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Tutti gli articoli con tag app store

GameStore, l'app di Apple pubblicata su App Store e rimossa

pubblicato da aWilito


Una strana applicazione di Apple chiamata “GameStore” è stata pubblicata per errore su App Store nelle score ore, e poi prontamente rimossa. Pare si trattasse di una piccola utility di sviluppo per testare internamente il funzionamento del sistema degli acquisti In App. I rimborsi per gli utenti sono già stati emessi.

La creazione di GameStore risulta risale a giugno 2009, ovvero l’anno dell’introduzione dell’In App Purchase, il meccanismo che consente di acquistare funzionalità e livelli aggiuntivi direttamente dall’interno di un’app. Evidentemente a causa della svista di qualcuno, è poi finita a 79 centesimi sullo Store e chi l’ha comprata s’è visto recapitare questa mail:

Hai recentemente acquistato l’app GameStore. L’app è stata posta in vendita prematuramente: ci scusiamo dell’inconveniente. Un rimborso è stato già emesso sul tuo account. Questi fondi verranno applicati al tuo metodo di pagamento originale entro 5 giorni lavorativi.
Cordialmente, il team di supporto iTunes.

Dal canto suo, l’app non offre praticamente nulla; al suo interno vengono proposti -sempre a pagamento- diversi circuiti di corse (Fuji Speedway, Circuito di Monaco F1, etc.) ma nessuna funzionalità reale. Curioso semmai che si parlasse di “pubblicazione prematura”, visto che si tratta evidentemente di robaccia vecchia e in disuso. Forse GameStore è destinata sul serio a fare il suo debutto, va’ a sapere; si spera solo che la prossima volta magari faccia qualcosina di più.

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Hacks: le app di App Store su Apple TV

pubblicato da aWilito

Era questione di tempo, ma prima o poi qualcuno -Apple stessa o gli hacker smanettoni- ci sarebbe arrivato. Il noto sviluppatore Steven Troughton-Smith, infatti, è riuscito a far girare a tutto schermo le app di iOS e App Store su una Apple TV col jailbreak. Nativamente e senza AirPlay.

L’uomo noto per aver portato (più o meno) Siri su iPhone 4 fa ancora parlare di sé con un nuovo proof on concept che, almeno il momento, non è ancora stato reso pubblico. Grazie ad una Springboard creata ad hoc da Nick@TheMudKip su Apple TV, Troughten-Smith è riuscito nella storica impresa:

Nick aveva scritto questo sorprendente window manager per iPad che aveva sostituito l’intera schermata home e che permetteva di far girare più app contemporaneamente; ho capito allora che mi avrebbe permesso di portare per la prima volta le app di iOS su Apple TV. Abbiamo passato gli ultimi due giorni a modificare il tutto perché funzionasse bene sugli schermi collegati ad Apple TV, e per ottenere che le app girassero.

Qualcosa, per esempio le mappe, funziona discretamente bene; altre app -come Angry Birds, che vedete rovesciato nella foto in basso - funzionano ma hanno bisogno di qualche ritocco: il risultato, pur con tutti i bug da risolvere, potete ammirarlo nel video d’apertura. Si tratta ovviamente di una fase preliminare ma che potrebbe aprire ad una nuova era per gli utenti iOS. “Ricordate quando le app non ufficiali per iPhone nel 2007 costrinsero Apple a creare l’App Store?” chiede ammiccante Troughton-Smith, “Mi piacerebbe che AppleTV ricevesse lo stesso trattamento.” E verrebbe da scommettere che l’anno in corso sarà decisivo a questo riguardo.


Risolti i problemi di layout dell'App Store su iOS 3.1.x

pubblicato da aWilito


Nei giorni scorsi, gli utenti coi dispositivi mobili Apple più datati hanno registrato qualche seccatura durante le loro incursioni sull’App Store, a causa di pulsanti di aggiornamento non funzionanti e un layout delle pagine completamente scombinato (a destra, nell’immagine qui in alto). Per fortuna, in seguito alle segnalazioni, Apple ha prontamente risolto la cosa.

I problemi segnalati (in questo e in quest’altro thread sulle pagine del supporto Apple) riguardavano principalmente gli iPhone ed iPod touch di prima e seconda generazione, e più in generale tutti i gingilli rimasti fermi ad iOS 3.1.x per ragioni di incompatibilità con iOS 4 e 5; in questo caso, in seguito all’apertura dell’App Store, molti sperimentavano un riassetto caotico di link e pulsanti o l’assenza tout court degli elementi della pagina.

Sfortunatamente, l’unico modo di mettere definitivamente una pezza alla questione era operando qualche specifica modifica lato server; la buona notizia è che l’intervento è stato tempestivo e indolore, e già al momento della stesura di questo post la situazione sembra essere tornata nei ranghi. Tutto è bene quel che finisce bene.

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Grand Theft Auto III arriva su App Store

pubblicato da aWilito

Per celebrare il decimo anniversario del rilascio di uno dei titoli che hanno fatto la storia del gaming, Rock Star Games ha reso disponibile su App Store Grand Theft Auto III nella variante per iPhone e iPad. La versione per PC nacque nel 2011 con recensioni estremamente positive; ora, quella rivoluzione approda anche sull’App Store.

C’è da gridare al miracolo, solo a pensare che un titolo 3D del genere giri su un sottilissimo gingillo come un iPad, o addirittura su di uno smartphone, ma tant’è. Da principio si vociferava infatti che Grand Theft Auto III sarebbe stato il primo tra i suoi colleghi a sfruttare le funzionalità specifiche dei potenti chip incastonati negli iPhone 4S e negli iPad 2; in realtà funziona magnificamente anche su iPhone 4 e iPod touch di quarta generazione.

E chi l’ha già provato (chi scrive seguirà a brevissimo) sembra esserne rimasto piacevolmente colpito:

Le impressioni iniziali sono incredibilmente positive, sebbene al momento della stesura di questo post ci abbiamo giocato solo sull’iPad redazionale. Tuttavia, è Grand Theft Auto III su dispositivi iOS. I controlli sono esattamente quelli che ti aspetteresti, con pulsanti virtuali ovunque; ma nel complesso sembrano piuttosto pratici una volta che ci prendi la mano.

Grand Theft Auto III è disponibile su questa pagina di App Store al costo di 3,99 €. Buona caccia all’uomo a Liberty City, e non risparmiate violenza solo perché è Natale.

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Apple rimuove FilmOn dall'App Store. Prove di iTV ? [aggiornato]

pubblicato da xtom


Alcuni giorni fa, parlando del futuro televisore Apple, abbiamo citato l’applicazione per iPad ed iPhone di FilmOn che permette di ricevere in streaming i principali canali televisivi italiani e stranieri.

Ebbene, tale applicazione non è più disponibile per il download sull’App Store, ma per chi l’aveva già scaricata continua a funzionare regolarmente, sebbene da alcuni giorni non sia più possibile vedere i canali della Rai, per altro rimossi anche dalla versione web di FilmOn, che funziona senza problemi sui dispositivi iOS. Un vero peccato visto che mamma Rai si ostina a ricorrere a Silverlight per lo streaming dei propri canali.

Non è chiaro se la rimozione dell’app sia stata effettuata da Apple o dalla stessa FilmOn, come non sono chiari i motivi, anche se è facile supporre che qualche emittente non abbia gradito questa applicazione e si sia appellata ad Apple per farla rimuovere.

Una chiave di lettura alternativa potrebbe essere la volontà di Apple di fare piazza pulita di tutte le applicazioni che fanno streaming di programmi TV per proporre una propria applicazione che riesca a rispettare i diritti televisivi nei vari paesi del mondo, stringendo accordi con le varie emittenti in vista del lancio della cosiddetta iTV.

Aggiornamento: Come segnalato dai lettori i canali Rai sono tornati disponibili sia sull’app, sia sulla versione web di FilmOn

100 milioni di download nel Mac App Store

pubblicato da Androe

mac app store 2011

Con un comunicato stampa Apple annuncia di aver superato quota 100 milioni di download dal Mac App Store, confermando il successo della piattaforma da cui poter acquistare, scaricare e gestire gli aggiornamenti dei programmi (o applicazioni, per usare un termine forse meno antiquato) installati sul proprio Mac.

Poco meno di un anno fa, in seguito a un importante aggiornamento di Snow Leopard, è comparsa l’icona dello Store sui nostri dock introducendo sui desktop e laptop un meccanismo semplice ed efficace già in uso da tre anni per i felici utenti di iOS. Uno dei casi di successo proprio grazie ad esso è Pixelmator, applicazione per grafica e design ora distribuita nella sua ricca versione 2.0 esclusivamente tramite Apple e incoronata come la migliore del 2011.

Mac App Store ha permesso ad Apple di distribuire con rapidità e in modo economico il nuovo sistema operativo Lion, le proprie suite di iLife e iWork (con la possibilità di acquistare singole app), software professionali come Aperture e Final Cut Pro X e migliaia di app da piccoli e grandi sviluppatori a cui è stato garantito il 70% dei guadagni senza costi aggiuntivi di hosting o promozione. 100 milioni di download in meno di un anno, personalmente mi chiedo come mai Microsoft non ci abbia mai pensato negli anni passati data l’immensa differenza tra numero di software per Windows e per Mac, a quei tempi.

Via | Engadget

Contrordine (e 2): anche iTether via da App Store

pubblicato da aWilito


Ricordate iTether, l’utility per condividere la connessione tra dispositivi iOS e computer via USB? Quella apparsa su App Store con la benedizione dei censori di Cupertino? Ecco, ora dimenticatela pure perché Apple -a distanza di poche ore dalla sua pubblicazione- l’ha rimossa senza pietà.

E’ stata una tegola caduta inaspettatamente. Gli sviluppatori dietro a 3235106 Nova Scotia Ltd. erano sereni perché convinti di aver abbondantemente spiegato ad Apple gli scopi della loro app e di averne superato il vaglio; anzi, per fronteggiare l’enorme afflusso di clienti registrato nelle prime manciate di minuti d’esistenza sullo store, era pure stata frettolosamente acquistata nuova capacità server:

Il nostro team sta combattendo per sostenere il traffico… Abbiamo appena aggiunto 20 web server per gestire il carico.

Poi la doccia fredda, nonostante avessero lavorato gomito a gomito con Cupertino. Un amaro comunicato stampa è seguito subito dopo:

Attorno alle 12 pm EST, Apple ci ha chiamato per farci sapere che avrebbero ritirato iTether dall’App Store. Hanno affermato che iTether metteva sotto stress il network dei gestori. […] Siamo stati estremamente chiari sulle funzionalità primarie, tant’è che ci hanno fatto molte domande e richiesto perfino un video dimostrativo. Poi hanno approvato l’applicazione.

Continua a leggere: Contrordine (e 2): anche iTether via da App Store

Un'app porta il tethering illimitato su App Store

pubblicato da aWilito


Il tethering su iOS ha una storia lunga e travagliata, è di fatto deciso dal gestore in concerto con Apple ed è stato in qualche caso motivo di rimozione coatta per questa o quella app. Ora qualcuno ci riprova, sembra con la benedizione di Cupertino, e su App Store è comparso un nuovo titolo -iTether- che consente di condividere la connessione tra telefono e computer via USB.

E’ sufficiente acquistarla a nella variante per iOS e aprire l’app di supporto per PC, disponibile nella variante per Windows e OS X. Poi il gioco è fatto:

Tether è un’applicazione che consente al Mac o al PC di avvalersi del piano dati dello smartphone, fornendo così accesso ad Internet sul laptop in ogni luogo e momento, purché vi sia copertura da parte del gestore.
Tether è facile da installare, facile da usare, funziona praticamente ovunque ed è molto produttivo.
Per scaricare il software per PC, visita:
http://tether.com/i/Tether-iPhone.exe
Per scaricare la variante Mac, visita:
http://tether.com/i/Tether-iPhone.dmg

L’app funziona esclusivamente via USB -niente WiFi né Bluetooth- e consente di superare elegantemente i limiti imposti da alcuni gestori che per abilitare le feature di tethering chiedono, in certi casi, un sovrapprezzo sull’abbonamento dati del telefono. Occhio però perché se effettuate connessioni troppo frequenti o iniziate repentinamente a produrre una quantità anomala di traffico, qualcuno potrebbe notarlo e chiedervi il conto: molto meglio quindi tagliare la testa al toro e optare per gestore meno avidi.

Trovate iTether a questa pagina dell’App Store, al costo di 11,99 € dove dovrebbe rimanere a tempo indeterminato. Gli sviluppatori fanno infatti sapere di aver adeguatamente redarguito Apple sulla natura e i fini della loro utility durante il processo di approvazione, che tuttavia è filato liscio come l’olio. Sempre che qualcuno non cambi nuovamente idea, si intende.

Luminance, photo editing per iPhone e iPad, gratis per un periodo di tempo limitato

pubblicato da Androe

luminance iphone app fotografia

Luminance è una delle app più complete per il photo editing su iPhone e iPad, incredibilmente gratis per un periodo di tempo limitato su App Store.

Rispetto a Camera+, ad esempio, offre meno funzioni durante lo scatto sfruttando ciò che iOS già ci offre ma compensa in fase editing con la possibilità di regolare esposizione, luci, ombre, colori, saturazione, bilanciamento del bianco. I patiti dei filtri troveranno di che sfamarsi anche se non si raggiunge il numero disponibile in Instagram con un sol tocco.

Un piccolo regalo da Luminance, probabilmente in occasione delle festività in USA che non ci toccano minimamente tranne in questi casi, molto graditi. Cosa aspettate? Correte a scaricarlo dall’App Store!

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Contrordine: via Big Fish Games da App Store

pubblicato da aWilito


La prima app ad introdurre la formula dei giochi in abbonamento su App Store, si credeva con la benedizione di Apple, è stata rimossa nelle scorse e senza un’apparente motivazione. Qualcuno ha cantato vittoria troppo presto, evidentemente.

L’idea consisteva nell’offrire accesso illimitato all’intero catalogo di Big Fish Games a fronte d’un costo di 4,99$ al mese; una nuova modalità di fruizione che pare stesse registrando parecchio fermento tra gli utenti, e sulla quale la software house ed Apple avevano lavorato gomito a gomito. Poi, la doccia fredda:

Thelen (Il fondatore di Big Fish Games, n.d.T.) ha affermato di essere molto sorpreso della mossa poiché Big Fish aveva lavorato con Apple per molte settimane, proprio per assicurarsi di soddisfare i requisiti richiesti per ottenere gli addebiti su base mensile attraverso l’App Store, un metodo solitamente utilizzato dagli editori di riviste e giornali. “Era stata ufficialmente approvata”, ha detto Thelen. Apple aveva avuto perfino modo di studiare il comunicato stampa prima che fosse diramato stamattina, ha confermato.

Ma qualcuno, ai piani alti di Cupertino, deve aver cambiato idea all’ultimo momento, il che è un peccato visto il clamore e il lavoro fatti. E chissà se quelli di Big Fish Games riceveranno mai uno straccio di spiegazione sull’accaduto. A questo punto saremmo curiosi di saperlo anche noi.

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Windows 8 sarà distribuito online in modo simile a Mac OS X Lion

pubblicato da Androe

windows 8

Microsoft in un post sul blog ufficiale ha annunciato, nella persona del presidente della divisione Windows Steven Sinofsky, che il nuovo sistema operativo sarà distribuito online tramite download di un applicazione che si occuperà di installarlo sulla macchina prescelta. Un procedimento semplice e senza intoppi analogo all’installazione di OS X Lion tramite il Mac App Store tuttavia è un lontano miraggio, dopotutto si parla di Windows che non ha mai abituato i propri utenti a procedure semplificate.

L’utente sarà libero di scegliere il livello di installazione da eseguire sul computer a seconda della destinazione domestica o professionale. Ciò significa che ognuno potrà “comodamente” andare nel dettaglio utilizzando l’apposito Windows Assessment and Deployment Kit reso disponibile a tutti gli iscritti al MSDN. Ma niente paura, Microsoft assicura che una clean install di Windows 8 durerà circa 21 minuti.

Microsoft tenta di percorrere la strada affrontata con successo da OS X Lion pur essendo sprovvista di un sistema centralizzato presente su tutti i computer come ha fatto Apple, che negli ultimi update di Snow Leopard aveva già introdotto lo Store. L’installazione di Windows 8 sarà una delusione che costringerà gli utenti ad acquistare il tradizionale DVD?

Apple approva i giochi in abbonamento su App Store

pubblicato da aWilito


La popolare software house Big Fish Games, con sede a Seattle, ha confessato di essere riuscita a strappare ad Apple un invidiabile primato: quello del primo publisher su App Store a vendere giochi in abbonamento mensile. Un po’ come le riviste digitali o le app di streaming video, per intenderci.

L’idea è semplice: si scarica l’app gratuita da App Store (non ancora disponibile sullo store nostrano), si sceglie la forma d’abbonamento desiderata con Acquisto In-App e infine si accede senza limiti al vastissimo catalogo Big Fish Games. Un approccio che da principio non vedeva affatto favorevoli i manager della mela, cosa che ha costretto quelli di Big Fish Games a sfoderare -e con successo- la carta della lusinga sfacciata:

Apple era apparentemente esitante ad approvare l’idea, convinta che gli abbonamenti per i giochi non potessero funzionare, ha affermato il fondatore Paul Thelen. Poi però è riuscito a vincere la ritrosia dei dirigenti Apple dicendo che, sebbene i servizi di abbonamento ludico non avessero sempre riportato risultati di successo, nessuno di essi era mai approdato su una piattaforma popolare come iPad, caratterizzata dalla facilitata dai metodi di pagamenti dell’App Store.

Una motivazione evidentemente giudicata sufficiente per tentare il grande cimento. Inizialmente gli utenti avranno a disposizione un pacchetto totalmente gratuito con 30 minuti al giorno di partite e pubblicità a schermo, oppure a 5$ al mese per l’accesso incondizionato a dozzine di titoli. Entro il 2012, tuttavia, il costo mensile salirà a 7$ per riflettere l’allargamento del catalogo. Ad Apple, il solito 30% di commissioni. Difficile dire se sarà o meno un successo; di sicuro, vista la tipologia di giochi offerti e il target medio, è probabile che una formula simile finirà col solleticare il portafoglio d’una porzione non irrilevante di utenti iOS.

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