
Nell’ultimo aggiornamento 10.6.4 di Mac OS X era presente un patch non documentato per correggere una porta lasciata aperta a possibili malware.
In particolare, è stato aggiornato segretamente il file XProtect.plist che contiene indicazioni per identificare possibili pericoli per Mac OS X. XProtect.list adesso include le informazioni necessarie a individuare HellRTS, un trojan che Sophos identifica come OSX/Pinhead-B e che viene distribuito travestito da iPhoto.
L’update non è passato inosservato, anche se non presente nelle note di versione. Graham Cluley di Sophos ha indicato di come questo aggiornamento ha corretto una debolezza del sistema. Cluley punta il dito verso la vulnerabilità degli utenti Apple che prendono sotto gamba la protezione dai virus, usando anche un video sulla sicurezza di Snow Leopard (che riportiamo in coda al post).
Continua a leggere: L'aggiornamento segreto anti-trojan di OS X

ClamXav è un antivirus gratuito per Mac OS X giunto alla versione 2.0.5. ClamXav utilizza il popolare motore antivirus Open Source ClamAV, offerto da Apple con Mac OS X Server.
ClamXav è pensato per coloro che condividono file con utilizzatori di PC Windows e non vogliono diffondere malware “inoffensivi” per il Mac, ma pericolosi per Windows.
L’aggiornamento alla versione 2.0.5 porta le seguenti novità:
ClamXav è un software freeware per Mac, ma è possibile supportare il progetto facendo donazioni tramite PayPal alla seguente pagina. È compatibile con Snow Leopard.

La società votata alla sicurezza informatica, Kaspersky, ha rilasciato il suo primo prodotto dedicato agli utenti Apple, un antivirus per Mac. E nel mentre, Symantec segnala l’esistenza d’un divertente gioco in stile retrò col vizietto di cancellare i file dall’hard disk dell’utente. Giornata di stranezze, quella di oggi.
Le caratteristiche principali di questo nuovo antivirus per Mac sono le tecnologie impiegate, il basso impatto sulle prestazioni della macchina (appena l’1% dichiarato) ed un innocuo “aspetto Mac-style”. E parimenti ad altri prodotti simili, il fine non è tanto quello di proteggere il Mac in sé, quanto di impedire l’involontario passaggio dei malware ai colleghi e amici su piattaforma Windows: praticamente un atto di filantropia, più che una saggia precauzione.
Chi volesse devolvere il potere computazionale del proprio Mac a favore degli utenti meno fortunati, comunque, sappia che il costo annuale per singolo Mac è di $59,95, mentre il software in sé pesa 49.4 MB.
Tornando invece all’allarme lanciato da Symantec e ribattezzato per l’occasione OSX.Loosemaque, il gioco-malware “Lose/Lose” è in realtà uno sparatutto spaziale stile anni ‘80 che per ogni alieno ucciso fa fuori un file a caso nella nostra home, non senza un certo fine didascalico e filosofico. E se nonostante tutto qualche temerario volesse veramente provarlo (attenzione, perché i file li cancella sul serio!), non ha che da scaricarlo dalla pagina che lo pubblicizza. Ebbene sì, noi Mac user i malware li pubblicizziamo: l’abbiamo detto che oggi è giornata di stranezze.