
Ora che l’acquisto di Skype da parte di Microsoft è effettivo, la strategia della casa di Redmond riguardo al popolare servizio telefonico online influenzerà tutte le piattaforme sulle quali Skype è presente. Steve Ballmer ha di nuovo rassicurato gli utenti, ribadendo che Skype non sarà altro che una nuova divisione all’interno di Microsoft e che continuerà a sviluppare software per tutte le piattaforme, incluse iOS e Mac OS X.
Chi temeva che Microsoft chiudesse Skype al solo uso di Windows si vede tranquillizzato. Limitare Skype sarebbe equivalso per Microsoft a tirarsi la zappa sui piedi: uno dei punti di forza di Skype è proprio il suo essere presente per tutte le piattaforme; perdere questo aspetto significherebbe perdere una parte enorme dei suoi utenti, a vantaggio della concorrenza.
Microsoft acquistò Skype nel maggio 2011 per la cifra di 8,5 miliardi di dollari (6,2 miliardi di euro). Alla testa di Skype è rimasto il CEO Tony Bates, che dipende ormai direttamente da Steve Ballmer. Da allora, Skype si sta espandendo per essere supportato anche da altri servizi quali la Xbox e Windows Phone, oltre ad occupare più spazio nel mercato del software di messaging, con il recente acquisto di GroupMe.

Finalmente ci siamo. Skype 2.0 per iPhone si è deciso ad introdurre il supporto alle chiamate VoIP su rete 3G. In cantiere, tuttavia, un piccolo abbonamento mensile che potrebbe entrare in vigore tra qualche mese.
La quantità di novità è piuttosto interessante, e include tra l’altro:
Alcune di queste novità, benché apprezzabili, portano con sè qualche neo. Ad esempio, non è ben chiaro cosa si intenda per “piccolo abbonamento mensile” e soprattutto se sarà inglobato negli abbonamenti attraverso accordi specifici con i carrier. Alcuni gestori, come ad esempio 3 Italia, già includono nel piano dati un numero di minuti Skype (di solito, 600) compreso nel prezzo: forse, è questo lo scenario che dobbiamo aspettarci tra qualche mese. Qualcuno azzarda comunque che tutto questo temporeggiamento sia necessario per investigare sulle possibili opzioni tariffarie, ma la speranza è che non si finisca poi per dover pagare ulteriori balzelli oltre quello per la connettività mobile.
Infine, c’è da sottolineare che il protocollo audio ad alta qualità è disponibile solo su iPhone 3GS ed iPod touch di seconda generazione, semplicemente perché sui dispositivi precedenti non c’è abbastanza potere computazionale. Ultimo in ordine di tempo a permettere le chiamate VoIP su 3G (in seguito alle novità di SDK 3.2 a gennaio, Fring e molti altri hanno subito aggiornato le proprie app in tempi record), Skype 2.0 per iPhone è e resta gratuito, scaricabile seguendo questo collegamento ad App Store.

La nuova versione di iPhone SKD 3.2 rilasciata in occasione della presentazione di Apple iPad sembra finalmente consolidare le intenzioni espresse nei mesi scorsi da At&T e Cupertino sulla possibilità di abilitare le applicazioni VoIP anche attraverso connessioni 3G. Anche perché, nonostante a livello hardware sia equipaggiato del necessario, l’iPad non può effettuare telefonate.
Storicamente refrattari al VoIP e alle sue applicazioni, gli operatori mobili vedono solitamente in quest’ultimo una minaccia al proprio business, ed è con estrema cautela e lentezza che si muovono le cose nel mondo mobile. Ad ottobre At&T aveva fatto sapere di non essere contraria all’impiego del VoIP su rete 3G, e subito era seguito un entusiastico comunicato stampa da parte di Apple che accoglieva la notizia e si preparava ad adempiere alle novità. Oggi pare che le promesse si siano tramutate silenziosamente in realtà e non sia più necessario essere legati al WiFi per le chiamate VoIP (o affidarsi all’uso di pratiche e software non ufficiali, grazie al jailbreak).
E così, qualche sviluppatore ha già approfittato della faccenda ed ha aggiornato la propria applicazione (prima fra tutte, iCall) per supportare la nuova feature. Ora, non è chiaro se la cosa avrà un futuro, almeno per il momento, soprattutto perché il Software Developer Kit versa ancora in stato di Beta, ed Apple vieta esplicitamente di pubblicare su App Store applicazioni basate su Beta di SDK: alcune API potrebbero semplicemente non sopravvivere fino alla versione finale.
Al momento, una delle applicazioni più gettonate e su cui gli utenti riservano grandi aspettative, Skype, non ha ancora abilitato neppure le Push Notification, figuriamoci il supporto al VoIP over 3G.

Buone, anzi ottime notizie per gli utenti iPhone: per volontà di AT&T, il VoIP non è più il tabù della rete mobile e così tra non molto, promette il colosso delle telecomunicazioni, Skype sul telefono con la mela sarà pienamente utilizzabile per effettuare chiamate anche sotto copertura 3G.
Il comunicato stampa di At&T a riguardo è chiarissimo:
AT&T ha annunciato oggi di aver intrapreso i provvedimenti necessari per permettere ad Apple di abilitare al VoIP le applicazioni iPhone anche sotto copertura del network AT&T. In precedenza, le applicazioni VoIP funzionavano esclusivamente sotto copertura WiFi e per qualche tempo AT&T ha offerto una varietà di altri dispositivi in grado di sfruttare il VoIP sotto copertura 2G, 3G e WiFi. Questo pomeriggio AT&T ha informato Apple Inc. e la FCC della sua decisione.
Apple ovviamente non ha perso tempo ed è già al lavoro per estendere la portata delle novità a tutti i propri utenti:
Apple ha gradito l’annuncio. “Siamo molto contenti che AT&T ora supporti le applicazioni VoIP” ha affermato il portavoce Apple Natalie Kerris.”Emenderemo il nostro accordo di licenza per gli sviluppatori in modo da portare applicazioni VoIP sull’App Store e nelle mani degli utenti il più presto possibile.”

Brutte notizie per gli utenti che hanno praticato una qualche forma di jailbreak. Secondo quanto si legge su questa pagina di iClarified, la nuova beta di Skype per iPhone (la 1.0.2) è in grado di riconoscere e contestare i dispositivi modificati.
Lanciando la nuova applicazione, infatti, un messaggio d’errore avvisa l’utente che Skype è incompatibile con telefoni dal software alterato:
Questa versione di Skype è supportata solo su iPhone OS 2.2 non modificati
Dopo qualche rapido test, sembra che in realtà l’applicazione continui a funzionare e che l’avviso si riferisca ad una nota incompatibilità tra Skype e MobileSubstrate, un framework non ufficiale che consente alle estensioni di modificare il codice delle applicazioni esistenti senza modificare fisicamente le applicazioni stesse.
E’ possibile dunque che questo sia solo un modo per mettere le mani avanti e non dover fornire supporto a dispositivi infestati da software spesso instabili e ricchi di bug. Tuttavia è anche vero che Skype (ma a maggior ragione Apple ed i carrier) non vorrebbe che i propri utenti potessero effettuare chiamate voce su rete 3G. Cosa che, guarda caso, è possibile solo con il jailbreak.
Una cosa salta all’occhio studiando le pur numerose applicazioni per iPhone disponibili su App Store: a parte un’unica eccezione, non esistono praticamente applicazioni che sfruttano il Voip. Presto però la situazione potrebbe ribaltarsi perché Skype, l’assente ingiustificato, è in arrivo.
Ad ammetterlo è nientemeno Josh Silverman, il CEO di Skype, in un’intervista organizzata da GigaOM TV. Verso il quattordicesimo minuto il giornalista, non senza una certa legittima insistenza, domanda: quando sarà disponibile Skype per iPhone? La risposta è un lapidario ma significativo “stay tuned”, ripetuto diverse volte. iPhone, ammette Silverman, è un prodotto grandioso, perfetto per usarlo assieme a Skype e non soltanto per la comunicazione vocale:
Le persone non vogliono soltanto la voce, cercano la presenza e la chat
Insomma, il progetto del porting di Skype su iPhone esiste, è sentito come prioritario ed è destinato a sorprendere perché, a quanto pare, introdurrà molto più che dei semplici servizi voce. Purtroppo, niente dettagli nè date di lancio: solo una confortante ammissione. Meglio che niente.
Quest’oggi Fring, il celebre client Voip e IM per cellulari (già compatibile con iPhone), ha liberato le proprie API, meglio conosciute come fringAPI: grazie a questa mossa, gli sviluppatori potranno creare le proprie applicazioni per Fring e metterle a disposizione di tutta la community.
Nelle prossime settimane saranno rilasciati numerosi esempi di fringAdd-ons per permettere agli utenti interessati di avere un primo assaggio. Il catalogo completo di tutte i nuovi fringAdd-ons sarà disponibile intorno alla fine di luglio (questo significa che tutti gli add-on sviluppati da oggi saranno disponibili per tutta la community di fring entro il periodo sopra citato).
Attualmente le fringAPI sono disponibili solo per il client fring utilizzabile su Symbian S60 9.2, mentre arriveranno a breve anche per altre piattaforme.
Con un nuovo sito completamente dedicato agli sviluppatori, in cui trovare documentazioni e informazioni basi, Fring risulta ad essere una soluzione sempre più completa e di interesse per diversi bacini di utenza, che vanno dall’utente normale al prosumer e, da oggi, anche allo sviluppatore.
[via Blog Fring]
Diversamente da Fring, iCall per iPhone non solo permette di effettuare e ricevere chiamate tramite protocollo Voip, bensì di “spostare” sulla rete Wi-Fi una qualsivoglia chiamata in entrata.
Sostanzialmente, quando si riceverà una chiamata tramite un telefonata “canonica” da un telefono GSM, iCall la trasformerà in una chiamata Voip, muovendola su una delle reti Wi-Fi che l’iPhone percepisce.
L’applicazione è ancora nella fase beta dello sviluppo e non è ancora pronta per essere diffusa al grande pubblico.
Non è chiara la possibilità di utilizzo di iCall al di fuori di Stati Uniti e Canada, dato che nelle F.A.Q del servizio si parla della possibilità di chiamate da questi ultimi verso altri stati.
[via Engadget]
Fring, il celebre client Voip e IM per cellulari, è finalmente sbarcato su iPhone tramite una pre-release scaricabile gratuitamente da questa pagina. Ai fortunati possessori dello smartphone di Cupertino, gli sviluppatori di Fring chiedono semplicemente 3 cose:
Try it, play with it and tell us your feedbacks
Nessuna indicazione precisa per il lancio della versione definitiva di Fring per iPhone.
Ora possiamo dirlo: it’s a fringing world!
Come da copione (anche se con un po’ di ritardo sulla tabella di marcia) i ragazzi di Touch Mods hanno realizzato la prima versione di Sip-Voip per iPod Touch, l’applicazione che permette di utilizzare il protocollo Voip sul gioiellino di Cupertino.
Premettendo che l’applicazione è disponibile esclusivamente su iPod Touch “sbloccati”, il processo per l’instalazione dell’applicazione è il seguente:
E’ ufficiale: è stata finalmente realizzata la prima chiamata Voip con l’iPod Touch. I ragazzi di Touchmods hanno pubblicato un video in cui effettuano una chiamata dal device della Apple verso un telefono fisso e fanno notare che l’audio risulta perfetto in entrambe le direzioni (dall’ iPod Touch verso fisso e viceversa).
La chiamata è resa possibile grazie alla realizzazione “artigianale” di un piccolo microfono (che è stato, in seguito, inserito nella porta dock dell’iPod Touch) e ad un software specifico, appositamente realizzato dal team di Touchmods, per poter effettuare con semplicità le chiamate Voip tramite il multitouch dell’iPod Touch.
La notizia acquista rilevanza poiché si tratta del primo caso in cui una chiamata Voip va a buon fine tramite l’iPod Touch. Segnaliamo, infine, che è già possibile preordinare il microfono direttamente da Touchmods, mentre il software verrà rilasciato nel corso di Gennaio.
Si aprono nuove ed interessanti prospettive per il Voip tramite il gioiellino di casa Apple.
I primi passi per permettere l’utilizzo del protocollo Voip su iPod Touch erano iniziati un po’ di tempo fa e ora, finalmente, arriva la notizia ufficiale della disponibilità dell’applicazione: Sip-Voip per iPod Touch sarà scaricabile gratuitamente dal blog Touchmods il primo gennaio 2008.
Anche se il download è gratuito, le donazioni per il progetto saranno certamente ben accette.
Anche se l’applicazione richiede iPod Touch “sbloccati” e a febbraio verranno liberate le SDK, questa applicazione è comunque un buon motivo in più per regalarsi questo gioiellino made in Cupertino.
[via Engadget]