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Attivazioni iOS: la Cina sorpassa gli USA

pubblicato da aWilito


La società di analisi Flurry ha pubblicato una relazione sul numero di attivazioni dei dispositivi iOS e Android nel mondo e, sorpresa, per la prima volta nella storia la Cina batte gli Stati Uniti.

Lo studio conferma i trend di crescita “fulminei” del Paese di Mezzo, accesi dal comburente dell’ampissima popolazione e della classe media che sta rapidamente emergendo; si calcola esistano attualmente almeno 122 milioni di utenti cinesi che non dispongono di smartphone pur potendosene permettere uno. Ecco perché la novità non sorprende affatto:

Per il mese di febbraio, Flurry ha calcolato che la Cina ha sorpassato gli Stati Uniti nel numero di attivazioni mensili di nuovi dispositivi iOS ed Android per la prima volta. La Cina è ora il mercato di dispositivi smart a più rapida crescita del mondo.

Purtroppo non esistono dati che prendano singolarmente l’una o l’altra piattaforma, ciononostante siamo di fronte ad un sorpasso storico, cui seguiranno senza ombra di dubbio altri primati.

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iOS in testa alle priorità per gli sviluppatori mobili

pubblicato da aWilito


Nonostante l’avvento dei primi smartphone nati dalla joint venture tra Nokia e Microsoft, sembra che non molto sia cambiato nel panorama del software mobile rispetto ai mesi scorsi: stando ai dati pubblicati da IDC e Appcelerator gli sviluppatori continuano a dare massima priorità ad iOS e soprattutto ad iPad, e solo dopo ad Android. Per Windows phone 7 e gli altri OS, invece, restano briciole e promesse per il futuro.

Quasi l’80% dei 2.173 sviluppatori intervistati ha affermato di voler incorporare del codice HTML5 all’interno dei propri prodotti entro la fine del 2012, ma di questi solo il 6% si è detto favorevole alla creazione di app completamente HTML5; la maggior parte preferirà invece un approccio di tipo ibrido con molto codice nativo, il che consente di raggiungere più facilmente un livello accettabile di omogeneità col resto dell’OS prescelto.

Molti -ben il 37%- confessano di provare interesse per Windows Phone 7, ma sfortunatamente per Nokia e Microsoft, solo il 18% si è detto interessato ai dispositivi Lumia. Lo spiega senza mezzi termini Mike King di Appcelerator:

È quasi come se dicessero “siamo molto eccitati all’idea di Microsoft e Nokia insieme, più che ad un dispositivo particolare.”

Decisamente meglio va ad iOS, con l’89% degli intervistati in procinto di creare app per iPhone e l’88% specificatamente orientato verso iPad; per quanto concerne Android, invece, il 79% si concentrerà sulle app per smartphone, il 66% sui tablet (una percentuale notevole, visto il primato Apple nel segmento) e il 55% su Android 4.0. aka Ice Cream Sandwich, ovvero la prima versione dell’OS di Google che fonde assieme smartphone e tablet.

Infine, non sembra arrestarsi l’emorragia di interesse verso il Blackberry. Solo il 16% degli intervistati ha in mente di produrre titoli per tale piattaforma; un netto calo rispetto al 20% dell’ultimo trimestre dell’anno scorso.

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Le app con pubblicità consumano più batteria

pubblicato da aWilito


Uno studio della Purdue University [link al PDF] in collaborazione con Microsoft ha svelato che fino al 75% dell’energia assorbita dalle versioni gratuite delle app Android viene consumata esclusivamente per i servizi legati alla pubblicità. Ma le conclusioni possono tranquillamente estendersi anche al regno di iOS.

La ricerca parte da presupposti molto interessanti, e sembra dimostrare la convenienza dell’acquisto delle app, soprattutto nel caso di un uso massiccio:

Abhinav Pathak, un ricercatore informatico presso la Purdue University dell’Indiana, e i suoi colleghi hanno fatto la scoperta dopo aver sviluppato un software per analizzare l’uso dell’energia da parte delle app. Quando hanno volto la propria attenzione verso titoli popolari come Angry Birds, Free Chess ed il NYTimes, hanno scoperto che solo il 10-30% dell’energia veniva speso per far funzionare l’app.
Per esempio, in Angry Birds solo il 20% viene usato per visualizzare e far girare il gioco, mentre il 45% viene speso per rilevare e trasmettere la posizione dell’utente col GPS, e poi per scaricare gli spot mirati attraverso la connessione 3G.

Il che in pratica significa che, preferendo la versione free all’omologa a pagamento, il prezzo dell’app lo scontiamo in termini di autonomia del dispositivo. E questa è una verità che probabilmente riguarda anche il resto di noi, sebbene non possiamo averne ancora una certezza matematica: gli esperimenti sono in effetti stati condotti solo su Android e presto su Windows Phone.

Le deduzioni del team di Pathak, ad ogni modo, confermano che gran parte dello spreco deriva dai bug nelle app (per esempio in Facebook o nel client mail nativo di Android) ma soprattutto dalla scarsa ottimizzazione raggiunta dagli sviluppatori e dagli studi pubblicitari. La morale, insomma, è chiara: se un’app ha un costo ragionevole e viene avviata più volte al giorno, forse conviene comprarla, tutto sommato.

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Un senatore USA scrive alla FTC per la privacy su iOS

pubblicato da aWilito


La vulnerabilità -o la leggerezza, perché di questo si tratta- che consente alle app di terze parti l’accesso indiscriminato ai dati personali dell’utente è ancora sotto i riflettori dei media, questa volta a causa della lettera alla FTC del senatore democratico Chuck Schumer. Il polverone sulla questione della tutela della privacy in iOS, insomma, non accenna ancora a posarsi.

La missiva inviata alla Federal Trade Commission esprime fortissimi preoccupazioni sulla possibilità che foto e numeri telefonici siano inviati selvaggiamente a server terzi senza un’esplicita autorizzazione; ciò andrebbe “ben oltre” le aspettative d’un utente medio, e costituirebbe una cattiva condotta da parte delle società produttrici di smartphone come Apple ma anche Google:

Si dovrebbe richiedere ai produttori di smartphone di approntare misure di sicurezza atte a garantire che le applicazioni di terze parti non siano in grado di violare la privacy personale degli utenti rubando loro fotografie o dati che l’utente non ha consapevolmente deciso di rendere pubbliche.

Dal canto suo, Apple si è ufficialmente impegnata a risolvere la questione su due fronti; uno interno, con la creazione di specifiche opzioni nelle Preferenze di iOS, e uno esterno, con un accordo firmato anche da Microsoft, Google, HP, Amazon e RIM. Tutte misure che potrebbero rivelarsi più che sufficienti: non è infatti detto che la lettera all’FTC si trasformi automaticamente in un intervento del governo o in una azione diretta da parte delle autorità.

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Gli spot di Twitter arrivano su iOS

pubblicato da aWilito


Anche per la piattaforma di microblogging più diffusa al mondo è giunto il tempo di monetizzare. Con una pagina sul suo blog, Twitter ha ufficialmente annunciato che lancerà prestissimo un servizio di pubblicità sulla timeline degli utenti iOS ed Android.

Sono praticamente da sempre nella top ten dei titoli social sull’App Store, con milioni di utenti in tutto il mondo e un client software elegante e funzionale: non poteva che andare così. Non soltanto gli utenti della versione mobile di Twitter, ma anche quelli che sfruttano l’app ufficiale presto vedranno comparire anonimi cinguettii pubblicitari sugli schermi dei propri dispositivi mobili. Niente di mostruosamente invasivo, se non altro:

  • I Tweet promozionali appariranno sulla tua timeline come ogni altro Tweet, e come ogni altro Tweet compariranno solo una volta; mentre li scorri, i Tweet promozionali seguiranno il resto dei Tweet sulla timeline.
  • Così come avviene coi Tweet promozionali nella ricerca, mostreremo esclusivamente Tweet promozionali nella timeline quando sono rilevanti. Se vedi Tweet promozionali che non ti interessano, puoi cancellarli con facilità con un movimento orizzontale del dito.
  • Gli account promozionali appaiono nella lista dei consigli su chi seguire.

I primi spot arriveranno sugli smartphone, poi -contestualmente con un aggiornamento ad hoc, ipotizziamo- anche su iPad. Per il momento sembrano restare escluse invece le app di terze parti.

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Negli USA le vendite di iPhone superano quelle di Android

pubblicato da xtom


I 37 milioni di iPhone venduti nell’ultimo trimestre del 2011 hanno permesso ad Apple di conquistare il gradino più alto del podio tra i produttori di smartphone, lasciandosi alle spalle Samsung con 35 milioni di smartphone e tutti gli altri produttori che hanno visto calare le loro quote di mercato.

Secondo una ricerca condotta da Kantar Worldpanel ComTech negli Stati Uniti, la quota di mercato degli iPhone sarebbe salita nell’ultimo trimestre al 44.9%, mentre quella degli smartphone Android sarebbe scesa dal 50% al 44.8%, in considerazione anche del fatto che Samsung non produce solo smartphone con sistema operativo Android e Motorola, HTC e Sony Ericsson non hanno brillato nell’ultimo trimestre.

La quota di mercato di Windows Phone invece non ha raggiunto la soglia del 2% nell’ultimo trimestre ed il tanto atteso Nokia Lumia 800 non è riuscito ad entrare nella classifica dei 10 smartphone più venduti. Secondo gli analisti però il sistema operativo mobile di Microsoft potrebbe raggiungere in Europa una quota del 10% nel secondo semestre del 2012.

Come fa curiosamente notare Gizmodo, Apple è riuscita a vendere mediamente ogni giorno più iPhone di quanti bambini siano venuti al mondo.

[via reuters]

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iOS rimonta su Android negli Stati Uniti

pubblicato da xtom

iOS rimonta su Android negli Stati Uniti

Secondo un ricerca effettuata da Nielsen negli Stati Uniti il lancio autunnale dell’iPhone 4S ha generato un incredibile successo di vendite, incrementando sensibilmente le quote di mercato dei dispositivi iOS nei confronti degli smartphone Android.

L’indagine è stata effettuata sui clienti che ad ottobre, novembre e dicembre hanno acquistato un nuovo smartphone e, come visibile dal grafico qui sopra, risulta evidente che le preferenze degli americani si sono progressivamente orientate verso l’acquisto di un iPhone a discapito soprattutto dei dispositivi Android.

Il 57% degli acquirenti di un nuovo iPhone ha dichiarato di aver acquistato un iPhone 4S, segno che la domanda di iPhone 4 ed iPhone 3Gs negli Stati Uniti è ancora piuttosto sostenuta, contribuendo così ad aumentare la quota di smartphone equipaggiati con iOS.

Interessante anche notare come la penetrazione degli smartphone tra i clienti statunitensi sia in continua crescita, infatti il 60% delle persone intervistate ha dichiarato di aver acquistato uno smartphone, mentre la diffusione attuale degli smartphone si ferma al 46%.

iOS rimonta su Android negli Stati UnitiiOS rimonta su Android negli Stati UnitiiOS rimonta su Android negli Stati Uniti
[via nielsen]

Più della metà dei futuri acquirenti comprerà un iPhone

pubblicato da Androe

iphone

Un sondaggio condotto da ChangeWave rivela che chi ha intenzione di acquistare uno smartphone farà cadere la propria scelta su un iPhone.

Non si tratta di una percentuale trionfale (54%) e a dire il vero ha subito un calo in seguito al boom dell’iPhone 4S ma Apple resta il nome che ispira più fiducia a chi vuole spendere i propri soldi. Al secondo posto Samsung con un 14% e una tendenza a “catturare” sempre più utenti nel corso dei mesi, segno che Android difficilmente sarà un eterno secondo.

Fanalino di coda RIM che non convince con il BlackBerry. Risollevarsi sarà molto difficile. Per quanto riguarda la customer satisfaction, iPhone regna sovrano con un 75%. C’è da chiedersi il perché?

Via | Cultofmac
Photo | Flickr

iOS e Android crescono alle spese di RIM e Microsoft

pubblicato da aWilito


L’ultima ricerca comScore sul mercato mobile statunitense nell’anno che volte al termine non lascia adito a dubbi, anzi conferma il trend documentato da NPD. Apple e Google continuano la loro ascesa nel settore, seppur con accelerazioni nettamente differenti, alle spese di RIM e Microsoft.

Per quanto concerne i produttori hardware OEM, l’iPhone rappresenta l’11,2% degli smartphone in circolazione negli USA, passando dal 9,8% di abbonati dello scorso agosto al 10,2% di settembre per finire poi -per l’appunto- all’11,2% registrato a novembre, e con un picco proprio in prossimità del lancio di iPhone 4S che poi è l’iPhone più venduto di sempre. Va bene anche a Samsung, che ora possiede un quarto dell’intero settore, ma sul comparto software a fare veramente paura è Google e non poteva che essere così.

Con l’enorme disponibilità di terminali in circolazione e costi d’accesso alla piattaforma meno esosi, Android arriva a toccare il 46,9% di market share, praticamente metà dell’intera torta. Un fenomeno che subisce un’accelerazione sempre maggiore, proprio mentre BlackBerry continua la sua caduta libera scivolando al 16,6% rispetto al 19,7% di tre mesi fa (-3,1%), e i Windows Phone rasentano l’estinzione con il loro 5,2% di presenza sul mercato (-0,5%). Symbian perde lo 0,3, passando dall’1,8% all’a 1,5%: praticamente un fossile tecnologico.

Per contro, iOS guadagna 1,4 punti percentuali passando dal 27,3% di agosto al 28,7% di novembre. Un ottimo risultato, assolutamente in linea con le previsioni degli analisti e nonostante il periodo di forte cristi che sta condizionando la propensione europea agli acquisti e che soprattutto sta guastando le festività natalizie nostrane.

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Facebook ha più utenti su Android che su iOS

pubblicato da Androe

facebook iphone

Per la prima volta gli utenti Facebook da piattaforma Android sono in numero maggiore rispetto a quelli su iOS. Lo rivela l’analisi compiuta da Appdata, servizio indipendente di misurazione del traffico da applicazioni web fornito da Inside Network: se su iPhone e iPad gli utenti giornalieri sono 57.6 milioni, il numero di “androidiani” sul social network sfiora i 59 milioni.

Si tratta di cifre impressionanti in entrambi i casi ma il sorpasso fa notizia dopo le dichiarazioni di Eric Schmidt, deciso a contrastare l’egemonia di Apple sul fronte dei dispositivi mobile. Prima di stappare lo spumante i fan di Android dovrebbero tener conto di alcuni fattori.

Prima di tutto, Android è presente su un numero maggiore di dispositivi (sia smartphone che tablet) prodotti da diversi costruttori. iOS non ha mai digerito bene Facebook e sorprendentemente la versione 5 del sistema operativo mobile di Apple ha preferito integrare Twitter, scelta condivisibile a mio avviso ma davvero la creatura di Mark Zuckerberg era così minacciosa da offuscare la “luce” di cui risplendono iPhone e iPad? Neanche il nuovo aggiornamento dell’applicazione ufficiale su iOS (4.1), la nuova Timeline (qualcuno ha detto Path?) serviranno a rendere il servizio piacevole agli utenti e recuperare il numero di “fedeli”?

Via | RWW
Photo | Flickr

Google acquisisce la possibile alternativa a Siri

pubblicato da Androe

clever sense google

Google ha acquisito Clever Sense, lo annuncia la società con un comunicato ufficiale sulla homepage del proprio sito. Clever Sense è stata “annusata” da sempre dai big della tecnologia grazie al proprio software intelligente Alfred (prima Seymour), un’app per iOS e Android specializzata in local recommendations, ovvero poter aiutare l’utente a trovare ciò che cerca nell’area geografica in cui si trova.

L’intelligenza artificiale di Clever Sense farà comodo a Google per sviluppare una probabile alternativa a Siri per i propri dispositivi Android, dato che il punto forte di questa tecnologia (ancora in fase embrionale) è memorizzare i gusti di chi la utilizza, un po’ come Pandora o Last.fm per la musica.

A tutto ciò si deve aggiungere la capacità di riconoscimento vocale e comprensione delle istruzioni impartite con la voce. Se Google ha realmente in mano l’alternativa a Siri di Apple non ci resta che aspettare gli sviluppi futuri, che magari la integreranno con la ricerca e i social network tramite Google Plus.

Via | Search Engine Land

Eric Schmidt: «tra sei mesi Android Market batterà App Store»

pubblicato da Androe

eric schmidt google leweb

Non le manda a dire Eric Schmidt, Executive Chairman di Google nel suo intervento a Le Web 2011 a Parigi. Le sue parole hanno dimostrato la grande fiducia nutrita verso Android che è destinato a superare iOS soprattutto riguardo l’attenzione rivolta da parte degli sviluppatori.

Schmidt afferma, causando il gelo nella sala, che «Android è davanti ad iPhone» e non si tratta di un’imitazione del sistema operativo mobile di Apple, anche perché «Android è stato fondato prima dell’iPhone» e forte dei 200 milioni di telefoni Android in uso e dei 550 mila in corso di attivazione nei prossimi sei mesi il mercato supererà quello delle applicazioni di iOS.

Android sarà più evoluto di iOS, più “aperto”, più performante anche se con interfaccia poco fluida. Ma come mai l’avvento di Flipboard per iPhone è accolto da ovazione mentre lo sviluppo della stessa applicazione per la piattaforma mobile di Google forse non avverrà mai? Apple ha saputo attirare l’attenzione degli sviluppatori sul proprio sistema di distribuzione centralizzato che garantisce un facile e comodo acquisto da parte dell’utente che si traduce in un cospicuo guadagno per chi produce l’app.

Schmidt continua il suo intervento (disponibile integralmente nel video dopo il salto) elogiando l’integrazione con i servizi Google: Gmail, Apps, Plus, Music, Maps. Fondere social e local sarà la chiave del successo e del sorpasso su iOS.

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