
La nuova Major Release del panda rosso -sì, ne arriva ancora un’altra- sarà disponibile a partire da domani in pompa magna, col comunicato stampa e tutto il resto. Chi volesse anticipare i tempi, tuttavia, trova le build finali già online nella variante per Mac e Windows.
Tra le novità della beta che dovrebbero quindi essere confermate a breve, si legge:
Più altri piccoli aggiustamenti nonché il supporto per i menu contestuali HTML 5. L’annuncio ufficiale è atteso nelle prime ore di martedì 8 novembre, ma chi non resistesse alla tentazione di aggiornare può seguire questo collegamento per il download diretto di Firefox 8 nella variante per Mac. Quella per Windows, la trovate invece qui.

Giornata di aggiornamenti minori per Apple TV e alcuni modelli di MacBook Pro. Nel primo caso, vengono -si spera *davvero* definitivamente- risolti i problemi che affliggevano gli utenti durante la fase di update e che potevano portare al blocco del dispositivo (”brick”); nel secondo, vengono presi di petto invece i freeze casuali del display.
Visto che il precedente 4.4.1 aveva finito col creare più problemi di quanti ne risolveva, Apple è stata costretta a rimuovere l’aggiornamento e ripubblicarlo successivamente, opportunamente rivisto e corretto. Qualcosa tuttavia dev’essere andato storto nonostante tutto, tant’è che in un documento di supporto a corredo di Apple TV Update 4.4.2, Apple chiede di effettuare un ripristino di tutte le impostazioni prima di procedere oltre (Impostazioni > Generali > Reimposta > Ripristina).
MacBook Pro Video Update 1.0, invece, si rivolge ai possessori di MacBook Pro da 15″ commercializzati a partire dal 13 aprile 2010 in poi, e corregge l’instabilità delle immagini su schermo:
Apple ha determinato che un piccolo numero di MacBook Pro (15 pollici, Mid 2010) possono esperire momentanei freeze nella visualizzazione su schermo, sia nel display built-in che su display esterni collegati al MacBook Pro. In questa situazione, è possibile talvolta visualizzare un avviso di sistema che invita al riavvio, prima che il video vada perduto o che vengano visualizzate schermate grigie o nere. I computer afflitti dal problema sono stati assemblati tra aprile 2010 e febbraio 2011.
Per maggiori informazioni, è possibile consultare la nota tecnica dedicata alla faccenda. Il download può essere scaricato direttamente seguendo questo link, oppure attraverso Aggiornamento Software.

Piccola rivoluzione per Growl, il noto e diffusissimo sistema di notifiche per OS X. L’ultima versione -la 1.3- fa il grande salto verso il Mac App Store con una gran quantità di nuove funzionalità e una migliore integrazione con iOS. Ma c’è anche un’altra novità, inaspettata dopo tanti anni di gratuità: ora l’app è commercializzata al costo di 1,59€.
Rispetto alle versioni precedenti, quest’ultimo update introduce il riepilogo delle notifiche che consente di controllare la cronologia degli eventi e di impostare ricerche al suo interno, non troppo dissimilmente da quanto avverrà con iOS 5. Sono stati inoltre aggiunti nuovi, stilosissimi temi con cui personalizzare il comportamento dell’app e grande enfasi è stata data alla condivisione delle notifiche tra due o più Mac collegati alla Rete o perfino tra Mac, iPhone ed iPad grazie all’uso congiunto di Prowl per iOS.
Ma ci sono anche altri cambiamenti più formali. Per passare il vaglio del Mac App Store, infatti, gli sviluppatori hanno dovuto adottare il modello delle app di menu, in contrasto con il pannello dedicato nelle Preferenze di Sistema; una scelta che va incontro alle esigenze degli utenti meno esperti, mostrando visivamente che tutto è attivo e perfettamente funzionante. Sparisce anche il supporto forzoso per le app come Apple Mail (GrowlMail) che non prevedono nativamente la compatibilità con Growl, e d’ora in avanti i requisiti minimi impongono la presenza di Lion (OS X 10.7) o superiori.
Data la mole dei cambiamenti in atto, gli sviluppatori consigliano di procedere alla rimozione della vecchia versione prima di cimentarsi nell’aggiornamento, cosa che è resa possibile dall’utility dedicata. In ogni caso, le preferenze e le personalizzazioni lato utente non verranno minimamente sfiorate dalla procedura. Come già detto, Growl costa ora 1,59€ ed è disponibile a questo indirizzo.

L’ultima build del browser di Mozilla, Firefox6 è stata resa disponibile per il download poche ore fa qualche giorno fa, a brevissima distanza dalla precedente Major Release e in accordo con la nuova politica voluta dagli sviluppatori, nata dalla volontà di rilasciare aggiornamenti ogni qual volta ce n’è la possibilità, in luogo del canonico andamento a tappe preconfezionate . Tra le novità, maggiore velocità e nuove funzionalità ma ancora nulla di fatto per la modalità Full Screen di OS X Lion.
Le note di rilascio, disponibili a questa pagina, annotano 1.300 importanti novità tra cui:
Sono inoltre stati apportati profondi cambiamenti alla gestione della privacy (ora controllabile fin nei minimi dettagli scrivendo “about:permission” nella barra degli indirizzi e dando invio), e grande enfasi è stata data alla sicurezza. Niente tuttavia che abbia a una qualche correlazione con le API specifiche di Lion, come il ripristino automatico dei tab, il Full Screen o il sandboxing; per quello, avvisa il Team di Mozilla, occorrerà attendere Firefox 8, che però potrebbe arrivare già entro l’inverno.

Se internamente Apple distribuisce nuove beta di OS X 10.7.2 e iCloud, pubblicamente ha provveduto a mettere online iTunes 10.4.1. L’aggiornamento, giunto a breve distanza dal precedente, porta con sé cinque importanti bug-fix e miglioramenti della prestazioni generali ma non corregge la parziale incompatibilità tra Front Row e Lion.
Sulla pagina con la lista delle novità e i collegamenti per il download manuale si legge (in inglese; la parte in italiano non è stata aggiornata per riflettere i cambiamenti):
Come sempre, l’update può essere comodamente richiamato anche attraverso Aggiornamento Software, ma purtroppo non risolve la questione di Front Row su Lion. Come noto, infatti, con l’ultima Major Release del proprio OS Apple ha cessato di includerlo nelle installazioni, tant’è che gli utenti si sono dovuti ingegnare per produrre un hack che ne ripristinasse la funzionalità originale. Peccato che recentemente sia cambiato il modo in cui iTunes accede alla libreria musicale, limitando il funzionamento di Front Row su Lion a foto e video, salvo reinstallando il vecchio iTunes 10.3. E d’altro canto non si può certo pretendere bug-fix per software non ufficialmente supportato.

Sembra proprio che negli ultimi tempi gli sviluppatori dietro Skype abbiano iniziato a preoccuparsi seriamente delle esigenze degli utenti iOS. A breve distanza dall’attesissima -per non dire agognata- versione ottimizzata per iPad, l’app di VoIP più famosa al mondo subisce un nuovo aggiornamento. Scopo del gioco, aggiungere il supporto a Skype WiFi, conosciuto precedentemente come Skype Access.
Il servizio di connettività WiFi low cost e pay-per-minute di Skype esiste dal 2009, e consente agli utenti di connettersi facilmente ad Internet da oltre 1 milione di hot-spot sparsi per il mondo senza ricorrere a iscrizioni ad hoc, e con tariffe molto vantaggiose. Certo, considerato quanto sia facile trovare network liberi (o in omaggio alla consumazione) praticamente ovunque al di fuori degli italici confini, la cosa perde parecchio fascino; ciononostante si tratta di una gradita novità che può fare la differenza, ad esempio all’aeroporto.
E così, nell’ottica imperante dell’era Post-PC, anche Skype fa ciò che può per affrancare l’utente dal computer tradizionale fatto di mouse e tastiera. Niente di realmente rivoluzionario, per carità, ma un pezzetto alla volta l’ecosistema iOS diventa sempre più solido e ricco di funzionalità, ed è questo che conta realmente.
Per avvalersi della novità, è sufficiente aprire l’app e verificare l’eventuale disponibilità di un network Skype WiFi, dopodiché un Go Online farà il resto. Le tariffe, salvo accordi specifici con gli operatori locali, ammontano a 5 centesimi di Euro al minuto, e per celebrare la novità, Skype WiFi resterà gratuito in tutto il globo dalla mezzanotte di sabato 20 agosto fino alle 23:59 di domenica 21, per un massimo di 60 minuti.

Venerdì scorso Apple ha rilasciato agli sviluppatori la versione 10.7.2 beta di Mac OS X Lion con integrata la beta di iCloud in una versione sufficientemente matura da essere prossima al rilascio. Lion è stato aggiornato alla build 11C37 mentre iCloud alla versione beta 7.
I cicli veloci di manutenzione sono sempre previsti alla fine, per correggere bug rilevati un attimo prima dei test che precedono il rilascio definitivo. Senza alcuna beta pubblica per la 10.7.1 pare che il ritmo di Apple sia sostenuto .Un ciclo di bug-discovery dopo questa versione è plausibile.
Mac OS X Lion 10.7.2 è la versione dalla quale sarà possibile utilizzare la nuova tecnologia, iCloud, per il backup automatico dei dati personali. Vi terremo aggiornati.
[Via Electronista]
Per ragioni di sicurezza, Apple ha aggiornato QuickTime alla versione 7.7 su Mac OS X Leopard (v.10.5) e Windows (XP SP2 e successivi), risolvendo 13 problemi di sicurezza. L’aggiornamento non disponibile per i Mac con OS X 10.6 o successivi, dal momento che quei bug risultano essere già risolti. Apple consiglia di eseguire l’aggiornamento a tutti gli utenti QuickTime sia su Windows che su Mac OS X Leopard.
La nota tecnica illustra che l’aggiornamento a QuickTime 7 (a partire da QuickTime 6) disabiliterà QuickTime Pro se presente. Per riottenere tale funzionalità sarà necessario acquistare il codice di registrazione di QuickTime 7 Pro per Mac o Windows dallo Store online di Apple.
I bug riguardano la riproduzione di particolari contenuti multimediali che causavano il riempimento istantaneo del buffer con errori di overflow e conseguentemente il crash dell’applicazione, saturazione della memoria e il rischio di esecuzione di codice malevolo.
La nuova versione è disponibile tramite il pannello Aggiornamento Software o la pagina web Aggiornamenti di Sicurezza di Apple. L’aggiornamento per Leopard ha una dimensione di 68,85MB, mentre quella per Windows di 37,15MB. L’aggiornamento è consigliato anche agli utenti Leopard Server.
[Via MacNN]

Nelle scorse ore Apple ha reso disponibile un aggiornamento Java per Mac OS X. L’update, consigliato ovviamente a tutti gli utenti, è dedicato ai Sistemi Operativi Leopard e Snow Leopard.
Riguardo i contenuti di sicurezza relativi a Java for Mac OS X 10.5 Update 10, disponibile tanto nella variante a 32 che 64 bit, Cupertino scrive:
Multiple vulnerabilità esistono in Java 1.6.0_24, la più seria delle quali può consentire ad una applet Java non sicura l’esecuzione di codice arbitrario al di fuori della sandbox Java. La sola apertura di una pagina Web contenente un’applet Java malevola e costruita in modo opportuno può portare all’esecuzione arbitraria di codice coi privilegi dell’utente corrente. Questi problemi possono essere risolti aggiornando a Java versione 1.6.0_26. Ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo del sito di Java http://java.sun.com/javase/6/webnotes/ReleaseNotes.html.
E motivazioni analoghe sono addotte anche per Java for Mac OS X 10.6 Update 5. L’aggiornamento può essere eseguito manualmente con gli installer standalone oppure -opzione consigliata- automaticamente con Aggiornamento Software.

Durante la presentazione di iOS 5 avvenuta nel corso del WWDC Scott Forstall aveva parlato anche della nuova funzionalità di aggiornamento incrementale del firmware in modalità OTA (Over The Air) ossia attraverso una rete senza fili.
Con il rilascio della seconda beta di iOS 5 questa funzionalità è stata effettivamente inclusa nel firmware e scrutando nei file di configurazione è stato scoperto che può funzionare sia utilizzando una rete WiFi sia una rete 3G.
Al momento nessuno ha potuto testare questa funzionalità non essendo disponibile alcun aggiornamento alla beta 2, ma analizzando il testo dei messaggi che vengono mostrati all’utente quando sono disponibili gli aggiornamenti è possibile capire come il meccanismo si adatti al tipo di connessione disponibile.
I piccoli aggiornamenti del firmware, quelli che contemplano la modifica di pochi file di piccole dimensioni, potranno essere effettuati via rete 3G, in modo da non erodere in modo significativo il traffico dati disponibile. Gli aggiornamenti più corposi richiederanno una rete WiFi, un po’ come avviene con le applicazioni di dimensioni superiori ai 20 MB che non possono essere scaricate attraverso la rete 3G.
[via 9to5mac]

Con il rilascio ufficiale di Mac OS X Lion previsto per luglio, Apple cambierà definitivamente la modalità di distribuzione del sistema operativo in favore del download con Mac App Store.
Per i più si tratterà di una grand bella notizia, ma come la mettete con tutti gli utenti ancora connessi tramite modem analogico? Ci sono, ci sono. Oppure con tutti quegli utenti che condividono la connessione con accaniti maledetti scaricatori di Ben-Hur? Come faranno questi utenti ad aggiornare il loro sistema operativo?
Apple, come al solito, ha la soluzione: prendete il vostro Mac e portatelo in un Apple Store. Potrete utilizzare la loro connessione WiFi gratuitamente. Non so, ma qualcosa mi dice che se ne pentiranno. Ve l’immaginate l’orda impazzita di utenti con i loro portatili (e anche quelli con i loro desktop) in piedi per due ore a gironzolare per l’Apple Store?
[Via ComputerWorld]
Questa volta si parla dell’attuale sistema operativo, anziché di quello che tra qualche mese si proporrà come standard Apple. Parliamo di Snow Leopard. L’ultima sua build, Mac OS X 10.6.8, è stata rilasciata agli sviluppatori questa mattina. Non ci sono problemi noti e porta con sé la raccomandazione di focalizzare gli sforzi di test sulle stesse aree della precedente: AirPort, Networking, Driver Grafici, Mac App Store, QuickTime e VPN.
Il nome in codice è 10K540 e per il momento non ci sono indicazioni su quando possa essere definitivamente rilasciata al pubblico. Mac OS X Lion arriverà il prossimo mese e ciò fa pensare che questo possa essere uno degli ultimi major update di Snow Leopard.