
A distanza di pochi giorni dal prototipo di MacBook Pro con 3G apparso su eBay nei giorni scorsi, in cui l’antenna spiccava vistosamente al lato del display, l’ultimo brevetto depositato da Cupertino promette di nascondere l’antenna nientemeno che nella tastiera integrata dei portatili, per migliorarne potenza e portata. Si intitola, non a caso, “Antennas for electronic devices.”
L’idea è ingegnosa e consiste in pratica nel montare dei piccoli trasmettitori sotto ogni tasto; un modo scaltro per ottimizzare la resa delle antenne tradizionali, solitamente isolate in materiali ceramici per evitare il contatto col metallo della componentistica, ed evitare i problemi di degrado del segnale. Tali dispositivi -ribattezzati key antennas- risulterebbero efficaci non soltanto per la connettività 3G, ma anche per il WiFi, il Bluetooth e perfino il GPS.
In uno degli esempi fatti nel documento, si legge che questo particolare tecnologia potrebbe essere sfruttata direttamente da un dispositivo privo di connettività per guadagnargli funzionalità wireless, a patto d’averlo collegato via cavo al computer ovviamente. In alternativa, la si potrebbe usare per migliorare la resa wireless di dispositivi senza fili abbinati col computer via WiFi o Bluetooth. Insomma, non parliamo di rivoluzione ma di una interessante evoluzione che potrebbe fare presto capolino sui prossimi computer con la mela.

Finalmente ci siamo. Skype 2.0 per iPhone si è deciso ad introdurre il supporto alle chiamate VoIP su rete 3G. In cantiere, tuttavia, un piccolo abbonamento mensile che potrebbe entrare in vigore tra qualche mese.
La quantità di novità è piuttosto interessante, e include tra l’altro:
Alcune di queste novità, benché apprezzabili, portano con sè qualche neo. Ad esempio, non è ben chiaro cosa si intenda per “piccolo abbonamento mensile” e soprattutto se sarà inglobato negli abbonamenti attraverso accordi specifici con i carrier. Alcuni gestori, come ad esempio 3 Italia, già includono nel piano dati un numero di minuti Skype (di solito, 600) compreso nel prezzo: forse, è questo lo scenario che dobbiamo aspettarci tra qualche mese. Qualcuno azzarda comunque che tutto questo temporeggiamento sia necessario per investigare sulle possibili opzioni tariffarie, ma la speranza è che non si finisca poi per dover pagare ulteriori balzelli oltre quello per la connettività mobile.
Infine, c’è da sottolineare che il protocollo audio ad alta qualità è disponibile solo su iPhone 3GS ed iPod touch di seconda generazione, semplicemente perché sui dispositivi precedenti non c’è abbastanza potere computazionale. Ultimo in ordine di tempo a permettere le chiamate VoIP su 3G (in seguito alle novità di SDK 3.2 a gennaio, Fring e molti altri hanno subito aggiornato le proprie app in tempi record), Skype 2.0 per iPhone è e resta gratuito, scaricabile seguendo questo collegamento ad App Store.

Se da una parte i gestori telefonici europei non possono permettersi di perdere il treno iPad, non foss’altro che per motivi di immagine e per mantenere buoni rapporti con Apple, dall’altra temono di essere messi all’angolo come semplici rivenditori di connettività.
Quando, nel 2007, i gestori si accalcavano letteralmente alle porte di Cupertino per strappare un esclusiva su iPhone, le trattative risultavano pesantemente sbilanciate verso Apple, con inusuali concessioni su tutte le limitazioni imposte dalla mela, comprese quelle sulla pubblicità e sulla condivisione dei profitti derivanti dagli abbonamenti. Ora, però, pare che i carrier ci vogliano andare coi piedi di piombo:
Per gli operatori, l’opportunità di business con iPad è semplicemente meno attraente di quella offerta dall’iPhone o da qualunque altro smartphone poiché non guadagneranno nulla dalle chiamate o dai messaggi SMS, sostengono gli analisti e i responsabili rimasti anonimi a causa degli accordi di non divulgazione presi con Apple.

Vista la facilità con cui dispositivi come iPhone - e presto iPad - tendono a connettersi al Web e scaricare dati anche senza una esplicita interazione dell’utente, la Comunità Europea ha previsto un banale ma efficace meccanismo durante il roaming tra i paesi dell’Unione. Quando si supera una determinata soglia, scatta l’avviso e il blocco di tariffazione/erogazione dei servizi. Niente più bollette milionarie a partire dall’1 luglio.
Nello studio della Commissione sono citati a esempio diversi casi di ignari utenti comunitari i quali, al ritorno da brevi o meno brevi permanenze in Europa, si sono visti recapitare bollette da cardiopalma. Per esempio, un tedesco ha ricevuto un conto di 46.000€ a causa del download di un programma televisivo durante un breve soggiorno in Francia, mentre uno studente avrebbe generato 9.000€ di traffico in appena un mese di studio all’estero.
Il limite di default dopo il quale servizi e tariffazione verranno bloccati è di 50€ con un SMS di preavviso all’80% del limite, il tutto a partire dal 1 luglio. E’ inoltre prevista la possibilità di alzare ulteriormente questa soglia a piacere.
Il provvedimento in questione, incentrato sulla connettività dati, è soltanto uno dei molti intrapresi negli ultimi tempi, come quello che abbassa i costi di instradamento e ricezione delle chiamate fuori dal proprio paese d’origine o quello che fissa ad 11 centesimi (+IVA) il prezzo massimo per un SMS verso un paese estero della UE. Prezzo che, caso unico in Europa, fino al mese scorso era più basso di quanto tariffato all’interno del territorio del paese d’appartenenza.

Piccolo aggiornamento della vicenda Skype e chiamate audio su rete 3G. Presto, infatti, anche la versione dedicata all’iPhone (e, quanto a questo, anche quella per iPad) effettuerà il salto storico e consentirà le chiamate VoIP in mobilità.
Sul blog della società si legge:
L’SDK che Apple fornisce a sviluppatori come Skype è stato aggiornato per l’iPad. La nuova versione 3.2 rimuove le restrizioni sulle chiamate su rete 3G, il che è una gran notizia. Certo, ci sono altre applicazioni che offrono le chiamate su 3G, ma noi abbiamo deciso di aspettare ancora un po’. Perché? Così che possiamo garantire la migliore qualità audio possibile. Non appena la nostra applicazione Skype con supporto al 3G verrà rilasciata, permetterà di effettuare chiamate audio come su banda larga, con maggiore chiarezza e fedeltà.
E in effetti, la società parla di qualità del suono pari ad un CD per le chiamate Skype-Skype, anche se a giudicare dai toni dell’intervista sembra che soltanto l’iPhone 3GS e l’iPod touch posseggano la potenza d’elaborazione sufficiente per il nuovo codec SILK.

Come correttamente sottolineato da 9to5Mac, c’è una piccola differenza estetica tra l’iPad WiFi e quello con connettività 3G. Quest’ultimo infatti sarebbe dotato di una striscia di plastica nera che spezza il design non soltanto sulla scocca posteriore ma anche nella cornice metallica che gira intorno allo schermo del dispositivo.
Ciò che Steve Jobs teneva in mano sul palcoscenico dello Yerba Buena Center for the Arts Theater di San Francisco era proprio uno dei modelli base. Alla versione 3G è stata infatti aggiunta la parte in plastica nera per consentire la trasmissione dei dati in mobilità. Ciò è evidente dando uno sguardo alla gallery sul sito Apple: la plastica è visibile anche sul davanti del dispositivo.
A questo punto sarà interessante saggiare l’effettiva portata del WiFi nei modelli base, anche perché lo stesso iPod touch integra una parte in plastica proprio per permettere al segnale di raggiungere l’antenna interna. Ma effettive prove sul campo le avremo solo nei prossimi mesi; iPad versione WiFi non arriverà prima di marzo, e la versione 3G sarà disponibile soltanto dopo aprile.

La nuova versione di iPhone SKD 3.2 rilasciata in occasione della presentazione di Apple iPad sembra finalmente consolidare le intenzioni espresse nei mesi scorsi da At&T e Cupertino sulla possibilità di abilitare le applicazioni VoIP anche attraverso connessioni 3G. Anche perché, nonostante a livello hardware sia equipaggiato del necessario, l’iPad non può effettuare telefonate.
Storicamente refrattari al VoIP e alle sue applicazioni, gli operatori mobili vedono solitamente in quest’ultimo una minaccia al proprio business, ed è con estrema cautela e lentezza che si muovono le cose nel mondo mobile. Ad ottobre At&T aveva fatto sapere di non essere contraria all’impiego del VoIP su rete 3G, e subito era seguito un entusiastico comunicato stampa da parte di Apple che accoglieva la notizia e si preparava ad adempiere alle novità. Oggi pare che le promesse si siano tramutate silenziosamente in realtà e non sia più necessario essere legati al WiFi per le chiamate VoIP (o affidarsi all’uso di pratiche e software non ufficiali, grazie al jailbreak).
E così, qualche sviluppatore ha già approfittato della faccenda ed ha aggiornato la propria applicazione (prima fra tutte, iCall) per supportare la nuova feature. Ora, non è chiaro se la cosa avrà un futuro, almeno per il momento, soprattutto perché il Software Developer Kit versa ancora in stato di Beta, ed Apple vieta esplicitamente di pubblicare su App Store applicazioni basate su Beta di SDK: alcune API potrebbero semplicemente non sopravvivere fino alla versione finale.
Al momento, una delle applicazioni più gettonate e su cui gli utenti riservano grandi aspettative, Skype, non ha ancora abilitato neppure le Push Notification, figuriamoci il supporto al VoIP over 3G.

Buone, anzi ottime notizie per gli utenti iPhone: per volontà di AT&T, il VoIP non è più il tabù della rete mobile e così tra non molto, promette il colosso delle telecomunicazioni, Skype sul telefono con la mela sarà pienamente utilizzabile per effettuare chiamate anche sotto copertura 3G.
Il comunicato stampa di At&T a riguardo è chiarissimo:
AT&T ha annunciato oggi di aver intrapreso i provvedimenti necessari per permettere ad Apple di abilitare al VoIP le applicazioni iPhone anche sotto copertura del network AT&T. In precedenza, le applicazioni VoIP funzionavano esclusivamente sotto copertura WiFi e per qualche tempo AT&T ha offerto una varietà di altri dispositivi in grado di sfruttare il VoIP sotto copertura 2G, 3G e WiFi. Questo pomeriggio AT&T ha informato Apple Inc. e la FCC della sua decisione.
Apple ovviamente non ha perso tempo ed è già al lavoro per estendere la portata delle novità a tutti i propri utenti:
Apple ha gradito l’annuncio. “Siamo molto contenti che AT&T ora supporti le applicazioni VoIP” ha affermato il portavoce Apple Natalie Kerris.”Emenderemo il nostro accordo di licenza per gli sviluppatori in modo da portare applicazioni VoIP sull’App Store e nelle mani degli utenti il più presto possibile.”

Stando alle indiscrezioni, pare che Apple sia in trattative con Verizon, il maggior carrier mobile USA dopo At&T, per offrire un iPhone compatibile con la rete mobile del gestore nel 2010.
Durante la gestazione di iPhone 3G, Apple ha dovuto scegliere se instillare nel suo telefono il supporto per CDMA o per UMTS, e sebbene entrambi fossero standard 3G riconosciuti, l’UMTS era più diffuso, specialmente nei paesi che avevano adottato già GSM. Ora, sembra che tra Cupertino e Verizon (parzialmente posseduta da Vodafone, che già commercializza iPhone nel vecchio continente) siano in corso trattative ad “alto livello” per colmare questa lacuna.
Le implicazioni sono molte e per lo più positive. Per esempio, i consumatori avrebbero finalmente la possibilità di scegliere il gestore più conveniente senza dover accettare ciecamente piani tariffari e condizioni pur di acquistare un telefono concesso in esclusiva ad At&T. Inizierebbe, per questa stessa ragione, una battaglia di prezzi, promozioni e servizi tra i gestori (anche se, in qualche caso, due gestori sembrano non essere sufficienti all’innesco della competizione…) che non farebbe che giovare al mercato nel suo complesso. A rimetterci, è solo uno:
Mentre il network 3G di At&T è “generalmente più veloce”, […] la rete di Verizon viene “generalmente percepita come migliore in termini di affidabilità”. Il grande perdente? At&T. Per loro sarà un capovolgimento della buona sorte, perché molte persone che sono rimaste scontente del network At&T ma amano iPhone passerebbero probabilmente a Verizon. Anche Apple guadagnerebbe dalla cosa, […], perché ciò significa che dovrebbero acquistare nuovi iPhone.
Considerato il gran numero di cause intentate contro Apple ed At&T per le prestazioni affatto soddisfacenti di iPhone 3G, è evidente che la novità stia impensierendo non poco i piani alti del colosso delle TLC americane.
Apple ha presentato, in occasione della conferenza mondiale degli sviluppatori, il suo nuovo e attesissimo smartphone: iPhone 3G.
Dotato di tecnologia UMTS, Wifi, GPS, Bluetooth, Multi-touch e memoria integrata da 8Gb e 16Gb, è disponibile in Italia presso i negozi Tim e Vodafone e gli Apple Premium Reseller.
Caratteristiche
iPhone 3G permette all’utente un accesso ad Internet e alle mail ancora più veloce sulla loro rete cellulare con GSM quad-band e HSDPA tri-band per la connettività voce e dati in tutto il mondo. iPhone 3G supporta le reti Wi-Fi, 3G e EDGE e cambia automaticamente fra loro per garantire la massima velocità di download possibile. Il nuovo iPhone 3G rende inoltre più semplice gestire contemporaneamente comunicazioni parallele in voce e dati; quindi, con iPhone 3G l’utente può fare web browsing, ricevere informazioni sulle mappe stradali, o controllare le email mentre sta telefonando.
Tecnologie
iPhone 3G include il nuovo software iPhone 2.0 che comprende sia l’iPhone SDK sia le funzionalità chiave per l’utilizzo in azienda come il supporto per ActiveSync di Microsoft Exchange per fornire un servizio email push over-the-air, la sincronizzazione di contatti e calendari, così come la cancellazione da remoto, e IPsec VPN di Cisco per l’accesso protetto alle reti aziendali. L’ iPhone SDK permette agli sviluppatori di creare incredibili applicativi che fanno leva sulla rivoluzionaria interfaccia utente Multi-Touch dell’iPhone, sulle tecnologia di animazione, sull’accelerometro e sulla tecnologia GPS disponibili sulla piattaforma mobile più avanzata al mondo.
App Store
iPhone 3G include il nuovo App Store, che fornisce agli utenti iPhone gli applicativi nativi in una varietà di categorie che spaziano dal gaming, al business, comprese anche notizie, sport, salute, dizionari e viaggi. L’App Store su iPhone funziona su reti cellulari e Wi-Fi, il che vuol dire che è accessibile da praticamente ovunque, in modo da permettere all’utente l’acquisto e il download in modalità wireless degli applicativi nonché la possibilità di iniziare ad utilizzarli subito. Alcuni applicativi sono addirittura gratuiti e l’App Store avvisa l’utente della disponibilità di aggiornamenti per questi applicativi. L’App Store sarà disponibile in 62 nazioni al momento del lancio.
GPS
Ulteriori funzionalità disponibili con il software iPhone 2.0 includono la possibilità di fare mappature in tempo reale e controllare il proprio avanzamento con la tecnologia GPS, di spostare in gruppo e cancellare molteplici messaggi email, fare la ricerca di contatti, accedere ad una nuova calcolatrice scientifica, attivare le restrizioni del parental control su contenuti specifici, salvare immagini direttamente da una pagina web e mandarle via email sul proprio iPhone e trasferirle con facilità all’interno della propria libreria fotografica sul proprio Mac® o PC. iPhone 3G fornisce una incredibile durata di 10 ore per le conversazioni su reti 2G e 5 ore utilizzando quelle 3G, con fino a 5 o 6 ore di navigazione web, fino a 7 ore di riproduzione video e fino a 24 ore di riproduzione audio.
Mobile Me
iPhone 3G trae vantaggio da MobileMe, un nuovo servizio Internet che spinge email, contatti, e agende da una “nuvola” online verso le applicazioni native su iPhone, iPod® touch, Mac e PC. Con MobileMe email, i messaggi vengono mandati all’istante sull’iPhone, eliminando la necessità di controllare manualmente le email e aspettare i download, e il push mantiene i contatti della rubrica e le agende costantemente aggiornati, in modo che le variazioni fatte su un dispositivo vengono automaticamente aggiornate anche sugli altri. Con iPhone, l’utente puo’ anche prendere una foto e caricarla direttamente su una Galleria MobileMe per condividerla con amici e parenti.
Prezzi e disponibilità
iPhone 3G è già prenotabile presso i negozi Vodafone One e i centri autorizzati Tim.
Il prezzo di iPhone è fissato in 499€ per la versione da 8Gb e 569€ per quella da 16Gb. Se si sceglie di abbinare iPhone 3G ad un piano tariffario in abbonamento (tra quelli disponibili sia da Tim che da Vodafone) il prezzo del dispositivo cala sensibilmente.
iPhone 3G venduto in Italia è privo di SIM-Lock e di Operator-Lock: è dunque possibile utilizzarlo con qualsiasi SIM di qualsiasi carrier telefonico.
L’operatore “3″ ha annunciato che venderà iPhone 3G da settembre 2008.
In questa pagina trovate il riepilogo di tutte le tariffe per abbonamenti e ricaricabili proposte dagli operatori.
Tutte le news aggiornate riguardanti iPhone 3G le trovate su mela|blog partendo da questo link o seguendo il tag iPhone 3G.

Bene, a quasi un anno dalla prima apparizione nei negozi americani viene annunciata la disponibilità di iPhone nel nostro paese. Addirittura, dato che non ci facciamo mancare mai nulla, l’Italia sarà (a meno di nuovi accordi ancora da annunciare) l’unico paese ad avere lo smartphone di Cupertino proposto da più di un carrier, senza quell’accordo di esclusività che ha contraddistinto finora la politica commerciale voluta da Steve Jobs. E, ovviamente, senza revenue sharing.
Ma il belpaese, lo sappiamo tutti, è un mercato particolare: alcuni dicono sia, per quanto riguarda la telefonia mobile, il più avanzato al mondo; altri dicono semplicemente che sia strano, e complicato.

Secondo il quotidiano “La Repubblica“, il tanto rumoreggiato accordo tra Apple e Telecom Italia Mobile per la distribuzione di iPhone nel nostro paese sarebbe stato firmato lo scorso 31 marzo, nella sede di Apple a Cupertino.
L’accordo si baserebbe su 3 punti cardine fondamentali:
- TIM proporrebbe i nuovi iPhone di seconda generazione, con tecnologia UMTS
- Nessuna quota verrebbe versata da TIM ad Apple sui contratti (nessun revenue sharing)
- L’esclusiva da parte di TIM durerebbe solamente 6 mesi, trascorsi i quali Apple potrà accordarsi con altri operatori, o venderlo autonomamente
Come è evidente, si tratterebbe di un accordo molto diverso da quelli già in essere negli USA e nel resto d’Europa, ma è innegabile la profonda diversità del mercato italiano.
Un accordo di questo tipo favorirebbe economicamente TIM, almeno nell’immediato, ma renderebbe più libera Apple nel medio termine.
Potrebbe trattarsi, come abbiamo già visto, dell’uovo di Colombo.
Nell’attesa di ricevere, e riportarvi nelle prossime ore, comunicazioni ufficiali da entrambe le parti, questo è quanto…
Stay tuned!
Aggiornamento
Apple Italia, interrogata sull’argomento da mela|blog, ha risposto con un secco “no comment”.
Se consideriamo che in passato la risposta era “nessuna novità”, si tratta già di un passo avanti….
[Grazie per le segnalazioni]