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Tutti gli articoli con tag Piper Jaffray

Munster: iPhone 5 ad ottobre con scocca simile all'iPad

pubblicato da aWilito


In un articolo di Forbes sono state riportate alcune recenti indicazioni fornite da Gene Munster della Piper Jaffray riguardo la prossima generazione di iPhone. Si parla d’un debutto a ottobre, d’una scocca simile a quella dell’iPad e di uno schermo maggiorato.

A dire del noto analista, Apple non dovrebbe avere grossi problemi a raggiungere i volumi produttivi sperati nonostante i recenti rallentamenti di Qualcomm, fornitore dei chip dedicati alla telefonia. Anzi, iPhone 5 dovrebbe arrivare ad ottobre come ampiamente previsto:

Crediamo ci sia una possibilità dell’80% che Apple sia in grado di raggiungere le nostre stime di 49 milioni nonostante il razionamento delle forniture

Sulle novità in arrivo, niente di nuovo, se non un interessante particolare su materiali e design:

Riteniamo che l’iPhone 5 rappresenterà il principale lancio di prodotto elettronico del 2012, così come il principale ciclo di aggiornamento della storia degli smartphone. Riteniamo che l’iPhone 5 avrà uno stile della scocca completamente ridisegnato, con una spiccata somiglianza al pannello posteriore dell’attuale iPad. Crediamo inoltre che ci sia una possibilità del 50% che il nuovo telefono possieda uno schermo leggermente più grande da 4 e più pollici. Uno schermo più grande rappresenta una delle nuove aree in cui i dispositivi Android sono stati in grado di competere. Oltre al corpo riprogettato e allo schermo, crediamo che il prossimo iPhone includerà 4G LTE, un processore aggiornato, più memoria ed una fotocamera con migliore risoluzione.

Insomma, niente di nuovo sotto al sole. I tempi sembrano combaciare perfettamente coi più recenti rumors a riguardo, il che significa che -al netto di eventuali contrattempi- la produzione del nuovo iPhone potrà avere inizio già il prossimo mese.

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Fortune: i dispositivi iOS si vendono come il pane

pubblicato da aWilito


Lo dice sempre Tim Cook che “si vendono dispositivi iOS alla velocità con cui riescono a produrli”, e Gene Munster di Piper Jaffray lo sottoscrive con uno schema piuttosto interessante. Quello che trovate qui sopra.

Ad ogni lancio d’un nuovo prodotto, Apple produce numeri da capogiro. Se consideriamo che il primo iPhone nel 2007 ci ha messo ben 74 giorni per arrivare al primo milione venduto nei soli Stati Uniti, è facile constatare la differenza coi gingilli successivi. All’iPhone 3G sono serviti appena 3 giorni per raggiungere il fatidico traguardo, ma d’altro canto il debutto è avvenuto in ben 22 paesi del mondo. Con iPhone 4, in 3 giorni Apple ha stracciato il record di 1,7 milioni di unità commercializzate, e col 4S nel medesimo periodo ne ha piazzati addirittura 4 milioni.

Stessa storia con iPad di prima generazione: in un dì, negli Stati Uniti ne sono stati venduti 300.000 e il milione si è visto solo a 28 giorni di distanza. Era il tempo delle critiche e dei dubbi, su quello che da molti era visto semplicemente come un iPod touch ipertrofico. Sulla seconda generazione non esistono dati ufficiali, ma noi eravamo lì e abbiamo visto coi nostri occhi la ressa nei vari Apple Store d’Italia e del mondo, e le scorte quasi terminate ovunque. Col nuovo iPad, il copione si ripete: 3 milioni di pezzi in appena 3 giorni. Davvero niente male.

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Piper Jaffray predice il 2011 di Apple

pubblicato da Michele Filannino

Apple quartier generale

Mr. Munster, analista per Piper Jaffray, ha dichiarato la sua personale previsione della roadmap 2011 di Apple. Sebbene si basi interamente su novità quasi certe o addirittura completamente certe, la lista ci fornisce l’occasione per rivedere insieme cosa aspettarci nel 2011. Ecco quali saranno gli annunci di Apple secondo Mr. Munster:

  1. Mac App Store: probabilità 100% (lancio il 6 gennaio);
  2. Verizon commercializza iPhone: probabilità 95% (marzo);
  3. OS X Lion: probabilità 100% (estate);
  4. iTunes cloud service: probabilità 90%;
  5. espansione geografica di iPad: probabilità 100%;
  6. iPad venduto da più carrier: probabilità 80%.

Di seguito, invece, la lista degli aggiornamenti alle diverse linee di prodotto:

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Piper Jaffray: uno studente USA su 3 sceglie Apple

pubblicato da aWilito


Nonostante una concorrenza sempre più agguerrita sul fronte smartphone in grado di erodere quote sostanziali alla diffusione dei prodotti Apple, secondo gli analisti di Piper Jaffray l’interesse per iPhone è ai suoi massimi storici sin dall’introduzione dell’iPhone 4. Uno studente su tre -età media 16,3 anni- ha infatti intenzione di acquistarne uno nei prossimi mesi.

Dopo aver analizzato i pattern di interesse ed acquisto nel campo della telefonia mobile, dei riproduttori multimediali portatili e dei servizi musicali online, su di un campione di circa 6.000 studenti presi in esame negli USA il 33% ha intenzione di acquistare un iPhone entro i prossimi 6 mesi. E nonostante i reali possessori del telefono si attestino ad appena il 14% del totale (stabili rispetto all’anno scorso), un interesse all’acquisto tanto pronunciato è il risultato migliore mai conseguito da Cupertino. Gene Munster spiega:

Storicamente, l’interesse nell’acquisto di un iPhone si lega al futuro market share tra i ragazzi, anche se le ultime due statistiche non abbiano raggiunto gli aumenti di share cui abbiamo assistito col lancio del primo iPhone. L’interesse tra i giovani nell’acquisto di un iPhone è cresciuto stabilmente dalla sua introduzione, e riteniamo che il fenomeno sia tutt’altro che concluso.

Si registra invece una caduta piuttosto brusca dal -92% al 78%- nel market share dei PMP, vale a dire i lettori multimediali portatili, a causa di una lieve risalita dei prodotti Sony e soprattutto di quelli a basso e bassissimo costo. In un mercato che rasenta la saturazione, Apple domina comunque su tutti i competitor messi assieme.

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Gene Munster: Nel weekend venduti oltre 300 mila iPad 3G

pubblicato da xtom


Secondo Gene Munster, noto analista di Piper Jaffray spesso troppo ottimista, gli iPad 3G venduti nel weekend di lancio negli Stati Uniti sarebbero oltre 300 mila, tanti quanti ne sono stati venduti il 3 aprile, giorno di lancio del modello WiFi.

Queste stime sono basate su alcuni sondaggi condotti presso 50 Apple Store, 49 dei quali sabato scorso avevano già esaurito le scorte disponibili.

Secondo Munster a regime la distribuzione delle vendite dovrebbe riguardare per il 60% i modelli solo WiFi, mentre il restante 40% sarebbe costituito dai modelli WiFi + 3G.

Nel frattempo il contatore in tempo reale di Chitika, che stima gli iPad venduti sulla base degli accessi al proprio network pubblicitario, ha superato quota un milione e ottocentomila, confermando l’incremento delle vendite dell’iPad, grazie al contributo apportato dalla versione 3G.

[via appleinsider]

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Apple supererà di più del doppio le sue aspettative di vendita di iPad, nel primo week end

pubblicato da giovanni de stefano


AppleInsider riporta di come le stime fatte dagli executive Apple, intorno alle possibili vendite di iPad, al suo debutto, siano probabilmente da rivedere verso l’alto.

A Cupertino erano convinti che, nel corso del primo week end di commercializzazione, almeno 200.000 unità iPad sarebbero state vendute, fino a un massimo di 300.000. Le ultime analisi svolte da Piper Jaffray, una società di studi di mercato, hanno mostrato come le unità vendute inizialmente potrebbero essere dalle 600.000 alle 700.000. Sempre secondo Piper, i problemi di produzione lamentati da Apple qualche mese fa sono, nel frattempo, scomparsi, facendo spazio alla fiducia di poter fare molto meglio di quanto fece iPhone al suo debutto, nel 2007.

Il quale, al prezzo di 499 dollari senza vincoli contrattuali, realizzò 270.000 unità vendute nel primo week end di commercializzazione. Per iPad una cosa è quasi certa: saranno vendute tutte le unità che si saranno riuscite a produrre per il debutto.

iPhone sempre più desiderato dai teenager

pubblicato da giovanni de stefano


Piper Jaffray svolge ogni due anni un sondaggio sulle abitudini al consumo dei teenager e, come c’era da aspettarsi, i prodotti Apple rimangono fortemente in alto in classifica per quanto riguarda i desideri dei giovanissimi.

Quello che sorprende - considerato quanto stabile sia la domanda di iPod e, di conseguenza, di iTunes, in questa fascia d’età - è quanto anche iPhone cominci ad essere fondamentale dei desideri dei consumatori anche al di sotto dei 20 anni d’età.

Sui 600 teenager intervistati da Piper Jaffray, ben 1 su 5 intende acquistare un iPhone nei prossimi 6 mesi, qualora già non ne possieda uno. La cosa è particolarmente notevole in quanto il sondaggio è stato effettuato su un campione statunitense, quasi obbligato dal carrier a costi mensili fissi piuttosto alti, per assicurarsi un melafonino senza età.

[Via | Apple Insider]

Gli analisti fissano il prezzo delle azioni Apple

pubblicato da Michele Filannino

NYSE

Gene Munster, analista di Piper Jaffray ha aumentato il prezzo obiettivo per le azioni di Apple da $186 a $235, basandosi sulle nuove GAAP, recentemente adottate. Sebbene il cambiamento fosse stato anticipato sin dall’inizio di questo mese, Munster puntualizza nuovi dettagli, come le discrepanze tra la contabilità ed il flusso dei guadagni reali di iPhone. Mentre il 90% del valore di un iPhone si diceva fosse generato nel momento della vendita, Apple aveva precedentemente limitato tale dato al 12,5% nella sua contabilità.

Le nuove regole consentiranno di riconoscere guardagni anche in casi specifici, ricalcolando più accuratamente il valore di iPhone nella contabilità generale. Munster avverte che i guadagni non rispecchieranno quanto previsto nella contabilità non-GAAP, sebbene la differenza sarà circa del 5%, al posto del 35%. Si pensa che Apple, nel prossimo trimestre fiscale, possa adottare il nuovo GAAP, molto prima della data limite imposta dalla legge: dicembre 2010.

Munster ha anche realizzato le stime dei “guadagni per azione” (in gergo EPS) per l’anno fiscale 2009 e 2010. Per il 2009 si registra un salto che va dai precedenti $5.71 a $8.21, mentre per l’anno 2010 le proiezioni calcolano un guadagno che oscilla dai $6 agli $8,90. Anche queste proiezioni dipendono fortemente dall’adozione, o meno, del nuovo GAAP.

[Via MacNN]

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