito per crescere e migliorare. L’esempio che viene in mentre per primo è Rovio che grazie al videogame Angry Birds cresce ogni anno rafforzando il proprio brand ma anche i giganti come Electronic Arts e Zynga hanno trovato nuova vita vendendo i propri prodotti per dispositivi mobile.
Continua a leggere: La App Economy introdotta da Apple ha creato più di 400 mila posti di lavoro

Come ogni anno gli spot pubblicitari nelle pause del Superbowl attirano l’attenzione più dello stesso evento sportivo. Apple quest’anno non c’è stata ma le citazioni non sono mancate. Più o meno simpatiche.
Samsung non ha mancato di prendere in giro gli utenti Apple, raffigurati sempre in coda sul marciapiede fuori dallo Store ed estasiati alla vista di un Galaxy Note che vanta tra le altre caratteristiche un pennino, strumento di puntamento ritenuto di poca importanza da Apple al punto da non fornirne uno come accessorio ufficiale. Finalmente grazie al Galaxy Note gli hipster in coda sono «liberi» e abbandonano la coda per abbracciare The Next Big Thing di Samsung.
L’altro spot pubblicitario che strizza l’occhio all’iPhone (e non solo) è Best Buy, la nota catena di rivenditori specializzati in elettronica. In questo caso non si prende in giro nessuno (per fortuna) focalizzando l’attenzione sulle app, il vero punto di forza di uno smartphone che può estendere in modo pressoché sconfinato il proprio utilizzo. La breve panoramica inizia dall’inventore della mini-camera per scattare le foto per finire agli inventori di Shazam e Instagram, giusto per citarne un paio.
Continua a leggere: Gli Spot del Superbowl 2012: Apple c'è ma non si vede