
L’ultimo browser di Mozilla è disponibile anche su Macintosh con processore PowerPc fermi al sistema operativo Mac OS X 10.4.
Mozilla vi ha abbandonati. Apple vi ha abbandonati. Noi no.
È quanto si legge sulla homepage del progetto TenFourFox, dietro cui si cela Cameron Kaiser, instancabile smanettone già noto per Classilla, coraggiosa prosecuzione di Mozilla Suite per Mac OS 8 e 9.
Anche questa volta si tratta di raccogliere il testimone di Mozilla e cercare di offrire il meglio della tecnologia ai Mac esclusi per motivi più o meno validi, in questo caso un “Firefox 4 per Mac OS X 10.4″. Questo perché nel settembre 2010 Mozilla ha fatto sapere che non avrebbe lavorato a una versione del suo prossimo browser per Mac con processore PowerPC ma solo su quella per Cpu i386/x86-64 e che il requisito minimo di sistema sarebbe stato fissato in Mac OS X 10.5.
Continua a leggere: TenFourFox: Firefox 4 non è solo per Mac Intel

Adobe Flash Player 10.2 esce finalmente e ufficialmente dallo stato di beta. Restano tutti i vantaggi registrati fin’ora, con un pizzico di stabilità in più, ma per i PowerPC è giunta ufficialmente l’ultima ora.
Almeno stando agli annunci sul blog aziendale, Flash Player 10.2.152.26 rappresenta la build finale del software Adobe, in grado di portare sui computer degli utenti decodifica video accelerata via hardware, nuove funzionalità per la privacy, supporto multi-monitor e molto altro. Tuttavia, per godere delle novità è necessario un Mac abbastanza recente, dotato almeno di una GeForce 9400M o di una scheda video dedicata con almeno 128MB di RAM. Richieste che scontenteranno qualcuno ma che, in condizioni ottimali, permettono la riproduzione dei flussi Flash a 1080p senza ingolfare la CPU.
La transizione alla nuova tecnologia di accelerazione video chiamata Stage Video richiede tuttavia un piccolo adeguamento da parte dei provider di contenuti. Ciò significa dovranno essere fisicamente -e lievemente, per fortuna- modificati i file .SWF che scarichiamo dal Web: poi, i miglioramenti prestazionali dovrebbero diventare evidenti, e pare che i big dello streaming video come YouTube e Vimeo si siano già adeguati al salto tecnologico.
Infine, decade totalmente il supporto ai PowerPC, compresi gli update di sicurezza. I requisiti minimi aggiornati per poter procedere all’installazione di Flash Player 10.2 richiedono un Mac Intel con Mac OS X 10.4 o superiori e un browser a scelta tra Safari 4 o superiori, Firefox 3 o superiori e Google Chrome versione 2 o superiori. Il download può essere effettuato a questa pagina.

Si torna a parlare di Tablet, ma questa volta niente succose indiscrezioni; piuttosto, un interessante sguardo al dietro le quinte prodotto delle solite fonti anonime e molto ben informate. E’ da almeno il 2003 che a Cupertino si fanno prove generali di Tablet, e in uno di questi prototipi batteva un cuore PowerPC.
Stando a quanto riferito da alcuni ex impiegati Apple al New York Times, Cupertino tenta di sfornare un iTablet da almeno sei anni, ed uno dei primi tentativi era sostanzialmente inutile ed avido di energia. L’ex ingegnere Apple Joshua A. Strickland afferma:
Non lo si poteva costruire. La durata della batteria non era sufficiente, le prestazioni grafiche non permettevano di fare nulla e la componentistica da sola costava più di $500.
E dopotutto, senza funzionalità davvero innovative suffragate da un hardware adeguato, un aggeggio del genere aveva oggettivamente ben poca utilità per l’utente. Per dirla con le parole di Steve Jobs, un tablet come quello non serviva a niente se non a navigare sul Web dal bagno di casa. Come dire, colpito e affondato.
Tuttavia ora lo scenario è profondamente mutato. Tempi, tecnologia e pubblico appaiono decisamente più maturi, e poi c’è l’enorme successo di App Store e le sue 85.000 applicazioni, senza contare gli iPhone e gli iPod touch venduti, che hanno spianato la strada. Si potrebbe quasi dire che sia tutto pronto, e che forse manca soltanto un dettaglio: la killer application, cioè la lacuna nella nostra vita digitale di cui non siamo coscienti, e che solo un iPhone ipertrofico potrebbe colmare. Non ci meraviglierebbe se Cupertino ci riuscisse, ma questa volta avranno bisogno di una visione solida e di parecchia fantasia, molta più di quella necessaria alla creazione d’un iPhone.