
L’ultima versione del browser di Big G porta con sé un paio di importanti novità, ovvero download più sicuri e navigazione ancora più veloce grazie ad alcuni trucchi tipo il pre-rendering delle pagine. Tutte delizie a portata di mano: basta riavviare il browser.
La più recente Major Release di Chrome, la versione 17.0.963.46, è finalmente disponibile con una serie di importanti novità che faranno la gioia dei suoi utenti:
Quando inizi a digitare nella omnibox e viene avviato l’autocompletamento dell’URL che stai probabilmente per visitare, Chrome inizierà il pre-rendering della pagina, così che apparirà più velocemente -e in qualche caso perfino istantaneamente- non appena premi Invio. Sul fronte della sicurezza, Chrome ora fa molto di più per proteggerti dai download pericolosi. Oltre a verificare una lista di file malevoli conosciuti, Chrome controlla anche gli eseguibili (come “.exe” e “.msi”). Se l’eseguibile non è presente in una whitelist, Chrome controlla su Google se sono disponibili ulteriori informazioni, come per esempio l’affidabilità del sito Web cui stai accedendo e l’eventuale numero di download sospetti che ha permesso in passato.
In una postilla, Google promette che i dati di navigazione inviati ai suoi server verranno utilizzati esclusivamente per il riconoscimento dei file malevoli e per nessun altro scopo. Gli indirizzi IP dell’utente e gli altri metadati, invece, verranno eliminati dopo due due settimane. In ogni caso, è sempre possibile procedere alla disattivazione totale dei servizi anti-phishing e anti-malware direttamente nelle preferenze dell’app. Chrome 17 è disponibile per il download alla solita pagina.

La versione 10.0.3 di Final Cut Pro X introduce novità inattese che forse convinceranno i filmmaker delusi a tornare all’ovile.
La funzionalità che torna ad essere supportata è l’editing multicam, con sincronizzazione automatica e la possibilità di usare contemporaneamente vari formati, frame rate fino a 64 angoli diversi. Questo è un punto molto importante dato che la sua mancanza è stata aspramente criticata dagli utenti pro, rimasti profondamente delusi e convinti a passare ad altro software.
La seconda feature riveduta e corretta è il Croma keying, gestibile in modalità avanzata che farà dimenticare la vecchia impostazione “poco pro” e “molto iMovie” a mio avviso. Inoltre è introdotto il relink dei nuovi media, l’importazione di file Photoshop multilivello, XML 1.1 e una versione beta del controllo della trasmissione a dispositivi Thunderbolt.
Final Cut Pro X con questo succoso aggiornamento fa ricredere chi aveva criticato Apple, colpevole di aver abbandonato i professionisti del video. L’update, come sempre, si avvia dal Mac App Store.

Sull’evento speciale che Apple ha intenzione di tenere entro la fine del mese aleggia, manco a dirlo, il solito riserbo. Secondo alcune fonti del Web, tuttavia, la presentazione non dovrebbe focalizzarsi sul segmento consumer. Anzi, non è prevista neppure l’introduzione di nuovo hardware; a tenere banco dovrebbero infatti esserci soprattutto le novità riguardo iBooks e l’editoria in generale.
Secondo TechCrunch non soltanto non dovremo aspettarci nuovi iPad 3, ma neppure che si parli di hardware a tutto tondo; e in questo senso andrebbe inquadrata la presenza di Eddy Cue, senior vice president di Apple per la sezione Internet Software and Services. Assisteremo invece a qualcosa di simile all’introduzione del Daily un annetto fa:
Secondo le nostre fonti l’evento non avrà in nessun modo a che fare con l’hardware ma si focalizzerà piuttosto sull’editoria e gli eBooks (venduti attraverso la piattaforma iBooks di Apple) piuttosto che su iAds. Tant’è che il pubblico sarà costituito principalmente da addetti ai lavori più che da utenti comuni. L’evento svelerà miglioramenti alla piattaforma iBooks che, sempre secondo le fonti, saranno “piuttosto importanti”
Sulle possibilità in ballo tuttavia è mistero. Nella biografia ufficiale di Steve Jobs, Walter Isaacson scrive che l’iCEO intendeva rivoluzionare l’industria dei libri di testo portando su iPad i tomi scolastici, ma altrove si vocifera anche di una qualche variante di iBooks destinata al Mac. Una possibilità, la seconda, poco probabile e dal sapore decisamente meno epico, ma hai visto mai.
Continua la corsa sfrenata alla Major Release di Mozilla. Reso disponibile poche ore fa, Firefox 9 porta finalmente in dote alcune delle ottimizzazioni che gli utenti della mela aspettavano con ansia, come ad esempio i Gesture di Lion. Peccato soltanto che all’appello manchino ancora la modalità a tutto schermo e diverse altre cosette.
Sarà antipatica ma è la nuova policy sugli aggiornamenti voluta da Mozilla, con ritmi frenetici (Firefox 7 a settembre 2011, Firefox 8 a novembre e ora la 9) che disorientano l’utente e che rompono -spesso irrimediabilmente- la compatibilità con gli add-on più apprezzati. La lista delle novità riguarda le prestazioni di Java, un miglior supporto agli standard del Web e una maggiore stabilità generale, ma soprattutto introduce un parziale supporto alle novità dell’interfaccia grafica di OS X introdotte con Lion.
Tutti gli utenti dotati di Magic Trackpad, trackpad interno o Magic Mouse possono ora avvalersi dello scroll a due dita verso destra o verso sinistra, rispettivamente per scorrere in avanti on indietro la cronologia; grossomodo è ciò che avviene già da tempo in Safari o Chrome, sebbene nel fare ciò il primo ostenti un’eleganza impareggiabile e il secondo si limiti a mostrare delle semplici frecce flottanti. Firefox neppure quello.
Ciò che secca di più, però, è probabilmente l’assenza del supporto nativo alla modalità a tutto schermo di Lion, presente anch’essa e da tempo in Safari e Chrome. Certo, esiste la possibilità di passare al full screen attraverso un mela+maiuscolo+F, ma questo non corrisponde esattamente alla fluida esperienza che ci si aspetterebbe su di un Mac. Senza contare che manca ancora un motore di rendering integrato per i PDF, il che costringe ad effettuarne il download e ad attendere l’apertura di Anteprima per visualizzarli.
Si tratta in ogni caso di un update che vale la pena di fare, non foss’altro che per il guadagno prestazionale. Potete scaricare Firefox 9 alla solita pagina.

L’ultima build di OS X 10.7.3, la 11D33, è stata inviata nelle scorse ore ai beta tester interni ma non contiene bug noti. Ciò significa che molto presto potrebbe essere resa disponibile per tutti gli utenti.
Presto anche gli sviluppatori la riceveranno, questione di poco. Gli sforzi dovranno concentrarsi sulla Rubrica, iCal, Mail, Spotlight e Safari ma il software, disponibile in versione combo da 1,2 GB e Delta da 972 MB, sembra oramai sufficientemente affinato per debuttare nel mondo reale; una notizia attesa dai professionisti con l’acquolina alla bocca.
Già, perché l’ultima beta, resa disponibile solo una quindicina abbondante di giorni fa, portava con sé le tracce dei nuovi Mac Pro con una qualche variante delle GPU AMD Radeon 7000 ad alte prestazioni. In ogni caso, OS X 10.7.3 è un semplice update di routine, quindi ci si aspetta soprattutto bugfix, prestazioni migliorate e aggiustamenti minori.

Il social magazine più popolare su piattaforma iPad, Flipboard, fa un salto anche su iPhone e per l’occasione sfoggia un’interfaccia sensibilmente rivista, ottimizzata per i piccoli schermi, con un inedito -e naturale- scroll verticale. Gratis su App Store.
Con un attesissimo aggiornamento, Flipboard 1.7 diventa finalmente universale e fruibile su tutti i dispositivi iOS; inoltre, porta con sé tutte le feature già apprezzate dagli utenti aggiungendone di nuove, come ad esempio Cover Stories, l’accesso multi account e le cronologie:
Una novità per Flipboard su iPhone è “Cover Stories”, una selezione di foto e articoli interessanti che sono stati condivisi con te. E ogni volta che lo usi diventa più intelligente (a breve anche per iPad).
Velocità: sfoglia le pagine proprio come faresti con una rivista cartacea, muovendo solo un dito.
Account Flipboard: entra in Flipboard dall’iPhone o dall’iPad e accedi istantaneamente a tutti i tuoi contenuti preferiti. Cerca in tutte le cronologie. Sfoglia un unico feed che contiene tutte le foto e gli articoli condivisi in tutti i tuoi social network.
Flipboard per iPhone e iPad -immancabile in qualunque arsenale software che si rispetti- è reperibile a questa pagina dell’App Store. Buona lettura social a tutti.

Nelle scorse ore, Google ha reso disponibile un importante aggiornamento per la sua app Google+ dedicata ai dispositivi iOS. La nuova versione, build 1.0.7.2940, introduce una serie di importanti feature quali gli upload delle immagini a piena risoluzione, la ricerca e il +1 dedicato alle foto.
Si riduce il divario tra iPhone, iPod touch, iPad e i loro omologhi Android anche se all’appello mancano ancora diverse cosette (in particolare upload foto e video in background). A partire da oggi, grazie a questo update, sarà possibile caricare online le foto a piena risoluzione, mentre gli amici e i conoscenti nelle nostre cerchie potranno effettuare ricerche sul social network e votare con un +1 foto e post. Il tutto condito ovviamente da una certa quantità di bug fix e dai miglioramenti prestazionali di rito.
C’è pure un piccolo cambiamento estetico; l’icona dell’app si rifà il look e passa ad uno sgargiante rosso vivo per riflettere le modifiche apportate la settimana scorsa alla barra di navigazione di Google che ora -almeno per alcuni utenti- è integrata in un menu a scomparsa. Peccato soltanto che manchi ancora una variante dell’app ottimizzata per iPad, ma in effetti lo sviluppo procede a gonfie vele, e novità in questo senso potrebbero arrivare molto presto.

A breve distanza dalla distribuzione di OS X 10.7.3 Beta agli sviluppatori, quelli di Netkas hanno trovato i riferimenti ad una nuova serie di schede grafiche AMD, nome in codice “Tahiti”, e dedicate con ogni probabilità alla futura generazione di Mac Pro.
Col termine Tahiti ci si riferisce in questo caso alle venture GPU desktop costruite con tecnologia a 28 nm in arrivo a gennaio 2012:
La nuova serie Tahiti dovrebbe finire con l’essere marchiata Radeon HD 7xxx, e declinata nelle varianti XT e PRO. E’ ragionevolmente sicuro affermare che la Radeon HD 7970, nome in codice Tahiti XT, sarà la scheda a singolo chip di AMD più veloce mentre la Radeon HD 7950 verrà identificata come la Tahiti PRO.
E visto che l’unico computer Apple ad utilizzare schede video di classe desktop è il Mac Pro, il nesso logico è evidente:
La presenza di questi driver suggerisce che Apple rilascerà il chip grafico sopramenzionato per la prossima generazione di Mac Pro. Il Mac Pro è l’unico tra i Mac che fa uso di chip grafici dedicati ai desktop. Tutti gli altri Mac montano versioni mobili della GPU.
Se tutto va come deve andare, insomma, a gennaio dovremmo assistere ad un aggiornamento lungamente atteso, magari coi nuovi processori Intel Xeon. E’ infatti da ben 15 mesi, dal lontano 15 luglio 2010, che i Mac Pro non ne ricevono uno.

Nelle scorse ore, e curiosamente durante il weekend, Apple ha distribuito agli sviluppatori la terza beta di iTunes 10.5.1; una fretta che si giustifica con la volontà di lanciare al più presto il servizio di iTunes Match promesso per lo scorso ottobre e mai arrivato a destinazione. A riguardo, manco a dirlo, vige il massimo riserbo ed è ancora mistero sulle tempistiche.
Questa versione include un numero importante di bug-fix, in grado di migliorare le prestazioni e la stabilità generale dell’app. Apple inoltre avvisa che potrebbe nuovamente ripristinare tutte le informazioni di iTunes Match durante i test, motivo per cui è consigliabile effettuare un backup:
iTunes 10.5.1 beta 3 include un numero di importanti miglioramenti alla stabilità e alle prestazioni di iTunes Match, ed è richiesto per tutti gli iscritti alla beta di iTunes Match. Effettuate un backup regolare e non cancellate la musica aggiunta dal computer su iCloud. Apple può periodicamente cancellare tutte le librerie iCloud durante il periodo di beta. Ciò renderà necessario effettuare una nuova scansione e l’upload di tutte le canzoni.
Il nuovo servizio da 25$ l’anno di Apple ribattezzato iTunes Match consentirà di sostituire automaticamente tutte le canzoni nella propria libreria musicale con gli equivalenti a 256 Kbps dell’Apple Store, laddove disponibili, come una sorta di “condono” che regolarizza tutti i brani degli utenti a prescindere dalla provenienza. In origine, il lancio era atteso per il mese scorso ma grossi problemi di stabilità e funzionalità devono essersi frapposti a questo obiettivo; la buona notizia è che, a quanto si legge, oramai dovremmo esserci. Solo un po’ di pazienza.
Giornata d’importanti update, quella di oggi. Apple ha infatti reso disponibili nuovi firmware aggiornati per MacBook Pro, basi Airport e Time Capsule che correggono alcuni bug e migliorano in generale la stabilità d’uso. Consigliatissimi a tutti gli utenti.
MacBook Pro SMC Firmware Update 1.5 “risolve un problema a causa del quale un MacBook Pro collegato al caricabatterie potrebbe spegnersi senza preavviso sotto un carico di lavoro pesante e se la carica della batteria è quasi esaurita.”Purtroppo non è chiaro quali varinti presentino il problema: l’unico modo di scoprirlo, se possedete un portatile professionale della mela, è quello di aprire Aggiornamento Software e dare un’occhiata agli eventuali update in serbo per voi.
AirPort Base Station and Time Capsule Firmware Update 7.6 si rivolge ai possessori di AirPort Express 802.11n, AirPort Extreme 802.11n e Time Capsule e risolve le seguenti questioni:
Al contempo, e per tutti gli altri, sono stati anche resi disponibili Digital Camera RAW Compatibility Update 3.9, che estende la compatibilità delle immagini RAW con Aperture 3 e iPhoto ‘11 ad un gran numero di nuove fotocamere, e Aggiornamento 1 di Java per Mac OS X 10.7 che invece fornisce una migliore compatibilità, sicurezza, e affidabilità portando Java SE 6 alla versione 1.6.0_29.

In una mail recentemente inviata agli sviluppatori, Apple ha informato tutti che iTunes Match è stato aggiornato in concomitanza del rilascio di iTunes 10.5.1 beta 2. Tra le novità non soltanto importanti bug-fix e miglioramenti alle prestazioni e alla stabilità, ma anche e soprattutto l’estensione del servizio alle Apple TV.
E’ sufficiente accendere la propria Apple TV per scoprire la disponibilità di una nuova voce “iTunes Match” nel menu del set-top box con la mela, sebbene per l’attivazione effettiva si renda necessario un account accreditato come sviluppatore. Gli utenti comuni, infatti, potranno avvalersi delle novità solo attraverso iTunes 10.5.1, che però non è ancora disponibile sotto forma di release pubblica. Nelle note di rilascio si legge:
iTunes 10.5.1 beta 2 è ora disponibile e include un certo numero di importanti miglioramenti riguardo le prestazioni e la stabilità. iTunes Match è anche disponibile per i test con Apple TV. iTunes Match conserva la tua musica in iCloud e ti permette di ascoltarla ovunque ti trovi, in qualunque momento, sul tuo iPhone, iPad, iPod touch, computer e ora anche anche Apple TV.
Secondo i piani di Cupertino, il lancio definitivo del servizio era previsto per la “fine di ottobre” ma qualcosa evidentemente è andato storto. E d’altro canto, non esistono date stimate né ufficiali di un eventuale lancio (ETA), il che lascia credere che potrebbe volerci molto più tempo di quanto inizialmente prospettato.

Poco prima di rilasciare aggiornamenti EFI dedicati a Mac mini, MacBook Air e MacBook Pro, Apple ne ha reso disponibile un altro che abilita Lion Internet Recovery anche sull’attuale generazione di iMac. Ma tra le novità di rilievo, anche un miglioramento globale delle prestazioni di Thunderbolt.
Se gli update del firmware di MacBook Air, MacBook Pro e Mac mini migliorano la stabilità e l’affidabilità della funzionalità di reinstallazione dell’OS da remoto già presente out of the box, sugli iMac early 2011 viene introdotta ex novo grazie a iMac EFI Update 1.7. Sulla pagina dedicata alle note tecniche si legge:
Questo aggiornamento abilita Lion Recovery attraverso una connessione ad Internet e risolve alcuni problemi relativi alla compatibilità con Apple Thunderbolt Display e con le prestazioni della porta Thunderbolt in modalità Target Disk su tutti i modelli di iMac (early 2011).
Grazie a questa gradita novità, e in caso di necessità, anche gli utenti dei computer fissi con la mela possono ora reinstallare l’intero Sistema Operativo su un disco completamente vuoto, il che tornerà utile in caso di sostituzione dell’HD o di una sua totale compromissione. E visto che anche i nuovi MacBook Pro oramai supportano questa feature, gli unici modelli della scuderia Apple a restare tagliati fuori sono i Mac Pro, revisionati l’ultima volta a metà 2010.