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Tutti gli articoli con tag angry birds

Angry Birds, l'app da 106 milioni di dollari in un anno

pubblicato da Ruthven

Angry Birds della Rovio

Nel 2011, Angry Birds ha generato 106,3 milioni di dollari di profitti ricavi per Rovio, lo dicono i resoconti finanziari della Rovio da poco pubblicati. Oltre ad essere una app di enorme successo, Angry Birds ha generato profitti nel 2011 sia dai suoi sequel che da tutto il merchandising legato al gioco. Questo ritorno monetario è stato investito dalla Rovio in nuovi progetti, come assicura Mikael Hed, CEO della compagnia:

La crescita dei profitti ricavi dimostra la popolarità di Angry Birds. Nel 2011 abbiamo investito fortemente in tutte le aree di mercato che possono portare al successo di prodotti futuri. La creatività e la concentrazione sono la chiave per assicurare un successo continuo; dobbiamo divertire i nostri milioni di fan sviluppando prodotti e servizi sempre innovativi. Siamo molto ottimisti sul 2012, dato l’ingente sforzo di investimenti su ricerca e sviluppo, promozione e difesa della marca ed infrastruttura corporativa.

Nel corso del 2011, Rovio ha tratto quindi vantaggio dai tre titoli disponibili sul mercato: Angry Birds, Angry Birds Seasons e Angry Birds Rio. Questi tre giochi hanno registrato 648 milioni di download e 200 milioni di utenti attivi al mese.

Dal 22 marzo 2012 è inoltre disponibile sull’App Store la variante spaziale del gioco, intitolata Angry Birds Space in cui gli uccellini distruggono barriere a gravità zero in una nuova galassia raggiunta attraverso una porta spazio-temporale. Angry Birds Space ha battuto ogni tipo di record, raggiungendo oltre 50 milioni di download in soli 35 giorni dal lancio. Un risultato che, date le parole di Mikael Hed, non fa che preannunciare nuovi impressionanti titoli per il 2012.

[Via BGR]

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Un omaggio ad Apple in Stop Motion

pubblicato da aWilito

Se non vi è bastato il video segnalato dai colleghi di Happyblog, allora ve ne diamo in pasto un altro, più poetico e meno caotico creato da un fan Apple brasiliano, Filipe Marcelo.

Individuato per primo da MacMagazine, questo evocativo video è stato creato con la tecnica dello Stop Motion in 48 ore e con 921 singoli scatti, impiegando una quantità non precisata -ma ipotizziamo spaventosa- di pastelli colorati ridotti in trucioli e polvere.

Ce n’è per tutti, dall’omaggio a Jobs, fino alla citazione dedicata ai fan di Angry Birds. Buona visione.

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Niente Angry Birds: Rovio lavora a qualcosa di nuovo

pubblicato da aWilito


Quelli di All Things Digital si sono fatti una lunga chiacchierata col CEO di Rovio Mikael Hed, la mente dietro al successo incommensurabile di Angry Birds e, sorpresa ma neppure troppo, in cantiere c’è finalmente un nuovo titolo che non ha nulla a che spartire col franchise milionario dei pennuti arrabbiati.

È il gioco che l’ha portata alle luci della ribalta mondiale, con un invidiabile successo di pubblico e critica, anche se non è certamente l’unico della sua storia. Prima di Angry Birds ce ne sono stati almeno una trentina, su diverse piattaforme e caratterizzati da fortune alterne, ma è col lancio al volatile che si sono fatti una reputazione di tutto rispetto e 10 milioni di download in 10 giorni.

Da allora, tuttavia, è stato un profluvio di variazioni sul tema, incursioni nel mondo reale e triangolazioni di marketing. Dal prossimo 22 marzo, per dire, arriverà la variante spaziale del gioco, intitolata Angry Birds Space in cui gravità zero, slow-motion e distruzioni alla velocità della luce la fanno da padroni.

Per carità, tutto estremamente divertente, e soprattutto redditizio. E’ giunta però l’ora di mostrare anche qualcosa di più; ben venga quindi la volontà di abbandonare gli spin-off, almeno per il momento. Purtroppo durante l’intervista non è trapelato nessun dettaglio in particolare, ma una cosa è certa: le prossime mosse della software house finlandese decreteranno senza mezzi termini se la reputazione che si sono guadagnati era ben risposta.

Photo | Nokia

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Angry Birds perde la vetta dell'App Store USA dopo 275 giorni, a favore di The Heist

pubblicato da Rosario

Angry Birds perde la vetta dell'App Store USA dopo 275 giorni

275 giorni. È questa la cifra record del periodo consecutivo per Angry Birds sulla vetta dell’App Store USA, dalla quale il gioco sviluppato da Rovio è stata scalzata nelle ultime ore. A compiere l’impresa The Heist, un altro puzzle game in grado di diffondere oltre 25.000 in circa mezza giornata, come riporta The Loop. Da notare come entrambe le applicazioni concorrano attualmente per il primo posto con lo stesso prezzo: 0,99$.

Era pure immaginabile del resto che prima o poi anche l’applicazione di Rovio arrivasse a un punto di saturazione, visto che ormai chiunque sia in possesso di un iPhone ha automaticamente Angry Birds installato. A decidere la sfida sarà probabilmente anche la capacità di The Heist di rimanere in cima agli acquisti dopo la fase di boom iniziale: i giorni consecutivi in cima all’App Store costituiscono comunque per Angry Birds un’ulteriore prova dello straordinario successo di questo gioco, in grado di rompere record come fossero cracker (o maiali, scegliete voi).

Via | Thenextweb.com

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Angry Birds: i Pomplamoose eseguono una cover del tema musicale

pubblicato da Ruthven

La band dei Pomplamoose ha composto una cover del tema musicale di Angry Birds e l’ha pubblicata su YouTube. Il video che l’accompagna è divertente e l’arrangiamento lascia filtrare i sentimenti ossessivi che abitano i giocatori di Angry Birds; però anche la musichetta gioca il suo ruolo nell’accompagnare l’ossessione.

I Pomplamoose si sono formati nel 2008 e ben presto si sono fatti conoscere attraverso i video che pubblicavano sul loro canale YouTube, per poi imporsi sulla scena Indie. Il duo formato da Jack Conte e Natalie Dawn ha da poco rilasciato una nuova canzone: Achin Heart.

[Via The Mac Observer]

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Angry Birds: le 10 regole d'oro per sfondare

pubblicato da Michele Filannino


Concludiamo l’approfondimento sulla storia di Rovio, software-house di Angry Birds, con le 10 regole d’oro da seguire per arrivare al successo e per gestirlo nel migliore dei modi.

Si tratta di consigli che emergono dall’esperienza che la piccola software-house ha accumulato negli anni riuscendo nell’impresa di proiettarsi in breve tempo nella storia dei video-game.

  1. Pazientare, ci sono voluti 51 titoli prima di giungere ad Angry Birds. In tutto questo tempo l’azienda non ha fallito i propri obiettivi, ha accumulato esperienza.
  2. Sfruttare, creare applicazioni/giochi che sfruttino a pieno le capacità dei dispositivi per i quali sono pensati. Angry Birds sfrutta sapientemente l’uso della tecnologia touchscreen.
  3. Diffondere, quando si ha un gioco di punta lo si può esportare in altre piattaforme. Mobile, console, desktop, online. Se ha funzionato su una non può non funzionare sulle altre.

Continua dopo il salto.

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Angry Birds: App Store e le scelte di marketing

pubblicato da Michele Filannino


Anche oggi riprendiamo la storia di Rovio, celebre software-house sviluppatrice di Angry Birds. Questa volta parlerò del rapporto tra l’azienda e l’App Store di Apple. Il fine di questa serie di post è cercare di approfondire il percorso che ha portato il gioco al successo planetario, le scelte intraprese, le sconfitte e i retroscena di quella che oggi sembra un’azienda miracolata.

Come ho scritto la scorsa volta, Rovio sviluppava per diverse piattaforme e diversi clienti. Dopo la bancarotta il numero di dipendenti era calato da 50 a 12. Al settore marketing non avevano nessuno e sebbene la qualità dei giochi fosse molto buona (lo dimostrano i clienti per i quali l’azienda lavorava) non crederete che si ha successo solo per questo, vero? App Store in quel momento fu letto come un segno di cambiamento: una svolta.

Lo store di Apple dava loro la possibilità di utilizzare un unico canale di distribuzione senza dover intrattenere rapporti con le varie case produttrici di videogame. Anziché negoziare individualmente con i clienti e gli operatori, ora potevano raggiungere un audience di milioni di potenziali clienti attraverso un’unica compagnia: Apple. In una sola mossa potevano definitivamente risolvere il problema della distribuzione e concentrarsi sullo sviluppo.

A dicembre 2009 Angry Birds debutta in App Store: fu un flop. Nei mercati di lingua inglese, quelli più lucrativi, non ottenne risultati almeno per i primi 3 mesi. Il problema era la strategia: sperare di ottenere successo in uno store pieno di applicazioni era impensabile. Presto organizzarono una strategia di rilancio: bisognava aggredire mercati più piccoli. Per salire ai primi posti della classifica dell’App Store finlandese servivano poco più di 100 download. Idem per Svezia, Danimarca, Grecia e Repubblica Ceca. Prima di ottenere una certa trazione in UK e US, che ora generano il 90% degli introiti di Rovio, dovettero totalizzare più di 30.000 download nei mercati più piccoli. Non pensiate che 30.000 download siano poca cosa: era molto più della media delle altre app. Tutto qui? Assolutamente no.

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Angry Birds: com'era il gioco in principio?

pubblicato da Michele Filannino


Riprendiamo la storia di Rovio da dove l’avevamo lasciata. Dopo che Jaakko Iisalo, game designer dell’azienda, consegnò quel famoso screenshot con uccelli senza zampe, incapaci di volare e molto arrabbiati, i soci cominciarono a fantasticare sul motivo per il quale essi lo fossero.

All’inizio il gioco era molto diverso da come lo conosciamo oggi. Ogni uccello colorato era abbinato a dei blocchi colorati, per ottenere dei punti bisognava distruggere un blocco utilizzando l’uccello dello stesso colore. Se ci pensate un attimo, questa caratteristica è rimasta seppur in maniera un po’ velata. Ogni uccello, differente per forma e colore, è adatto a rompere un particolare tipo di blocco, anch’esso identificato da forma e colore. Anche l’esperienza di gioco era completamente diversa: si premeva su un particolare blocco e l’uccello ci si dirigeva per distruggerlo.

Gli uccelli non avevano alcuna abilità speciale, tuttavia in ogni livello erano disseminate delle uova da collezionare per sbloccare poteri supplementari. L’obiettivo era anche quello di collezionare i volatili come accade nei Pokémon. L’idea della fionda venne dopo, all’inizio la parabola e la forza di volo erano costanti ed era l’utente che con il suo dito indicava il punto di arrivo della gittata. Dov’erano i maiali? Semplicemente non c’erano. Arrivarono dopo. Furono introdotti come giustificazione per la distruzione delle strutture a blocchi.

In principio i maiali erano privi delle attuali caratteristiche somatiche. Dopo diversi test con gli utenti emerse che questi ultimi non capivano in che modo quei docili maialini potessero aver reso così arrabbiati i poveri uccelli. Fu così che nacque la storia portante dell’intero gioco: i maiali erano colpevoli d’aver rubato le uova dei poveri uccelli.

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Angry Birds: le origini di un fenomeno globale

pubblicato da Michele Filannino


Ogni giorno gli utenti consumano 200 milioni di minuti, 16 anni ogni ora, giocando sui propri dispositivi mobili. Da quando è stato pubblicato ha ucciso più di 3.000 miliardi di maialini per mano di frotte di utenti che in bus, in aereo, durante un’importante riunione provano l’irrefrenabile impulso.

Si chiama Angry Birds ed è l’applicazione che ha venduto meglio di tutte le altre nella storia degli app-store. Disponibile in 68 paesi, la versione desktop (tramite Mac App Store) ha venduto 150.000 copie nella prima settimana di lancio. Il trailer di Angry Bird Rio ha totalizzato 500.000 visualizzazioni su YouTube solo nel primo fine-settimana, il trailer ufficiale della prima versione del gioco quasi raggiunto i 24 milioni di visualizzazioni. In totale il marchio ha guadagnato ben €50 milioni: niente male per un software la cui realizzazione è costata €100.000.

La dimensione del fenomeno è stata tale da indurre molti a pensare che si sia trattato del primo gioco realizzato dalla Rovio, software-house a molti sconosciuta prima di Angry Birds il cui nome significa falò in finlandese. In realtà dietro ogni grande successo c’è sempre un enorme lavoro e tanta tenacia. Rovio fu fondata nel lontano 2003 con l’obiettivo di produrre giochi mobile per grandi aziende come Electronic Arts, Nokia, Vivendi, Namco Bandai e Real Networks. Agli inizi del 2009 l’azienda fu chiusa per bancarotta. I soci non si arresero e spesero il loro tempo a pensare a qualche idea che potesse funzionare. Cercavano il gioco perfetto.

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Angry Birds protagonista al Super Bowl

pubblicato da Simone Gambirasio


Negli Stati Uniti ci sono due tipologie di fan del Super Bowl. Quelli che lo guardano per il football, e quelli che lo guardano per gli spot. Le aziende americane, infatti, usano le pause pubblicitarie della partita più attesa d’America per trasmettere gli spot più belli o importanti dell’anno. Anche Apple ne ha approfittato, e ne sono usciti spot a dir poco storici.

Questa sera, però, uno dei protagonisti sarà il gioco dell’anno, che ha visto i suoi natali proprio in App Store: Angry Birds. Il celebre rompicapo degli uccellini arrabiati farà parte di uno spot per il lancio del nuovo gioco Angry Birds Rio, nel quale gli angry birds conosceranno Rio, personaggio di un lungometraggio d’animazione in uscita negli USA.

Come ha svelato anche il The Daily, però, questo spot sarà decisamente particolare, perché includerà un codice che vi aiuterà a sbloccare un livello segreto del vostro Angry Birds. Trovare ed utilizzare il codice non sarà semplicissimo, serviranno infatti un pizzico di acume e ingegno. Gli utenti dovranno registrare lo spot e riguardarlo frame per frame. Per chi troverà il codice e batterà il livello (che corrisponderà all’immagine di questo post, tratta dal Daily) pare sia anche in palio un viaggio a Rio, dove si svolge il lungometraggio della Fox. Gli utenti italiani che non potranno vedere gli spot del SuperBowl dovranno recuperare in un secondo momento, probabilmente su YouTube. Per chi invece fosse interessato allo sport (state ancora leggendo?) il Super Bowl sarà trasmesso in Italia da La7 e Sky (canale ESPN America).

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Mattel presenta il gioco degli Angry Birds al CES 2011

pubblicato da Ruthven

Mattel ha presentato alla fiera internazionale CES 2011 il suo nuovo gioco da tavolo degli Angry Birds. Battezzato “Angry Birds: Knock On Wood”, il gioco ripropone in plastica gli eroi del famoso gioco per iOS: gli uccelli neri, gialli, rossi e bianchi e i porcellini-bersaglio verdi.

Il funzionamento del gioco è semplice e si avvicina quanto più possibile alla versione digitale. Da un mazzo di carte si estrae a turno l’architettura del castello dei maiali, che viene montato con dei pezzi da costruzione color legno. In seguito, con la catapulta fornita nella scatola, si lanciano gli uccelli cercando di abbattere il castello. I punti sono dati in base alla difficoltà attribuita al castello abbattuto.

Mattel prevede di commercializzare il gioco a maggio. Angry Birds: Knock On Wood dovrebbe avere un prezzo vicino ai 15 dollari (circa 12 euro) per la scatola base. Mattel dovrebbe lanciare in futuro diverse estensioni di costruzioni per il gioco.

Angry Birds Knock on Wood, confezioneAngry Birds Knock on Wood, giocoAngry Birds Knock on Wood, uccello rossoAngry Birds Knock on Wood, catapulta
…la galleria continua su Destructoid

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Moonsters per iOS: l'erede di Angry Birds?

pubblicato da Michele Filannino


Recentemente ha fatto il suo ingresso su App Store un gioco che ha già riscosso parecchi consensi. Si chiama Moonsters ed il suo gameplay ricorda molto quello del super celebre Angry Birds. Anch’esso diviso in ben 100 livelli vanta 9 capitoli, 3 scenari diversi per diverse ore di gameplay.

L’interfaccia di gioco è molto semplice da apprendere sebbene non si possa dire altrettanto circa la complessità dei livelli: alcuni sono molto ardui. Il gioco è molto divertente ed gli effetti sonori sono davvero su un altro livello rispetto agli altri puzzle-game.

Moonsters è disponibile tramite App Store al prezzo di € 0,79 in lingua inglese.

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