
Nelle scorse ore, Google ha pubblicato un aggiornamento di YouTube per iOS che consente di effettuare lo streaming audio/video con due diverse tecnologie, AirPlay e “Send to TV.” Grazie a quest’ultima, gli utenti potranno inviare i contenuti sul televisore di casa anche se non possiedono un’Apple TV.
Tutti conosciamo i meriti di AirPlay: se c’è un dispositivo adatto alla ricezione del segnale (Airport Express, Apple TV, casse e stereo di terze parti compatibili) agganciato alla medesima rete WiFi, tutti i gingilli iOS e i computer Mac e Windows possono riprodurre in remoto le proprie librerie di canzoni, film e immagini. È un processo semplice come la pressione di un pulsante virtuale. Per i flussi video, tuttavia, e a meno che non conosciate qualche barbatrucco, Apple TV resta un gadget irrinunciabile.
Almeno per quanto concerne YouTube, però, le cose sono appena cambiate. Per godersi lo streaming sulla TV in salotto basta possedere un apparecchio compatibile (oramai tutti i modelli di un certo livello e prezzo sono equipaggiati col supporto software necessario ) oppure una PlayStation 3 o la Xbox 360; in quest’ultimo caso, tuttavia, si rende prima necessario un pairing manuale.
Trovate la versione universale di YouTube a questa pagina di App Store. Buon divertimento.
Si chiama YouTube Capture l’ultima idea di Google per invadere iOS: come intuibile dal nome, si tratta di un’applicazione con la quale registrare video da condividere sulla piattaforma di condivisione più famosa della rete, usando gran parte delle opzioni disponibili anche nella versione desktop del sito.
L’applicazione, già arrivata su App Store, permette di condividere il filmato realizzato sui vari social network, controllando anche all’occorrenza la sua privacy, offrendo la solita scelta tra pubblico, privato e non elencato, permettendone così la visualizzazione solo a chi è in possesso del link.
Continua a leggere: Google continua a invadere iOS con YouTube Capture

Con grande ritardo rispetto a quanto avremmo gradito (per carità, Apple ha tagliato il cordone ombelicale prima del previsto e in modo inaspettato, ma un colosso come Google un piano “b” dovrebbe sempre averlo pronto), l’applicazione iOS di Youtube è stata finalmente aggiornata per supportare AirPlay, iPhone 5 ed iPad.
Fino a poco tempo fa, Youtube ha sempre storicamente fatto parte delle app a corredo del software di iPhone, iPod touch ed iPad; poi, però, a partire dalla quarta beta di iOS 6 a seguire è semplicemente sparito senza lasciar traccia. Chi desiderava guardare un video a tutto schermo su iPad e sfruttare AirPlay come ai vecchi tempi, quindi, era costretto a bypassare il browser (niente full-screen) o a rivolgersi ad app di terze parti come l’elegantissima Jasmin.
Ma ora c’è il client ufficiale, con tutti i fronzoli presenti sul sito ma la comodità dell’integrazione col resto dell’OS. L’elenco delle novità segnala le seguenti migliorie:
Come in passato, Youtube per iOS 1.1.0.4136 è assolutamente gratuita. La trovate a questa pagina dell’App Store, e buon divertimento.

Come da copione, a breve distanza dal video di presentazione dell’iPhone 5, Apple ha provveduto a caricare sulle varie piattaforme online e sul proprio sito Web anche quello relativo a ieri sera.
L’iPhone 5 media event -e dunque la nostra diretta- si è concluso poche ore fa, e sul sito Apple è già disponibile lo streaming completo. Chi lo desiderasse può visionarlo anche attraverso i seguenti link ai Podcast, non appena sarà reso disponibile:
Presto il contenuto dovrebbe approdare anche sul canale Youtube ufficiale della mela, che per ora non sembra molto aggiornato. In ogni caso, buona visione.
Lo avevamo anticipato poco tempo fa, riportando la notizia secondo la quale Apple avrebbe rimosso l’applicazione nativa di YouTube da iOS, in occasione dell’uscita di iOS 6. Adesso è realtà: anticipando proprio tale evento, Google ha annunciato l’arrivo sull’App Store la propria versione dell’applicazione, che andrà così a sostituire quella presente da cinque anni a questa parte.
Le novità introdotte dall’applicazione ufficiale di YouTube provengono direttamente dalla sua versione Android già esistente, così come la versione per browser mobile del sito: troviamo una maggior integrazione coi social network come Facebook e Google+, insieme a una guida ai canali e a una ricerca più potente, che permette di raggiungere i risultati desiderati in modo più rapido ed efficiente.
L’applicazione di YouTube introdotta oggi da Google riguarda solo i dispositivi iPhone e iPod Touch: un’ulteriore versione ottimizzata per iPad arriverà “nei prossimi mesi”. Per quanto riguarda iOS 6 invece, occhi e orecchie sono naturalmente puntati in direzione dell’evento in programma per domani 12 settembre, durante il quale si riceveranno molto probabilmente indicazioni sulla sua pubblicazione definitiva.
Via | Appleinsider.com
Apple ha lanciato uno spot per pubblicizzare il nuovo iPhone 4 ed in particolare la funzionalità di video-chiamata: FaceTime. Lo spot dura i classici 30 secondi e mostra come la tecnologia possa essere utilizzata per alimentare la magia del Natale.
Un bambino, utilizzando l’iPhone 4 della madre, crede di essere in video-conferenza con Babbo Natale. In realtà si tratta del padre che per l’occasione si è travestito ed ha approntato il suo garage a tema. Buona visione.

Al di là di AirPlay, AirPrint, e al multitasking per iPad, vale a dire al di là delle novità più strombazzate dal marketing di Cupertino, ce ne sono alcune decisamente meno importanti ma non per questo meno interessanti. La prossima major release del Sistema Operativo mobile della mela porta con sé una migliore integrazione coi servizi di Youtube, una maggiore pervasività di FaceTime e tante piccole chicche disseminate qua e là.
L’applicazione Youtube ad esempio ora supporta le funzionalità “Mi piace” e “Non mi piace”, mentre Safari dispone (finalmente!) di funzionalità di ricerca del testo nella pagina. Con un nuovo apposito pulsante, una chiamata FaceTime è ora attivabile anche dall’SMS dell’utente da raggiungere, e nuove restrizioni consentono di impedire la disinstallazione delle app di App Store, oppure la modifica delle impostazioni degli account in Mail.
Nel nuovo OS, inoltre, è stata potenziata la configurabilità degli avvisi sonori. Tra le novità, l’inibizione dei pulsanti laterali per l’aggiustamento del volume della suoneria, nonché la possibilità di assegnare suonerie SMS personalizzate a seconda del mittente. Infine, al di là dei piccoli cambiamenti estetici (cose come un velo d’argento nelle ombre dei messaggi di sistema, oppure la nuova icona azzurra dedicata ai Memo Vocali), segnaliamo il supporto preliminare al framework CoreMIDI, che in futuro potrebbe preludere a un interessante connubio tra mondo della musica, dispositivi/strumenti MIDI ed iPhone, iPad ed iPod touchbug .
Ovviamente, in iOS 4.2 beta non mancano i bug ed i problemi noti, alcuni dei quali di un certo calibro. Parliamo dei difetti del baseband, ad esempio, che rendono a tratti impossibile effettuare chiamate o che dilatano i tempi di invio degli SMS all’inverosimile. Sono stati riportati grattacapi in fase di attivazione, crash e riavvii improvvisi, nonché una certa instabilità dell’intera Springboard. Pare che le mail MobileMe non vengano inviata tramite Push e che gli stessi AirPlay ed AirPrint non siano ancora stati implementati in modo completo. Insomma, di lavoro da fare ce n’è tanto, e i tempi sono stretti: se tutto va come promesso, la versione definitiva e stabile di iOS 4.2 dovrebbe essere pronta per il prossimo novembre.

L’autore di un blog tedesco, tale Hugo Roy, sensibile al tema dell’Open Source, ha scritto a Steve Jobs complimentandosi per la scelta di promuovere standard aperti sui propri dispositivi ma al tempo stesso dicendosi perplesso circa il significato che l’iCEO attribuisce all’aggettivo Open.
Il giovane blogger gli ha ricordato, nel preambolo della lettera, che sarebbe ironico definire il suo App Store “aperto” e che non è elegantissimo parlare di apertura quando si è utilizzato codice libero per avviare la costruzione di un intero sistema operativo; in parole spicciole: usare codice open, tenendo tutta la openess per sé senza cederla anche ai propri clienti/competitor.
La questione che viene sollevata è quella relativa al codec H.264, realizzato da Apple e di proprietà di Motion Picture
Experts Group, che non è uno standard aperto poiché per chi volesse utilizzarlo è previsto il pagamento delle royalty sulla tecnologia regolarmente brevettata. In questo caso il pagamento non si riferisce agli utenti finali ma a tutte quelle aziende che vogliano integrare nel loro sistema tale codec (YouTube, Mozilla Firefox, Opera, VLC, Google Chrome ed altre) e tutte quelle aziende che vogliano accedere alle specifiche dello standard: devono comprarle.
Continua a leggere: Steve Jobs si esprime circa i formati video open source

Il CEO di Apple, Steve Jobs, questa settimana ha risposto ad una email di un utente che l’ha interrogato circa l’adozione del Blu-Ray sui computer Mac. La risposta è stata lapidaria come al solito: “YouTube adesso supporta i video HD”.
Google in questi mesi ha abilitato YouTube al pieno supporto dei video in qualità 1080p così come quelli in qualità 720p, che in teoria consente di pubblicare contenuti HD in piena risoluzione, benché ad un bitrate più basso rispetto alla tecnologia Blu-Ray.
Apple è una delle poche aziende rimaste sul mercato a non avere ancora a listino un computer dotato di tecnologia Blu-ray, e tutto fa pensare che mai lo avrà a causa anche dei costi. I lettori Blu-ray, infatti, sono molto più costosi dei lettori DVD ed il formato HD richiede protezioni più stringenti dello standard AACS che si ripercuotono sul sistema operativo.
Questa e-mail pone definitivamente fine alla possibilità di vedere tale tecnologia sui computer Apple. Dopo il salto trovate lo screen-shot dell’e-mail originale.
Continua a leggere: Steve Jobs: YouTube è un'alternativa al Blu-ray
Con un selezionato gruppo di sviluppatori, Apple ha dato inizio ad un lavoro di testing della prossima versione di Safari 4.0.5, QuickTime 7.66 ed è al lavoro per il rilascio di un aggiornamento di manutenzione per le applicazioni professionali. In particolare:
Safari 4.0.5
I lavori che concernono la nuova versione del browser di Cupertino mirano in prima istanza alla risoluzione di un problema con il motore JavaScript che è stato individuato nella attuale versione del browser (4.0.4). Oltre a questo, nella versione di test a disposizione degli sviluppatori, si notano alcuni blocchi di codice, come ad esempio Move Code, migrati dal codebase di Safari in quello di Webkit al fine di migliorare il supporto multi-piattaforma.
Tra le altre novità relative alla nuova versione di Safari 4.0.5, si notano miglioramenti nella riproduzione di video in formato HTML5, prestazioni più veloci per JavaScript, migliori prestazioni nel caricamento di YouTube e un più rapido caricamento del pannello Top Sites (finalmentente, n.d.r.). In generale, ci viene detto, si nota anche un minor utilizzo complessivo di memoria.
Quella che sarà la nuova versione di Safari dovrebbe implementare un migliore plug-in manager per limitare al massimo i crash causati proprio dai plug-in, primo su tutti Flash, e abbassarne i tempi di caricamento.
Safari 4.0.5 è attualmente in fase di test in quattro distinte versioni: una build per Windows, una per Mac OS X 10.4 Tiger, una per Mac OS X 10.5 Leopard e un’ultima per Mac OS X 10.6 Snow Leopard.
Continua a leggere: Attesi gli aggiornamenti software per Safari, QuickTime e Applicazioni Pro