Il jailbreak untethered per iOS 4.3.1 è ora disponibile grazie a un exploit del Dev-team. La procedura (illustrata e commentata nel video) riguarda tutti i dispositivi iOS tranne l’iPad 2. La notizia arriva dopo una settimana dal rilascio del jailbreak tethered per iOS 4.3.1 grazie ai PwnageTools 4.3 e redsn0w 0.9.6rc12, ai quali si è recentemente aggiunto Sn0wbreeze 2.4.
Il Dev-team ritorna quindi con una nuova versione dei PwnageTool, quasi 3 anni dopo il loro primo rilascio per iPhone OS 1.1.4. L’exploit è dovuto all’abilità di Stefan Esser, un esperto tedesco di sicurezza informatica che lavora attualmente su Antid0te, un tool per incrementare la sicurezza degli iPhone utilizzando ASLR, una misura di protezione che consiste nel rendere (parzialmente) casuale l’indirizzo delle funzioni di libreria e delle più importanti aree di memoria.
Il jalbreak untethered per iOS 4.3.1 è disponibile sulla pagina web del Dev-team e fa uso di nuove versioni di PwnageTool e di redsn0w. Il jaibreak tethered per iOS 4.3.1 è applicabile a iPhone3GS, iPhone4 (GSM), iPod touch 3G e 4G, iPad prima generazione e AppleTV 2G. Niente jailbreak per iPad 2, per il momento.
Ricordiamo che, sebbene non sia più illegale negli USA a seguito della modifica della legge sul copyright DMCA, il jailbreak dei dispositivi Apple comporta l’annullamento della garanzia. Infatti, Apple sostiene ancora che il jailbreak costituisca una violazione del suo copyright, malgrado l’avviso contrario della Libreria del Congresso.
Pensando anche a un target di utilizzatori di fascia enterprise, recentemente Apple ha provato a migliorare la sicurezza di iPhone introducendo, da una parte, la creazione di backup criptati, con iPhone OS 3.0 e iTunes 8.2 e successivi e, dall’altra, con l’introduzione di un sistema di criptaggio hardware nel nuovo iPhone 3GS.
Entrambi i sistemi sono sufficienti a scoraggiare malintenzionati occasionali ma, come rivela l’esperto di informatica forense Jonathan Zdziarski, non sono abbastanza robusti da bloccare l’attacco di un hacker.
Entrambi i sistemi sono infatti aggirabili non solo con gli strumenti a disposizione di esperti (come mostra il filmato realizzato da Zdziarski), ma anche con semplici tool di jailbreaking quali purplera1n e redsn0w, che permettono da un lato di generare backup non criptati, da cui è possibile recuperare immagini, numeri di telefono, password o altri dati, e dall’altra di accedere al filesystem del dispositivo bypassando la criptatura hardware di iPhone 3GS.
Continua a leggere: Il sistema di criptaggio di iPhone 3GS non è sicuro
Rispettando in pieno le promesse fatte, e pure in tempi da record, il Dev Team ha reso disponibile Redsn0w (paragonabile a Quickpwn per funzionalità) e Pwnage tool, gli strumenti necessari per eseguire il jailbreak di iPhone OS 3.0, pur se con qualche seria limitazione. Attenzione quindi, prima di procedere occorre informarsi bene.
Sul loro blog, il Team spiega che il jailbreak è possibile attraverso il software Redsn0w con tutti gli iPhone ed iPod touch di prima e seconda generazione, esclusi ovviamente gli iPhone 3G S. L’unlock, purtroppo, al momento funziona soltanto per gli iPhone di prima generazione, anche se con gli iPhone italiani il problema non si pone (vedremo se, eventualmente, le cose cambieranno con H3G) visto che sono nativamente sbloccati.
Tenete presente che l’aggiornamento al firmware 3.0 comprometterà il funzionamento dell’applicazione Youtube fintanto che non verranno rilasciate versioni definitive dei software, e che questi ultimi potrebbero creare problemi se eseguiti su Mac PowerPC.
Come sempre, ricordiamo che la procedura non è mai esente da rischi e che è consigliabile leggere prima i commenti dei temerari e degli apripista, prima di gettarsi in pratiche non ufficiali come, per l’appunto, il jailbreak.