
Nelle scorse ore Apple ha rilasciato un aggiornamento firmware per tutti i Mac con porta Thunderbolt; si tratta di un piccolo update che migliora stabilità e prestazioni della nuova porta di I/O a 10Gbps bidirezionali utilizzabile per i dati, il video, l’audio e il network. E intanto si prepara a commercializzare accessori dedicati con la mela sopra.
L’update in questione è estremamente contenuto, appena 486 KB, ma è di vitale importanza che, una volta avviata, la procedura non venga interrotta. Sul computer degli utenti comparirà una schermata grigia con una barra di progressione: una manciata di secondi d’attesa, un riavvio e siamo pronti per tornare operativi.
Più interessante, semmai, la segnalazione di 9to5Mac secondo cui a Cupertino sarebbero in procinto di sfornare finalmente cavi Thunderbolt ufficiali; l’ideale per una migrazione da Mac a Mac e per connessioni a display esterni. Il che lascia ipotizzare perfino che un Cinema LED con porta Thunderbolt integrata potrebbe lambire i mercati in tempi estremamente rapidi.

Da tempo si parlava di un aggiornamento per AirPort Extreme e Time Capsule con cache degli aggiornamenti software (ovvero gli aggiornamenti software vengono scaricati localmente per poi ridistruibuirli sul network) e i blogger di 9to5Mac lo confermano scoprendo riferimenti all’interno del codice dell’ultimo update Apple AirPort Utility. Il codice, in particolare, fa riferimento alla quinta generazione di AirPort Extreme Base Station con capacità 802.11n e alla quarta generazione di Time Capsule con capacità 802.11n.
Il codice inoltre conferma l’intenzione di Apple di aggiungere il caching degli aggiornamenti software nei futuri modelli di AirPort Extreme e Time Capsule, funzionalità che sarà disponibile per tutti i terminali connessi alla rispettiva rete AirPort Extreme o Time Capsule. Da tempo Apple testa internamente questa novità da sfruttare sia con i Mac che con i terminali iOS.
Secondo le anteprime di 9to5Mac, il nuovo Time Capsule è in grado di capire quali terminali si connettano ad esso tramite Wifi, va quindi sui server Apple e scarica gli aggiornamenti software precisi per ognuno. Quando poi l’utente vuole installare l’update, il Time Capsule che è anche il router, indirizza all’aggiornamento salvato localmente senza dover far scaricare tutto tramite Internet.
Non è ancora chiaro quando Apple svelerà e lancerà ufficialmente queste novità.
[Via 9to5Mac]

Sulla scia di Firefox 4 e Microsoft Internet Explorer 9, la funzionalità Do not track di non tracciamento dei dati personali sarà presto disponibile anche per il resto di noi. Su Safari, e con Mac OS X Lion. A riportare la notizia è il Wall Street Journal di oggi:
Lo strumento è incluso all’interno dell’ultima release di prova di Lion, una versione del Sistema Operativo di Apple Mac OS X attualmente disponibile solo per gli sviluppatori. Il rilascio della versione finale del Sistema Operativo è in programma per questa estate. Riferimenti alla feature di non tracciabilità nel browser Apple Safari hanno iniziato a comparire recentemente sui forum di discussione online e su Twitter.
Di tempo, a quanto pare, ce n’è in abbondanza, visto che la tecnologia richiede interventi lato server volontari da parte dei network pubblicitari online (che, sulla faccenda, nicchiano con nonchalance), in assenza dei quali semplicemente non funziona:
Gli strumenti di Do not track nei browser inviano automaticamente messaggi ai siti Web e ai network pubblicitari con richieste esplicite che i movimenti degli utenti sul Web non vengano tracciati. Il sistema è efficace solo se le società del Web si accorderanno nel rispettare le preferenze della gente.
Allo stato attuale, l’unico player importante a non aver ancora introdotto -o annunciato- il supporto all’header HTTP salva-privacy risulta essere Google con Chrome, ma è possibile ovviare all’inconveniente con estensioni come Keep My Opt-Outs, liberamente scaricabile a questo indirizzo.
Dopo gli aggiornamenti degli ultimi giorni, Apple prosegue rilasciando l’aggiornamento AirPort Utility 5.5.1, l’applicazione per la gestione della connessione wireless di AirPort Express Base Station, AirPort Extreme Base Station e Time Capsule.
L’update introduce alcuni bug fix tra cui la mancata importazione di tutte le impostazioni durante l’importazione di una configurazione e la mancata propagazione degli elenchi controllo degli indirizzi MAC durante l’uso di un network esteso.
Airport Utility 5.5.1 per Mac OS X 10.5.7 (o successivi) pesa 10.24 MB ed è disponibile dalla seguente pagina di supporto. La versione per Windows, invece, pesa 10.70 MB ed è disponibile da quest’altra pagina.
In aggiunta a questo aggiornamento, Apple ha reso disponibile anche il nuovo firmware per Time Capsule ed AirPort Extreme (fine 2009) per Mac e Windows. L’aggiornamento va a risolvere un problema relativo alle prestazioni wireless con banda a 5GHz e un altro riguardante la creazione di un account ospite su banda 5 GHz.
Time Capsule and AirPort Extreme Base Station Firmware Update 7.5.1 richiede Mac OS X 10.5.7 (o successivi), Windows XP SP3 (o successivi), Windows Vista SP1 (o successivi) oppure Windows 7.
Si consiglia di procedere con l’aggiornament di AirPort Utility prima di passare a quello di Time Capsule ed AirPort Extreme.

Le indiscrezioni raccolte da AppleInsider sembrano confermare che, nelle prossime 48 ore, Apple comincerà ad inviare agli sviluppatori le prime beta di Mac OS X 10.6.3. Non esistono ovviamente date certe di rilascio, ma l’attesa potrebbe non essere eccessivamente lunga.
La consegna delle prossime build dell’aggiornamento (nome in codice che inizia con 10Dxx, visto che il 10.6.2 è identificato dal numero 10C540) dovrebbe avvenire entro pochissime ore, e comunque entro questa settimana. Al momento, non sono ancora noti né la quantità né la tipologia di bug che Apple ha intenzione di affrontare.
Quando un mese fa fu rilasciato Mac OS X 10.6.2, la gestazione in stato di beta era durata appena un mese, ma c’è da dire che regnava anche una certa urgenza dovuta alla necessità di correggere un pericoloso bug legato all’account guest e in grado di cancellare la home dell’utente, oltre che di implementare il supporto nativo al Magic Mouse in Snow Leopard.
E’ possibile quindi che tra un mese, un mese e mezzo, l’aggiornamento possa essere già reso disponibile. Dopotutto, con Snow Leopard Apple ha mostrato una discreta velocità: anche con Mac OS X 10.6.1 non si dovette aspettare che due settimane dal rilascio del leopardo delle nevi.

Nelle scorse ore Apple ha rilasciato due aggiornamenti minori: iPhoto 8.1.1, che migliora le prestazioni ed aumenta l’affidabilità soprattutto nel riconoscimento facciale, e Final Cut Server 1.5.1, in grado di garantire maggiore stabilità e compatibilità.
iPhoto 8.1.1 risolve alcuni problemi che possono presentarsi durante la visualizzazione del pannello delle informazioni riguardante l’ordine delle raccolte, e migliora il supporto per l’iPod touch. Inoltre, mette fine ad un fastidioso bug alla base delle scarse prestazioni al momento della visualizzazione dei volti suggeriti, e migliora al contempo l’algoritmo di riconoscimento facciale. Un’accortezza per chi ha importato le proprie fotografie con iPhoto 8.1:
Se hai importato foto di persone utilizzando iPhoto 8.1, dopo l’installazione dell’aggiornamento 8.1.1 sarà necessaria un’ulteriore procedura. Seleziona tutte le foto importate con iPhoto 8.1, fai clic tenendo premuto il tasto Controllo per aprire il menu contestuale e seleziona Rileva volti mancanti. In questo modo saranno rilevati nuovamente i volti di tutte le foto selezionate, correggendo eventuali errori di riconoscimento causati da iPhoto 8.1.
Final Cut Server 1.5.1, invece, si concentra sui bug che riguardano la velocità durante il check-in ed il check-out, la finestra dei Download e degli Upload e altre questioni minori che potevano minare la generale stabilità dell’applicazione. L’update, comodamente reperibile attraverso Aggiornamento Software, è ovviamente consigliato a tutti gli utenti.

La nuova versione, rigorosamente pre-release, di Adobe Flash Player 10.1.51 Beta è disponibile per il download nella versione per Mac OS X, Linux e Windows. Tra le novità, il supporto a Multi-Touch e gesture, diversi bug-fix e le migliori prestazioni assicurate dall’accelerazione via GPU, che però è solo per Windows.
Sul suo sito, Adobe garantisce la “fruizione del Web e delle sue applicazioni espressive, dei contenuti e dei video ad alta definizione HD su tutti i desktop ed i dispositivi”, solo che di fatto il grosso delle novità riguarda ancora e soltanto la piattaforma Windows. Infatti è su quest’ultima, e sui più recenti modelli di GPU NVIDIA, che la decodifica dei flussi H.264 avverrà via hardware, garantendo ottime prestazioni (chi ha detto 1080P Youtube?) e risparmi notevoli in termini di durata della batteria. Chi volesse saperne di più dal punto di vista tecnico, può consultare AnandTech sull’argomento.
Al contempo, è stata rilasciato anche Adobe AIR 2.0 Beta, che aggiunge il supporto a funzionalità native del computer come l’accesso all’USB, maggiore compatibilità col networking, la possibilità di aprire un link o un file con l’applicazione nativa ed un browser WebKit più veloce.
La versione preliminare di Adobe Flash 10.1 per Mac è disponibile a questo indirizzo, mentre a quest’altra pagina è possibile scaricare Adobe Air 2.

Nelle scorse ore, Apple ha inviato Mac OS X 10.6.2 Build 10C514f agli sviluppatori. L’update, ancora piuttosto acerbo, corregge decine di problemi minori e contribuisce a migliorare l’affidabilità e velocità di un generoso numero di applicazioni.
Nel dettaglio, la versione combo di questo update per Snow Leopard ha un peso di ben 445,4 MB, e apporta parecchi bug fix e migliorie in numerose aree tra cui Rubrica, AppleScript, ColorSync, Component Manager, Core Animation, Core Audio, Core Data, Core Graphics, Core Text, Gestione font, driver grafici, Visualizzatore Aiuto, rete, OpenCL, OpenGL, QuickTime, Riconoscimento Vocale, Servizi di sincronizzazione e molti altri.
I problemi noti di questa build riguardano il lettore ottico (non riconosciuto o, in qualche caso, non correttamente funzionante) e l’applicazione DVD Player. Considerando lo stadio di questa release, e tenendo a mente che Mac OS X 10.6.1 è stato rilasciato appena una ventina di giorni fa, va da sé che ci vorranno alcune altre settimane prima che la versione definitiva finisca finalmente nei Mac degli utenti.
[Via MacRumors]

Continua il ciclo degli aggiornamenti software dedicati ai driver delle stampanti e questa volta tocca alle Lexmark,.
L’update ha un “peso” di 71 MB e risulta disponibile su Aggiornamento Software solo se la stampante è attaccata e accesa; diversamente, è possibile scaricarlo manualmente sulla pagina dedicata nel sito di Supporto Apple.
Come sempre, l’aggiornamento è caldamente consigliato a tutti gli utenti. I requisiti di sistema sono Mac OS X 10.5.3 e successivi.

Semplicemente incredibile: Psystar, la controversa società nota per i cloni Mac a basso costo, non si limita a proporre sistemi con OS X 10.5 preinstallato. Ora rilascia anche aggiornamenti di sistema che appaiono, per la maggior parte, copie o versioni modificate dei security update rilasciati da Apple attraverso i canali ufficiali.
In un comunicato la società annuncia:
Cominceremo a rilasciare aggiornamenti attraverso il sistema di aggiornamento automatico integrato nel Sistema Operativo e chiediamo che ogni utente esegua il download e l’installazione di una piccola patch per abilitare tale funzione.
Come già detto, molte delle 13 patch rilasciate sin’ora sul sito di Psystar (ad esempio il QuickTime 7.4.5, reso disponibile il 2 Aprile da Apple) sembrerebbero copie esatte degli aggiornamenti ufficiali. Altre, invece, sembrano create specificamente per Open Computer, come ad esempio il Realtek NIC Update + DHCP Fix, un aggiornamento per la Realtek NIC degli Open Computer che risolve i problemi col DHCP con i router Airport Extreme e i problemi di DHCP dopo uno standby.
Continua a leggere: Psystar ora fa anche gli aggiornamenti di sistema
Growl, secondo me, dovrebbe essere una di quelle applicazioni già integrate all’acquisto di Os X. Si tratta di un sistema di notifiche, utilizzato da moltissime applicazioni per la nostra piattaforma. Così possiamo sapere quale brano stiamo ascoltando in Last.fm, quale amico è appena arrivato online in Adium e che Transmission ha appena finito di scaricare quel brano che stavamo aspettando. Il tutto con una funzione grafica omogenea e personalizzabile.
Perché vi parlo di Growl? Perché l’applicazione è stata appena aggiornata alla versione 1.1. La novità principale è il “global positioning system”, e secondo gli sviluppatori ci sono voluti due anni a realizzarlo. Precedentemente quasi tutti i tipi di notifiche (escluso lo stile bezel), potevano apparire solo in punti precisi dello schermo, e stili diversi potevano sovrapporsi. Con questa funzione non più, grazie ad un controllo completo e intelligente delle posizioni. Altre novità un pulsante per la chiusura delle modifiche (se il mouse passa sopra) e un controllo maggiore delle notifiche sonore.
Growl è sempre freeware.
[Tuaw]
Anche se ormai la maggior parte delle applicazioni esistenti dispone di una funzione di auto-aggiornamento, è sempre più difficile essere certi di disporre sempre dell’ultima versione dei nostri software.
Per questo arriva in vostro aiuto AppFresh (ancora una pre-beta), l’applicazione nata per tenere aggiornate tutte le applicazioni, i plugin e i preference pane del vostro Mac. Come funziona? Semplice, AppFresh scansiona il Mac e controlla la disponibilità di nuove versioni del software sul miglior sito (a mio parere) di software per Mac: iUse This. iUse This, al quale vi consiglio di iscrivervi se non l’avete già fatto, è un database di applicazioni e recensioni di software per Mac creato dagli stessi utenti.
Comunque, questo è lo sporco lavoro di AppFresh: se l’applicazione scopre un software non aggiornato scarica immediatamente la nuova versione e, se lo consentite, la sostituisce a quella precedente. Non basta: esiste anche una sorta di funzione “Time Machine”, chiamata “snapshot”, che crea una versione di backup di una applicazione, permettondovi di tornare alla precedente se l’attuale non vi piace. Non assicura sicurezza. immediatezza e stabilità (anzi, qualche problemino l’ho avuto), perché in fase di test, ma è un programmino sicuramente interessante e da tenere sotto osservazione.