
Alfred dopo essersi fatto largo all’interno del Mac App Store si arricchisce di nuove features che convinceranno numerosi utenti ad acquistare il Power Pack.
Si tratta di un’applicazione per Mac OS X che sostituisce lo Spotlight con la possibilità di cercare rapidamente file di ogni tipo, aprirli e utilizzare scorciatoie da tastiera personalizzate per migliorare il proprio workflow. Si potrebbe riassumere col termine di application launcher, che comunque va stretto. Il tutto con un’interfaccia pulita degna del nostro sistema operativo preferito.
Sicuramente a molti verrà in mente Quicksilver, app simile dalla vita tumultuosa e altrettanto gratuita che a mio avviso pecca nella chiarezza dell’interfaccia. La versione 1.1, che interessa il Power Pack disponibile a pagamento a circa 18 Euro, non vi farà rimpiangere il software di Blacktree Software o la Google Search Box. Tra le novità, la possibilità di cercare i contatti nella Rubrica ed effettuare azioni come invio di email o chiamate Skype direttamente da Alfred oppure la rapida visualizzazione in anteprima dei file.
Personalmente utilizzo la versione 1.0 gratuita e sono molto soddisfatto, le ricerche sono praticamente istantanee e l’app è stabile come una roccia. Fateci sapere nei commenti se la utilizzate o se preferite le alternative.
Via | Alfred blog
Le ricerche in Spotlight saranno molto più pratiche con iPhone 4.0: lo confermano diverse indagini effettuate nella versione del firmware per sviluppatori. Nelle versioni v3.x, Spotlight si comporta come in Mac OS X, dando all’utente la possibilità di ritrovare documenti locali come canzoni, email e contatti. La versione 4.0 aggiunge la capacità di lanciare ricerche web oppure voci specifiche anche su Wikipedia.
Tale funzionalità non è originale: esiste già sui dispositivi che usano sistemi operativi webOS ed Android 1.6, ed è stata già annunciata anche su quelli Windows Phone 7. Tempo fa avevamo riportato indiscrezioni circa la possibile integrazione di Wikipedia come vero e proprio motore di ricerca predefinito.
[Via iPodNN]

A quanto pare ci sarà un ultimo aggiornamento per Mac OS X 10.5 (Leopard) prima della commercializzazione di Mac OS X 10.6 (Snow Leopard). Apple ha cominciato l’invio delle versioni per sviluppatori di Mac OS X 10.5.8: 9L14.
La nuova versione di Mac OS X 10.5.8 giunge con la solita lista di bug-fix per Leopard. Apple cita specificatamente 27 bug risolti su iDisk, iCal, Spotlight ed altro. Sembra proprio che questa release sarà l’ultima prima dell’introduzione di Snow Leopard.
Mac OS X 10.6, annunciato nello scorso WWDC 2009 verrà distribuito a Settembre e sarà offerto, ai possessori di Leopard, per $29 (in versione upgrade).
[Via MacRumors]

Per ovvi motivi di tempo, al WWDC non era fisicamente possibile enunciare compiutamente tutte le innumerevoli novità apportate da Snow Leopard, il cui rilascio è previsto per settembre. Tuttavia, riportiamo una decina di succose innovazioni che faranno felici un po’ tutti gli utenti, tecnici e meno tecnici.
Quante volte, sul palco del WWDC, Bertrand Serlet ha ripetuto la parola refinements, cioè migliorie, raffinamenti. Poi, ovviamente, ha illustrato i pregi più eclatanti come ad esempio i tempi di installazione del Sistema Operativo ridotti della metà, e poco importa se l’installazione è un processo che un utente Mac medio intraprenderà una volta ogni 3 o 4 anni, forse meno. Ecco invece una lista di refinments dagli effetti più concreti:
Continua a leggere: 10 novità di Snow Leopard taciute al WWDC

Dopo il rilascio di Mac OS X 10.5.7 e dell’update per Safari, Apple ha provveduto a rilasciare un aggiornamento per risolvere alcune falle di sicurezza individuate in Mac OS X 10.4 Tiger versioni Client e Server PowerPC e Intel.
Il Security Update 2009-02 interessa numerose componenti del sistema operativo, come Apache, CoreGraphics, CUPS, Image Disk, Flash Player, Help Viewer, Spotlight, X11, e molto altro ancora.
L’update è disponibile tramite Aggiornamento Software e richiede Mac OS X 10.4.11.

A neppure un giorno di distanza dalla presentazione della beta di iPhone OS 3.0, Gizmodo pubblica a caldo le prime impressioni sul nuovo software e le correda di una nutria galleria di immagini. La strada intrapresa da Cupertino sembra veramente promettente.
Innanzitutto, il software è incredibilmente stabile pur versando ancora in stato di beta, e molte delle funzionalità introdotte (sebbene, almeno alcune, con un imbarazzante ritardo) rispondono bene ai comandi dell’utente. Nel dettaglio, Gizmodo riporta:
In generale, il software appare un po’ meno responsivo rispetto al 2.2.1, ma questo era prevedibile ed assolutamente naturale, considerando che siamo ancora allo stato di beta. L’aspetto più interessante è certamente dato dalla generale stabilità e ricchezza di feature, e non possiamo che attendere con ansia il rilascio ufficiale della versione definitiva. Chi volesse, può dare un’occhiata alla gallerie di immagini proposta da Gizmodo seguendo questo collegamento.

Big Robots Software sviluppa TagBot, un semplice programma che permette di associare rapidamente tag ad ogni tipo di file, rendendolo così immediatamente rintracciabile dalla ricerca di Spotlight.
E’ sufficiente aggiungere una tag (scuola, vacanze, lavoro, e così via) alla lista e trascinarvi sopra il file per associarlo, così da formare gruppi di file sparsi in diverse cartelle. Per ritrovare rapidamente i file “taggati” è anche possibile fare doppio click sulla tag desiderata direttamente dall’applicazione, per vederse visualizzati tutti i documenti interessati.
Un intelligente modo di organizzare i numerosi file “sparpagliati” nel Mac, il tutto condito da una gradita veste “HUD” che sembra andare tanto di moda ultimamente.
Disponibile gratis, ma oltre le 6 tag è necessaria la licenza da 20$.

Nuova versione per il pluripremiato software per l’accesso istantaneo alle applicazioni, documenti, contatti e segnalibri, nonché alla libreria di iTunes. Stiamo parlando di Launchbar, che giunge alla versione 4.3.5, il quale funziona come motore di ricerca per il system (similmente a Spotlight).
Nell’ultima release sono stati corretti diversi bug ed aggiunte alcune funzioni fra le quali la possibilità di cercare video con Yahoo video. Va ricordato che LaunchBar appartiene a quella categoria di software resa celebre da programmi come QuickSilver.
Il software, per chi fosse interessato, è disponibile per il download a questa pagina ed è disponibile nelle seguenti versioni:
Spotlight è stato enormemente velocizzato e potenziato, in Leopard.
La buona notizia è che questa sofisticata tecnologia permea un po’ tutto OS X, per cui tutte le applicazioni godono da subito di una serie di potenti strumenti di cui spesso ignoriamo l’esistenza. Questi pochi consigli che seguono sono davvero semplici da rammentare, ma di certo miglioreranno la produttività di molti lettori.
Per eseguire ricerche in Mail.app è infatti possibile usare una sintassi sofisticata di questo tipo:
parola_chiave da: nome_utente oggetto:qualche_parola
Così, per fare un esempio, se volessi recuperare tutte le mail che contengono un jpg inviate da aWilito e aventi nell’oggetto la parola “mare”, potrei scrivere nel campo di ricerca di Mail quanto segue:
jpg da:aWilito oggetto:mare
e istantaneamente avrei il mio risultato, posto che ci sia. I campi con cui è possibile lavorare sono i già visti da:, oggetto: a cui, se serve, si può aggiungere email:, che limita i risultati ad un indirizzo mail specifico piuttosto che a un semplice nome. L’unica accortezza da tenere a mente è di impostare sempre le richerche su “Messaggio intero”.
[Via Macosxhints]
Una cosa mi ha dato fastidio, sin dal primo momento, di Leopard è la forte impressione che Spotlight fosse meno efficace.
In altre parole, sembra che Apple abbia deciso che per l’utente medio sia “pericoloso” vedere automaticamente inclusi nei risultati i file di Sistema o le Librerie Utente e, per questo motivo, ha optato per epurarle dalle impostazioni di default di Spotlight. Questo, per fortuna, non vuol dire che non siano ancora possibili.
Vediamo come.
E’ sufficiente dare un mela-f nel Finder e impostare una ricerca cliccando su “Tipo” e scegliendo “Altro”. A questo punto apparirà un menù con diverse possibilità. Dovremo mettere la spunta su “Documenti di Sistema”. Ora, nel menù precedente (dove c’era scritto “Tipo”) troveremo “System files”. Selezioniamolo e specifichiamo “include” subito a destra. A questo punto, qualunque parola digiteremo verrà ricercata anche nella libreria di Sistema e Utente.
E’ possibile, se lo si desidera, salvare la ricerca in modo da non dover ripetere questi passaggi ogni volta. Per ora, buone ricerche a tutti, e fate pochi danni.