
La società votata alla sicurezza informatica, Kaspersky, ha rilasciato il suo primo prodotto dedicato agli utenti Apple, un antivirus per Mac. E nel mentre, Symantec segnala l’esistenza d’un divertente gioco in stile retrò col vizietto di cancellare i file dall’hard disk dell’utente. Giornata di stranezze, quella di oggi.
Le caratteristiche principali di questo nuovo antivirus per Mac sono le tecnologie impiegate, il basso impatto sulle prestazioni della macchina (appena l’1% dichiarato) ed un innocuo “aspetto Mac-style”. E parimenti ad altri prodotti simili, il fine non è tanto quello di proteggere il Mac in sé, quanto di impedire l’involontario passaggio dei malware ai colleghi e amici su piattaforma Windows: praticamente un atto di filantropia, più che una saggia precauzione.
Chi volesse devolvere il potere computazionale del proprio Mac a favore degli utenti meno fortunati, comunque, sappia che il costo annuale per singolo Mac è di $59,95, mentre il software in sé pesa 49.4 MB.
Tornando invece all’allarme lanciato da Symantec e ribattezzato per l’occasione OSX.Loosemaque, il gioco-malware “Lose/Lose” è in realtà uno sparatutto spaziale stile anni ‘80 che per ogni alieno ucciso fa fuori un file a caso nella nostra home, non senza un certo fine didascalico e filosofico. E se nonostante tutto qualche temerario volesse veramente provarlo (attenzione, perché i file li cancella sul serio!), non ha che da scaricarlo dalla pagina che lo pubblicizza. Ebbene sì, noi Mac user i malware li pubblicizziamo: l’abbiamo detto che oggi è giornata di stranezze.

Non soltanto Snow Leopard porterà velocità e prestazioni un po’ a tutti e per tutte le applicazioni, ma sarà anche notevolmente più sicuro. Il merito va attribuito ad un sistema aggiornabile di riconoscimento dei malware integrato nella nuova versione di Mac OS X disponibile da domani.
Il sistema di validazione dei download creato da Apple risale a Mac OS X 10.4 ed era chiamato File Quarantine. In buona sostanza, gli effetti di questa tecnologia si traducono in un popup con un avviso di sicurezza ogni volta che l’utente cerca di aprire un file scaricato da Safari, Mail o iChat. L’avviso suggerisce cautela con l’allegato, e fornisce indicazioni sull’orario e il sito da cui è stato effettuato il download.
In Snow Leopard Apple ha ulteriormente migliorato File Quarantine introducendo un sistema di riconoscimento dei malware, per ora limitato a due sole definizioni, il Trojan Horse OSX.RSPlug.A risalente allo scorso gennaio e OSX.iService, scovato in alcune versioni piratate di iWork. Va da sé che, alla bisogna, Apple può aggiornare le definizioni (conservate nel file System/Library/Core Services/CoreTypes.bundle/Contents/Resources/XProtect.plist) con un semplice update di Sistema.
McAfee e Symantec hanno confermato di essere al lavoro su software per iPhone. McAfee ha fatto sapere di lavorare su una serie di tool di sicurezza, che faranno parte di una suite omni-comprensiva dedicata ai prodotti Apple, inclusa la piattaforma Mac. Sebbene l’azienda si sia rifiutata di fornire ulteriori dettagli, incluse le date approssimative di rilascio, è certo che si tratterà di un antivirus chiamato iVirusScan.
Symantec, invece, dice di essere al lavoro su una utility di backup, che consentirà la duplicazione dei dati di un iPhone in caso di perdita o danneggiamento. Gli utenti avranno la possibilità di accedere da remoto al contenuto archiviato. Il servizio potrebbe rappresentare un potenziale rivale di MobileMe, sebbene quest’ultimo includa funzionalità come e-mail e sincronizzazione.
[Via MacNN]
Symantec ha classificato il Cavallo di Troja dell’iWork ‘09, che tanto sta facendo discutere la comunità dei Mac user in queste ore, con un rischio “Low” (basso).
Dando un’occhiata alla scheda pubblicata da Symantec sul suo sito Web, si scopre che anche la diffusione e la capacità di creare danni del Cavallo di Troia è bassa e la procedura di rimozione dai Mac infetti è classificata “Easy” (facile). Insomma, verrebbe quasi da dire “tanto rumore per nulla”.
Il primo a segnalare l’esistenza di una versione di iWork ‘09 con il Trojan è stata Intego, altra storica software house di antivirus.
Secondo le informazioni ottenute da Le Point Kaspersky, l’azienda russa specializzata in prodotti per la sicurezza informatica, sarebbe al lavoro per creare una versione del proprio noto antivirus compatibile con iPhone.
Il problema, secondo Kaspersky, consisterebbe nel fatto che a causa del suo stesso innegabile successo, l’iPhone è destinato ad attrarre attacchi di ogni genere, soprattutto sui dispositivi su cui è stato praticato il jailbreak.
Interrogata sugli eventi, Intego ha saggiamente preso una posizione molto cauta. D’altro canto è difficile immaginare che dopo anni di accorta politica a riguardo, Apple possa diffondere tra gli utenti l’impressione che il proprio Sistema Operativo sia vittima di attacchi come alcuni altri. E per di più, l’accordo di licenza dell’SDK dell’iPhone vieta espressamente lo sviluppo di software del genere (anche se, ultimamente, sembra che a Cupertino si siano ammorbiditi con le applicazioni permesse su App Store).
Sarà interessante studiare gli eventi futuri e le reazioni dell’utenza di fronte a questa novità, tuttavia a qualcuno va già stretta l’idea di avere un antivirus sul computer di casa. Figuriamoci sul proprio cellulare.
È incredibile come una notizia minima possa creare un tale trambusto in rete: è bastato ritrovare tra le migliaia di documenti del sito Apple una nota vecchia di un anno che consigliasse l’adozione di un software antivirus per far scoppiare una vera e propria bomba mediatica ripresa, prima, dai blog del settore e, adesso, anche dalla stampa nazionale che non si è lasciata sfuggire l’occasione di creare un piccolo scandalo sulla vicenda.
Nella nota tecnica sotto esame, adesso rimossa dal sito Apple perché “vecchia e non accurata”, veniva consigliata l’installazione di uno o, addirittura, più software antivirus sul proprio Mac. Lasciando stare la dubbia validità tecnica di raccomandare l’utilizzo di più antivirus in contemporanea, pratica assolutamente da evitare per non compromettere la protezione, vorrei sottolineare come, con grande probabilità, dietro il consiglio di Apple si nascondesse una forma di autotutela della società di Cupertino in caso di sviluppo di codice malevolo.
Tra le decine di articoli - o pseudo-tali - sull’argomento di cui si è riempita la rete mi è d’obbligo segnalare quello pubblicato su La Repubblica.it che parla della vicenda come “la perdita della verginità” di Mac OS X e conclude consigliando il download di un antivirus gratuito.

Alwill presenta il suo antivirus per Mac OS X: Avast!.
Alcune delle caratteristiche chiave di Avast! antivirus Mac Edition sono:
I requisiti minimi per l’utilizzo di avast! sono: qualsiasi Mac CPU con Intel, Mac OSX 10.2 o superiore, con 512 MB di Ram (da preferire 1GB) e 50 MB di spazio libero sull’ hard disk oppure qualsiasi CPU con G5, Mac OSX 10.2 o superiore, con 512 MB di Ram (da preferire 1GB) e 50 MB di spazio libero.
Disponibile una versione che è possibile scaricare in versione trial (funzionante per 60 giorni) direttamente dal sito del produttore.
Mentre quella a pagamento è disponibile al costo di € 42,00 €.