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Tutti gli articoli con tag Rumors

ResearchFarm: Apple iWallet utilizzerà Bluetooth

pubblicato da aWilito


L’esperto di Retail industry della ResearchFarm, Pablo Saez Gil, afferma che il servizio di pagamento elettronico in fase di studio a Cupertino -il cosiddetto iWallet- si avvarrà del protocollo Bluetooth 4.0 e non della tecnologia Near Field Communication (NFC). E questo, nonostante NFC sia probabilmente destinato a diventare lo standard del settore.

Il ragionamento è semplice. Nonostante le scelte operate da colossi come Google o dagli intermediari finanziari del calibro di MasterCard (Paypass Wallet), Visa (PayWave) e Barclays (Barclaycard), Apple andrà come al solito per la sua strada, almeno a dire dell’analista. Nella sua visione delle cose, infatti, c’è una ragione ben precisa se la mela sta spingendo fortemente sul protocollo Bluetooth Low Energy (BLE) nell’intero portfolio di dispositivi mobili:

[Bluetooth Low Energy] ai chip a basso consumo di agire passivamente sotto forma di sticker, con modalità non dissimili dai tag NFC, grazie ai quali i dispositivi possono automaticamente e passivamente connettersi e trasferire fluidamente informazioni. La tecnologia inoltre consente connessioni a lunga distanza tra i dispositivi fino a 50 metri. tale feature potrebbe rendere fattibile i pagamenti in mobilità senza la necessità di Postazioni POS fisse o di casse tradizionali.

Insomma, si tratta d’una tecnologia basata su Cloud che rende obsoleti e non necessari gli upgrade hardware per attrezzarsi ai nuovi sistemi di pagamento:

Le soluzioni di pagamenti su Cloud produrranno il maggior numero di benefici per i venditori e i consumatori. Sebbene NFC goda ancora di una certa accelerazione, sta chiaramente perdendo spinta. Gli incumbent dei pagamenti cercano di spingere NFC semplicemente perché rappresenta un aggiornamento dei propri servizi esistenti, piuttosto che una minaccia al modello di business. Gli innovatori invece sono focalizzati su soluzioni che possano essere lanciate sul mercato subito. E non c’è niente, riteniamo, che oggi risulti più ubiquo e pronto all’uso del Cloud.

Eh già, perché invece di passare per hardware specifico (e magari proprietario, come sperano gli intermediari finanziari), il portafoglio digitale con la mela sfrutterebbe una connessione ad Internet, i server iCloud e una volgarissima app per iOS. C’è un solo un punto che sfugge a Pablo Saez Gil: il costo che Apple addebiterebbe ai negozianti. Ma per quello c’è ancora tempo.

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Munster: iPhone 5 ad ottobre con scocca simile all'iPad

pubblicato da aWilito


In un articolo di Forbes sono state riportate alcune recenti indicazioni fornite da Gene Munster della Piper Jaffray riguardo la prossima generazione di iPhone. Si parla d’un debutto a ottobre, d’una scocca simile a quella dell’iPad e di uno schermo maggiorato.

A dire del noto analista, Apple non dovrebbe avere grossi problemi a raggiungere i volumi produttivi sperati nonostante i recenti rallentamenti di Qualcomm, fornitore dei chip dedicati alla telefonia. Anzi, iPhone 5 dovrebbe arrivare ad ottobre come ampiamente previsto:

Crediamo ci sia una possibilità dell’80% che Apple sia in grado di raggiungere le nostre stime di 49 milioni nonostante il razionamento delle forniture

Sulle novità in arrivo, niente di nuovo, se non un interessante particolare su materiali e design:

Riteniamo che l’iPhone 5 rappresenterà il principale lancio di prodotto elettronico del 2012, così come il principale ciclo di aggiornamento della storia degli smartphone. Riteniamo che l’iPhone 5 avrà uno stile della scocca completamente ridisegnato, con una spiccata somiglianza al pannello posteriore dell’attuale iPad. Crediamo inoltre che ci sia una possibilità del 50% che il nuovo telefono possieda uno schermo leggermente più grande da 4 e più pollici. Uno schermo più grande rappresenta una delle nuove aree in cui i dispositivi Android sono stati in grado di competere. Oltre al corpo riprogettato e allo schermo, crediamo che il prossimo iPhone includerà 4G LTE, un processore aggiornato, più memoria ed una fotocamera con migliore risoluzione.

Insomma, niente di nuovo sotto al sole. I tempi sembrano combaciare perfettamente coi più recenti rumors a riguardo, il che significa che -al netto di eventuali contrattempi- la produzione del nuovo iPhone potrà avere inizio già il prossimo mese.

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Foxconn, 210 milioni di dollari per un nuovo prodotto Apple

pubblicato da aWilito


A dire del China Daily, Foxconn sta per investire 210 milioni di dollari per allestire una nuova linea di produzione dedicata ad un inedito prodotto Apple. Si parla d’un nuovo impianto produttivo costruito nella città di Huai’an.

L’ufficio del Taiwan Affairs della municipalità di Huai’an ha recentemente dato il nulla osta alla costruzione della nuova fabbrica Foxconn:

L’impianto che conterrà la linea di produzione sarà localizzato nella città di Huai’an e, a dire dell’ufficio Taiwan Affairs della municipalità di Huai’an, produrrà componenti per la multinazionale Apple Inc. L’impianto coprirà un’area di 40.000 metri quadri e assumerà qualcosa come 35.800 impiegati. Il valore produttivo annuale stimato sarà compreso tra i 6 e i 7 milioni di Yuan (ovvero dai 949 milioni di dollari a 1,1 miliardi), mentre il valore dell’import/export ammonterà a 55,8 milioni, riferisce l’ufficio. Foxconn Technology Group, il principale produttore di dispositivi Apple, ha annunciato che l’impianto ad alta tecnologia di Hainan, l’isola più a sud della Cina, sarà pronto ad inizio aprile.

La costruzione avrà inizio ad ottobre, ma è praticamente impossibile anche solo ipotizzare quali prodotti usciranno dalle nuove catene di montaggio; forse l’iPhone 6, ma va’ a sapere. Per l’iPhone 5 di sicuro bastano e avanzano i 200.000 lavoratori impiegati negll’impianto di Shenzen, affiancato in tempi recenti da quello in Brasile e l’altro, ancora più grande, a Zhengzhou.

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Apple apre a Skolkovo, la Silicon Valley russa

pubblicato da aWilito


Il quotidiano Izvestia afferma [qui una terribile traduzione in italiano] che Apple e altre importanti società high-tech statunitensi sono sul punto di aprire un proprio centro di Ricerca e Sviluppo presso il parco tecnologico Skolkovo, situato vicino Mosca. E qualcuno l’ha già definita la Silicon Valley russa.

La notizia è piuttosto asciutta:

Il tecnopolo di Skolkovo vicino Mosca è attualmente è in trattative con molte società di alto profilo come Apple, Google e Facebook per insediare le proprie strutture di ricerca e sviluppo nell’area. Skolkovo ha già stretto accordi con Microsoft, IBM, General Electric, Cisco e altri; nella visione dei sostenitori del progetto, la regione potrebbe diventare la Silicon Valley russa, sorretta da dozzine tra le principali società. Secondo la notizia, i portavoce ufficiali di Apple a Mosca hanno declinato di commentare tali indiscrezioni, ma il responsabile di Skolkovo Roman Romanovsky ha rivelato l’esistenza di un certo interesse nelle negoziazioni da ambo le parti. Non sembra che un accordo sia imminente, sebbene Romanovsky abbia manifestato la speranza che le trattative sfocino eventualmente in un accordo.

Per il momento, quindi, siamo di fronte ad una dichiarazione d’intenti o anche meno. Microsoft ha già pubblicato un comunicato stampa a riguardo, mentre da Cupertino tutto tace; tanto più che un centro di Ricerca&Sviluppo Apple lo sta già approntando in Isreaele. Si tratta di Anobit, una società specializzata in memorie flash acquisita all’inizio dell’anno senza neppure troppa fanfare mediatica.

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Absinthe 2.0: tra pochi giorni il jailbreak di iOS 5.1.1

pubblicato da aWilito


L’avevamo detto che qualcosa era nell’aria, e le ultime novità confermano quella sensazione. L’hacker del Chronic Dev Team -Pod2G- ha infatti annunciato formalmente l’arrivo di una soluzione di jailbreak untethered per iOS 5.1.1. Se ne parla “entro pochi giorni” e comunque non oltre il prossimo weekend.

Stando a quanto si vocifera, il nuovo strumento di jailbreak mutuerà la propria denominazione direttamente dal vecchio, si chiamerà Absinthe 2.0 e verrà presentato ufficialmente alla conferenza “Hack in the Box.“ Contrariamente al passato, tuttavia, ora la lista dei dispositivi supportati è lunghissima e per la prima volta contempla anche iPhone 4S, iPad 2 e il nuovo iPad:

Phone 3Gs
iPhone 4
iPhone 4 CDMA
iPhone 4S
iPad 1
iPad 2 Wifi
iPad 2 GSM
iPad 2 CDMA
iPad 3 Wifi
iPad 3 CDMA
iPod 3G
iPod 4G

L’unico grande assente è l’Apple TV di terza generazione, per la quale evidentemente serve ancora del tempo. La buona notizia -almeno per gli smanettoni- è che questo tipo di jailbreak sarà untethered, ovvero permanente; e ciò significa che ad ogni riavvio, tutto continuerà a funzionare senza la necessità del collegamento al computer. Come da prassi, Absinthe 2.0 sarà rilasciato prima per OS X e poi nella variante per Windows; infine, l’iPhone Dev Team aggiornerà RedSn0w di conseguenza.

L’ultima release di Absinthe aveva generato 1 milione di download nelle prime 24 ore dal rilascio, sintomo che il jailbreak post-iOS5 è ancora estremamente popolare e richiesto.

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Compromessi alcuni account iCloud

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Alcuni utenti affermano che il proprio account iCloud sia stato compromesso. Per ora il thread sul forum del supporto Apple conta appena 37 risposte e 1.600 visite, ma il timore è che possa essersi verificata una breccia nei server di Cupertino.

Niente allarmismi, visto che parliamo d’una trentina di segnalazioni su un totale di 120 milioni di iscritti, ma l’attenzione resta alta. Alcuni utenti segnalano di aver scovato messaggi di spam all’interno del proprio account iCloud:

Gli utenti che hanno documentato il problema sono preoccupati che gli stessi server di Apple siano stati compromessi, dato che il vecchio metodo dell’individuazione della password tramite la forza bruta non poteva risultare pratico o efficace per alcuni di loro. Le mail di spam compaiono nella cartella “Inviata” di quanti sincronizzano i propri contatti con iCloud; il tema del messaggio è uno di quei finti annunci di lavoro del tipo “guadagna soldi col tuo computer.”

Per ora è decisamente prematuro parlare di violazione della sicurezza o di furto di identità: i numeri coinvolti sono troppo piccoli. Apple dal canto suo sta probabilmente già indagando sulla faccenda, ma non ha ancora rilasciato comunicazioni ufficiali. Vi terremo infermati di ogni novità; ora però, date un’occhiata alla posta inviata su iCloud e segnalateci ogni eventuale stranezza nei commenti.

Photo | Aurich Lawson

I prossimi MacBook Pro 15" con SSD Samsung serie 830

pubblicato da aWilito


Altra piccola tessera che si aggiunge al mosaico di indiscrezioni sulla prossima generazione di MacBook Pro da 15″ con Ivy Bridge e Retina Display. Sapevamo già del suo costoso schermo e della scheda video Nvidia necessaria per gestirlo, del re-design nonché della rimozione della porta Ethernet e dell’unità ottica, ma ora scopriamo un altro importante dettaglio: pare che monterà un velocissimo SSD Samsung serie 830.

Dell’ultimo gioiello Samsung in fatto di tecnologia allo stato solido abbiamo già parlato tempo addietro. Si vociferava che Apple avrebbe scelto tali dischi per i MacBook Air e invece pare siano stati avvistati prima in più d’un prototipo dei prossimi MacBook Pro.

Ovviamente, non è dato conoscere il modello esatto che verrà implementato nelle diverse configurazioni; i tagli disponibili, apprendiamo dai nostri colleghi di gadgetblog, spaziano dai 64GB a 512GB, con prezzi estremamente variegati ma comunque nettamente inferiori alle esose opzioni build-to-order previste sull’Apple Store (per dire, +1.200€ per 512GB).

Non è neanche chiaro se verrà adottato il form factor più contenuto di alcuni MacBook Air, o se ci si avvarrà dello standard -intercambiabile- da 2.5 pollici. Per questo dettaglio, probabilmente, occorrerà attendere il debutto definitivo.

Apple prende possesso del dominio iPhone5.com

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Una decina di giorni fa abbiamo parlato della richiesta formale, avanzata da Cupertino al World Intellectual Property Organization (WIPO), per ottenere il possesso del dominio iPhone5.com, al tempo occupato da un piccolo forum di discussione nonché da un numero esiguo di post e utenti. Il caso oramai è stato chiuso, e pare proprio che abbia vinto Apple.

Il giudizio del WIPO è chiaro: evidentemente si trattava d’un caso di cybersquatting, tant’è che ora sul sito oggetto del contendere è comparsa una pagina bianca, e il dominio è stato trasferito d’ufficio quattro giorni fa alla Corporation Service Company di Wilmington, con ogni probabilità un prestanome di Cupertino.

Questa mossa sembrerebbe suffragare ulteriormente l’ipotesi che la prossima generazione di telefono con la mela venga ribattezzata iPhone 5, ma non tutti concordano:

…non è necessariamente così che stanno le cose. Data la popolarità del nome tra le discussioni sul futuro iPhone, Apple potrebbe semplicemente aver deciso di proteggere i suoi trademark sull’iPhone mentre cerca di controllare i contenuti relativi a quella che si preannuncia una popolare destinazione per quanti ricercheranno informazioni sui prodotti della società.

Curiosamente, pare che invece di iPhone6.com Apple non si curi, almeno per il momento. Creato da una società di Dubai nel 2007, ha subìto diversi passaggi di mano fino ad arrivare ad un proprietario sudcoreano. Poi, dalla metà del 2010, le informazioni sul possessore sono state secretate e attualmente non vi è associato alcun sito. Qualunque cosa voglia dire.

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"Feature speciali" in arrivo con OS X Mountain Lion

pubblicato da aWilito


Nel mondo Apple esiste una selezionatissima categoria di utenti che aderisce al cosiddetto programma AppleSeed; grazie ad esso, ad alcuni fortunati è data la possibilità di provare in anteprima -perfino prima degli sviluppatori paganti- tutte le novità software relative ad iOS e OS X. Nelle scorse ore, Cupertino ha inviato a costoro una mail estremamente stuzzicante in cui parla di speciali feature hardware cui, per ora, restiamo esclusi noi comuni mortali.

In pratica, Apple avrebbe chiesto agli utenti AppleSeed di registrare online tutto l’hardware Apple in loro possesso, così da poter inviare loro “seed esclusivi” delle beta. Il testo della mail, opportunamente tradotto, recita:

Ci stiamo preparando all’arrivo di aggiornamento software specifici relativi all’hardware in OS X Mountain Lion. Al loro interno sono contenuti bug-fix specifici dell’hardware o addirittura feature speciali! Per essere sicuri di partecipare a questi seed esclusivi, abbiamo bisogno di conoscere le informazioni più aggiornate sulla configurazione delle tue macchine. Il modo più semplice ed efficiente di farlo è utilizzando l’Assistente Feedback.

Il pensiero, manco a dirlo, corre subito al Retina Display, anche se qualcosa formalmente non torna. Se, come si dice nell’ambiente, i MacBook Pro supersottili con USB 3.0 e schermo ad altissima risoluzione (ma senza Ethernet e unità ottica) saranno lanciati al WWDC 2012 e se OS X Lion debutterà in estate, allora la prossima generazione di portatili professionali con la mela verrà commercializzata ancora con Lion sopra. Niente di grave, in ogni caso: è evidente che, almeno a livello di componentistica, conterranno già tutte le mirabolanti novità in arrivo col prossima Sistema Operativo per il resto di noi.

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Symantec : col Trojan Flashback qualcuno ha guadagnato 14.000$

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I creatori del Trojan OSX.Flashback, il primo a lasciare un segno nella storia del Mac, sono riusciti a ammonticchiare cifre non irrilevanti grazie al loro malware e agli introiti pubblicitari. Tutto grazie al dirottamento dei clic degli utenti.

Symantec si getta nella ricostruzione degli eventi dei mesi scorsi, e azzarda un’ipotesi piuttosto seccante. Attraverso la botnet creata coi Mac, gli autori del Trojan potrebbero essersi intascati qualcosa come 14.000$ totali di introiti pubblicitari, se non di più; le stime iniziali, infatti, parlavano addirittura di 10.000$ al giorno:

Dalla nostra analisi abbiamo visto che, nel periodo di tre settimane che inizia ad aprile, la botnet ha visualizato oltre 10 milioni di pubblicità sui computer compromessi ma solo una piccola percentuale di utenti cui gli spot erano mostrati vi ha poi effettivamente fatto clic sopra, per un totale di 400.000 impressioni+clic. Questi numeri hanno permesso guadagni nell’ordine di 14.000$ in tre settimane, sebbene occorra considerare che il guadagno è solo una porzione del mosaico: ora occorre anche raccogliere tale denaro, e questa è la parte più difficile. Molti provider PPC mettono in campo misure anti-frode e processi di verifica degli affiliati prima di procedere ai versamenti. Fortunatamente, gli hacker non sembrano essere stati in grado di completare i passaggi necessari per la riscossione.
Si stima che la componente sugli spot originata da Flashback sia stata installata solo su 10.000 delle 600.000 e passa macchine infettate. In altre parole, utilizzando appena il 2% dell’intera botnet, gli aggressori sono stati capaci di generare 14.000$ in tre settimane; avessero potuto avvalersene per intero, ora parleremmo di cifre milionarie.

Non proprio una notizia rassicurante, soprattutto ora che molte società di sicurezza -non del tutto disinteressate- parlano della “estrema vulnerabilità” di OS X. Ciononostante, ribadiamo il concetto: non è ancora tempo di antivirus su Mac.

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A Aaron Sorkin la sceneggiatura del film Sony su Jobs

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L’adattamento per il film Sony sulla vita di Steve Jobs ispirato alla biografia ufficiale di Walter Isaacson sarà scritta dal pluripremiato sceneggiatore e produttore Aaron Sorkin, lo stesso celato ad alcuni successi come The West Wing (”Tutti gli uomini del Presidente”), The Social Network, Moneyball e A Few Good Men (”Codice d’onore”).

Confermando i rumors dello scorso ottobre sulla faccenda, Sony Pictures ha ufficialmente confermato con entusiasmo l’arruolamento di Sorkin:

A commento dell’annuncio, [il co-presidente di Sony Pictures] Pascal ha affermato “la storia di Steve Jobs è unica: è stato uno degli uomini più rivoluzionari ed influenti non solo dei nostri tempi ma di tutti in assoluto. E a Hollywood, oggi, non esiste uno scrittore più capace di Aaron Sorkin per catturare una tale, straordinaria vita per il grande schermo. Nelle sue mani, siamo certi che il film sarà come Jobs stesso: accattivante, divertente e polarizzante.

Il lungometraggio targato Sony desta molto interesse tra gli appassionati, e almeno per il momento sembra destinato a un futuro più radioso rispetto alla controparte indipendente con Ashton Kutcher nei panni dell’iCEO e Josh Gad in quelli di Woz. Il budget in ballo, in effetti, è nettamente superiore, e anche lo spessore dei professionisti coinvolti. A questo punto la domanda è una sola: chi impersonerà Steve Jobs?

Photo | IndiWire

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iPhone 5: produzione a giugno e schermo da almeno 4"

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In un articolo comparso sul -solitamente molto affidabile- Wall Street Journal, si legge che la produzione della prossima generazione di iPhone avrà inizio molto presto, già a giugno, e che, in armonia coi più recenti rumors a riguardo, disporrà d’un display da -testuali parole- almeno 4″.

Sappiamo che Apple lancerà la prossima generazione di iPhone più tardi nel corso dell’anno, tant’è che avrebbe già piazzato gli ordini per gli schermi presso i suoi fornitori asiatici; ordinativi tra i più voluminosi della sua storia, per venire incontro alle rinnovate esigenze del mercato:

La produzione degli schermi è programmata per iniziare il mese prossimo; i display avranno una misura di almeno 4 pollici in diagonale rispetto ai 3,5 pollici dell’iPhone 4S, l’ultimo telefono di Apple. Così hanno riferito le persone vicine ai fatti. […] Fino ad ora, Apple non aveva mai modificato la grandezza dello schermo dell’iPhone, che è sempre rimasta fissa ai 3,5 pollici del primo modello che debuttò nel 2007. Per il prossimo iPhone, che gli analisti predicono arriverà in autunno, Apple sta lavorando con diversi produttori inclusi la sudcoreana LG Display Co., la giapponese Sharp Corp. e Japan Display Inc., una nuova società creata il mese scorso da tre società giapponesi e dal governo.

L’annuncio però potrebbe arrivare già al WWDC 2012, visto che la beta di iOS 6 con ogni probabilità finirebbe con lo svelare praticamente tutto ciò che c’è da sapere sul nuovo gingillo con la mela. La trepidante attesa continua.

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